Velivoli di linea con solo un pilota a bordo?

La carenza di piloti è un vero problema per la globalizzazione. Il traffico aereo, ad esempio Ryanair in Europa, serve mescolare velocemente le razze accelerando il Nuovo Ordine Mondiale.
Al crescere del traffico aereo, non corrisponde un uguale incremento dei piloti di linea disponibili. Il mestiere di pilota è piuttosto particolare richiedendo qualità psico-fisiche adeguate, oltre che una grande passione.
Alla penuria di piloti, le case costruttrici di aeroplani, quali Boeing, rispondono con l’ipotesi che su ogni volo si imbarchi fisicamente un solo pilota. Un secondo uomo, seguirebbe il volo da terra, in una cabina virtuale, intervenendo in caso di impedimento di colui a bordo. L’intento è evidentemente di effettuare un maggiore numero di voli a parità di personale. Infatti, il pilota a terra potrebbe seguire contemporaneamente più di un volo intervenendo soltanto in caso di necessità. In tale evenienza, egli o ella telecomanderebbe il velivolo in causa verso il più vicino aeroporto disponibile per un atterraggio d’emergenza.
Come inciso, bisogna aggiungere, se mancando i piloti chi è che spruzza le scie chimiche notte e giorno?
Questa proposta ha già ottenuto pollice verso da parte dei viaggiatori al pari della proposta di costruire aeroplani senza finestrini (al fine di celare che territori sorvola il velivolo).
Almeno speriamo che i progettisti del software di controllo remoto non siamo i medesimi che progettarono il MCAS del 737 MAX!
Staremo a vedere l’evolversi dell’idea.