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22 marzo 2019

La bufala dei “bus sostitutivi”

Nella giornata di ieri, mercoledì 5 dicembre, la compagnia ferroviaria Trenord ha diffuso ufficialmente l’orario invernale che partirà domenica 9 sulle linee lombarde. E quanto veniva paventato dai pendolari, a proposito soprattutto delle zone bresciane, diventa realtà. Infatti, varie corse sulla Iseo-Bornato-Rovato, Brescia-Parma e Brescia-Cremona non avranno treni, ma autobus. Sempre a livello bresciano, ci sono 235 treni giornalieri al servizio di 24 mila passeggeri e non ci saranno modifiche al servizio tra Brescia e Milano e sulla Brescia-Iseo-Edolo. La Iseo-Bornato, invece, sarà attiva solo sugli autobus.
Stessa situazione riguarderà alcune corse sulla Brescia-Parma e la Brescia-Cremona. E il fatto di sostituire i convogli con i mezzi su gomma è giustificato da Trenord con la scarsa frequentazione. Nei dettagli, sulla Brescia-Piadena-Parma delle 30 corse giornaliere, 7 saranno effettuate sui bus. Tre invece, sulle 31 corse della Brescia-Cremona. E non è tutto, perché la domenica e nei giorni festivi le corse saranno meno frequenti su alcune linee. Tutto questo, nell’ottica di sostituire la flotta a partire dal 2020. Nel frattempo, sempre da domenica ci saranno novità anche per la stazione ferroviaria di Brescia. Terminati i lavori dell’alta velocità Treviglio-Brescia, i convogli della Tav non saranno più sui binari 1 e 2, ma sul 10 e 11 già predisposti. Quindi, su linee separate rispetto a quelle regionali e che potranno essere più puntuali. Tra Brescia e Milano al momento si resterà nei 36 minuti di percorso. ( https://quibrescia.it/cms/2018/12/06/trenord-bus-al-posto-dei-treni-su-linee-bresciane/ )

L’economia è una bufala da cima a fondo, intesa a controllare la popolazione e devastare l’ambiente.
Lo è anche quella dei trasporti pubblici. In particolare, la questione degli autobus sostitutivi per scarsa frequentazione di convogli ferroviari passeggeri.
Uno dei principi cardine dell’economia di scala è lo sfruttamento dei mezzi di produzione. Se una tratta ferroviaria è aperta, non ha mai senso utilizzare in certi orari gli autobus ma sfruttare l’infrastruttura e il materiale rotabile disponibili. I bus sono una “outsoucing” che aggrava i costi, non li riduce.
Quindi è tutto finto.
Loro vogliono semplicemente disincentivare l’uso del mezzo pubblico (in un momento di ristagno del mercato auto), gli autobus sono più lenti e meno affidabili dei treni che percorrono vie dirette e dedicate.
Sufficiente adottare tariffe a fascia oraria per incentivare l’uso dei treni la sera tardi o in certe ore di “morbida”.
Fermo restando che, per combattere l’inquinamento, i trasporti pubblici locali dovrebbero essere interamente gratuiti.
Il resto che scrivono i giornali sono bubbole.

PS La “capataz” di Trenord è un’emerita mentitrice affermando che sulla BS-PR non possono circolare gli Stadler, li ho visti io in prova. In passato, trainati o spinti dai locomotori D343 e simili, sono state impiegate perfino carrozze tipo MDVE, piano ribassato e a due piani. Andrebbe presa a sonore sculacciate: http://www.ogliopo.laprovinciacr.it/news/ogliopo/200785/trenord-risponde-ai-sindaci-sulla-brescia-parma.html