Archive for settembre 25th, 2019

25 settembre 2019

Il riscaldamento globale alla luce di Tartaria

Dalla sezione meteo de Il Sole 24 Ore del 29 luglio 1972. Notare i 22 gradi di massima a Milano e i 24 a Torino. Nel 2019 c’erano, nel periodo del gran caldo, 30 gradi alla una di notte in certi posti.

La Storia è stata molto diluita nel tempo, Cristo è nato 1019 anni fa, l’impero romano distrutto da una catastrofe subito dopo. La civiltà greca antica non ha più di mille anni pure.
Logico pensare, dunque, che anche il clima stia mutando più velocemente di quanto gli ideatori del big bang e dell’universo infinito ci vogliono fare credere.
Rammento da bambino, negli anni ’70, che d’inverno era cosa consueta il cielo nuvoloso/nebbia sulla pianura padana. Ci pensavo nei giorni scorsi quando abbiamo avuto tre giorni di fila senza sole. In quest’epoca, l’inverno padano è soleggiato come non mai, la nebbia quasi è del tutto scomparsa, almeno di giorno.
Una volta, temperature sopra i 30 gradi erano considerate dei picchi, oggigiorno 35 gradi sono una rilevazione massima nella norma d’estate.
Una verifica facile sono gli incontri di calcio rinviati per nebbia. Oggi praticamente inesistenti mentre decenni fa perfino le partite di serie A in grandi città rischiavano di venire sospese causa scarsa visibilità.
Mi viene in mente che il riscaldamento “globale”, indiscutibile almeno da noi, potrebbe essere un fenomeno naturale. L’accezione “gretina” secondo cui il riscaldamento sarebbe di origine antropica serve forse a mascherare il fatto che non viviamo su di un globo.
Ci sono aree della Terra che stanno raffreddandosi,tuttavia, il clima semplicemente “migra” in breve tempo negando il modello eliocentrico il quale prevede, invece, mutamenti molto lenti su scala geologica.

25 settembre 2019

George Soros batte Matteo Salvini 2 a 0: risultato finale?

Il quadro si delinea. Soros ha utilizzato l’infiltrato a suo libro paga Conte per fare sfogare Salvini un annetto per poi ripristinare in toto il governo europeista antirazzista.
Nel giro di 20 giorni, sono ricomparsi in scena tutti ai posti di comando gli attori stipendiati dagli italiani ma al servizio degli angloamericani USA.
Grillo ha svolto il compito, e lo si capiva da sempre, di raccogliere voti dalla protesta anti-sistema e anti-immigrazione per portarli ai globalizzatori.
Gli USA, come ha rivelato un loro agente infiltrato nel web Mazzucco, vogliono il massimo profitto su più larga scala possibile nel più breve tempo possibile.
Così i massoni quali Messora, Amodeo, Mori, Galloni e Fusaro si agitano freneticamente come burattini impazziti contro Salvini asserendo di essere sovranisti ma anti-Thatcher. Fusaro ha perfino accennato ad aspetti positivi (!) nella “discesa in campo” di Berlusconi il quale, a sua volta, ha stima di Renzi e di Conte. Fanno tutti parte di un sordido teatrino del quale noi siamo, ahimè, spettatori impotenti.