La fregatura delle “vacanze”

Efeso

Le immani macerie megalitiche di Efeso in Turchia. “Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo” (incipit della Lettera agli efesini di San Paolo)

Mi stupisco di quanta gente non abbia ancora capito che le “ferie” sono il rovescio della medaglia del lavoro. Il sistema con cui i poteri occulti controllano la gente.
Vi da l’idea della manipolazione mentale e della sua efficacia sul troglodita italiano.
Egli o ella trova normale lavorare da maggio a settembre, mesi ormai sempre caldissimi, per andare via solo una settimana o due in agosto mentre il mese più caldo è luglio!
Quando l’Italia, dal dopoguerra, fu trasformata in paese industriale dagli americani e fu varato l’attuale modello di sviluppo delle 40 ore settimanali e due settimane di ferie in agosto, la temperatura media era di 5 o 6 gradi inferiore d’estate.
Sufficiente sfogliare la sezione previsioni del tempo nei giornali degli anni ’70: le temperature massime oltre i 35° erano frequenti quanto oggi la colonnina del mercurio sopra i 40.
Eppure la gente continua a lavorare versando imposte che sono il triplo rispetto a 40 anni fa. E si accontenta di qualche giornata di ferie ancora più stressanti del lavoro!
Il mescolamento razziale, e ci mancherebbe altro, è lo scopo per cui è stato inventato il turismo.
Di volta in volta, i media creano il desiderio di visitare nuovi posti: ricordate quando lanciarono Ibiza e Malaga? Poi Irlanda, la Grecia, Londra e Praga e Amsterdam.
Quest’anno è la volta della Turchia, in preparazione al suo ingresso nella UE, sempre e solo in funzione anticristiana.
Ma ci sono dei luoghi che non vengono promossi dalle agenzie di viaggio, anzi, vengono sconsigliati essendo divenuti “zona di guerra”.
Sono il medio oriente, la Siria, Iran, Iraq poichè li si trovano le rovine megalitiche che testimoniano l’esistenza dei loro costruttori giganti. All’immenso sito di Jerash, in Giordania, a Baalbeck in Libano e nei deserti fra Tigri ed Eufrate, dove era ubicata Babilonia, non vi ci fanno avvicinare. In Egitto, vi propongono “piramidi”, meno le rovine bestiali di Saqqara o Karnak o Axum.
I bombardamenti recenti in Siria hanno colpito le necropoli in cui sono sepolti i giganti. Tutte le guerre servono solo ed esclusivamente per avere il pretesto di cancellare le tracce della vera storia dell’umanità.

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