Un pagliaccio trito e ritrito dell’Italia terminale

Gianluigi Paragone è proprio un pagliaccio.
Tutti sanno che il M5S, creato dal massone Casaleggio assoldando l’attore Grillo come uomo immagine, è una operazione di marketing della CIA.
Come si sapeva fin dall’inizio e lo disse subito Berlusconi (che di deputati venduti e comprati se ne intende), agli eletti “pentastellati” non frega niente del popolo ma solo dei loro emolumenti da parlamentari. Lo scrivo dal 2013 che Grillo è la “ruota di scorta” di Renzi e della Boldrini. Lo si poteva capire in cento modi prima dell’alleanza conclamata.
Assieme a Lanutti l’ex giornalista vuole fare pagare l’IMU alla Chiesa (non al Vaticano) il che metterebbe in seria difficoltà gli oratori e le strutture locali delle diocesi.
Non fidatevi di Paragone, è un massone pure lui verosimilmente, di certo un web-imbonitore da quattro soldi. Si fa per dire però, poiché si tiene ben stretti i 15mila euro mensili che percepisce in quanto senatore 5S (della repubblica delle banane di Pizzaland).