Archive for gennaio 9th, 2020

9 gennaio 2020

Chiesa cattolica: un delitto quasi perfetto


9 gennaio 2020

Iran, precipita Boeing ucraino appena decollato da Teheran: 176 morti

Il velivolo era nuovo e aveva effettuato i controlli tecnici il 6 gennaio. L’ambasciata ucraina a Teheran dopo aver parlato di un guasto al motore fa marcia indietro: “Ogni dichiarazione sulle cause dell’incidente prima delle conclusione della commissione non è ufficiale”. Iran non consegnerà le scatole nere alla Boeing.
( https://www.repubblica.it/esteri/2020/01/08/news/iran_precipita_aereo_ucraino_appena_decollato_da_teheran_con_180_passeggeri-245212141/ )

Molto strano questo incidente aeronautico dalla tempistica sospetta. Potrebbe anche essere una bufala. Velivolo ucraino, stato altra marionetta degli USA come l’Iran e l’Italia, giova sempre rammentarlo.

9 gennaio 2020

Uecoop, “con caro petrolio il prezzo della benzina aumentato del 145% in 20 anni”

“Il caro petrolio si abbatte su prezzi della benzina aumentati del 145% al netto delle imposte negli ultimi venti anni con l’Italia che è adesso fra i primi dieci Paesi al mondo dove fare il pieno costa di più con pesanti ripercussioni sui bilanci delle imprese e su quelli delle famiglie”. È quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati del ministero dello Sviluppo economico in relazione al rincaro record delle quotazioni dell’oro nero sulla scia dello scontro militare e diplomatico fra Stati Uniti e Iran. “Oltre alle tensioni internazionali – spiega Uecoop – sul prezzo alla pompa pesano anche tasse e accise che ormai rappresentano i due terzi del costo per consumatori e imprese con il prezzo medio della benzina che nell’ultimo anno ha raggiunto 1,574 euro al litro e il diesel 1,479 euro al litro tanto che per fare il pieno a una macchina di media cilindrata servono dagli 80 agli 86 euro a seconda del tipo di carburante”. In questo panorama di alti prezzi al dettaglio con una forte incidenza delle accise – evidenzia l’Unione europea delle cooperative – qualsiasi variazione in aumento delle quotazioni del greggio rischia di pesare in modo consistenze sulle tasche delle famiglie e sui bilanci delle imprese”. “Caro petrolio e sensibilità ambientale stanno poi spingendo verso nuove tecnologie con le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride aumentate del 37,6% nel 2019. Anche se il freno principale alla diffusione dei mezzi ibridi ed elettrici – conclude Uecoop – è il loro maggior costo rispetto a quelli a benzina e diesel oltre alla mancanza, per quelli esclusivamente elettrici, di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica”. ( https://agensir.it/quotidiano/2020/1/8/usa-iran-uecoop-con-caro-petrolio-il-prezzo-della-benzina-aumentato-del-145-in-20-anni/ )

Un esempio di ipocrisia totale. Se stiamo male è a causa della UE ma allora perchè esiste una “Unione europea” delle Cooperative???
Poi, ammesso i dati pubblicati siano reali, di certo, se l’Italia è fra i primi 10 paesi al mondo per prezzo della benzina, non lo è pure per gli stipendi. A proposito, Prodi, la Repubblica e Raitre ci avevano detto che con una moneta forte avremmo pagato di meno i carburanti.
Associazioni quali l’Uecoop cadono nel ridicolo col solito riferimento, di sapore orwelliano, all’auto elettrica invocando le merdose “colonnine di ricarica” come panacea per tutti i mali.
L’energia elettrica per alimentare i veicoli a trazione elettrica è prodotta col petrolio esattamente come la benzina e la nafta. Quindi, ogni crisi petrolifera spingerebbe in su il costo anche del kwh. Altrimenti i petrolieri non spingerebbero in modo così forsennato verso l’auto elettrica costringendo i costruttori a investire nell’elettrico collo spauracchio di vendere milioni di Tesla.
Infine, nessun accenno al trasporto pubblico, alla riapertura e riqualificazione delle ferrovie dismesse, operazione a consumo di suolo prossimo allo zero.
L’Italia terminale assomiglia sempre più a una nave dei folli.