Le strane datazioni nei documenti antichi

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Nova totius terrarum orbis geographica ac hydrographica tabula. Notare le enormi dimensioni dell’Antartide.

Una mappa antica del 1652 disegnata da Nicholas Visscher, incisore a cartografo olandese. Caratteristica di queste mappe, specialmente quelle di epoca precolombiana, è che sono ricche di dettagli topografici e toponomastici nel Nuovo Mondo quando questo era stato manco scoperto. Inoltre, riportano fattezze orografiche differenti da quelle odierne come città ubicate sul fondo dell’attuale mar Morto e l’assenza dei grandi laghi nell’America settentrionale. E ancora, vaste isole a nord del Giappone e, di minori dimensioni, vicino al polo Nord oggi non più esistenti.
C’è un’altra stranezza, tuttavia. La datazione segue un modello grafico riscontrabile anche in antiche monete.
Sotto un dettaglio della mappa sopra, vi sono segnate alcune date: in particolare, si legge “1615” o meglio “J615”. Perché?
La teoria postula che la J stia per Jesus cioè dalla nascita di Cristo. Col tempo, anche la I (per Iesus) e la J sarebbero state magicamente trasformate nella cifra “1”. Col risultato di allontanare di un millennio tondo la resurrezione del figlio di Dio.
Pura fantasticheria?
Chi lo sa. Le cifre “1” nelle altre date sono identiche alla lettera “i” minuscola ma senza il puntino. Che fine avrà fatto?

https://pianetax.wordpress.com/2019/11/30/uno-spreco-di-tempo-la-locandina-ufficiale/

Trento – Biblioteca comunale di Trento – Nova totius terrarum orbis geographica ac hydrographica tabula – CBT 5871006