Archive for agosto, 2019

13 agosto 2019

Genio della Truffa. Ragazzo di 22 anni Imbroglia Amazon per 330.000 Dollari

In un mondo in cui tutto è velocità, vale sempre l’antica favola di Esopo, quella della Lepre e della Tartaruga che, nonostante la sua lentezza, batte proprio il velocissimo animale sfruttando la caparbietà del suo ritmo ed il fatto di essere inesorabile, mentre la lepre dorme consapevole delle proprie forze, dimenticando la gara stessa.
Un po’ quello che è accaduto a Barcellona, in Spagna, dove un ragazzo di 22 anni, un vero e proprio genio della truffa, è riuscito ad architettare un sistema d’inganno basato proprio sui punti di forza di Amazon, il colosso dell’e-commerce.
Veniamo alla cronaca: il ragazzo, probabilmente a conoscenza dei metodi logistico-organizzativi e delle metodologie interne adottate da Amazon per velocizzare consegne e resi, acquistava merce sul noto portale, come molti altri e poi rendeva i pacchi al corriere.
Nulla di strano direte voi. Lui li rendeva, ma dopo aver pesato il pacco con caparbietà e dovizia, scartato l’imballaggio e preso la merce, li riempiva di terra affinché il peso fosse uguale.
Dopodiché agiva adottando l’iter previsto per i resi. Qui accadeva qualcosa di impensabile: Amazon, per velocizzare tutto il processo, non apriva il pacco, ma procedeva al suo peso. Se non c’erano differenze sostanziali, allora il pacco finiva tra quelli resi e solo successivamente sarebbe stato aperto.
Il ragazzo, così, ha potuto rifilare dei veri e propri pacchi al colosso di Jeff Bezos, con una tecnica che ricorda quella del mattone infilato dai malfattori dopo aver fatto visionare uno smartphone o altro oggetto, di italiana memoria.
C’è di più. Il giovane, consapevole del sistema, ha pensato bene d’integrare l’attività vendendo direttamente i prodotti sottratti ad Amazon attraverso un suo negozio on line. Proprio per questo, la sua merce preferita erano i dispositivi elettronici, facilmente piazzabili ed in breve tempo.
Dopo aver scoperto la terra all’interno dei pacchi, il sistema è crollato ed il giovane è stato prima sottoposto ad indagine, poi incriminato e dovrà difendersi ora dinnanzi al tribunale spagnolo con l’accusa di truffa.
Il valore stimato di quanto il ragazzo, un vero e proprio genio, sia riuscito ad ottenere in modo illecito, si calcola sui 330.000$ dollari per quanto concerne la merce acquistata. Un danno relativo per la sede di Barcellona, uno dei poli logistici Amazon più importanti della Spagna, ma un bel bottino per un giovane.
In fondo anche la lentezza ha un suo perché e, soprattutto, aumenta l’attenzione. Quella che sarebbe bastata per scoprire subito la truffa.
( https://www.lezionieuropa.it/genio-della-truffa-ragazzo-di-22-anni-imbroglia-amazon-per-330-000-dollari/ )

Notizia falsa: 22, 11 x 2 del 9 agosto = 9:11 il versetto di Rivelazioni, unico passo della Bibbia in cui l’anticristo è nominato. Poi il numero 33, 3 x 11. Poi un truffatore (male) viene definito un “genio” (bene). Una pubblicità per Amazon. Il nome del truffatore James Gilbert Kwarteng, nome anglosassone mica catalano. Ovvio che anche un pivello saprebbe che se un pacco è stato aperto, non possiamo sapereste è stato riposto l’oggetto originario. Evidentemente, Amazon impiega altri sistemi per verificare i resi.

https://www.jw.org/it/pubblicazioni/bibbia/bi12/libri/rivelazione/9/

12 agosto 2019

Spese e costi che si possono eliminare facilmente

Ottimo video, sintetico ma efficace. Cose che sosteneva 50 anni fa Bill Kaysing. Io aggiungerei anche di eliminare la telefonia fissa inclusa la fibra ottica. Se in casa vostra prende bene il 4G LTE o, meglio ancora, il 4G+ (plus), potete impiegare lo smartphone col tethering per avere internet sul PC fisso o sul portatile. C’è la limitazione dei giga ma ormai ci sono operatori tipo Postemomile che commercializzano profili da 80 giga il mese i quali, per un uso normale, sono più che sufficienti. Una linea telefonica fissa vi costa molto di più oltre che il noleggio/acquisto del modem, attivazione, cablaggio del condominio eccetera. E poi, se non è una fibra “pura” (FTTH), rischiate di sperimentare test di velocità con risultati abbastanza deludenti.

11 agosto 2019

Quota 100, rischio flop per l’occupazione. Un nuovo assunto ogni tre pensionati

Quota 100, rischio flop per l’occupazione. Un nuovo assunto ogni tre pensionati
Lo studio dei Consulenti del Lavoro: per i lavoratori più qualificati ricambio più difficile a vantaggio dei più giovani
Quota 100, rischio flop per l’occupazione. Un nuovo assunto ogni tre pensionati
MILANO – Nelle migliori intenzioni doveva arrivare fino a tre a uno, ma in alcuni casi il rapporto tra nuovi assunti e pensionati grazie a quota 100 rischia di essere esattamente capovolto. È quanto mette in evidenza uno studio dei Consulenti del Lavoro che sottolinea anche la perdita di 3,3 milioni di giovani tra gli occupati in 23 anni. “Come avevamo annunciato già a marzo, nel 2019 per effetto di Quota 100 un giovane su tre pensionati farà ingresso nel mondo del lavoro (circa 116 mila ragazzi under 30) in virtù di quei 314 mila richiedenti accesso al prepensionamento, stimati nella fase di avvio della misura”, ha detto il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Rosario De Luca. “Le imprese potrebbero sfruttare i prepensionamenti come strumento di gestione delle ristrutturazioni aziendali per ridurre il personale, più che per il ricambio generazionale”, ha proseguito De Luca. “Ipotizzando, infatti, tassi differenziati per fondo previdenziale la percentuale di turnover prevista è pari al 37%”. ( https://www.repubblica.it/economia/2019/08/10/news/quota_100_consulenti_lavoro-233285429/ )

Se riescono a formare un governo senza la Lega, la prima cosa che salta è Quota 100. Loro la avevano tollerata sperando che entrassero gli immigrati al posto degli italiani in ritiro. In tal modo, avrebbero potuto avallare le fandonie che “gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare” e che “gli immigrati pagano le pensioni ai nostri anziani”. In verità, come era facile prevedere, tutti quanti cercano di scappare in pensione e chi s’è visto, s’è visto.
Ribadisco pertanto di verificar bene se, per caso, riuscite a pensionarvi con Quota 100 o altra formula disponibile poiché la Fornero potrebbe tornare alla stragrande, OK?

11 agosto 2019

La notte di San Lorenzo e le altre delle stelle cadenti

stelle cadenti terra piatta

La notte della tradizione è quella del 10 agosto, ma di stelle cadenti nel 2019 se ne vedranno di più fra lunedì 12 e martedì 13.

Un tempo si pensava fossero le lacrime del Santo, di San Lorenzo. Ora la scienza ha spiegato che è uno sciame meteoritico, ma il fascino delle stelle cadenti resta immutato. Il 10 agosto è il giorno canonico, ma ci sono anche i giorni successivi per vedere al meglio la pioggia di meteore.

L’appuntamento ideale (anche il Virtual Telescope ha scelto questa data per la diretta) è per la sera di lunedì 12 agosto. Le Perseidi saranno più nitide in cielo nelle notti successive al 10, in particolare in quella fra il 12 e il 13.

COSA SONO LE STELLE CADENTI
In realtà le stelle cadenti si chiamano Perseidi, perché le si vede vicino alla costellazione di Perseo, e sono meteore. Il fenomeno della caduta è dovuto all’impatto con l’atmosfera delle polveri lasciate dei passaggi della cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862, il cui ultimo passaggio risale al 1992. Bruciano e lasciano una scia nel cielo. «Questi grani di polvere», spiega Gianluca Masi del Virtual Telescope, «penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia».

È stato l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, nel XIX secolo, a collegare meteore e cometa. Il fenomeno è ciclico, visibile tutti gli anni. I Romani lo interpretavano come una pioggia propizia. Era il dio Priapo a mandarla per fecondare la terra dei campi.

PERCHÉ SAN LORENZO
La tradizione popolare collega il fenomeno astrale al martirio di San Lorenzo, che venne bruciato nel 258, la cui ricorrenza si celebra proprio il 10 agosto. Le lacrime ricordano i carboni ardenti del martirio.

GIOVANNI PASCOLI
La fama della notte di San Lorenzo è stata amplificata anche da una poesia: X agosto di Giovanni Pascoli. Il poeta la compose in memoria del padre Ruggero, assassinato in circostanze misteriose il 10 agosto 1867. L’incipit è questo: «San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla».

COME VEDERLE
Non serve il telescopio, basta un punto buio. Quest’anno la Luna non sarà favorevole: sarà piena il 15 agosto, quindi già molto luminosa nelle notti precedenti. Il suggerimento degli astronomi è di guardare verso Nord Est a notte inoltrata o all’avvicinarsi dell’alba con sciame più intenso e Luna tramontata. All’alba, spiegano dal Virtual Telescope, «l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal “parabrezza”, anziché dal “lunotto” posteriore del nostro pianeta». ( https://www.vanityfair.it/news/cronache/2019/08/10/la-notte-di-san-lorenzo-e-le-altre-delle-stelle-cadenti )

Chissà cosa sono le stelle cadenti nella realtà. Utilizzano l’astrolabio per calcolarne il periodo?
Come mai le stelle cadenti hanno sempre una traiettoria dall’alto verso il basso e non pure viceversa, se ci troviamo su di una sfera?

10 agosto 2019

Come procurarsi 300 mila euro e vivere senza lavorare

Premessa: vivere senza lavorare è uno “stato della mente”, infatti, c’è gente che neanche concepisce il fatto che il lavoro sia un furto di tempo, la distruzione della vita delle persone compensata da due misere settimane di ferie in agosto con un caldo bestia.
Ad esempio, non distante da casa mia, un agricoltore ha speso circa un milione di euro per costruire una porcilaia nuova, soldi che aveva in banca avendo venduto un terreno fabbricabile altrove.
Ora, sebbene l’allevamento di maiali costituisca oggi una delle poche attività agricole redditizie, per rientrare dall’investimento di un milione di euro ci vorranno almeno 10 anni. Ammettendo di guadagnare 100 mila euro netti annui il che, tenendo conto di tasse e leggi sul benessere animale (peraltro giuste), non è facile. Ci potrebbero volere 15 anni solo per riavere il capitale.
La gente è stata talmente indottrinata colla stronzata del “lavoro” sin dall’articolo 1 della costituzione che non conosce assolutamente il valore del denaro e lo spreca. Chi non conosce il valore dei soldi che ha, è come se non li avesse.
Fatta questa doverosa premessa, vediamo come riuscire a procurarsi un reddito mensile, certo per chi non ha una pensione statale.

Tutti noi (o quasi) abbiamo più soldi di quelli che crediamo di avere, racimolare 300 mila euro potrebbe non essere difficile, tutto sommato:

  • Soldi che abbiamo in banca  e investimenti finanziari
  • Valore della nostra casa (nelle città, in centro, case anche normali possono essere venduti a 100-150 mila euro anche nel calo del prezzi)
  • Altri immobili ereditati, attività commerciali o case vacanza da vendere (nell’era di internet, immobili per le ferie non servono a niente come già chiarito in un post precedente).
  • Automobili e mezzi di trasporto (chi vive di rendita non ha bisogno dell’auto, avendo tempo, può utilizzare mezzi pubblici, taxi o internet).

Va bene, raccolti almeno 300 mila euro, che cosa fare?

Attraverso la propria banca o in altro modo esportare in soldi in un fondo d’investimento lussemburghese (perfettamente legale in quanto il Lussemburgo fa parte della UE e dell’area euro). Il capitale viene suddiviso in due fondi di investimento equamente:

  • 150 mila euro in un fondo azionario globale (potrebbe essere anche solo America e Asia)
  • 150 mila euro in un fondo obbligazionario area euro (potrebbe essere a breve termine o solo debiti sovrani, cioè degli stati, con cedola annuale/semestrale et similia)

La scelta, evidentemente, è tesa a diversificare l’investimento per proteggere almeno metà del capitale dai crolli borsistici che, di tanto in tanto, avvengono.
Guadagni e perdite da attività finanziarie sono  assai variabili di anno in anno, pertanto, il calcolo riguarda una media indicativa.

  • Il fondo azionario (il valore della quota) potrebbe salire del 10% incamerando 15 mila euro di plusvalenza annuale.
  • il fondo obbligazionario potrebbe salire del 1% annuale per 1500 euro di guadagno.

In totale, sommando, abbiamo € 16.500 di interesse al netto del capitale investito ossia € 1375 netti il mese.

Ok, qualcuno obbietterà subito: prendo 1375 euro al mese senza lavorare ma sono senza casa avendola venduta, “mo che faccio?“. “Al tempo!” risponderebbe il grande Totò.
Nelle zone collinari e montuose, sovente in luoghi paesaggisticamente belli e dal costo della vita basso, un bilocale/trilocale con posto auto, lo si può prendere in affitto per soli 300 euro il mese. Aggiungiamo altri 100 euro mediamente per le bollette e vivere in collina ci costa 400 euro mensili.
Rimangono a disposizione quasi altri mille euro e il gioco è fatto!  Per stare tranquilli, senza l’assillo di doversi alzare la mattina, immettersi nel traffico caotico dell’ora di punta per recarsi in ufficio.

Logicamente, avendo a disposizione cifre superiori da investire, la vita sarebbe ancora più comoda. Con 500 mila euro, nell’ipotesi da me fatta, si potrebbero ottenere più di 2000 euro netti il mese da potersi permettere a 250 € il mese una discreta vettura col metodo del noleggio a lungo termine.
Non risultando proprietari di case ne di autovetture, si pagano quasi zero tasse pur restando in Italia!
NOTA Questo schema ha solo una importante controindicazione: se fallisce il fondo d’investimento lussemburghese, si rischia di perdere tutto, ovvio.

https://pianetax.wordpress.com/2019/08/06/il-noleggio-a-lungo-termine-conviene-ai-privati-si/

9 agosto 2019

Il caso Epstein: il mattone che farà crollare la piramide pedosatanista!

puntata Simpsons

Ovviamente si tratta di una sceneggiata non diversa dai casi Assange (Wikileaks), Snowden, attentati islamici in Europa, Isis, eccetera.
Naturalmente, tutto è in mano a massoni e satanisti i quali stanno cercando di sdoganare la pedofilia legalizzandola. Notizie come queste, servono appunto a tali scopi.
Se lo fanno i ricchi, perché non possono farlo tutti?
I personaggi coinvolgi, alcuni dei quali di sicuro praticano le porcate citate nel video, considerano tali cose come una pubblicità e basta. A certi livelli di soldi e potere, di passare per pedofili non frega assolutamente niente, anzi lo considerano un punto d’onore anche se pedofili non sono. Incutere timore serve a mantenere il potere altrimenti rischieresti di essere strangolato dal tuo cameriere per rubarti i mille dollari che tieni accidentalmente nel portafogli.
Vedrete che tutto si risolverà, alla fine, in un attacco alla Chiesa e ai cristiani.
Quanto a Trump, è solo l’altra faccia del potere luciferino.
La sua elezione fu prefigurata in un episodio dei “Simpsons” del 2000. Quindi, potete ben immaginare quanto sia egli “anti-sistema”.
Riguardo a Pamio, verosimilmente è un pupazzo pure lui. Chi non parla di terra piatta non gode della mia considerazione.

8 agosto 2019

Apollo 11 Moon Landing – the size of the movie set

– 50 Years of NASASCAM – Numerous Anomalies and Scams Abound-

8 agosto 2019

Controllo mentale 4.0

I poteri occulti evolvono più rapidamente di noi.
Il controllo mentale via internet 2.0 era rappresentato dai Grillo, i Mazzucco, Marcianò, I comedonchisciotte, gli “effedieffe” ecc.
Ormai, tali personaggi stanno lasciando il tempo che trovano. Il tritacarne delle rete li sta maciullando pure loro al pari dei giornalisti di fama riciclatisi sul web.
Oggi, ne utilizzano una nuova categoria che io definirei “gli insospettabili”, gatekeeper 4.0.
Ce ne sono diversi: Byoblu, Canali “sovranisti” vari, Pandora TV, Marco Mori e altri.
Tra i più insospettabili, cito lambrenedetto il quale istiga all’emigrazione per mescolare le razze al pari di Greg (quello delle auto, per me,  alibro paga di Lapo), “nuova entrata” nel panorama del lavaggio del cervello 4.0. Entrambi parlano di “tombini”, la tomba è lo spauracchio dei seguaci del tizio cornuto, infatti, sanno che se ne dovranno tornare all’inferno da dove sono venuti.
Lambrenedetto vuole che i giovani italiani da schiavi qui divengano schiavi in Germania e pure obbligati a imparare il tedesco, ma vaffankulo!
Tornando a lambrenedetto, a proposito di tornare, notate la disinformazione assoluta che svolge cercando di paragonare l’Italia con Svizzera e Germania senza mai menzionare che i due stati d’oltralpe sono entrambi STATI FEDERALI. Significa che,  a livello locale, c’è molta più attenzione e responsabilità da parte delle amministrazioni pubbliche. Confrontare l’italietta marocchina, quindi, con stati federali è come paragonare mele con pere.
Lui poi che è così esperto di Svizzera, spesso cita il fatto che lì è pieno di immigrati ma, per una curiosa coincidenza, omette di menzionare che nella confederazione elvetica vige una legge che sancisce che i datori di lavoro devono preferire i lavoratori autoctoni a quelli immigrati. In Svizzera entrano gli immigrati che servono agli svizzeri, non quelli che servono agli americani.
Ridicoli ancora i suoi riferimenti al fatto che in Germania e Svizzera non si pagano le autostrade e la benzina costa meno. Si tratta di una semplice legge di mercato. Avete mai viaggiato in un’autostrada svizzera o tedesca di notte? E di notte sulla A4 o A1 o sulla tangenziale di Mestre?
Se lo avete fatto, avrete notato che di notte sulle autostrade italiane, a dispetto dei pedaggi, circolano più veicoli che di giorno altrove in Europa.
Se a nord di Chiasso applicassero pedaggi autostradali come da noi, esse rimarrebbero costantemente SEMIVUOTE!

https://www.ilgiorno.it/como/cronaca/referendum-svizzera-frontalieri-1.2545622

6 agosto 2019

Il noleggio a lungo termine conviene ai privati? Sì!

noleggio auto prezzi

Esempi di costo del noleggio a lungo termine.

Il noleggio a lungo termine di un’auto conviene o no? Vale a dire: avete mai preso in considerazione che potreste usare un’auto, che sarebbe in tutti i sensi comunque vostra, pur non avendo nessuna delle incombenze di un proprietario di auto, salvo occuparvi di fare il pieno di carburante? Volete saperne di più? Bene, leggete, allora, la nostra breve ma esaustiva guida che vi aiuterà a decidere se noleggiare un’auto lungo termine invece che acquistarla può convenirvi oppure no
Magari qualcuno di voi ha già avuto esperienza in merito, per esempio avendo noleggiato un’auto per le vacanze, però, al momento di cambiare la propria autovettura o di acquistarla per la prima volta non ha preso affatto in considerazione l’alternativa del noleggio a lungo termine. Conviene davvero a tutti? Bisogna fare delle doverose precisazioni, innanzitutto chiarendo che con noleggio a lungo termine s’intende un abbonamento con pagamenti mensili che dura da 2 a 5 anni e che consente di usare un’auto senza acquistarla e senza occuparsi di assicurazioni e manutenzioni. Le spese sostenute per un simile contratto di noleggio sono deducibili, pertanto questa formula rappresenta un’alternativa molto valida per professionisti e detentori di Partita IVA, in particolar modo per categorie come gli agenti di commercio, che usufruiscono di una percentuale di deducibilità maggiore (70% contro il 20% delle altre categorie). Altre caratteristiche da analizzare per stabilire se il noleggio a lungo termine conviene o no sono l’assenza di costi per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, i tagliandi, le revisioni e, visto che siamo vicini all’inverno, ricordiamo anche che, se usufruite di un’auto a noleggio, non dovrete preoccuparvi di pagare il cambio stagionale delle gomme: il canone di noleggio, infatti, include tutte queste spese, che, per un proprietario di auto, sono extra. Anche l’assicurazione, inoltre, fa parte del costo di noleggio e spesso comprende anche il soccorso 24h o l’estensione Kasko. Lo stesso dicasi per il bollo.Sembrerebbe, allora, che il noleggio a lungo termine sia conveniente. Effettivamente, se si considerano tutti i costi connessi all’acquisto di un’auto che abbiamo citato, un risparmio annuo c’è e, a seconda del modello scelto, può essere considerevole. Le grosse aziende ormai da anni si servono di auto a noleggio per le loro flotte, cioè quelle che danno in uso a dirigenti e a dipendenti, e molti piccoli professionisti che usano un’auto o un veicolo commerciale per la propria attività stanno aderendo a questa formula, anche per i vantaggi fiscali cui accennavamo poco sopra. E tutti gli altri, i privati cittadini? A nostro parere, bisognerebbe considerare che quando si acquista un’auto si usufruisce intanto dello sconto del concessionario e inoltre si può portare a ulteriore detrazione del prezzo di listino il valore di permuta dell’usato, vantaggi che sono assenti nel contratto di noleggio a lungo termine. Inoltre, se pensiamo di tenere a lungo l’auto, oltre la durata massima di un contratto di noleggio a lungo termine (5 anni), conviene allora acquistarla perché i costi sostenuti verranno spalmati nel tempo; viceversa, se si pensa di tenere l’auto per pochi anni e la si utilizza con scarsa frequenza, un contratto di noleggio a lungo termine che preveda facilitazioni e risparmi ulteriori se annualmente si percorrono pochi chilometri potrebbe essere un’ottima occasione. Conviene o no, allora, il noleggio a lungo termine? Ora potete farvi un’idea! ( https://www.qnm.it/motori/noleggio-a-lungo-termine-conviene-o-no-post-206297.html )

Esempi di tariffe mensili di noleggio per diversi modelli di auto: https://www.romanoautomobili.it/esempi-configurabili-online-lista-anticipo-zero/?gclid=CjwKCAjwyqTqBRAyEiwA8K_4O2Qati4eX1u0zMyHHdgTV-bDl098CCBf-t4Nj8PEWr-emBCoRu7odBoCMJIQAvD_BwE
https://www.auto-noproblem.com/noleggio-lungo-termine-prezzi.php?prezzo=300

COMMENTO Va da se che il noleggio conviene sempre per le auto un po’ costose. Ad esempio: una utilitaria nuova viene 12mila euro. Dal collegamento sopra, si capisce che il noleggio per una utilitaria viene circa 250 euro il mese cioè tremila euro l’anno. In 5 anni, sono 15.000 euro, più del costo di acquisto. Viceversa, per una vettura da, diciamo, 25mila euro nuova, il noleggio viene sui 300 euro mensili. Quindi, 3600 euro annui cioè 18.000 in 5 anni, assai meno del prezzo di acquisto.
Il noleggio a lungo termine è ancora più vantaggioso tenendo presente che include le spese accessorie, sovente elevati, quali bollo, assicurazione, tagliandi, gomme invernali ecc. (almeno mille euro l’anno in totale). Se vi piace cambiare macchina ogni 5 anni, noleggio a lungo termine tutta la vita!

Sarebbe interessante studiare se si può fare il noleggio a lungo termine anche per vetture usate.

5 agosto 2019

Come fregare una casa alla banca!

Descrizione di un meccanismo legale che non deve essere consentito. Pagamento mutuo per acquisto casa con contratto di locazione trentennale : cosa accade quando non si paga il mutuo.Risolvere problemi con una casa.
Bisogna cambiare l’art del Codice Civile sulla durata delle Locazioni .


5 agosto 2019

” Il cielo stellato sopra di me…”

… la legge morale dentro di me” (Immanuel Kant)
Breve video nel quale evidenzio come ciascun astro abbia un suo omologo riflesso a causa probabilmente di fenomeni rifrattivi e riflessivi non ancora descritti dalla scienza.
Ho analizzato anche altre costellazioni che presentano questa singolarità oltre a quelle inserite nel video (per brevità).

3 agosto 2019

Nomadismo di massa e perdita di identità

Il nomadismo è una di quelle caratteristiche, un tempo appannaggio di sparuti gruppi umani, imposta alle masse dal regime contemporaneo. Lungi dall’essere una fonte di conoscenza e scambio, il nomadismo contemporaneo non è altro che un moto compulsivo imposto da luogo a luogo per futili motivi. Il turismo di massa è uno dei motori principali di questo impulso, provvedendo ad instillare la necessità del viaggio in lidi tropicali, proponendo una mercificazione desolante di luoghi e popoli in giro per il mondo.

I media di regime impongono un cliché che non può essere disatteso, pena l’autocommiserazione: il viaggiatore compulsivo, colui che di tanto in tanto vola o veleggia in contesti desueti ed improbabili imposti al suo gusto molto poco coltivato dagli esperti della psiche umana, quei persuasori occulti che fanno e disfano i nostri contenitori sociali, pieni e strapieni di gente poco preparata.

Dal viaggio di scoperta di fine ottocento o dei primi del novecento, percorso culturale ed esistenziale assieme, destinato ad uno sparuto gruppo di intenditori, si è passati al consumo di luoghi e popoli che, divenendo merce, perdono immediatamente spontaneità e quindi valore umano e culturale.

Il turismo di massa è un enorme problema per l’ambiente. L’avvento sospetto dei voli low cost (probabili vettori di scie chimiche a tariffe calmierate) ha provveduto all’ulteriore imbarbarimento delle masse, permettendo sprechi assurdi e turpitudini ambientali pur di consentire questo consumo antropico sporadico, inutile ed a tratti (e spesso) indecente.

Nessuno guadagna del turismo di massa, tutti ne hanno da perdere. Popoli defraudati, ambienti distrutti, omologazione spinta e livellamento di gusti e aspettative. E’ un colossale problema identitario, oltre che ambientale, di proporzioni spaventose che tutti però sottacciono. E’ il mercato, bellezza. Tutto è merce, tutto è vendibile, comprabile, usabile e gettabile. E’ la modernità.

Questo rimpasto forzoso fa rima con quel programma di accoppiamento subdolo di nome Erasmus o similari. In modo non dissimile si procede con la deportazione clandestina di esseri umani definita dai media di regime ‘migrazione’. Un altro vettore di livellamento planetario dell’umanità verso un insieme confuso, mercificabile e quindi mercificato. Nessuno escluso. ( https://offskies.blogspot.com/2019/08/nomadismo-di-massa-e-perdita-di-identita.html?showComment=1564840818469#c2924649552029822552 )

Pensate solamente al disastro ambientale causato dalle seconde case al mare, lago montagna. Luoghi naturalistici invece da preservare. Scrivevo già 15 anni fa che con internet, il low cost e last minute, comprare una casa di vacanza non aveva senso, se non altro per non legarsi al medesimo posto di villeggiatura.

https://pianetax.files.wordpress.com/2019/08/3f97b-low2bcost2b3.jpg

2 agosto 2019

Auto elettrica: il soffio del diavolo

Incendi sulle auto elettriche: le batterie fanno paura

Il problema degli incendi sulle auto elettriche si accende nuovamente a causa di altri incidenti più e meno gravi.

Le fiamme che fuoriescono dalle batterie al litio infatti sono molto difficili da spegnere e con la diffusione delle vetture elettriche si pensa a come poter preparare le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco a questa problematica. Vicino a Fort Lauderdale il mese scorso ha preso fuoco una Tesla Model S e questo ha scosso molto tutti i sostenitori della mobilità green. L’incendio è stato difficile da domare, la Polizia ha cercato di spegnere le fiamme con gli estintori classici che vengono forniti in dotazione dal dipartimento, ma non c’è stato nulla da fare. I prodotti chimici usati infatti all’interno di questi dispositivi standard sono inutili nel caso in cui gli incendi siano dovuti a batterie agli ioni di litio.

Per questo motivo sono dovuti intervenire i Pompieri che hanno spento l’incendio usando una quantità d’acqua immensa. La Tesla Model S poi si è riaccesa altre due volte dopo essere stata rimossa al luogo dove è avvenuto l’incidente, e questo ha creato panico e sgomento. Oltretutto le auto elettriche sono pericolose per i primi soccorritori anche perché hanno dei cavi ad alta tensione che trasportano più di 60 volt, sono in colore giallo proprio per essere ben riconoscibili ma se un soccorritore non è preparato rischia di rimanere fulminato. E a questo proposito purtroppo possiamo dire che solo un quarto dei Vigili del Fuoco in USA ha subito un addestramento per essere in grado di superare un incendio di auto elettriche e risolverlo.

I più preparati sono quelli di Fremont, in California, “casualmente” proprio nel posto dove si trova l’impianto di assemblaggio della Tesla. Chiedere a loro potrebbe essere fondamentale per affrontare il problema, visto che hanno messo a punto una tecnica apposita molto sofisticata.

Secondo la massima autorità mondiale, l’NHTSA, l’ente federale Usa per la sicurezza stradale: “Il rischio di incendi nei veicoli elettrici è in qualche modo paragonabile o forse leggermente inferiore a quello dei carburanti per veicoli a benzina o diesel”. È necessario però essere preparati alla diversità del tipo di fiamme e alla differenza delle tipologie di veicoli. Questo è il motivo per cui l’NHTSA ha realizzato una guida per i proprietari di auto elettriche e ibride con batterie ad alta tensione. Inoltre l’ente si è anche preoccupato di allertare costruttori e governi per creare uno standard di sicurezza unico, che possa riguardare la gestione dei punti di alta tensione, la posizioni dei sistemi pericolosi o ancora il colore dei cavi.

È tutto sempre più difficile, vista la continua evoluzione del settore elettrico, intanto diventa ogni giorno più reale il rischio che nelle persone si scateni il panico per le fiamme indomabili delle auto elettriche.

( https://motori.virgilio.it/notizie/incendi-auto-elettriche-batterie-fanno-paura/122228/ )

Notate che a spingere per l’elettrico sono i “verdi” (che non dicono niente contro i vaccini e il 5G) e Musk che finge di andare nello spazio con SpaceX. Fuoco inestinguibile… come all’inferno!

https://production-livingdocs-bluewin-ch.imgix.net/2018/8/9/754a0642-ddc1-4a56-a1cb-6fb6bba74d7f.jpeg?w=1024&auto=format

PS Domanda: secondo voi, nei primi 7 mesi di quest’anno, si sono vendute in Italia 1.235.698 vetture nuove?
https://www.quattroruote.it/news/mercato/2019/08/01/mercato_italiano_vendite_auto_luglio_2019.html

1 agosto 2019

Occhio all’interfaccia grafica

MS-Dos SCHERMATA

Interessante nota amargine della ultima spedizione verso la ISS. L’interfaccia grafica in sovrimpressione dei dati telemetrici della Soyuz è rimasta ai primordi. C’è da sganasciarsi dalle risate.
Ma scusate, in 50 anni e oltre non sono stati capaci di aggiornare la scheda che produce l’interfaccia a video?
Ma qualcuno di voi pensa sia normale?
Come è possibile che impieghino un generatore di caratteri tipo MS-Dos (formato 4:3) e non un interfaccia a matrice di punti a colori come una scheda video Cga (o superiore!)? Vanno nello spazio con un’elettronica vecchia di 50 anni? Ma che senso avrebbe?