Diventare apolide: focalizziamo il problema

Una persona che viene denominata apolide è una persona che ha deciso di andare all?estero e che non ha nessuna cittadinanza, e questo perché è priva della propria cittadinanza di origine e non è entrata in possesso da un?altra. Sono davvero molte le persone straniere che, una volta giunte in Italia chiedono di diventare cittadini italiani, e nonostante la prassi sia molto severa e fiscale sono comunque molte le persone che riescono ad ottenerla. Ma come si fa a diventare apolide e come si comporta il nostro paese nei confronti di chi è un apolide? L?Italia tutela gli apolidi e riconosce a loro gli stessi diritti che vengono riconosciuti a chi è un rifugiato politico, dunque il possesso di un documento che ne certifichi l?identità, una occupazione, il permesso di soggiorno, assistenza sanitaria eccetera eccetera. C?è da dire però una cosa: essere un apolide ed ottenerne il riconoscimento è molto difficile, perché si tratta di una procedura molto delicata e soprattutto difficile da gestire. ( https://lavoroefinanza.soldionline.it/come-diventare-apolide-135207.html )

Francesco da Torino, che ringrazio, mi pone la questione.
Purtroppo, non c’è molto da dire, se non che il problema è diverso. L’attuale legislazione italiana (forse) favorisce gli “apolidi” ma solo nel piano di fare affluire milioni di africani e terzomondiali e giustificarne una permanenza legale in Italia (ed Europa). Lo scopo della massoneria è di mescolare le razze e creare il “popolo europeo” meticcio del nascente super-stato europeo.
Per questo motivo, diverse persone si chiedono se sia vantaggioso acquisire lo status di apolide.
Il nocciolo della questione, tuttavia, è diverso.
L’apolidia, di per sé, non implica la liberazione dalla schiavitù del lavoro, dal pagamento delle bollette, dall’imposizione del modello consumistico sfrenato. Se uno non paga il mutuo, la banca gli toglie la casa anche se è senza cittadinanza. Non è che perché qualcuno è apolide, la benzina gli costa meno alla pompa! Certamente, può comportare dei vantaggi agli africani che non hanno niente di intestato in Italia e conviene loro un qualsiasi tipo di “catalogazione” pur di acquisire “diritti” (fra cui cure gratis e reddito di cittadinanza).
Lo “scollocamento” deve essere il vero obbiettivo e lo si può ottenere anche rimanendo regolari cittadini italiani. Capito?
Secondo me, la questione, infine, è caldeggiata dai poteri occulti sempre nell’idea di abbattere gli stati nazionali verso la “cittadinanza globale”.

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L’UNICA COSA DA FARE È TOGLIERSI DAL SISTEMA COME FECE BILL KAYSING:

LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

Complimenti al Greg, uno dei video più chiari sulla politica degli ultimi mesi che consiglio vivamente di guardare.