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26 febbraio 2019

Un ospedale psichiatrico davvero pazzesco

Le dimensioni dell’edificio erano imponenti. Sembra una reggia.

Il Seacliff Lunatic Asylum (poi Seacliff Mental Hospital) sarebbe stato un ospedale psichiatrico costruito in Nuova Zelanda nella seconda metà del 1800 e distrutto da strani eventi negli anni 40 del secolo seguente.
Un tipico esempio in cui la dissonanza cognitiva viene impiegata per rendere credibile qualunque notizia.
La Nuova Zelanda fu popolata a partire dal 1840 con poche migliaia di persone.
Non si conosce la data di presunto inizio lavori ma la consegna del “primo blocco” sarebbe avvenuta nel 1878.
Come è possibile che a pochi lustri dall’inizio della colonizzazione venisse eretto un edificio così vasto e particolare?
Non ha senso.
La verità è che si trovava già li quando arrivarono i coloni inglesi e fu riutilizzato inventandone un impiego plausibile. Con l’era della comunicazione e istruzione di massa, venne distrutto, asserendo “difetti strutturali” poiché oggi, se fosse ancora esistente, si potrebbe facilmente dimostrare che è vecchio di vari secoli. Per giustificare le sue anomale fattezze architettoniche fu escogitato “ospedale dei matti” quando in Nuova Zelanda, forse, non esisteva ancora un ospedale “normale”.
Hanno costruito non il manicomio, ma la narrazione di chi l’ha progettato e dei motivi per cui fu demolito.
Di questi retaggi antidiluviani, ne sono stati cancellati migliaia in tutto il mondo inscenando bombardamenti aerei, incendi, vandalismi, rivoluzioni e altri pretesti per nascondere l’esistenza dei giganti che li edificarono.
La vicenda delle “scoperte geografiche” è una fandonia al pari del globo.

Fotografia del 1912

Circa 1890, infermiere posano per il fotografo.