Archive for ottobre 18th, 2020

18 ottobre 2020

Prof decapitato vicino a Parigi, l’assassino era un 18enne ceceno

La sorella del padre di una studentessa ha giurato fedeltà all’Isis e per lei è scattato “un mandato di cattura”. La rivendicazione dell’attacco è stata trovata sul cellulare del killer

Prof decapitato vicino a Parigi, l'assassino era un 18enne ceceno. La zia di un'allieva era dell'Isis. Fermate altre 10 persone

L’uomo che ha decapitato il professore di storia vicino a un college a Conflans-Sainte- Honorine, periferia occidentale di Parigi, si chiamava Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov, aveva 18 anni ed era in Francia con lo status di rifugiato, nato in Russia ma di origini cecene. Ucciso dagli agenti di polizia intervenuti per fermarlo, contro i quali, ha spiegato la procura antiterrorismo, aveva fatto fuoco. Il procuratore Jean-Francois Ricard ha confermato che Anzorov “era in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato lo scorso 4 marzo” e non era noto all’intelligence.

Nel corso delle indagini scattate dopo l’orribile delitto la polizia francese ha fermato dieci persone, fra le quali anche un minore, provenienti dalla cerchia familiare dell’aggressore. In stato di fermo anche uno dei membri del consiglio degli Imam francesi, l’agitatore estremista Abdelhakim Sefrioui, che prima dell’omicidio aveva postato in Rete un video in cui denunciava il professore, praticamente additandolo ed esponendole alla vendetta.

L’agguato è partito alla fine delle lezioni, nel pomeriggio: il giovane ha decapitato il professore con un coltello gridando “Allahu Akhbar”. Dalle indagini, pare che Anzorov si aggirasse attorno alla scuola chiedendo informazioni agli studenti sul professor Paty, perché glielo indicassero. Le immagini dell’insegnante decapitato sono poi state postate sul profilo Twitter dell’aggressore con un messaggio di rivendicazione: “Allah, ho ucciso un cane dell’Inferno che ha osato infangare il tuo nome”. La polizia municipale, chiamata da alcuni testimoni, ha ucciso il diciottenne che aveva fatto fuoco sugli agenti. La procura antiterrorismo ha spiegato che il video della rivendicazione è stato recuperato nel cellulare dell’assassino.  ( https://www.repubblica.it/esteri/2020/10/17/news/professore_decapitato_vicino_parigi_fermate_4_persone_tra_cui_un_minore-270827633/ )

Il quotidiano di notizie false La Repubblica (fondata dal massone Scalfari) ci propina un’altra bufala sulla falsariga degli “attentati islamici” in Francia creati dalla CIA in collaborazione alla massoneria francese.
Il risultato di tutte queste sceneggiate è di creare col terrore un “clima di accoglienza” nei confronti dei “migranti”.
A qualcuno può sembrare di avere letto male o che io abbia scritto una cavolata.
Non è esatto in entrambe le evenienze.
Colla scusa della “lotta al terrorismo internazionale”, promulgheranno ferree leggi anticristiane e antireligiose.
A Repubblica, Corriere, Boldrini, Grillo, Conte, Saviano e compagnia cantante nulla frega di Maometto.
Come vi spiego da lustri, loro utilizzano gli islamici, che fanno entrare allettandoli in ogni modo, solo ed esclusivamente in funzione anticristiana. Il loro nemico è uno e uno solo: Il Nazareno.
Intanto, l’attore Bergoglio ha diramato una enciclica, “Tutti fratelli,” a metà fra il kafkiano e il grottesco. Un accrocchio di anatemi vetero-massonici forse scritto a Langley e tradotto in spagnolo come sono tradotti i post di Grillo, Cunial e Paragone. Finti oppositori al regime “antirazzista” europeo. È il manifesto del NWO in diretto contrasto, in pratica, con tutti i precetti cristiani. Ancora qualche cristiano lo segue, finirà con lui all’Inferno.
Infine, il prode Marcianò viene processato per avere banalmente dimostrato che la Solesin (ammesso sia mai esistita) è ancora viva. Altra farsa giudiziaria (similmente al processo contro Salvini) su ordine d’oltreoceano contro chi mette minimamente in discussione il “Washington consensus”.

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18 ottobre 2020

Il pensiero unico dominante

Quando si parla di sette e contesti settari si fa il non poco comune errore di pensare che ci si riferisca esclusivamente a contesti di stampo religioso. In realtà il settarismo è presente in molti contesti ed il rischio di incappare in persone con atteggiamenti settari è sempre più elevato.

Chi conosce le principali caratteristiche che fanno di un contesto, un contesto settario non avrà difficoltà a rintracciare nel “pensiero unico dominante” una delle peculiarità in assoluto determinanti in questi contesti.

In poche parole il pensiero unico dominante è quella corrente di pensiero adottata dal contesto a cui tutti coloro che ne fanno parte devono adeguarsi, pena, l’attacco alla persona, la maldicenza, l’isolamento sociale, l’esclusione e talvolta la vera a propria morte sociale.

Il pensiero unico dominante ha la caratteristica di non venir mai generato dal basso ma dall’alto, di non essere frutto della mente di molti ma della mente di pochi, di essere povero di concetti, ripetuti all’infinito pur di renderli credibili, di essere povero di idee, da cui si tiene bene alla larga per evitare scomodi sconvolgimenti.

Il pensiero unico dominante è una sorta di magma incandescente, ovunque passa brucia ogni segno di vita intellettuale annientando lo spirito critico, caratteristica fondamentale dell’essere individui e non cloni.

Il pensiero unico dominante porta l’individuo ad accettare qualsiasi cosa pur di uniformarsi alla massa, pur di non sentirsi escluso, socialmente isolato.

E’ così che il rapporto tra individuo e massa si configura come totalmente sbilanciato a favore della seconda, completamente soggiogata dai pochi in alto produttori del pensiero unico dominante a cui fare riferimento di volta in volta.

La massa tenuta in scacco dall’ormai vecchio ma sempre efficiente strumento della paura genera nel singolo che osa pensare con la propria testa prima la frustrazione di non essere compreso, poi il senso di colpa per non essere adeguato, infine la scelta, indotta dal ricatto morale, di uniformarsi per essere parte di questo magma umano che al suo passaggio tutto brucia.

Colui che sceglierà di preservare il suo pensiero, il suo spirito critico e la sua dignità di individuo sarà destinato ad essere l’escluso, l’estraneo, il dissidente, il folle.
Sarà destinato a restare umano.

Completamente d’accordo con l’analisi di questa donna.