Il 22 febbraio verrà lanciata Bereshit, la navicella israeliana che sbarca sulla luna

di Marina Gersony
«Israele: venerdì 22 Febbraio, il lancio della navicella Bereshit verso la Luna». L’informazione di una navicella spaziale israeliana (senza equipaggio) dalle dimensioni di circa una lavatrice (un metro e mezzo di altezza e due di larghezza) che verrà lanciata per la prima volta il 22 Febbraio da Cape Canaveral in Florida, è stata diffusa dalle agenzie di tutto il mondo lo scorso 18 febbraio.
Ed è curioso che la notizia sia giunta a noi proprio nel giorno in cui una super-luna è apparsa in cielo il 7% più grande e il 30% più luminosa di una normale luna piena. Casualità o coincidenza, di fatto l’impresa israeliana è a dir poco affascinante.
Un grande sogno che si realizza dunque per Israele che potrà così fissare al suolo lunare la propria bandiera. E se l’invio di una navicella spaziale può apparire come un’impresa scientifica secondaria, in realtà si tratta di un progetto assai complesso e ambizioso il cui valore simbolico è enorme. Israele sarà nientemeno che il quarto Paese a sbarcare sulla Luna dopo le grandi potenze USA, Russia e Cina. «Faremo storia venerdì mattina», ha dichiarato Ido Antebi, CEO di SpacIL, l’organizzazione israeliana, fondata nel 2011 che ha partecipato al Google Lunar X Prize (GLXP) per sbarcare un veicolo spaziale sulla Luna. ( http://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/israele/il-22-febbraio-verra-lanciata-bereshit-la-navicella-spaziale-israeliana-che-sbarca-sulla-luna )

AHAHAHAHAH Anche i “kippàti” danno man forte all’America correndo sulla Luna. Per finta logicamente, come tutti gli altri, tutte le altre volte. Come diceva Kaysing: “se cominci a mentire, devi continuare a farlo sparandola sempre più grossa“. Già il nome della sonda è un programma:  Bereshit che si può leggere “bare shit” ossia “merda scoperta”. Il solito linguaggio lunatico. AHAHAHAH

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