Archive for febbraio 23rd, 2019

23 febbraio 2019

Terra piatta: alzo zero

No Vax, pedofili e “terrapiattisti”, tutti su YouTube. E gli investitori fuggono
Roma – YouTube ha chiuso oltre 400 canali e cancellato decine di milioni di commenti che diffondevano contenuti pedopornografici “soft-core”: non veri e propri abusi, ma filmati di bambini ripresi spesso in pose allusive.
I “numeri” arrivano direttamente dall’account Twitter di YouTube, in risposta al commentatore Philip DeFranco (molto seguito sul social network, con oltre 1,2 milioni di follower): l’azienda, che fa parte della galassia di Google, ha sottolineato l’impegno nell’affrontare il problema, l’intenzione di ampliare il team specializzato nel controllo dei contenuti e anche di avere segnalato gli account “sospetti” alle forze dell’ordine.
La segnalazione sui contenuti pedopornografici era arrivata dal blogger Matt Watson: in un lungo video, pubblicato domenica (è visibile qui sopra), ha dimostrato come sulla piattaforma ci sia un «circolo di pedofilia “soft-core”», in qualche modo “aiutato” dall’algoritmo con cui YouTube suggerisce i video correlati a quello che si sta guardando, molto facile da individuare. Si tratta di migliaia di video che, pur senza contenere abusi, «facilitano i pedofili a connettersi l’uno con l’altro».
Alla scoperta hanno immediatamente reagito alcuni dei maggiori inserzionisti della piattaforma: Walt Disney, Nestlé ed Epic Games (e altri ancora) hanno sospeso gli investimenti pubblicitari, anche perché gli annunci scorrevano anche sui video indicati da Watson.
Non è la prima volta che la piattaforma finisce nella “bufera”, accusata di ospitare commenti e allusioni sessuali sui bambini: nel 2017, il New York Times aveva scoperto contenuti simili in una app di YouTube dedicata ai bambini sino a 13 anni.
Boom di “terrapiattisti”, «è “colpa” di YouTube»
Non è la prima volta, e non è nemmeno l’unico problema di YouTube, in questi giorni. Perché altri accusatori ritengono che se ci sono così tanti “terrapiattisti” la colpa è proprio della piattaforma di Big G per l’upload di video: secondo uno studio della Texas Tech University, presentato al meeting della American association for the Advancement of science, sarebbero proprio i filmati caricati online ad avere convinto la maggior parte dei “cospirazionisti”.
Alex Olshansky, uno degli autori della ricerca, ha spiegato che «YouTube è dove i primi video sulla Terra “piatta” sono stati postati nel 2014. Poiché gli algoritmi di YouTube raccomandano filmati che assomigliano a quelli già visti, una volta trovato un video “terrapiattista” è come entrare nella “tana del coniglio”»: se ne continueranno a vedere altri.
Inoltre, i ricercatori hanno partecipato alla prima conferenza internazionale dei “terrapiattisti”, intervistando 31 partecipanti, e tutti hanno dichiarato di avere trovato le prime informazioni proprio su YouTube: «Molti hanno perso amici e persino parenti o lavori a causa di questa convinzione – ha spiegato Olshansky – La maggioranza aveva la propria comunità, l’ha persa e quindi è entrato in quella dei “terrapiattisti”. Le persone su cui argomenti religiosi o “cospirazionisti” non fanno presa sono stati convinti proprio da quelli “pseudoscientifici” su YouTube».
No Vax, YouTube mette al bando i video anti-vaccini
Intanto, su un altro fronte ancora, YouTube ha annunciato di avere messo “al bando” i video dei No Vax: la piattaforma di Google ha spiegato che questi contenuti non sono in linea con le policy societarie, che vietano di trarre profitto da video con materiale «pericoloso e dannoso», sottolineando che «i video promozionali contrari alle vaccinazioni rappresentano una violazione di queste politiche».
Anche in questo caso, l’annuncio è arrivato dopo che alcuni investitori pubblicitari si sono ritirati da YouTube, perché i loro marchi comparivano accanto a video contro la vaccinazione dei bambini: tra queste aziende c’è anche Vitacost, che produce vitamine, che ha rinunciato fare pubblicità su YouTube da martedì, quando i suoi spot sono stati associati a video di No Vax. ( http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2019/02/23/AEE1lxo-terrapiattisti_investitori_pedofili.shtml )

Il potere luciferino alza il tiro. Per spaventare la gente associa la terra piatta alla pedofilia. Stanno per censurare la verità sui vaccini. Il pretesto è il solito: gli investitori fuggono.
Logico che la battaglia sia appena cominciata.

23 febbraio 2019

L’Australia prova che la Storia è una grassa bugia

Questo enorme edificio sarebbe stato costruito nel 1850 all’uso di “ufficio postale” a Sydney. Notare la stazza mastodontica, le finiture e l’alta torre. Per un ufficio postale? Nel 1850 la città contava 39.000 abitanti (come oggi Cantù, Rovereto o Pomigliano d’Arco).

L’Australia è stata (ufficialmente) scoperta solo nel 1770 da James Cook e divenuta formalmente indipendente nel 1901. Tuttora, in verità, è priva di un capo di stato in quanto esso è la regina d’Inghilterra. Solo nel 1788 fu costituita la “colonia penale” come primo insediamento britannico.
Il video sotto mette in evidenza un grosso anacronismo. Ci sono edifici in Australia estremamente grandi fittamente arricchiti di decorazioni i quali dicono siano stati costruiti nel’800 quando la colonizzazione era agli albori e pochi coloni stremati da mesi di viaggio riuscivano a malapena a sopravvivere alle intemperie e dagli attacchi degli aborigeni.
Chi ha costruito quei magnifici palazzi?
A una attenta analisi, essi appaiono assai più vecchi della data stessa di scoperta di Cook.
Vi sono innumerevoli altri esempi in Australia: chiese, l’università di Sydney e molti altri enormi e raffinatissimi edifici che sarebbero stati costruiti quando neanche in Europa ci sarebbero state le tecnologie e maestranze per edificarli.
La probabile verità è questi sono edifici antidiluviani costruiti da giganti che furono spazzati via col Diluvio per la loro empietà. Quasi tutte le grandi cattedrali europee “medievali”, vaste sedi istituzionali, palazzi antichi sono relitti antidiluviani. Un esempio, piazza san Marco a Venezia.
Pertanto, la Storia che conosciamo è fasulla.
PS Notare che la capitale si chiama Canberra (can be Ra = può essere Ra). Più chiaro di così!

In una città di 39.000 abitanti, sempre nel 1850, sarebbe stato anche costruito l’immenso edificio dell’università di Sydney. Notare i dettagli molto fini e le decorazioni. Si ha l’impressione di una costruzione “traumatizzata” da un qualche cataclisma a poi recuperata.