Archive for agosto 11th, 2019

11 agosto 2019

Quota 100, rischio flop per l’occupazione. Un nuovo assunto ogni tre pensionati

Quota 100, rischio flop per l’occupazione. Un nuovo assunto ogni tre pensionati
Lo studio dei Consulenti del Lavoro: per i lavoratori più qualificati ricambio più difficile a vantaggio dei più giovani
Quota 100, rischio flop per l’occupazione. Un nuovo assunto ogni tre pensionati
MILANO – Nelle migliori intenzioni doveva arrivare fino a tre a uno, ma in alcuni casi il rapporto tra nuovi assunti e pensionati grazie a quota 100 rischia di essere esattamente capovolto. È quanto mette in evidenza uno studio dei Consulenti del Lavoro che sottolinea anche la perdita di 3,3 milioni di giovani tra gli occupati in 23 anni. “Come avevamo annunciato già a marzo, nel 2019 per effetto di Quota 100 un giovane su tre pensionati farà ingresso nel mondo del lavoro (circa 116 mila ragazzi under 30) in virtù di quei 314 mila richiedenti accesso al prepensionamento, stimati nella fase di avvio della misura”, ha detto il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Rosario De Luca. “Le imprese potrebbero sfruttare i prepensionamenti come strumento di gestione delle ristrutturazioni aziendali per ridurre il personale, più che per il ricambio generazionale”, ha proseguito De Luca. “Ipotizzando, infatti, tassi differenziati per fondo previdenziale la percentuale di turnover prevista è pari al 37%”. ( https://www.repubblica.it/economia/2019/08/10/news/quota_100_consulenti_lavoro-233285429/ )

Se riescono a formare un governo senza la Lega, la prima cosa che salta è Quota 100. Loro la avevano tollerata sperando che entrassero gli immigrati al posto degli italiani in ritiro. In tal modo, avrebbero potuto avallare le fandonie che “gli stranieri fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare” e che “gli immigrati pagano le pensioni ai nostri anziani”. In verità, come era facile prevedere, tutti quanti cercano di scappare in pensione e chi s’è visto, s’è visto.
Ribadisco pertanto di verificar bene se, per caso, riuscite a pensionarvi con Quota 100 o altra formula disponibile poiché la Fornero potrebbe tornare alla stragrande, OK?

11 agosto 2019

La notte di San Lorenzo e le altre delle stelle cadenti

stelle cadenti terra piatta

La notte della tradizione è quella del 10 agosto, ma di stelle cadenti nel 2019 se ne vedranno di più fra lunedì 12 e martedì 13.

Un tempo si pensava fossero le lacrime del Santo, di San Lorenzo. Ora la scienza ha spiegato che è uno sciame meteoritico, ma il fascino delle stelle cadenti resta immutato. Il 10 agosto è il giorno canonico, ma ci sono anche i giorni successivi per vedere al meglio la pioggia di meteore.

L’appuntamento ideale (anche il Virtual Telescope ha scelto questa data per la diretta) è per la sera di lunedì 12 agosto. Le Perseidi saranno più nitide in cielo nelle notti successive al 10, in particolare in quella fra il 12 e il 13.

COSA SONO LE STELLE CADENTI
In realtà le stelle cadenti si chiamano Perseidi, perché le si vede vicino alla costellazione di Perseo, e sono meteore. Il fenomeno della caduta è dovuto all’impatto con l’atmosfera delle polveri lasciate dei passaggi della cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862, il cui ultimo passaggio risale al 1992. Bruciano e lasciano una scia nel cielo. «Questi grani di polvere», spiega Gianluca Masi del Virtual Telescope, «penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia».

È stato l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, nel XIX secolo, a collegare meteore e cometa. Il fenomeno è ciclico, visibile tutti gli anni. I Romani lo interpretavano come una pioggia propizia. Era il dio Priapo a mandarla per fecondare la terra dei campi.

PERCHÉ SAN LORENZO
La tradizione popolare collega il fenomeno astrale al martirio di San Lorenzo, che venne bruciato nel 258, la cui ricorrenza si celebra proprio il 10 agosto. Le lacrime ricordano i carboni ardenti del martirio.

GIOVANNI PASCOLI
La fama della notte di San Lorenzo è stata amplificata anche da una poesia: X agosto di Giovanni Pascoli. Il poeta la compose in memoria del padre Ruggero, assassinato in circostanze misteriose il 10 agosto 1867. L’incipit è questo: «San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla».

COME VEDERLE
Non serve il telescopio, basta un punto buio. Quest’anno la Luna non sarà favorevole: sarà piena il 15 agosto, quindi già molto luminosa nelle notti precedenti. Il suggerimento degli astronomi è di guardare verso Nord Est a notte inoltrata o all’avvicinarsi dell’alba con sciame più intenso e Luna tramontata. All’alba, spiegano dal Virtual Telescope, «l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal “parabrezza”, anziché dal “lunotto” posteriore del nostro pianeta». ( https://www.vanityfair.it/news/cronache/2019/08/10/la-notte-di-san-lorenzo-e-le-altre-delle-stelle-cadenti )

Chissà cosa sono le stelle cadenti nella realtà. Utilizzano l’astrolabio per calcolarne il periodo?
Come mai le stelle cadenti hanno sempre una traiettoria dall’alto verso il basso e non pure viceversa, se ci troviamo su di una sfera?