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10 luglio 2019

Bruxelles boccia ‘quota 100’ e promuove la Fornero: “Attuare le riforme precedenti”

Bruxelles boccia ‘quota 100’ e promuove la Fornero: “Attuare le riforme precedenti”. La raccomandazione che critica la sostenibilità del nuovo sistema pensionistico approvata all’Ecofin dai ministri dell’Economia alla presenza di Tria“
La ‘quota cento’ non s’ha da fare. Sulle pensioni meglio continuare con la riforma Fornero. Dopo la Commissione europea anche l’Ecofin boccia le misure del governo Conte, ed in particolare lo schema tanto caro alla Lega di Matteo Salvini. I ministri dell’Economia degli Stati membri, alla presenza dell’italiano Giovanni Tria, hanno approvato le raccomandazioni specifiche per Paese, dicendo in modo netto e chiaro all’Italia di abbandonare l’idea della quota cento (via dal lavoro a 62 anni con 38 anni di contributi).
“Attuare le riforme precedenti”
Le ultime righe della prima raccomandazione per il governo Conte invitano ad “attuare pienamente le riforme pensionistiche precedenti per ridurre la quota delle pensioni nella spesa pubblica e creare spazio per altre spese sociali e di crescita”. Una formula che chiaramente chiude le porte alla riforma delle pensione voluta da Salvini, e che riaccende lo scontro tra Italia ed Europa. Va detto che già a inizio giugno la Commissione europea, quando ha pubblicato le previsioni economiche di primavera, aveva stabilito che la quota cento “aggrava la sostenibilità a medio termine delle finanze pubbliche”, aumentando la spesa pensionistica.“ ( http://europa.today.it/attualita/bruxelles-quota100-fornero.html )

Il 40% degli italiani impiega più di un’ora al giorno nel tragitto tra casa e posto lavoro, mentre uno su cinque spende oltre il 10% della sua retribuzione per i costi di trasporto.” ( https://www.lastampa.it/cultura/2015/03/23/news/quanto-spendono-gli-italiani-per-andare-al-lavoro-1.35286689 )

Come era prevedibile, non parlano del reddito di cittadinanza che serve a trattenere gli immigrati mescolando le razze, ne dell’Ape Sociale, regalo ai furbetti “antirazzisti” che possono ritirarsi con solo 30 anni di lavoro e senza decurtazioni.
Quindi, invece di pensare alle ferie, pensate oggi a come andare in pensione il prima possibile che sarete sempre in ferie!
In Italia, non ha alcun senso andare a lavorare: stipendi da Grecia e tassazione da scandinavia, cose che scrivevo 15 anni fa.
Per di più, se passa il “salario minimo”, e passerà, come vuole Soros fra un paio d’anni il salario medio mensile sarà di 900 euro nel settore privato. Non lasciandoci uscire dall’euro, evidentemente diminuiscono i salari per incrementare la stramaledetta “competitività”.
Oltretutto, versare contributi INPS non serve assolutamente a niente. Ho già dimostrato che le pensioni più alte ce le hanno coloro che di contributi mica ne hanno versati: magistrati, politici, dipendenti statali, funzionari ministeriali, mentre nel settore privato, grazie a Salvini, ne “bastano” 42. Se era per la Fornero, erano già 43. Ma potrebbero portare a 44 o 45 anni di lavoro il minimo per andare in pensione, se “ce lo chiede l’Europa”.
Pertanto, se vagliando le varie opzioni (“Quota 100”, “Ape Sociale”, “Ape volontaria” ecc.) riuscite a spuntare almeno mille euro netti il mese chiedete il pensionamento immediato, prima di domattina, se possibile. Capito?

ADDENDUM Sul problema del costo della vita in Italia. Il fatto è che nei paesi del terzo mondo quale questo, la gente pensa che una cosa, se costa molto, vale molto. Tutto qui. Basterebbe lasciare sistematicamente sugli scaffali i prodotti palesemente sovra-prezzati.