Archive for ottobre 1st, 2019

1 ottobre 2019

Avrei potuto votare a 16 anni

La prima volta che votai avevo 18 anni e mezzo. Votai per un socialista che aveva presentato nel suo programma elettorale un progetto bellissimo: l’Autostrada del Molise. Mi piaceva quel progetto, non pensai all’uomo candidato o al partito, mi piaceva un’idea, una proposta, mi piaceva la modernità. Votai per quell’idea di futuro che era anche il mio, incurante di aver fatto la tessera della FGCI (Federazione Italiane Giovani Comunisti) a 16 anni, di aver fatto parte della Pantera a 17 e della Lega Studenti Medi pochi mesi dopo. Ero appassionato, vivo. Le proteste studentesche di quegli anni erano meravigliosamente affascinanti, la contestazione all’allora Ministro della Pubblica Istruzione, Giovanni Galloni, fu durissima e storica, probabilmente l’ultima di una certa consistenza e non con facili conseguenze. In molti pagammo il conto di quella contestazione e in moltissimi ne andammo fieri e orgogliosi. Non ci piegammo, pur sapendo che quegli anni erano l’inizio della fine. Ma quella è un’altra storia. Una parte della mia famiglia era dichiaratamente di estrazione democristiana, mio padre no, io ero come lui e glielo dicevo, anche se lui non lo diceva a me. Anni dopo capii che non mi parlava di politica e di appartenenza perché voleva che io crescessi libero, che apprendessi e che mi formassi nella scuola più importante che potesse esistere: la strada. Mia madre era diversa, credo che votasse per i Radicali in quel periodo, aveva preso molto a cuore la brutta storia di Enzo Tortora e, come tanti italiani, fu molto solidale con lui. Oggi mi chiedo: avrei potuto votare a 16 anni? La risposta è Sì, avrei potuto, avrei saputo farlo. La proposta di Enrico Letta non mi è sembrata così folle, per una serie di motivi interessanti: ho considerato che a quell’età hanno più o meno lo stesso titolo di studio di quelli che nelle ultime tornate elettorali hanno vinto le elezioni, che oggi ci governano o ci hanno governato, che fanno i ministri e che non conoscono la Costituzione, ho ricordato di conoscere cinquantenni che non conoscono la differenza tra oggetto e complemento oggetto, tra verbo essere e verbo avere (con e senza la “h”), gli stessi cinquantenni con i mocassini senza calze che davano soldi a Wanna Marchi prima e a Panzironi poi, gli stessi e le stesse che hanno “il mare dentro” e che augurano “buongiorno mondo” e “buongiornissimo kaffèèèè” ogni santa mattina, sui loro stramaledetti gruppi whatsapp e su Facebook, gli stessi che insieme a simpaticissimi over 40, vanno a scodinzolare come barboncini da un aspirante dittatore che gli lancia le merendine, gli stessi che votano per un deejay che ha affidato gli italiani al Cuore Immacolato di Maria, gli stessi che credono davvero che Samuel L. Jackson sia un migrante appena sceso da una nave ONG. Credo che potrebbe anche essere una cosa positiva concedere il voto ai sedicenni, ma prima di tutto bisognerebbe intervenire nell’educazione, insegnando in tutte le scuole il Diritto e la Costituzione, perché indipendentemente dall’età, l’ignoranza rimane ignoranza. Oggi può votare chi crede nelle scie chimiche, chi crede nella terra piatta, chi non crede al cambiamento climatico, chi non sa cosa sia lo spread, il PIL e il debito pubblico.
Davvero pensiamo che i 730 giorni che separano un sedicenne da un diciottenne possano cambiare una persona, se con la maggioranza degli italiani, non ne sono bastati 40, non ne sono bastati 50, non ne sono bastati 60? Oggi la proposta l’ha fatta Enrico Letta e i sovran destraiol legaiol si sono ribellati, salvo poi calmarsi quando hanno appreso che il 26 ottobre 2016, il primo a fare questa proposta fu uno di loro: Matteo Salvini. Erano le 11.54 di 3 anni e 11 mesi fa. ( https://www.riservato.net/avrei-potuto-votare-a-16-anni.html )

Notare la sigla massonica, prima di tutto, 11 e 54 (=9 cioè 9/11). Notare pure che il tipo cita comunisti e radicali che sono l’espressione politica che incarna la quint’essenza del pensiero massonico anticristiano.
Tutti sanno il vero motivo per cui vogliono dare il voto ai sedicenni: prima di tutto perchè, specie nei centri urbani, sono in gran parte di origine immigrata (includendo i ragazzi con un genitore straniero), evidentemente poco inclini a votare per i partiti sovranisti e identitari (in special modo coloro non di razza bianca). Del resto, l’immigrazione, ormai straripante e incontrastata secondo il piano Kalergi, a ciò serve.
C’è un vero motivo più subdolo: abbassare l’età per i rapporti sessuali consenzienti o meno per arrivare al sogno luciferino di “sdoganare” (completamente) pedofilia e incesto. Non a caso, Grillo, Letta, Salvini e scommetto Renzi e Bergoglio inneggeranno a questa “grande riforma”.

1 ottobre 2019

Greta Thunberg è una campagna pubblicitaria della Tesla?


A pensare male si fa peccato ma…
La Norvegia è l’unico paese europeo in cui le auto elettriche sono più della metà delle vetture vendute. E sono anche i norvegesi l’unico stato nel quale, in cima alle vendite, vi è un modello prodotto negli USA, la Tesla model 3.
Non ci vuole tanto a fare due più due.
In Italia, il M5S creato e finanziato dagli americani (cosa che scrivo da oltre 10 anni) tramite Soros (sospetto più recente), insiste per disincentivare l’uso dei veicoli con motore a combustione interna in favore dell'”elettrico”.
“Stranamente”, Fiat non ha in listino versioni elettriche dei suoi modelli. Eppure, vetture di piccola taglia quali Panda e 500 sono quelle che meglio si presterbbero a una versione elettrica per un impiego urbano e suburbano a corto raggio.
Gli USA, per legittimare il governo Conte, hanno perfino chiamato il loro agente Casaleggio all’ONU onde certificare la credibilità delle votazioni sul sistema Rousseau che da anni dico essere truccate come qualunque “voto elettronico”.
Rammento solamente che in America, fra le auto più vendute, non esiste alcun modello ecologico, le stringenti normative europee esistono appunto solo da noi. Nel resto del mondo, il riscaldamento globale, apparentemente, non influisce sul mercato auto.
Quanto alla Thunberg, per me è semplicemente un’attrice, è figlia di attori, al pari della Cristoforetti, Rakete e Solesin. Finge di essere malata come ha finto la Bonino e Michael J. Fox di essere affetto dal morbo di Parkinson:

https://pianetax.wordpress.com/2019/03/26/michael-j-fox-finge-di-avere-il-morbo-di-parkinson/

Una messa in scena diabolica per creare il super-stato europeo multirazziale americanizzato. per fare passare le più grandi porcherie anticristiane, nella legislatura precedente, hanno sempre impiegato donne:

https://pianetax.wordpress.com/2017/06/25/il-diavolo-e-donna/

Non a caso Renzi, sempre uomo loro, di recente ha affermato di essere “femminista”.

Come volevasi dimostrare, Greta è un remake: