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10 agosto 2019

Come procurarsi 300 mila euro e vivere senza lavorare

Premessa: vivere senza lavorare è uno “stato della mente”, infatti, c’è gente che neanche concepisce il fatto che il lavoro sia un furto di tempo, la distruzione della vita delle persone compensata da due misere settimane di ferie in agosto con un caldo bestia.
Ad esempio, non distante da casa mia, un agricoltore ha speso circa un milione di euro per costruire una porcilaia nuova, soldi che aveva in banca avendo venduto un terreno fabbricabile altrove.
Ora, sebbene l’allevamento di maiali costituisca oggi una delle poche attività agricole redditizie, per rientrare dall’investimento di un milione di euro ci vorranno almeno 10 anni. Ammettendo di guadagnare 100 mila euro netti annui il che, tenendo conto di tasse e leggi sul benessere animale (peraltro giuste), non è facile. Ci potrebbero volere 15 anni solo per riavere il capitale.
La gente è stata talmente indottrinata colla stronzata del “lavoro” sin dall’articolo 1 della costituzione che non conosce assolutamente il valore del denaro e lo spreca. Chi non conosce il valore dei soldi che ha, è come se non li avesse.
Fatta questa doverosa premessa, vediamo come riuscire a procurarsi un reddito mensile, certo per chi non ha una pensione statale.

Tutti noi (o quasi) abbiamo più soldi di quelli che crediamo di avere, racimolare 300 mila euro potrebbe non essere difficile, tutto sommato:

  • Soldi che abbiamo in banca  e investimenti finanziari
  • Valore della nostra casa (nelle città, in centro, case anche normali possono essere venduti a 100-150 mila euro anche nel calo del prezzi)
  • Altri immobili ereditati, attività commerciali o case vacanza da vendere (nell’era di internet, immobili per le ferie non servono a niente come già chiarito in un post precedente).
  • Automobili e mezzi di trasporto (chi vive di rendita non ha bisogno dell’auto, avendo tempo, può utilizzare mezzi pubblici, taxi o internet).

Va bene, raccolti almeno 300 mila euro, che cosa fare?

Attraverso la propria banca o in altro modo esportare in soldi in un fondo d’investimento lussemburghese (perfettamente legale in quanto il Lussemburgo fa parte della UE e dell’area euro). Il capitale viene suddiviso in due fondi di investimento equamente:

  • 150 mila euro in un fondo azionario globale (potrebbe essere anche solo America e Asia)
  • 150 mila euro in un fondo obbligazionario area euro (potrebbe essere a breve termine o solo debiti sovrani, cioè degli stati, con cedola annuale/semestrale et similia)

La scelta, evidentemente, è tesa a diversificare l’investimento per proteggere almeno metà del capitale dai crolli borsistici che, di tanto in tanto, avvengono.
Guadagni e perdite da attività finanziarie sono  assai variabili di anno in anno, pertanto, il calcolo riguarda una media indicativa.

  • Il fondo azionario (il valore della quota) potrebbe salire del 10% incamerando 15 mila euro di plusvalenza annuale.
  • il fondo obbligazionario potrebbe salire del 1% annuale per 1500 euro di guadagno.

In totale, sommando, abbiamo € 16.500 di interesse al netto del capitale investito ossia € 1375 netti il mese.

Ok, qualcuno obbietterà subito: prendo 1375 euro al mese senza lavorare ma sono senza casa avendola venduta, “mo che faccio?“. “Al tempo!” risponderebbe il grande Totò.
Nelle zone collinari e montuose, sovente in luoghi paesaggisticamente belli e dal costo della vita basso, un bilocale/trilocale con posto auto, lo si può prendere in affitto per soli 300 euro il mese. Aggiungiamo altri 100 euro mediamente per le bollette e vivere in collina ci costa 400 euro mensili.
Rimangono a disposizione quasi altri mille euro e il gioco è fatto!  Per stare tranquilli, senza l’assillo di doversi alzare la mattina, immettersi nel traffico caotico dell’ora di punta per recarsi in ufficio.

Logicamente, avendo a disposizione cifre superiori da investire, la vita sarebbe ancora più comoda. Con 500 mila euro, nell’ipotesi da me fatta, si potrebbero ottenere più di 2000 euro netti il mese da potersi permettere a 250 € il mese una discreta vettura col metodo del noleggio a lungo termine.
Non risultando proprietari di case ne di autovetture, si pagano quasi zero tasse pur restando in Italia!
NOTA Questo schema ha solo una importante controindicazione: se fallisce il fondo d’investimento lussemburghese, si rischia di perdere tutto, ovvio.

https://pianetax.wordpress.com/2019/08/06/il-noleggio-a-lungo-termine-conviene-ai-privati-si/