Giancarlo Giorgietti al servizio degli angloamericani

Mini-Bot, retromarcia di Giorgetti: «Non sono verosimili». Sorpresa dei 5 Stelle: «Li voleva la Lega»
Il sottosegretario attacca: «Chi crede a Borghi? Se si potessero fare li farebbero tutti». La replica: «È una cosa coraggiosa, Salvini è d’accordo» (Corriere della Sera)

Era ovvio che finisse così. La Casa Bianca ha richiamato Salvini all’ordine. Non solo sanzioni alla Russia e acquisto degli F-35. Dietro l’euro e la creazione del super-stato europeo ci sono gli USA. Non avrebbero mai permesso l’emissione di una moneta cartacea, sebbene legata al debito pubblico.
Il Corriere è l’emanazione del volere oltre-atlantico, come vi ho ripetuto spesso.
Che Giorgietti sia un agente degli angloamericani lo sospetto da quando fu inserito da Napolitano (sempre agente USA) nella commissione per le riforme, ricordate?
Il “tifoso del Southampton” tifa contro l’Italia è a favore dell’Europa.
Le discussioni sui minibot fanno la stessa fine del dibattito sulla legge Lorenzin dopo la firma del “patto per la scienza” di Grillo e Burioni. Tutto sparito.
Intanto, oltre alla legalizzazione della droga, procede l’iter del salario minimo.
Le multinazionali americano intendono imporre un salario lordo di 9 euro orari in tutti i settori. In questo modo, i metalmeccanici, chimici e altre categorie con salario relativamente alto, lo avranno dimezzato a 5 euro orari. Tutto in nome della “crescita” e della “espansione”, sia chiaro, parole delle quali si riempiono la bocca Di Maio e Salvini tutti i giorni.
La “road map” di distruzione dell’Italia va avanti. Similmente a Iran, Iraq, Siria eccetera.
Non siamo contenti?

PS E siccome il compito della Raggi, scrivo da me fin dal primo momento, è solo di celebrare i matrimoni-gay nella capitale del cattolicesimo, fare il wi-fi libero per gli immigrati e legalizzare la droga, dei rifiuti a Roma non se ne occupa più nessuno: