Potere antii-gravitazionale del suono

https://images.wired.it/wp-content/uploads/2016/09/22164731/1474548450_e0bc67d79f9dee67add7f97290dcffce.jpg

Magia o fantascienza? Nessuna delle due. Per spostare gli oggetti a distanza, senza neanche sfiorarli, bastano gli ultrasuoni, onde sonore che le nostre orecchie non riescono a percepire. A riuscirci sono stati i fisici del Max Planck Institute di Stoccarda (Germania), che raccontano su Nature come manipolare le onde sonore in un complesso campo in grado di creare una sorta di immagini in acqua e far muovere gli oggetti sospesi in aria. “È proprio come gli ologrammi che si vedono in Star Trek”, spiega l’autore Peer Fischer. “Siamo riusciti a generare un’immagine usando il suono”. Stando a quanto dicono gli autori del lavoro, sarebbe la prima volta che il fenomeno si è verificato utilizzando una singola sorgente sonora. “Solitamente, se si desidera generare un campo sonoro complesso, è necessario usare un gran numero di sorgenti sonore”, continua l’esperto. “Un processo che è quindi solitamente difficile, costoso e complicato”. ( https://www.wired.it/scienza/lab/2016/09/22/spostare-gli-oggetti-suono/?refresh_ce= )

C’è un dibattito in corso sul come la NASA riesca a simulare l’assenza di gravità. L’uso di onde sonore potrebbe essere uno dei metodi utilizzati.