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21 aprile 2019

La Santa Sindone conferma la Vera Cronologia

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La Sindone in negativo fotografico.

Il lenzuolo sindonico ci può dare un indizio sulla vera epoca della vita di Cristo.
Il 21 aprile 1988 da una zona marginale della Sindone furono prelevati tre campioni di tessuto per essere sottoposti alla datazione con il metodo del radiocarbonio. Il successivo 13 ottobre, in un’affollata conferenza stampa, il cardinale Anastasio Ballestrero, allora Arcivescovo di Torino e Custode Pontificio della Sacra Sindone, annuncia i risultati ottenuti dai tre laboratori incaricati dell’esame (Oxford, Zurigo e Tucson). Essi assegnano al tessuto della Sindone un’età compresa nell’intervallo 1260-1390 d.C.
Gli anni successivi furono caratterizzati da polemiche e da un ampio dibattito tra gli studiosi sulla correttezza della’ operazione di datazione e del relativo risultato, sulla sua inconciliabilità con i molteplici risultati ottenuti in altri campi di ricerca e, in particolare, sulla’’attendibilità dell’’uso del metodo del Carbonio 14 per datare un oggetto con caratteristiche storiche e chimico-fisiche così peculiari come la Sindone.
L’intera vicenda dell’operazione di datazione ha suscitato molte perplessità e offre il fianco alle obiezioni di chi ritiene che sia stata gestita in modo superficiale e non consono all’importanza e peculiarità dell’oggetto da esaminare.
Innanzitutto ha notevolmente stupito il comportamento dei responsabili dei tre laboratori e del dr. Tite del British Museum, nominato «garante» dell’intera operazione, i quali hanno preteso di escludere qualsiasi altro esame e ogni altro ricercatore, rifiutando categoricamente di inserire la datazione con il radiocarbonio in un contesto multidisciplinare di indagini e di esami da effettuare in contemporanea, come pure era stato suggerito da più parti.
Il prelievo del campione di Sindone avvenne, con scelta improvvisata, da un unico sito che, tra l’altro, è tra i più inquinati del lenzuolo e, quindi, tra i meno adatti ad essere correttamente datati. Coloro che eseguirono l’operazione di prelievo del campione, che fu successivamente suddiviso in parti da consegnare ai tre laboratori, hanno fornito versioni contrastanti circa il peso e le misure dei campioni. Inoltre, in base ai dati comunicati ufficialmente, si deduce che il campione prelevato pesava circa il doppio di quanto avrebbe dovuto, in base al peso unitario per centimetro quadrato della Sindone, calcolato con precisione in occasione degli esami del 1978. Come mai? Le possibilità sono solo due: o sono stati forniti dati errati oppure i dati non si riferivano al campione di Sindone.
Con tutta probabilità, l’operazione di datazione dell’88 fu gestita dalla massoneria angloamericana per screditare la veridicità della reliquia. Una beffa diabolica ossia dire la verità nel contesto di un calendario artefatto. In effetti, la Sindone ha meno di mille anni e le sue straordinarie peculiarità ne confermano l’origine miracolosa.

Aggiunti mille anni di Storia: siamo nel 1019

PS Buona Pasqua!

moneta-russa-749

Rublo del X749 in cui la lettera greca χ (chi) indica il tipo di calendario, in questo caso, dalla nascita di Gesù di Nazareth detto il Cristo (Ιησούς Χριστός in greco). In occidente, causa la somiglianza grafica, fu più facile rimpiazzare la I o J con il numero 1 aggiungendo mille anni alla Storia.