Akira preannunciò le Olimpiadi a Tokyo 2020 e loro cancellazione

A sinistra, nel film Akira, a destra, da vero.

Akira è uno dei film culto per gli appassionati di cartoni animati giapponesi (anime). In esso, si ipotizza una guerra nucleare scoppiata nel 1988 (anno di uscita del film). Una sommossa scoppiata nel 2019 fa saltare i giochi olimpici del 2020 previsti proprio a neo-Tokyo.
Sappiamo che le armi nucleari non esistono ma i virus, sì.
La capacità di programmazione dei poteri occulti rasenta l’incredibile, infatti, il manga di Katsuhiro Otomo, dal quale la pellicola è tratta, risale al 1982.
Le olimpiadi del 2020 sono state effettivamente assegnate a Tokyo e saranno annullate in piana crisi da coronavirus. Non per caso, il logo delle Olimpiadi nipponiche è una corona.
Logicamente, la affollata conurbazione di Tokyo-Yokohama non può permettersi di accogliere milioni di persone da tutto il mondo. Sarebbe la “tempesta perfetta” che il virus auspica.
Adesso sappiamo che Akira è un virus o arma batteriologica (ma lo si intuiva nel film).

« Neo-Tokyo sta per cambiare faccia… Questa città è satura in tutti i sensi, come un frutto troppo maturo. Ma all’interno stanno crescendo dei nuovi semi. Non ci resta che aspettare il colpo di vento che farà cadere questo frutto nelle nostre mani. Un colpo di vento chiamato “Akira”! » (Nezu a Ryu)

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