Perché le marche automobilistiche di lusso propongono SUV?

Il controllo mentale delle masse passa anche per la creazione di necessità fittizie come possedere “beni di lusso”, fra cui le automobili occupano un posto in prima fila. In tal modo, molte persone lavorano, si sbattono e commettono crimini onde procurarsi i denari necessari per permettersi oggetti di lusso.
Per decenni, le auto di lusso erano essenzialmente le “sportive” dette supercar col solito anglicismo. Ad esclusione di Rolls-Royce e pochi altri marchi.
Da qualche anno a questa parte, avrete notato che anche le marche sportive per eccellenza, quali Ferrari, Lamborghini e Porsche, solo per citare, si sono date ai SUV.
Il motivo ha a che vedere col 5G e con il controllo totale generato dalla rete internet.
La questione è semplice: stiamo arrivando a un punto in cui sarà impossibile, ovunque, superare i limiti di velocità senza venire immediatamente “beccati”. Pertanto, mettere sul mercato modelli puntando sulle “prestazioni” non ha più senso, non lo ha mai avuto, per la verità.
Quindi, il nuovo “status symbol”, per cui la gente lavorerà sodo, devasterà l’ambiente costruendo capannoni, spaccerà droga o si prostituirà sono i SUV di lusso, meglio ancora se elettrici.
Pertanto, il nuovo “valore aggiunto” automobilistico non è più la prestazione “da pista”, bensì l’accessibilità e il disimpegno su ogni tipo di terreno, dal marciapiedi cittadino dai bordi alti al terreno innevato di montagna.
Così “gira” il mondo, anche se pochi lo capiscono sinora.

SUV Lamborghini Urus (208.000 € prezzo di listino).