Archive for ‘Bill Kaysing’

29 luglio 2016

Missioni Apollo, diversi astronauti morti per problemi cardiovascolari: radiazioni spaziali forse la causa

Uno studio universitario americano avanza lʼipotesi che i raggi cosmici assorbiti avrebbero condizionato la salute dei cosmonauti
Il 43% degli astronauti che hanno partecipato alle missioni Apollo è morto per problemi cardiovascolari. Una percentuale tra le quattro e le cinque volte maggiore a quella dei cosmonauti che hanno viaggiato solo a bassa orbita. Una percentuale che ha spinto alcuni ricercatori a indagare sulla questione; dalla ricerca, emerge che le cause sarebbero da ricercare nelle radiazioni assorbite durante il programma che portò l’uomo sulla Luna. ( http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

Dopo che è uscita su Luogocomune (Leggi qui) la mia intervista a Charles Ellery sullo strano decesso di Jim Irwin (Apollo 15), la NASA si è affrettata a diramare notizia di fantasiose ricerche secondo le quali le radiazioni cosmiche afflissero gli astronauti delle missioni Apollo. Irwin fu, con tutta probabilità, assassinato poiché desiderava dire la verità sugli sbarchi lunari. A chi interessa, il mio articolo a riguardo (peraltro risalente al 2011) con tutti i dettagli c’è in entrambi i miei libri: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

Missioni Apollo, diversi astronauti morti per problemi cardiovascolari: radiazioni spaziali forse la causa

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10 luglio 2016

Area 51 dove fu simulato lo sbarco sulla Luna

Ci raccontano che dentro tale porzione del deserto del Nevada, accuratamente vigilata, vengano tenuti nascosti resti di dischi volanti precipitati sulla Terra. Secondo Bill Kaysing, sarebbero conservate intatte le morfologie lunari che in quella area furono ricreate onde scattare le immagini attribuite al suolo selenico. In una sorta di museo segreto.

8 luglio 2016

Debiti con equitalia: esecuzione forzata per nullatenente?

Sono una signora di 50 anni che ha ricevuto da equitalia intimazione di pagamento per un importo di circa 9000 euro per contributi e tasse non versate dal 2000 al 2008.
Essendo stata titolare a suo tempo di una snc con mia cognata di un negozio di abbigliamento e quindi dismesso come attivita’ nel 2007 per motivi economici.
Chiaramente i debiti contratti non li ho potuti pagare perche’ l’attivita’ era a rotoli gia dall’inizio.
Mio marito e’ tuttora disoccupato da 6 anni a questa parte (abbiamo la separazione dei beni) e ho due figli di cui uno maggiorenne con altra residenza.
L’isee d’allora non supera i 3500 euro. Le cartelle mi intimano di pagare entro 5 giorni altrimenti attivano l’esecuzione forzata.
Non abbiamo nessuna proprieta’ e nessun conto corrente.
La mia domanda e’ in che cosa incorro? Quale conseguenza per i miei familiari?

L’essere nullatenenti rappresenta un vantaggio in certe circostanze
Una volta tanto, l’essere nullatenenti rappresenta un vantaggio. Lei non subira’ conseguenze dal mancato pagamento di tasse e contributi ad equitalia, fino a quando restera’ nullatenente.
I debiti sono suoi ed i familiari, conviventi o meno, non ne rispondono.
Quando, fra cent’anni, lei lascera’ questa terra, i suoi eredi dovranno ricordarsi di istruire la pratica per la rinuncia all’eredita’. ( http://indebitati.it/debiti-con-equitalia-esecuzione-forzata-per-nullatenente/ )

‘Abi: “Bail in incostituzionale”. Visco: “Aiuti statali alle banche”‘ Pensate a tutti i denari “regalati” dalle banche agli immigrati (in pratica senza garanzie) che poi se ne sono scappati altrove senza saldare i debiti. Ciò vale anche per Equitalia che non può raggiungere per statuto chiunque risieda all’estero, specie se extracomunitario.

https://lh3.googleusercontent.com/-k2z_emfg5VA/V1FbZ-CmWmI/AAAAAAAAQFg/doaoNHUoZSo7zQa4GIxixCkKqung7ZLoQ/w426-h237/%25DB%25B1%25DB%25B4%2B%25D9%2587%25E2%2580%258D.%25D8%25B4.%2B-%2B1

4 luglio 2016

Missioni Apollo e fotografie delle stelle

Un filmato che cerca di smontare la banalità che la mancanza di stelle nelle immagini sia una prova della beffa. Si parla delle 200 immagini scattate durante l’Apollo 16, a raggi ultravioletti però. Durante le orbite intorno la Luna, nel suo cono d’ombra, gli astronauti avrebbero potuto scattare miriadi di “normali” fotografie nelle spettro visibile utilizzando la giusta esposizione. Ciò non è mai accaduto. Basta questa considerazione a giustificare il sospetto che la conquista della Luna sia rimasta solo sulla carta.

30 giugno 2016

Appello di Confalonieri al Cav: ​”Torni in politica e aiuti Renzi”


Confalonieri auspica un appoggio del Cav a Renzi: “Io sarei per qualcosa che somigli al Nazareno”. Poi avverte: “Avete letto i programmi dei Cinque Stelle” (Il Giornale)

Confermato che col referendum non sanno cosa fare. L’opposizione di Forza Italia e M5S è fittizia perchè essi sono espressione della massoneria al pari di Renzi. Berlusconi ha sostenuto Renzi in tutto e per tutto a cominciare dalla legge Fornero. Ora che molti italiani capiscono che le riforme renziane sarebbero una fregatura, vogliono compattare il (vero) fronte del sì. Urge l’appoggio delle televisioni berluscooniane.
Ho già spiegato che la mofdifica costituzionale sottoposta a referendum non serve a niente. Se non eliminare le province e altri enti locali (1° punto programma di Grillo) onde impedire alle comunità di opporsi all’immissione coatta di milioni di immigrati africani. Se ascoltate bene, massoni conclamati quali Librandi, lo si intuisce abbastanza facilmente. Realizzare il piano Kalergy trasformandoci a guisa degli Stati Uniti dove ci sono decine di milioni di senzatetto, sbandati derelitti incluse donne anziane, giovani mamme e bambini. Le storie strazianti che racconto nel mio libro su Kaysing.
All’estero sanno di che pasta sono fatte le nullità alla Confalonieri. Sarà per coincidenza, la Borsa di Milano è calata del 30% da inizio anno.
Quanto a Mediaset, non guardo la TV da 10 anni e passa e col tricolore (di Forza Italia) mi ci pulisco il… voi fate quello che volete.
NB Rammentiamoci che B. è un massone, pertanto il programma di FI è identico a quello del PD e M5S.

16 giugno 2016

La vera storia del film Capricorn One

Negli incartamenti appartenuti a Bill Kaysing che ho utilizzato per scrivere la sua biografia LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST, si parla della genesi del film Capricorn One.
Lo scrittore britannico Carl James inserirà un brano tratto dal mio libro nel suo prossimo lavoro.
Richard D. Hall, giornalista televisivo inglese che ho già citato per il film: UFO’s & NATO – The Human Mutilation Cover Up, mi ha menzionato e letto un brano tratto dal mio libro in un incontro pubblico di cui potete vedere uno stralcio nel filmato sotto.
L’evento fa parte di un giro di conferenze che Richard sta tenendo in Gran Bretagna, su misteri spaziali e alieni.
Per chi fosse interessato ad approfondire la questione dello sbarco sulla Luna, consiglio anche di leggere il mio altro libro: LA LUNA DI CARTA.
Capricorn One completo in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=MhYDVE3fDNs
Film di Richard D. Hall da RICHPLANET.TV: UFOs: The Human Mutilation Cover Up

6 giugno 2016

SpaceX peggio della NASA, meno credibile ancora

Almeno la NASA qualche razzo, vedi lo Space Shuttle, lo inviava veramente in alta atmosfera per farlo inabissare in fondo al mare lontano da occhi indiscreti. Naturalmente privo di equipaggio.
La crisi globale morde anche gli avventurieri del cosmo, evidentemente.
SpaceX, la nuova frontiera privata dell’esplorazione spaziale, si affida alla grafica computerizzata nota come CGI.
Ai lanci dei loro razzi, che sembrano perfino meno attendibili di certi videogiochi di ultima generazione, non presenziano mai giornalisti, non ci sono filmati ripresi da spettatori o fonti indipendenti. Questo perché, tutto ciò che fa SpaceX è prodotto al computer. Elon Musk non deve nemmeno più investire in razzi che esplodono sulla rampa di lancio o a pochi secondi dal decollo. Oggi come ai tempi di Bill Kaysing.
Osservate semplicemente il pennacchio di fumo e fiamme emesso dall’ugello di scarico. Appare irreale, diverso da quello dei razzi NASA che, quantomeno, dalla rampa di lancio si staccavano per davvero.

26 maggio 2016

Come riciclare gli avanzi: il formaggio

Dato che però in questo tempo di profonda crisi economica non è per niente il caso di sperperare ma anzi di risparmiare e riciclare, ecco alcune semplici e gustose idee per riciclare i pezzi di formaggio, ritrovati in frigorifero:

  • sugo per la pasta: la crosta del formaggio da grattugiare p uò essere grattata in superficie per ripulirla e tagliata a cubetti, quindi aggiunta al sugo;
  • formaggio sulla piastra: se avanzati a pezzetti grossi, si possono tagliare a grosse strisce ed arrostiti sulla piastra, finché non diventano croccanti;
  • crema: i formaggi morbidi, tipo gorgonzola, ricotta, stracchino e certosa possono essere amalgamati con un goccio di latte, per creare una morbida crema, da spalmare sul pane o per condire tartine;
  • formaggio fritto: i formaggi a pasta dura, si possono friggere in una padella antiaderente o in una padella normale con una noce di burro;
  • frico: è possibile altresì, tagliare i formaggi a cubetti e fonderli in padella, voltandoli una volta fusi, come una frittata, seguendo la tradizionale ricetta friulana, che impiega strisce di Montasio fresco;
  • soufflè: con groviera e fontina si prepara un ottimo soufflé;
  • focaccia: aggiungendo salumi o insaccati avanzati e qualsiasi formaggio a pezzi, alla pasta da pane si ottiene una focaccia farcita;
  • pasta ai formaggi: quando in frigorifero, si ritrovano vari tipi di formaggi avanzati, si possono far sciogliere in un goccio di latte ed in una noce di burro, a creare un sughetto da usare per condire una veloce pasta, con una spolverata finale di noce moscata;
  • sformato filante: con avanzi di verdure bollite e di formaggi, specie se ricotta; si può preparare uno sformato veloce tritando le verdure e preparando un impasto con il formaggio, 1 uovo, pangrattato, sale e pepe. Dopo una cottura in forno per 50 minuti, in uno stampo da plum cake, il piatto è pronto;
  • brioche salate: con la pasta brisè, è inoltre possibile preparare delle sfiziose brioscine salate, ripiene di avanzi ideali per l’aperitivo, l’antipasto, il secondo o la merenda;
  • torte salate: come al punto precedente, qualsiasi avanzo è ideale per preparare una gustosa torta salata, ottima per qualsiasi occasione;
  • polenta: un piatto ideale per recuperare qualsiasi avanzo di formaggio in frigorifero, preparando una golosa polenta pasticciata o delle fettine di polenta rosolate, con il formaggio;
  • polpette: un’ultima ricetta prevede gustose polpette, preparate con qualsiasi tipo di formaggio e avanzi di vario genere, come carne a pezzetti e qualsiasi tipo di verdura, a cui si aggiunge 1 uovo e della mollica di pane a formare delle polpette, che saranno condite con del sugo semplice di pomodoro

Degli avanzi iniziali, non c’è più traccia: buon appetito! ( http://comefare.com/ )

https://i2.wp.com/sacapoche.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/03/formaggio_fritto_02.jpg

23 maggio 2016

Uscire dal condizionamento mentale delle “vacanze”

Vacanze, un italiano su tre costretto a stare a casa
Secondo il barometro Ipsos, il 35% degli italiani pensa di rinunciare alla vacanze. A fronte di una media europea del 18%. (il Populista)

A parte che la statistica è falsa, due italiani su tre non andranno in ferie. Perchè scrive “costretto” poi?
Chi l’ha detto che bisogna “andare in ferie”?
Questa è una delle tante manipolazioni mentali come diceva Bill Kaysing. Oggi la chiameremmo “matrix”.
Sentivo ieri uno chiedere “Dove volete che vada in vacanza che ho solo 20 euro nel portafogli?”.
Ma chi l’ha deciso che è obbligatorio andare in vacanza!?
È QUESTO IL TRUCCO CHE IL POTERE ADOTTA PER INDURRE AL CONSUMISMO.
Condizionamento ATTRAVERSO I MEDIA, CREANDO BISOGNI SUPERFLUI, fare vergognare, se una famiglia non può permettersi di andare in ferie.
Piuttosto, se non avete i soldi, rispondete: “Io sono uno scollocato, penso che le ferie siano un obbligo indotto dai giornali e dalla TV” e aggiungete “andrò via quando troverò una vacanza in cui mi stancherò meno e divertirò i più di quanto faccio tutti i giorni”.
L’altro insegnamento fondamentale di Bill, infatti, è il seguente: bisogna svolgere un’attività e risiedere in un posto/abitazione dove ci si diverte tutto l’anno sentendosi perennemente in villeggiatura.
Pensate solo un attimo alla devastazione ambientale procurata dalle “seconde case”, villaggi turistici lungo le coste di mari e laghi e sulle montagne.
Mi fanno ridere, l’ho già scritto, quei “complottisti” che si fanno seghe mentali su 11 settembre, vaccini e “illuminati”, poi vivono per pagare le tasse, anelano ferie che passeranno in un battibaleno e tornano a lavorare come degli imbecilli!
Capito?

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

https://haetravel.files.wordpress.com/2014/12/kichcaudulich.jpg?w=268&h=173

12 maggio 2016

Programmazione Mentale. Dalla Televisione alla Liberazione

Bravissimo Tommix. Cose che Bill Kaysing sosteneva 50 anni fa. Bisogna eliminare la TV (e oggi internet) quasi completamente a meno uno non ne abbia bisogno per svolgere una specifica attività. Il problema è anche la formazione scolastica che deve essere efficace e non tesa unicamente a programmare al pari dei mass media.
Il tutto poi ha unicamente scopo di alimentare il consumismo e i vizi, ingrassando le multinazionali globali.

5 maggio 2016

Abolizione del Contante (come previsto)

Draghi preme per abolire la banconota da 500€

La Banca Centrale Europea dovrebbe decidere oggi di abolire la banconota da 500 euro, ritenuta troppo utile a criminalità e organizzazioni che finanziano il terrorismo, oltre che essere molto apprezzata in chi deve far circolare denaro sporco o pagare tangenti. Nelle prossime 24 ore dovrebbero conoscersi le modalità con cui l’abolizione verrà messa a punto. Mario Draghi dovrà però vedersela ancora una volta con i tedeschi della Bundesbank, apertamente scettici su tale ipotesi. (www.teleromagna24.it)
La presunta diatriba tra tedeschi e Draghi è una messinscena. Il piano dei ben noti mondialisti assassini procede senza tregua. L’abolizione del denaro contante, già realtà in molti paesi del nord Europa, è da anni uno dei loro obiettivi primari, propinato oggi con la sempre valida scusa della ‘sicurezza‘. La smaterializzazione finale (dopo l’astuta abolizione del controvalore in oro) della forma di pagamento consentirà loro di gestire ancora meglio l’economia in modo occulto e privatistico, permettendogli di imporre un controllo capillare ed esaustivo di tutte le transazioni finanziarie. Il passo successivo consisterà nell’obbligatorietà dell’uso del bancomat wireless oppure del microchip sottopelle. Gli oscuri maneggioni avranno così la possibilità di escludere dalla vita civile chi vorranno (disattivando il chip) impedendogli di muoversi, mangiare, bere.
Ci saranno solo una maggioranza di connessi conformati ed una esigua minoranza in estinzione di disconnessi ribelli, come nei peggiori film di fantascienza. Ovviamente la malavita organizzata non ne verrà per nulla inficiata e potrà continuare a fare affari più e meglio di prima, con il beneplacito delle istituzioni. ( http://offskies.blogspot.it/ )

Tutte cose che avevo predetto oltre 10 ani fa, la cui filosofia ho sintetizzato nell’articolo su NEXUS 120. Facile spiegare anche perchè tutti i movimenti “equo-solidali”, “antipolitici” e “progressisti” invochino il wi-fi libero. E la “lotta al terrorismo globale”, “combattere l’evasione fiscale”. È tutto in mano a banchieri e petrolieri.
Ci possiamo fare ben poco ma il poco è questo: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTINIZIARE LO SCOLLOCAMENTO.

18 aprile 2016

Salvo Mandarà in tour

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Bici elettrica, senza bisogno di targa ne assicurazione!

Ammiro il coraggio di Salvo Mandarà e la sua nuova iniziativa. Mi sta simpatico perchè è uno dei pochi in Italia che sia simile a Bill Kaysing. Per prima cosa, ha capito che le ideologie sono una truffa. Poi, tutto il sistema economico del consumismo e della finanza sono marci. Anche se, devo ammettere, Salvo è stato attratto dal “lato oscuro della forza”.
Ciò che serve oggi è la “fortuna” oppure, direi, la grazia di potere racimolare soldi, vendendo casa in città, auto, gioielli non di valore affettivo e intestarsi un rustichetto da ristrutturare in collina, campagna o montagna con meglio un ettaro di terreno attiguo. Dopodiché, restaurato l’immobile in modo semplice ed ecologico, trasferircisi e coltivare la terra auto-producendo il proprio cibo.
Come dice Bill, e io da agricoltore concordo, vivere nella natura è il miglior sistema per conservare la salute fisica e mentale.
Una bella bici elettrica, carrozzata tipo scooter con frecce e bauletti, è sufficiente alla mobilità. Se piove, si rimane in casa come succedeva una volta. Si ricarica dalla presa di corrente in garage, addio petrolieri di cacca, voi e le vostre trivelle del piffero!
Non è vita lavorare per riempire il serbatoio della macchina!


31 marzo 2016

Come coltivare i pomodori in vaso

Vuoi coltivare i pomodori sul balcone o sul terrazzo di casa tua? I pomodori sono eccellenti piante da vaso. La coltivazione del pomodoro in vaso è molto facile e divertente….per non parlare della soddisfazione e del piacere nel poter mangiare qualcosa coltivato con le proprie mani. Ecco come coltivare i pomodori in vaso in maniera semplice.

Vuoi coltivare i pomodori sul balcone o sul terrazzo di casa tua? I pomodori sono eccellenti piante da vaso. La coltivazione del pomodoro in vaso è molto facile e divertente….per non parlare della soddisfazione e del piacere nel poter mangiare qualcosa coltivato con le proprie mani. Ecco come coltivare i pomodori in vaso in maniera semplice.

Come coltivare i pomodori in vaso, le regole basilari

Il periodo: Il mese migliore per invasare le piantine di pomodoro è maggio, basta acquistarle nei vivai o nei consorzi.
La qualità: generalmente le piantine sono alte circa 8/10 centimetri, per la qualità ci si può orientare per il pomodoro ciliegia, oppure una varietà più grande, come “San Marzano” o “Cuore di bue”, tutti indicati per salse e in insalata.
Il vaso: dato che è possibile ammassare le piantine in poco spazio sarebbe opportuno collocare una sola pianta in un vaso da 30 cm oppure grossi vasi rettangolari dove poter distanziare le piantine l’una dall’altra.
Il terreno: è preferibile scegliere un terreno con pH da 5,5 a 6.8, ricco di fertilizzante organico o compost.

Come coltivare i pomodori in vaso, la procedura

Posizionare i vasi in una zona soleggiata: è la soluzione migliore per ottenere una buona produzione di pomodori
Riempire i vasi per due terzi di terreno poi invasare le piantine pomodoro con un’inclinazione del fusto di 45 gradi a una distanza di almeno 12 centimetri l’una dall’altra: la pianta di pomodoro inizierà a crescere dritta verso l’alto nel giro di pochi giorni
Ricoprire con altro terreno fino a metà piantina e innaffiare assicurandosi che il terreno sia bene impregnato d’acqua
Dopo che la pianta ha raggiunto una certa altezza, inserire un supporto necessario per mantenerla in posizione verticale e tenere sollevati i rami con i frutti.

A partire dalla metà giugno i fiori si ingrosseranno fino a diventare succosi frutti maturi.

Indicazioni utili: durante il periodo di crescita è consigliabile togliere quelle foglie che crescono tra fusto e foglia per permettere alla pianta di concentrare le forze nella fruttificazione.

Come coltivare i pomodori in vaso, innaffiatura
Durante tutto il periodo della crescita della pianta è bene innaffiare il terreno due volte a settimana assicurandoci di non lasciar seccare la terra: non bagnare le foglie perché l’umidità favorisce le malattie fungine. Innaffiare sempre nelle ore più fresche preferibilmente dopo il tramonto.

Indicazioni importanti: per capire se la pianta necessita di più acqua basta osservare lo stato delle foglie, se sono dritte e di colore verde brillante si stanno innaffiando in modo corretto se invece sono raggrinzite o spente bisogna aumentare le dosi

Avere l’orto sul balcone di casa significa avere cibi sempre freschi senza dover temere la provenienza.

Pubblicato da Anna De Simone

Sempre più persone giungono al mio sito impiegando chiavi di ricerca del tipo “come spendere poco” o “come vivere con poco”. L’aspetto più importante del risparmio economico è rappresentato dal costo del cibo quindi l’autoproduzione di beni commestibili è essenziale per “vivere con poco”. Una bustina di semi di pomodoro costa 1 euro e da essa si possono ricavare decine di piantine che a loro volta produrranno decine di frutti ciascuna, se ben coltivate.
Fate così: riempite dei vasi di terra bella scura (ricca di humus) prelevata in campagna in luoghi umidi. In uno di essi seminate il contenuto della bustina e tenete innaffiato. Quanto le piantine sono alte  una decina di cm espiantatele e ripiantatele in altri vasi da una a tre per vaso, secondo la dimensione di questi ultimi. Ci sono varietà il cui fusto si autosotiene senza bisogno di tutore oppure busognrà aggiungere un bastone per ogni pianta a cui legarle affinchè non si affloscino.
Se volete fare colpo su qualcuno, asserendo che lo fate come hobby rilassante, potete ordinare via internet semi di varietà “sfiziose”: dalle forme stravaganti o dai colori inusuali tipo rosso scurissimo, violaceo, arancione, verde e giallo. Del resto, sembra che i primi pomodori che approdarono in Europa fossero di un colore giallo dorato da cui deriva il nome in italiano (“pomo d’oro”).

https://i2.wp.com/insalatamente.com/wp-content/uploads/2014/10/pomodori-vari-colori.jpg

27 marzo 2016

Ron Howard ammette che lo sbarco lunare del 1969 fu simulato

In Italia, molti della mia età si rammentano di Ron Howard recitare nella parte di Riky Cunningham nella serie TV Happy Days degli anni ’70. Meno si ricordano che Howard è pesantemente coinvolto nella propaganda della NASA essendo stato il regista del film Apollo 13 del 1995. Come disse Bill Kaysing si è trattato di “una simulazione dentro una simulazione“.
In questo spezzone, Ron recita nel ruolo di sé stesso adottando la nuova tattica della NASA: mescolare menzogna con verità attestando che il primo allunaggio fu simulato per mantenere la promessa di Kennedy ossia di conquistare la Luna prima del 1970. Ma poi, stando alla narrazione in voga oggi, l’ente spaziale americano riusci a compiere allunaggi reali a partire dal 1971.
Aveva proprio ragione Bill: “quando cominci a mentire, devi continuare a farlo per sostenere la menzogna“.
Articoli di approfondimento: John Kennedy alla Rice UniversityLA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.
PS Buona Pasqua!

12 marzo 2016

Sei uno “scollocato”? Fai il test

Mentre la crisi italiana avanza come da programma (ricordate quando Mario Monti disse che bisognava aggravare la crisi) molte persone hanno le idee confuse. Molti ritengono che lo scollocamento sia una “moda” tipo i “dark” o i “paninari” anni ’80 ma non è così. In realtà, esso è una attitudine mentale dalla quale fare derivare le decisioni nella vita quotidiana
Ho elaborato un breve elenco di locuzioni, se seguite le quali, sarete veramente liberi come lo è il sottoscritto:

  • Lo scollocato non vive per lavorare attendendo il momento di andare in ferie e poi, una volta in vacanza, non vede l’ora di tornare a lavorare.
  • Lo scollocato sa che sigarette, TV, droga, la moda e sport professionistici sono la stessa identica cosa: forme di distrazione mentale da parte del potere.
  • Lo scollocato pensa che l’automobile sia solo un mezzo di trasporto che serve per recarsi dal Luogo A al Luogo B.
  • Per lo scollocato il tempo non è denaro.
  • Lo scollocato sa che la burocrazia, il sistema sanzionatorio giudiziario, la tassazione sono strumenti di controllo del potere verso i cittadini mantenendoli poveri.
  • Lo scollocato preferisce acquistare oggetti usati, sono soltanto per risparmiare, anche per timore che altrimente ci sarebbero più rifiuti da smaltire.
  • Lo scollocato preferisce, se possibile, mangiare cibo biologico prodotto in proprio consumandolo fresco di stagione.
  • Lo scollocato usa i mezzi di trasporto pubblici, anche se lenti, e parcheggia l’auto a distanza anziché sprecare tempo e carburante cercando un posteggio vicino al luogo di destinazione.

Pensate a quanti suicidi di imprenditori ci sono stati cui avevano fatto il lavaggio del cervello sui “soldi” da guadagnare per diventare ricchi e comprarsi una vettura di lusso. Pensate alla gente che ha acceso mutui inutili per case che oggi valgono la metà. Le banche si riprendono gli immobili per acquistare i quali avevano prestato ai clienti soldi creati dal nulla. per non dire di quelli che buttano soldi col gratta e vinci, vinci-casa e rumenta simile. però ci sono gli annunci tranquillizzanti che dicono il gioco essere vietato ai minori e che può provocare dipendenza!
E infine, riflettete su quanti morti ci sono a causa del (costoso) vizio del tabacco (non solo tumori ma anche malattie cardiocircolatorie) e ora vogliono legalizzare la droga poiché da più assuefazione e incrementerebbe i profitti delle multinazionali del tabacco che entrerebbero anche nel mercato degli spinelli di stato.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

Scollocamento Bill Kaysing

6 marzo 2016

Crisi, è il “semestre nero dei suicidi economici”. Ma l’Istat non li conta più

E’ stato diffuso ieri l’aggiornamento dell’Osservatorio sui suicidi del sociologo Ferrigni. Dall’inizio dell’anno 121 casi, il doppio rispetto a tre anni fa. Si litiga sull’attendibilità del metodo di rilevazione ma Istat da tre anni ha cancellato la sua e gli ultimi dati sono fermi al 2010. Ufficialmente il silenzio è dovuto alla difficoltà di attribuire al decesso una causa univoca. Ma potrebbe anche avere tutt’altre ragioni, anche politiche ( http://www.ilfattoquotidiano.it/ )

Naturalmente anche queste diatribe statistiche sono inventate. Il Fatto Quitidiano è edito da Chiarelettere che è un editore massonico. Ciò che scrive è frutto di fantasia non meno del Manifesto o del Giornale di Berlusconi. Le statistiche diffuse da Istat, INPS, CGIA di Mestre sono scritte ad uso e consumo del potere. Già “consumo”.
Tuttavia eventi del genere fanno riflettere. Come è possibile che la gente si tolga la vita per i soldi?
Hanno tanto fatto il lavaggio del cervello sul “lavoro” e il “consumismo” da spingere al suicidio.
Chi c’è dietro?
Conosco un tizio che oggi vive in povertà, di lavori saltuari e grazie alle elargizioni della sorella che deve avere una specie di pensione perchè fu operata di tumore.
Questo signore mi ha rivelato che anni fa aveva 170 mila euro sul conto corrente, una Mercedes 220 Kompressor e un “gippone” 5 porte.
Poi investimenti sbagliati, la controparte che gli ha fatto causa e il tribunale ha mandato all’asta la porzione di abitazione che condivideva col fratello.
Io, se avessi 170 mila euro sul conto corrente e due grosse auto, le venderei entrambe, poi mi trasferirei in alta collina o montagna affittando una malga a 200 € il mese (dotata di aqua corrente). Coltivando la mia verdura nel pezzo di terra adiacente, potrei vivere senza lavorare con mille euro mensili diciamo. 200 di affitto + 30-35 di Enel (senza canone RAI) + 15-20 di chiavetta internet mensili, 750 euro potrebbero essere sufficienti. Avendo venduto le due macchine avrei duecento mila euro sul conto che mi potrebbero bastare per quasi 20 anni. Se poi uno riesce a trovare lavoretto in loco, può campare tutta la vita senza l’assillo di rate, rogiti, mutui da onorare. “Senza bisogno di incatenarsi a niente” ci direbbe Bill Kaysing.

3 marzo 2016

Astronauti NASA di fronte a George Bush (a allo schermo blu)

George W. Bush ha recentemente visitato la sala operativa della NASA al Centro Spaziale di Houston. Sorprendentemente, nel filmato del vecchio Bush in carrozzina, dietro s’intravede l’astronauta Tim Peake sullo schermo di fronte a una grigli su sfondo blu. Sembra proprio lo schema grafico usato per il chroma key ossia l’aggiunta di un paesaggio digitale fittizio dietro gli attori nei film.
Probabilmente la cosa è voluta perchè stanno cominciando a rivelare che tutta l’avventura spaziale della NASA è un colossale imbroglio. Non è un caso che la “svista” sia avvenuta in presenza del ex inquilino della Casa Bianca.
Lo ho dimostrato in tutte le salse nei miei libri: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA
CALEIDOSCOPIO MARTE.

Il video seguente sembra smontare la teoria dello “schermo verde”. Però strano che, poichè la pallina è verde, lo sfondo sia blu cioè, in anni recenti, il blu è impiegato quando sulla scena ci sono oggetti verdi, altrimenti scomparirebbero cancellati dall’eliminazione digitale del colore verde.

29 febbraio 2016

Luogocomune.net si occupa della morte di Jim Irwin

Il sito Luogocomune.net, gestito da Massimo Mazzucco, affronta il tema scottante della morte improvvisa di Jim Irwin, l’astronauta dell’Apollo 15. Nel 2009 condussi una trasmissione per YastaRadio intitolata La Luna di Carta. La web-radio fu fondata da Roberto Dal Seno, un tipo assurdo che avevo conosciuto quando frequentavo l’Università di Parma. L’emittente aveva sede in uno scantinato buio zeppo di scatoloni di cartone e cassette di birra a Valeggio sul Mincio (posto altrettanto assurdo incastrato tra le province di Verona e Mantova):-).
In quel periodo, un tale di nome Charles Ellery mi contattò in relazione al mio sito in tributo a Bill Kaysing. Intervistandolo per il programmata radiofonico, mi parlo della morte di Irwin della quale lo stesso Kaysing aveva accennato in alcune interviste.

Jim Irwin: l’astronauta che non arrivò mai a destinazione

Il resto della intricata storia è raccontato nei miei due libri LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST e LA LUNA DI CARTA.
Luogocomune

24 febbraio 2016

Quanto costa fare un giardino? (Io dico niente)

Preventivo giardino 100 mq
Salve a tutti,

non sono un esperto di piante ed ho acquistato una casa con giardino.
Il giardino è da rifare dato che il manto erboso è parzialmente rovinato.
Mi sono fatto fare diversi preventivi, il primo che mi è arrivato mi ha un pò spaventato:

impianto di irrigazione 700 euro
laurus nobilis 24 a 4 euro cad = 96 euro
prato prontoeffetto Mtr 100 = 800 euro
terriccio e concime = 270 euro
manodopera per impianto irrigazione,messa dimora piante,sistemazione terra per prato = 2280 euro

per un totale di 4146 euro + iva

mi sembra esagerato il costo della manodopera…
spero che i prossimi preventivi siano più “umani”.. (dal web)

A me sembra folle nel 2016 leggere in rete robe del genere. Se avete un fazzoletto di terra libero, piantate alberi da frutto rustici. Una volta attecchiti, irrorati il primo anno, non avranno bisogno di sprecare acqua e impianto di irrigazione automatico. Piantiamola con le fesserie del giardino all’inglese e simili che costano solo soldi.
In questi giorni, zappate bene il vostro giardino, recatevi da un qualche vostro conoscente in campagna che vi regali qualche alberello da frutta antico, cresciuto spontaneamente, da trapiantare (con tutte le radici) nel vostro nuovo frutteto casalingo.
Se proprio non potete fare a meno di buttare soldi, visitate un vivaio di frutta antica a rustica e acquistate qualche alberello da piantumare a casa vostra. Richiedendo specificamente varietà “rustiche” cioè non bisognose di particolari cure e assolutamente sane senza trattamenti chimici.
Con gli anni, avrete tanta buona frutta gratuita, senza dovere irrigare costantemente in estate, senza spendere in costosi veleni da spruzzare periodicamente sugli alberi. Altrimenti la pianta magari sopravvive però a voi viene un tumore!
Attorno casa mia ogni spazio disponibile è diventato un frutteto biologico. Alcuni alberi sono ormai molto grandi piantati dal mio povero babbo (di cui giusto oggi ricorre il 20° dalla scomparsa). Ho intenzione di stendere una amaca tra due tronchi abbastanza grandi in modo da godermi l’ombra e la frescura dei miei alberi da frutta.
Fate così. Se qualche vostro parente o conoscente dovesse storcere il naso, di fronte alla vostra conversione al cibo genuino e gratuito, ditegli pure che siete divenuti seguaci della Chiesa della Santa Terra fondata dallo scrittore statunitense Bill Kaysing. Come tutte le “mode” americane, vi verrà perdonata.

FRUTTI DIMENTICATI E BIODIVERSITÀ RECUPERATA (PDF)

17 febbraio 2016

La legge “salva suicidi”

A noi sembra normale che debbano esistere filmati come quello sotto ma non dovrebbe essere così. Pensare la suicidio perché non si riescono a pagare le rate della macchina nuova. L’automobile è unicamente un mezzo di trasporto, nulla più. Serve per trasferirsi dal Posto A al Posto B. Immaginare di finire sul lastrico per un accumulazione di metallo, gomma e plastica è quanto di più insulso si possa concepire. Eppure la nostra società a tanto ci spinge. Tutto è lecito per operare sofferenza fingendo l’opposto: istigare al fumo e allo sballo perché “fa figo”, riempirsi di debiti per sentirsi appagati nella società dei “consumi”. Come vi dice Bill Kaysing, anche attraverso di me, “non c’è bisogno di incatenarsi a niente“.
A noi sembra normale, ma ciò non lo è come ho spiegato su NEXUS in edicola da qualche giorno.

Articoli di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST –  Una bella casa indipendente a soli 7200 euro!Il discorso tipico dello schiavoScollocamento: un filmato illuminante

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9 febbraio 2016

Esempi di persone che vivono felici senza soldi

Ci sono persone così povere che l’unica cosa che posseggono è il denaro.

Vivere senza soldi è davvero possibile? Come si fa a rinunciare a ricchezza e beni materiali o al proprio lavoro? Sono sempre più numerosi i casi di persone che nel mondo hanno detto stop al possesso di denaro, hanno chiuso il conto in banca e hanno rivoluzionato al propria esistenza, scegliendo l’autoproduzione, il baratto, una vita frugale in campagna che permettesse loro di coltivare il proprio cibo.

1) Daniel Suelo
Daniel Suelo nel 2000 ha rinunciato del tutto al possesso di denaro. Si è liberato del conto in banca, della patente e della carta di identità. Ha rinunciato a guidare l’auto e si è rifugiato in una caverna nello Utah. Il suo obiettivo è il ritorno ad une bonomia basata sul dono, a un sincero contatto con la natura e alla possibilità di fuggire al richiamo dorato della società dei consumi. Non si sente né ricco né povero, perché ricchezza e povertà non sono più termini di paragone che appartengono al suo mondo. Probabilmente è più felice e meno stressato di molti di noi.

2) Dan Price
Dan Price negli Stati Uniti è uno dei personaggi simbolo di una scelta di vita controcorrente.
Ha lasciato un lavoro molto stressante e ha deciso di vivere in una casa da Hobbit. “Perché dovremmo trascorrere la vita a pagare per una casa in cui non abbiamo mai tempo di vivere, dato che siamo sempre al lavoro?” – ecco la domanda principale che ha spinto Dan al cambiamento. E’ stato definito dalla stampa statunitense come un “povero intenzionale”, cioè come una persona che ha deciso di vivere con poco poiché ha compreso che l’essenza dell’esistenza non consiste nel possesso di denaro o di beni materiali, e che dietro le apparenze si nasconde un intero mondo da scoprire.

3) Elf Pavlik
Elf Pavlik ha rinunciato a soldi e passaporto, in nome di un mondo migliore. Da ben quattro anni vive senza soldi e passaporto come forma di protesta contro il sistema politico-economico che governa il mondo in cui viviamo. E’ apolide e negli ultimi anni ha vissuto in diverse parti dell’area Schengen.
Lavora instancabilmente ma non per soldi, bensì per dare voce alle sue passioni e per cercare di cambiare il mondo in positivo.

4) Emma Orbach
Emma Orbach, 58 anni, laureata a Oxford e madre di tre figli, ha mandato l’orologio indietro a un’esistenza quasi medievale e da 13 anni vive come un Hobbit, in una capanna di fango a 15 minuti a piedi dalla strada più vicina. Vive senza luci, TV, radio e acqua corrente a ovest del Galles. Una donna laureata e colta come lei, che ha trascorso la prima parte della propria vita lontana dalle faccende materiali, ma poi ha scoperto la vera felicità nel diretto contatto con la natura e nel lavoro dei campi. Taglia la legna, prende l’acqua da un ruscello, coltiva le sue verdure, si prende cura degli animali e vive serena a impatto zero.

5) Jose Mujica
Jose Mujica negli ultimi anni probabilmente è diventato il presidente più povero del mondo. A differenza di molti politici, ha deciso di rinunciare al 90% del suo stipendio e di donarlo ai poveri. Vive in una casa di campagna molto modesta e insieme alla moglie coltiva l’orto e conduce una vita molto semplice e spartana, in compagnia dei suoi cani. Stile di vita sobrio e reddito normale lo rendono l’esempio di come potere e ricchezza siano solo mete effimere.

6) La famiglia italiana in viaggio col baratto
Anna e Lucio, mamma e papà di Gaia, quando si sono resi conto che la loro bimba aveva disegnato un pollo quadrupede, hanno capito che nella vita di città qualcosa non andava e si sono messi in gioco con un viaggio per provare sulla loro pelle stili di vita diversi e sostenibili, tra fattorie biologiche e baratto. Sempre uniti hanno girato in tutta Italia grazie all’ospitalità di chi li ha accolti, portando al proprio seguito solo poche centinaia di euro, e hanno dato lo spunto per partire a tante altre nuove “famiglie in viaggio”.

7) Heidemarie Schwermer
Heidemarie Schwermer è l’autrice del libro “Vivere senza soldi” (Terra Nuova Edizioni) in cui racconta la propria esperienza di vita e le scelte controcorrente che ha compiuto nel corso degli anni. Ha deciso di rinunciare al conto in banca e a una casa di proprietà. A fondato una sorta di banca del tempo per incentivare il baratto e lo scambio gratuito di aiuto e di esperienza. Nel 1996 ha cambiato radicalmente il suo modo di vivere. Ha regalato la sua abitazione e i mobili e ha disdetto l’assicurazione sanitaria. La sua vita ha assunto un significato completamente nuovo nel distaccarsi dalle logiche economiche e dal denaro.

8) Dobri Dobrev
Dobri Dobrev oggi ha 98 anni, vive in Bulgaria, a Sofia. Nonostante l’età, la sua parziale sordità e le sue precarie condizioni di vita, ha portato a termine un’ambiziosa missione: aiutare i più poveri e i più sfortunati. Indossa indumenti riciclati e scarpe autoprodotte e trascorre gran parte della sua giornata a chiedere l’elemosina. Ma i soldi raccolti non sono destinati tanto al proprio sostentamento, quanto alla beneficenza a favore dei più poveri e delle persone bisognose.

9) Mark Boyle
Mark Boyle è un ex imprenditore del ramo dell’agricoltura biologica, è laureato in economia ed è convinto della stretta connessione tra felicità e rispetto dell’ambiente. Da novembre 2008 ha ideato uno stile di vita che prevede la totale assenza di denaro. Si è trasferito in un caravan a diretto contatto con la natura, per una vita verde ma felice. Per l’energia elettrica si serve di pannelli solari. Grazie al caravan ha detto addio al mutuo e alle bollette. Vive di baratto e alimenta questo nuovo stile di vita con la creazione della Freeconomy Community

10) Blair e Morgan McMillan
In questo caso la rinuncia non riguarda direttamente il possesso di denaro, ma la decisione di non acquistare strumenti tecnologici, cioè quei beni verso cui normalmente le persone riversano gran parte dei propri guadagni. Blair e Morgan McMillan si sono impegnati a vivere per un anno come se fossero rimasti al 1986. Hanno messo da parte la vita hi-tech e si sono convertiti alla quasi totale assenza di tecnologia. Mentre molte persone non riuscirebbero a vivere senza computer e cellulare nemmeno per un giorno… ( http://www.costaparadisonews.it/ )

13 gennaio 2016

Pane nero, diffidare!

https://i1.wp.com/www.welfarenetwork.it/media/2016/01/33683/f1_0_pane-nero-diffidare.jpg
Costoso e inutile. Cosi’ potremmo definire una nuova qualita’ di “pane” che ha fatto la comparsa nelle panetterie.
Costoso perche’ costa piu’ del doppio di un normale pane. A Roma, da una nostra indagine, il “pane nero” costa 7 euro al chilo, mentre il pane (anche di buona qualita’) lo troviamo a 3 euro al chilo. Piu’ del doppio!
Il “pane nero” e’ realizzato con l’aggiunta dell’additivo E153 (carbone vegetale), e non ha l’effetto di assorbire i gas intestinali, come si crede, perche’ e’ un semplice colorante. Lo ricorda anche il Ministero della Salute.
Il “pane nero”, inoltre non potrebbe neanche definirsi pane ma “prodotto di panetteria fine” (definizione arzigogolata) poiche’ non e’ consentito aggiungere coloranti al pane. Se qualcuno soffre di gonfiore intestinale dopo i pasti e’ bene che si rivolga al proprio medico.
Fonte: Aduc

Il pane nero, il papa nero, il petrolio è nero, la Coca-cola è nera ed è una bevanda artificiale. Tutte armi di distrazione di massa. A Brescia il pane costa oltre 4 euro il kg senza essere nero. Ci sono dei fornai che fanno un pane talmente buono che io lo mangio senza companatico. Altro indurisce prima dell’ora di pranzo. Credo che il segreto per fare soldi nel 2016 sia di produrre pane appetibile come un dolce al prezzo giusto.

5 gennaio 2016

L’agricoltura naturale o «del non fare» di Masanobu Fukuoka


Il 16 agosto 2008 Masanobu Fukuoka dalla sua casa nel sud del Giappone ha lasciato questo mondo, cosciente di quanto stava avvenendo e in pace. Forse nessuno come lui ha dato prova di come un’agricoltura contadina, senza macchine, basandosi solo sulla natura, possa essere l’unica vera attività ecologista, capace di risanare la terra. Col suo metodo, che ha chiamato agricoltura naturale o «del non fare», ha sfidato l’agricoltura industriale dimostrando che l’uomo con le sue sole mani, un falcetto e poco più, è in grado di battere in produttività le macchine, i concimi chimici, i diserbanti, le varietà scientifiche e tutte le multinazionali agroalimentari, con costi quasi nulli e quindi praticando prezzi al pubblico più bassi dei supermercati e producendo alimenti di una qualità praticamente irraggiungibile da qualsiasi altro metodo.
Un’agricoltura rivoluzionaria
Coloro che ne hanno sentito parlare e hanno letto i suoi libri hanno avuto la sensazione di trovarsi davanti alla proposta ecologica più rivoluzionaria. Fra loro moltissimi lo hanno cercato, letto e ascoltato, alcuni hanno provato a mettere in pratica le sue lezioni, pochi ci sono riusciti e sono diventati dei punti di riferimento essenziali (il più importante è Panos Minikis in Grecia) ma diversi hanno rimandato l’impegno a una futura propria conversione e a un più radicale cambiamento di vita. La differenza fra quella di Fukuoka e gli altri tipi di agricoltura biologica è che la sua capovolge radicalmente i pilastri della modernità. Eppure a guardare bene si riduce a poche cose: avvolgere i semi in palline di argilla, impiantare trifoglio nano nei campi di grano, dopo la battitura del grano ributtare nel campo tutta la paglia, mietere a mano e battere con una piccola macchina a pedale, disegnare dei campi di mille metri quadrati, seminare ortaggi come piante selvatiche… Queste semplici azioni, anche se capaci di grandi risultati, non bastano a sfamare l’ansia che abbiamo di combattere quelli (multinazionali ecc.) che stanno facendo più male alla natura.
Schiavi della tecnologia
Siamo cresciuti nella civiltà della tecnica, nella prostituzione alla tecnica, che coincide con la mancanza di cultura diretta, sostituita da manuali di funzionamento. Non abbiamo identità e siamo pronti a buttar via l’ultima tecnica utilizzata non appena ce n’è un’altra che crediamo (ma siamo creduloni abbagliati da perline) più efficiente e moderna. Come figli del XX secolo siamo abituati a passare molto tempo assorbiti da macchine di metallo e plastica che sono diventate il nostro ambiente, abbiamo difficoltà a dare un’importanza esistenziale, alimentare alla natura, che riusciamo solo a concepire come panorama, al massimo col vetro tirato giù. L’agricoltura naturale impone di uscire dalla dipendenza meccanica, di trasformare i semplici atti di seminare, mietere manualmente (solo oche ore di lavoro fisico in un anno), spargere la paglia, in modi d’essere, restando fedeli alla loro semplicità. Verso il tramonto della sua vita, Fukuoka si è dedicato con tutte le forze alla lotta contro la desertificazione avanzante. Grazie al suo impegno milioni di palline di argilla sono state sparse, anche con l’utilizzo di aerei, in zone semidesertificate della Grecia. Dopo gli ultimi immensi incendi dei boschi, è apparso chiaro che questo modo di semina è il più a buon mercato e insostituibile là dove si tratta di rinverdire grandi estensioni di territorio.
La filosofia del non fare
Ma il messaggio più forte di Fukuoka è stato proprio quello del non fare, di staccare dalla modernità e riscoprire la mancanza di valore di questa corsa al progresso, di guardare alla natura come opera di Dio, come forma della sua volontà e provvidenza. Il sorriso rimasto sul suo volto dopo la morte non è solo pienezza ma anche incoraggiamento per noi che restiamo.
Articolo tratto da Terra Nuova – Ottobre 2008 ( http://www.terranuova.it/ )

Sarebbe piaciuto un sacco a Bill Kaysing. Personalmente, attorno alla mia cascina ovunque possibile, ho ricavato boschetti di alberi da frutto biologici e rustici che non hanno, in pratica, bisogno di manutenzione. Crescono e fruttificano spontaneamente. Io mangio frutta di stagione gratuita da fine maggio a inizio dicembre. Il grande inganno del Potere è fare credere che coltivare autonomamente frutta e verdura sia cosa difficile e dispendiosa.

2 gennaio 2016

Se potessi avere mille lire al mese

Omicidio Seramondi, gli 844mila euro di Frank sono un tesoretto nero.
Gli 844mila euro che i coniugi Seramondi, Frank e Giovanna, tenevano in casa erano con ogni probabilità frutto di anni di “nero” accumulato. I due, freddati in una mattina di agosto nella loro pizzeria di via Mandolossa, negli anni di attività erano riusciti a tenere lontani dall’Erario quasi 850mila euro.
Soldi che quindi non c’entrerebbero nulla con l’omicidio, che il reo confesso Adnam continua a dire frutto della gelosia per il volume d’affari della pizzeria di Frank. Il giorno dell’omicidio Frank stava contando una mazzetta da 6 mila euro, probabilmente frutto di altro “nero” ed era solito segnare su un registro il nero di giornata.
( http://www.bsnews.it/ )

Prendo spunto da un fatto di cronaca locale per qualche riflessione di inizio anno. Ora, cosa farei io, mi sono chiesto, se avessi a disposizione 850 mila euro in contanti.
Mi sono guardato il cambio euro-divise sudamericane. Diciamo che laggiù il costo della vita è mediamente un 30% in media rispetto a Brescia.
Una volta trasferiti i soldi in una banca di laggiù, preleverei 2000 euro ogni mese i quali, si è detto, equivalgono almeno a 2500 in Lombardia.
850 mila euro tolti 2000 il mese mi durerebbero per  35 anni di vita senza lavorare facendo perennemente il turista a basso costo, alla Bill Kaysing, per intenderci. Visiterei le varie rovine delle città antiche, passerei in rassegna la Cordigliera delle Ande e vivrei per un periodo nella pampa argentina per vedere se gli ortaggi crescono bene e in fretta come dicono. In Brasile un bilocale costa 100 euro il mese d’affitto, a Brescia 500.
Data la mia età, farei in tempo a morire di vecchiaia prima di esaurire gli 850 mila euro.
Ciò vi suggerisce come pure la globalizzazione sia ad uno stadio molto precoce in cui il costo della vita e la concezione della vita stessa siano molto distanti nei vari stati. Qui a Brescia, c’è ancora gente che si lamenta delle tasse e dei crimini commessi dagli extracomunitari ma ha in mano automobili da 40 mila euro (almeno). Siamo la provincia più a nord del Terzo Mondo. Se possedessi una tale cifra, con 5000 € acquisterei una macchina di seconda mano (a quel prezzo oggigiorno si trova dell’ottimo usato). Con i rimanenti 35 mila, me ne starei due anni senza fare niente. Alla faccia della UE e delle sue ridicole statistiche sul “tasso di occupazione”.