Archive for dicembre 31st, 2020

31 dicembre 2020

Trasporto pubblico in Lombardia: la visione che manca

Parma-Brescia, arrivano (nel 2022) i nuovi treni: un sorriso per i pendolari

La prima consegna è prevista nel gennaio 2022, mentre nel giro di sei mesi è previsto il cambio di tutti i treni della linea: 150 posti a sedere, raddoppiabili a 300. Di certo una novità e un impegno da accogliere col sorriso, in attesa di capire se il vecchio problema infrastrutturale, legato cioè ai binari mai elettrificati, possa essere a sua volta risolto. ( https://www.oglioponews.it/2020/10/27/parma-brescia-arrivano-nel-2022-i-nuovi-treni-un-sorriso-per-i-pendolari/ ).

Colgo l’occasione di una notiziola stando alla quale sulla ferrovia Brescia Piadena Parma starebbero per arrivare nuovi treni o meglio treni nuovi.
La prima cosa che lascia basiti è che si parli ancora di autostrade in Lombardia quando si va verso la debacle del trasporto privato. E per due essenziali motivi: il primo è il collasso economico in corso, solo accentuato dalla pandamia. Ovvero, sempre meno persone potranno permettersi un automobile muovendosi, è così, verso il trasporto pubblico o il noleggio a breve termine. Cosa normale, ad esempio, negli USA.  In Lombardia, giova rammentare, c’è un costo della vita simile alla Germania ma salari, nel settore privato, simili alla Spagna (se non alla Grecia).
C’è poi un fattore tecnologico: le vetture elettriche, che anche la regione Lombardia sponsorizza, hanno nell’autonomia di marcia un grosso limite ancora. Pertanto, solo le “cittadine” saranno competitive in materia di raggio d’azione. Su tragitti fra andata e ritorno oltre i 100 km la popolazione opterà per il trasporto pubblico.
Occorre superare il concetto di “pendolare”, anche. Non esistono i pendolari ma persone che preferiscono impiegare il mezzo pubblico tutti i giorni. In Olanda, non c’è la categoria “ciclisti” poiché tutti impiegano la bicicletta per muoversi. In egual modo, basta parlare di “pendolari”. Bisogna attivare abbonamenti per tutta le rete dei treni regionali, validi per tutte le tratte. La gente deve potere circolare e lavorare anche senza un’automobile.
Il partito di maggioranza in Lombardia, la Lega di Salvini, non è (più) contro l’euro, ne la UE tanto meno contro le vetture elettriche.
Non si capisce, quindi, perché lo sforzo non venga concentrato sulle ferrovie locali che sono il tessuto connettivo del sistema padano. Adesso che i quadruplicamenti veloci sono perlopiù stati realizzati. Il modello cui fare riferimento deve essere il Giappone, mica l’India!
Non c’è bisogno di essere degli “Illuminati” per capirlo, o no?

“Il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va”

Ah, buon anno!

https://www.oglioponews.it/app/uploads/2017/11/trappole-topi-stazione-casalmaggiore-ev-770x370.jpg?x44803