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14 marzo 2019

Donald Trump ha deciso di sospendere l’uso dei Boeing 737 Max

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di sospendere con un ordine di emergenza l’uso dei Boeing 737 Max, il modello dell’aereo precipitato in Etiopia domenica scorsa. Mercoledì 13 marzo, la US Federal Aviation Authority (FAA), l’agenzia federale statunitense che si occupa del traffico aereo, aveva invece deciso di non farlo, a differenza dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) e di molti altri enti analoghi per altri paesi. L’incidente del volo di Ethiopian Airlines è stato il secondo in cinque mesi che ha riguardato un 737 Max 8.
«Boeing è un’azienda straordinaria e sta lavorando molto, ora» ha detto Trump spiegando però che tutti i 737 Max resteranno a terra fino a che non si troverà «una soluzione». La decisione riguarda i modelli Max 8 e 9. Trump ha fatto sapere che la FAA e Boeing «sono d’accordo con la decisione» e che Boeing ha raccomandato alla proprio alla FAA, «per abbondanza di precauzione» e per tranquillizzare il pubblico, la temporanea sospensione dell’intera flotta di 371 velivoli. ( https://www.ilpost.it/2019/03/13/donald-trump-sospensione-uso-boeing-737-max/ )

Evidentemente, alle prime analisi della scatola nera, è emerso un conflitto irrisolvibile fra il programma anti-stallo e le decisioni dei piloti. Quindi, non è vero che il sistema MCAS può essere completamente escluso. Questo pone un ulteriore quesito: il velivolo può operare senza l’impiego obbligatorio di tale dispositivo?
Sta uscendo che l’aereo in fase di salita a pieni motori ha troppa tendenza a “impennarsi”, perciò hanno dovuto escogitare un sistema di correzione automatica. Lo si evince dal loro stesso video promozionale: