Archive for maggio 6th, 2020

6 maggio 2020

Papa Francesco, scivolone durante la telefonata al ragazzo autistico: «Ci rivedremo all’inferno»

Città del Vaticano – «Allora ci rivedremo all’inferno». Dice proprio così Papa Francesco a un ragazzo affetto da una patologia riconducibile all’autismo e alla sua mamma, durante una telefonata ad una famiglia di Caravaggio. Il Papa ha telefonato loro dopo avere ricevuto una toccante lettera in cui gli spiegavano le difficoltà vissute per colpa del Coronavirus. La mamma del giovane, al termine della telefonata, ha ringraziato tanto il pontefice per avere regalato loro quei momenti di gioia e commozione e gli promette che pregherà sicuramente per lui ma che non ne ha di certo bisogno perchè è già un santo.
E’ a questo punto che Papa Francesco, forse messo a disagio dal complimento sulla sua santità, si è lasciato andare ad una battuta che ha spiazzato i presenti: «allora ci rivedremo all’inferno» tanto che la signora, sgranando gli occhi, gli ha ripetuto che loro sicuramente andranno tutti all’inferno ma di sicuro lui no.
Il video è stato ripreso con il telefonino da uno dei familiari ed è stato poi pubblicato dalla Provincia di Cremona. Nel frattempo il video ha preso subito a girare rimbalzando su vari siti cattolici, tra cui Korazim, sollevando perplessità per quella battuta non proprio felice.
( https://www.ilmessaggero.it/vaticano/papa_francesco_telefonata_ragazzo_autistico_inferno_news-5210123.html )

Come vi spiego da mesi ormai, il demone dentro Bergoglio fa sempre più fatica a trattenersi. Questo è il motivo dei suoi continui “scivoloni”.

Libro raro di approfondimento: il nono cerchio (PDF)

6 maggio 2020

Papa Benedetto manipolato e a breve defunto?

A sinistra: Lucia Dos Santos, a destra la spuria suor Lucia.

Se hanno concesso a Joseph Ratzinger di parlare, è stato solo per dividere la Chiesa e per falsificarne il pensiero. Lo avevo scritto ieri.
Del resto, suor Lucia di Fatima è stata eliminata e rimpiazzata con un uomo somigliante a Soros o Rockefeller. Le tre veggenti di Garabandal hanno sposato tre americani, probabilmente massoni, inviati e traviarle.
Le dichiarazioni di Benedetto XVI nel suo libro sono talmente contraddittorie da ritenersi fasulle od estorte. E scommetterei che a breve lo faranno sparire (forse morire) nel  modo in cui è completamente sparito il video di Bergoglio nel quale affermava che la Trinità litiga a porte chiuse. Il tutto colla complicità di Google e e della cricca diabolica che controlla la rete internet. Non c’è una registrazione audio/video delle dichiarazioni scritte nel libro intervista al papa emerito.

Articoli di approfondimento: La sostituzione di suor Lucia di Fatima con una sosia

6 maggio 2020

Scarcerazione per rischio Covid-19, oltre 100 mafiosi chiedono i domiciliari

Le istanze di scarcerazione per “rischio Covid” aumentano di giorno in giorno. L’edizione odierna di Repubblica parla di oltre 100 richieste che stanno arrivando dai mafiosi per scontare la pena ai domiciliari per motivi di salute. Il nome più rilevante nella lista di chi ha fatto domanda è al momento quello di Gaetano Riina, il fratello del capo dei capi di Cosa Nostra, che è detenuto a Torino.
“Ha 87 anni ed è gravemente ammalato”, dice uno dei suoi legali, l’avvocato Pietro Riggi. “Nella nostra istanza scriviamo che nel carcere di Torino ci sono 60 detenuti risultati positivi al Coronavirus, una situazione davvero pericolosa per un anziano che ha un solo rene, che ha già rischiato la vita con più infarti e un enfisema polmonare.”
Riina deve scontare ancora due anni, l’ultima condanna è stata emessa dal tribunale di Napoli per il reato di concorrenza illecita, nell’ambito di una indagine sul controllo del trasporto ortofrutticolo.
“Se i Tribunali di sorveglianza ritengono che un capomafia ultrasettantenne abbia patologie non compatibili con la detenzione e non sia più pericoloso, nessuna obiezione alla concessione dei domiciliari. Ma non prendiamo a pretesto il Covid, per favore! Ad epidemia in fase discendente e trovandosi in condizioni di necessario isolamento al 41 bis, sarebbe ipocrita giustificare le scarcerazioni con i rischi legati al corona virus.”
Lo afferma Claudio Fava, presidente della Commissione Regionale Antimafia siciliana, secondo il quale inoltre “sarebbe offensivo per le migliaia di anziani morti per le condizioni di promiscuità sociale e sanitaria in cui si sono trovati.” ( https://www.amnotizie.it/2020/05/05/scarcerazione-per-rischio-covid-19-oltre-100-mafiosi-chiedono-i-domiciliari/ )

Il popolo italiano non esiste. Perciò, le élite che hanno creato l’Italia ricorrono al vero potere meridionale per controllare la gente. Si può dimostrare che il debito pubblico italiano sia in gran parte dovuto dall’assistenzialismo al Mezzogiorno, indispensabile altrimenti loro avrebbero fatto la rivoluzione. La mafia non esiste, o meglio, è la struttura tribale dei popoli del sud Italia che si contrappone allo stato italiano occupante. Non è cambiato nulla in 50 anni, soltanto si è passati dai “falsi invalidi” al “reddito di cittadinanza”.
A me fanno ridere quei complottisti che pensano di avere capito tutto e poi parlano ancora di “popolo italiano”.

https://www.amnotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/carcere-696x493.jpg