Archive for ‘Cronache marziane’

16 giugno 2016

La vera storia del film Capricorn One

Negli incartamenti appartenuti a Bill Kaysing che ho utilizzato per scrivere la sua biografia LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST, si parla della genesi del film Capricorn One.
Lo scrittore britannico Carl James inserirà un brano tratto dal mio libro nel suo prossimo lavoro.
Richard D. Hall, giornalista televisivo inglese che ho già citato per il film: UFO’s & NATO – The Human Mutilation Cover Up, mi ha menzionato e letto un brano tratto dal mio libro in un incontro pubblico di cui potete vedere uno stralcio nel filmato sotto.
L’evento fa parte di un giro di conferenze che Richard sta tenendo in Gran Bretagna, su misteri spaziali e alieni.
Per chi fosse interessato ad approfondire la questione dello sbarco sulla Luna, consiglio anche di leggere il mio altro libro: LA LUNA DI CARTA.
Capricorn One completo in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=MhYDVE3fDNs
Film di Richard D. Hall da RICHPLANET.TV: UFOs: The Human Mutilation Cover Up

Annunci
14 giugno 2016

Elon Musk e i viaggi su Marte

Elon Musk viaggi su Marte

Elon Musk, il fondatore miliardario e CEO della compagnia aerospaziale privata SpaceX, dopo aver recentemente affermato di voler inviare essere umani su Marte nel 2024, ha ora anticipato qualche dettaglio sui primi voli senza equipaggio, propedeutici per la futura colonizzazione.
Terminati i voli di rifornimento per la Stazione Spaziale (ISS), la SpaceX proseguirà la collaborazione con la NASA per un viaggio della Dragon verso il Pianeta Rosso nel 2018 ma non è ancora chiaro se l’Agenzia Spaziale Statunitense sia coinvolta anche nei piani di colonizzazione di Musk, i quali verrebbero attuati con largo anticipo rispetto al programma stesso della NASA che per ora indica come data tutt’altro che definitiva il 2030.
Ad accompagnare i pionieristici coloni, una grande quantità di strumenti consentirebbe la produzione di fertilizzanti, di metano ed ossigeno direttamente sfruttando le risorse atmosferiche e sotterranee del pianeta. Nel frattempo, delle grandi cupole trasparenti consentirebbero la coltivazione di colture terrestri su suolo marziano. Una volta diventato autosufficiente, il primo nucleo di esploratori potrebbe essere ampliato.
Il viaggio storico non verrà però affidato alla Dragon ma forse al Mars Colonial Transporter (MCT), un grande razzo riutilizzabile, evoluzione del Falcon 9, con capsula per il trasporto di essere umani di cui ancora si sa molto poco. Il biglietto costerebbe circa 500.000 dollari ma secondo le stime di Musk, degli 8 miliardi di persone che popolano la Terra solo 1 su 100.000 sarebbe disposto a partire per un potenziale equipaggio complessivo di 80.000 migranti.
Nel frattempo, però, mentre la colonizzazione richiede ancora molti punti da definire e svelare, l’imprenditore ha annunciato alcuni dettagli sui voli senza equipaggio in un’intervista sul The Washington Post.
Il viaggio sarà sicuramente “duro, rischioso, pericoloso e difficile” ha detto Musk che è comunque fiducioso che ci saranno molte persone disposte a partire spinte da quello stesso spirito pionieristico che guidò le prime colonie inglesi. Ma prima che ciò avvenga, sarà necessario trovare un modo per inviare con successo cargo di forniture sul Pianeta Rosso. Con i primi lanci in programma per il 2020, questi rifornimenti saranno puntuali come un “treno merci” in partenza ogni 26 mesi, quando le orbite della Terra e di Marte saranno più vicine. “Se gli scienziati di tutto il mondo sapranno che possono contare su questo potranno pianificare molti esperimenti”, ha aggiunto Musk.
Altri dettagli verranno forniti nel mese di settembre.
Per riuscire nell’impresa, però “ci vorrà fortuna e che le cose vadano secondo i piani”.
“La prima missione [MCT] non trasporterebbe comunque un gran numero di persone perché se qualcosa andasse storto vogliamo rischiare il minor numero di vite possibile”.
“Ma voglio sottolineare che non si tratta di un paio di missioni su Marte”, ha continuato. “Si tratta di studiare un’architettura che consenta di avere una città autosufficiente con l’obiettivo di trasformare il genere umano in una specie multi planetaria, una vera e propria civiltà spaziale”. ( http://aliveuniverse.today/ )

10 giugno 2016

ENIGMI di giugno 2016 recensisce CALEIDOSCOPIO MARTE

La rivista mensile Enigmi, nel numero di giugno 2016 ora in edicola, pubblica una recensione del mio ultimo libro CALEIDOSCOPIO MARTE. Buona lettura!

ENIGMI giugno 2016

4 giugno 2016

Marte visto con una Nikon P900 a 83x

Il pianeta Marte ci viene descritto con abbondanza di dettagli dalle innumerevoli fotografie scattate nelle varie missioni della NASA.
Ma come appare immortalato con una fotocamera dal teleobiettivo potentissimo? Esso appare in maniera totalmente diversa. Un’aberrazione ottica causata dall’atmosfera terrestre? O di che altro si tratta?

21 maggio 2016

Da Hubble un nuovo ritratto di Marte

Marte colore

Questa immagine di Marte è fresca fresca! E’ stata ripresa dal telescopio spazile Hubble il 12 maggio 2016.
La grande regione scura a destra è Syrtis Major Planitia, una delle prime caratteristiche individuate con le osservazioni terrestri seicentesche, usata da Christiaan Huygens per misurare la velocità di rotazione del pianeta. Oggi sappiamo che la Syrtis Major è un antico vulcano a scudo inattivo, coperto dalle nubi del tardo pomeriggio marziano.
L’area arancione nel centro dell’immagine è Arabia Terra una vasta regione montagnosa dell’emisfero nord, probabilmente uno dei terreni più antichi di Marte.
Una fitta coltre di nubi copre il polo sud.
Questa osservazione globale, che è in grado di risolvere caratteristiche di 30 – 50 chilometri circa, è stata ripresa pochi giorni dell’opposizione del 22 maggio, quando il Sole e Marte si troveranno esattamente ai lati opposti della Terra.
Il 30 maggio il Pianeta Rosso si troverà nel punto più vicino a noi degli ultimi 11 anni.
Marte è particolarmente fotogenico durante l’opposizione perché può essere visto completamente illuminato dal Sole.
Questo emisfero ospita siti di atterraggio di diverse missioni robotiche tra cui Viking 1 (1976), Mars Pathfinder (1997) e l’instancabile Opportunity. I siti di atterraggio dei rover Spirit e di Curiosity sono, invece, dall’altra parte del pianeta. ( http://aliveuniverse.today/ )

Fino a qualche anno fa, veniva negata la possibilità che nubi si formassero nella tenue atmosfera di Marte. E che i colori fossero diversi dal rossastro, color ruggine o, tuttalpiù, ocra.
Oggi il pianeta “rosso” si riveste di nuovi e sconcertanti colori.
Osservate poi la chiazza biancastra a destra posizionata a livello equatoriale. Essa è solcata da una linea retta scura. Di cosa si tratta?
Per me, sono tutte immagini tarocche, ci prendono per il sedere.

11 maggio 2016

Ossigeno su Marte, NASA conferma ma non si può respirare

Dopo 40 anni la NASA torna a misurare l’ossigeno atomico nell’atmosfera di Marte: è importante per capire meglio l’atmosfera del Pianeta Rosso.
Per la prima volta in 40 anni i ricercatori della NASA hanno rilevato la presenza di ossigeno atomico nell’alta atmosfera di Marte, grazie allo Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy (SOFIA). Che nella mesosfera di Marte ci fosse ossigeno atomico non è una novità assoluta, l’avevano già rilevato in passato le sonde Viking e Mariner.

marsgreat 0
Da quattro decadi però non si effettuava una misurazione simile, perché l’ossigeno atomico è difficile da rilevare dato che si debbono impiegare lunghezze d’onda all’infrarosso: un requisito che obbliga a trovarsi a quote molto alte.
Ecco perché è stato fondamentale SOFIA, un aereo di linea Boeing 747SP modificato su cui è stato caricato un telescopio a infrarossi da 254 centimetri. Frutto di un progetto congiunto della NASA e del Centro aerospaziale tedesco, l’aereo si è portato a 13mila metri di altitudine, in modo da trovarsi al di sopra delle nuvole e del 99 percento del vapore acqueo dell’atmosfera terrestre.

takeoff ed09 0342 08 full

Il risultato è stata una misurazione dell’ossigeno atomico negli strati superiori dell’atmosfera marziana (mesosfera appunto), da cui è risultato che la sua presenza è pari a circa la metà della quantità prevista. Il dato ha una rilevanza perché l’ossigeno atomico influenza il modo in cui altri gas sfuggono dall’atmosfera marziana e quindi ha un impatto significativo sul clima del pianeta.
Il suo valore può essere dovuto a variazioni nell’atmosfera marziana, ed è per approfondire questo aspetto che gli scienziati continueranno a utilizzare SOFIA. L’obiettivo della ricerca è infatti quello di cercare di comprendere meglio l’atmosfera del Pianeta Rosso. ( http://www.tomshw.it/ )

Tutto finto. I dati ufficiali riportano da sempre piccole quantità di ossigeno nell’atmosfera marziana. Per me, non sanno più cosa inventare per giustificare i loro stipendi.

7 maggio 2016

UFO International Magazine presenta CALEIDOSCOPIO MARTE

caleidoscopio-marte-UFO-Magazine
Nel numero di maggio 2016 la rivista ufologica UFO International Magazine riporta una breve presentazione del mio ultimo libro CALEIDOSCOPIO MARTE nella rubrica “Visti e letti”.
Il prestigioso mensile di scienza alternativa è diretto da Roberto Pinotti, massimo ufologo nazionale, della cui gentile prefazione il mio nuovo libro si fregia.

UFO International Magazine Maggio 2016

3 maggio 2016

La partenza di ExoMars 2018 slitta al 2020

Dopo un’attenta valutazione, l’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos ed Europea ESA hanno deciso di posticipare il lancio della seconda parte della missione ExoMars dal 2018 al 2020. La notizia è stata rilasciata ieri in un comunicato.
“Tenendo conto dei ritardi nelle attività e nelle consegne degli strumenti scientifici, un lancio nel 2020 sarebbe la soluzione migliore”, ha dichiarato l’ESA.
Mentre l’orbiter TGO (Trace Gas Orbiter) ed il lander Schiaparelli sono in ottima forma e stanno viaggiando verso Marte, la seconda parte della missione costituita dalla Rover and Surface Platfor, cioè da un lander russo che rilascerà un rover europeo sulla superficie del Pianeta Rosso, probabilmente in Oxia Planum, è stata sottoposta alla valutazione di un team ESA-Roscosmos che ha presentato la propria relazione in occasione dell’incontro Joint ExoMars Steering Board (JESB) a Mosca. La situazione è stata ulteriormente discussa dal direttore generale dell’ESA Johann-Dietrich Woerner e dal direttore generale del Roscosmos Igor Komarov che hanno convenuto in accordo di posticipare la partenza alla finestra di lancio successiva disponibile per Marte, a luglio 2020. ( http://aliveuniverse.today/ )

La partenza di ExoMars 2018 slitta al 2020

28 aprile 2016

Curiosity fora la sua decima roccia su Marte

Perforazioni Marte

Curiosity ha usato il trapano per la decima volta su Marte durante il sol 1320 (23 aprile 2016), forando un’affioramento dell’altopiano Naukluft, chiamato “Lubango”. La roccia è un alone chiaro sulla cosiddetta unità Stimson, l’arenaria scura resistente all’erosione trovata alla base del monte Sharp. […] ( http://aliveuniverse.today/ )

Voi ci credete? Che da Marte possano essere inviate a Terra immagini così nitide? Senza il minimo sporco sopra l’obbiettivo della fotocamera? Chi lo pulisce periodicamente? Eppure i famigerati “diavoli di polvere” dovrebbero insozzare sistematicamente le lenti delle telecamere. Non è una contraddizione?

25 aprile 2016

La Cina volerà verso Marte nel 2020

La Cina ha ufficialmente approvato una missione su Marte per il 2020 che prevede l’invio di un rover per l’esplorazione del pianeta: “Quello che vogliamo fare è raggiungere l’orbita di Marte, atterrare e schierare un rover in una sola missione, sarà molto impegnativo”.
La Cina sta portando avanti un ricco ed costoso programma spaziale al pari degli Stati Uniti e dell’Europa ma su Marte è rimasta indietro, battuta da un suo vicino asiatico, l’India, che a settembre 2014 ha raggiunto il Pianeta Rosso con la sua Mars Orbiter Mission (MOM) il cui orbiter è tutt’ora operativo.
Un paio di anni fa, aveva presentato il designer del rover al salone aerospaziale cinese dall’Aerospace Science and Technology Corporation (CASC), molto simile a Yutu della missione lunare Chang’e 3, ma più grande e con qualche modifica necessarie per affrontare il pianeta.
In base a quanto dichiarato da Xu Dazhe, direttore dellla National Space Administration, gli obiettivi scientifici saranno studiare il suolo, l’atmosfera, l’ambiente e cercare tracce di acqua.
“Solo completando una missione su Marte, la Cina potrà dire veramente di aver intrapreso l’esplorazione dello spazio profondo”, ha aggiunto.
Nel 2011 la Cina, in collaborazione con la Russia, aveva già tentato di raggiungere Marte con la missione Yinghuo-1 Mars Orbiter ma il razzo Russo, purtroppo, non uscì dall’orbita terrestre, portando al fallimento anche la missione russa Fobos-Grunt che faceva parte dello stesso lancio. ( http://aliveuniverse.today/ )

Notizia sceneggiata di sana pianta. Il solito riferimento all’Europa come se fosse uno stato unico. La Cina falsificherà lo sbarco su Marte esattamente come ha fatto per la Luna. Siccome non riescono a riprodurre i paesaggi lunari in maniera abbastanza credibile rispetto a quanto fece la NASA, pure i “gialli” optano per il pianeta rosso. Sono tutti d’accordo a ingannare la popolazione mondiale.

La Cina volerà verso Marte nel 2020

6 aprile 2016

Microsoft e NASA insieme per simulare il viaggio su Marte

NASA e Microsoft fanno squadra per un progetto denominato Destinazione Marte. Si tratta di un giro turistico del pianeta rosso utilizzando gli stessi occhiali olografici impiegati dagli scienziati per guidare il rover Curiosity che sta attualmente esplorando la superficie marziana. Con tutta probabilità, la NASA sta, come al solito, cercando di mischiare realtà con cyberspazio in modo da rendere più credibile il prossimo (e fasullo) sbarco umano sul pianeta rosso. Hanno assoldato allo scopo quella vecchia cariatide di Buzz Aldrin, (per renderlo “immortale”, dicono nel video) che fu il secondo uomo a sbarcare per finta sulla Luna nel 1969.

4 aprile 2016

Un diavolo di Sabbia su Marte

Bellissimo scatto della sonda Opportunity

Diavoi di polvere Marte

Nonostante l’atmosfera molto rarefatta, anche su Marte possono verificarsi fenomeni atmosferici spettacolari. Oltre alle gigantesche tempeste, che arrivano a coprire vaste aree del pianeta, può capitare che si ‘sveglino’ anche i “diavoli di polvere”. Come questo, fotografato da Opportunity, uno dei rover della Nasa che sta esplorando il pianeta rosso da ormai 13 anni. I ‘dust devils’ sono piccole trombe d’aria che, all’aspetto, ricordano un tornado in miniatura. Fenomeni osservabili sulla Terra e abbastanza frequenti anche su Marte ma, data la notevole distanza che implica ritardi fino a oltre 20 minuti per la ricezione dei segnali, è impossibile avere immagini ‘live’ per sapere dove puntare l’obiettivo. In passato sia i rover Spirit e Opportunity che le sonde in orbita sono riusciti a riprenderli con scatti affascinanti che mostrano del movimento nell’immobilità della superficie desertica. In un’occasione il rover Spirit ha tratto beneficio dall’incontro con uno di questi vortici che lo ha investito. In quell’occasione il vento ha infatti ripulito dalla polvere i suoi pannelli fotovoltaici rendendoli più efficienti. Fonte La Repubblica ( http://www.meteogiuliacci.it/ )

Ma sarà vero? Nel mio ultimo libro la cosa viene messa in discussione: CALEIDOSCOPIO MARTE.

17 marzo 2016

Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity

https://lh3.googleusercontent.com/proxy/Ri-RNbY00uQ8jcHg6i33QrwZOxUH4ShSCrBqepPQAS_ljh72A-PpUm1SZAUjmF3JAmxEcsxPVILmit5ZcgMqeAak7nsDQA2r8KMiUxd83SrIEfHJFy7BxJ0lstKbAe8XAAimULE8eFWN=w506-h398

erzo drive consecutivo in 3 giorni, stavolta verso Ovest, nella “Stimson unit”, addentrandosi nell’altopiano Naukluft. Più sotto, sono stati aggiornati sia i grafici storici che la mappa.
Gli aggiornamenti qui sopra (ultimi 2 mesi) sono quasi quotidiani e le fonti principali delle informazioni sono http://curiosityrover.com/ e http://astrogeology.usgs.gov/news.
The plots above, showing last 2 months progress, are updated (almost) daily. Main data sources are http://curiosityrover.com/ and http://astrogeology.usgs.gov/news
Qui sotto, invece, i grafici integrali a partire dall’inizio della missione (compreso il numero di immagini trasmesse dal rover); nelle targhette sono indicati anche i nomi dei principali siti di indagine. Naturalmente, questi grafici sono aggiornati meno spesso (tipicamente 2-3 volte ogni mese). Ultimo aggiornamento: 16 Marzo.
Herebelow, integral plots from the beginning of the mission, including picture statistics; main waypoints names are indicated as labels. Last update on Sol 1283.

MSL 1603o3

MSL 1603e3
Drive-map ufficiale, aggiornata al Sol 1281:

MSL TraverseMap Sol1281 br2Image Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona ( http://aliveuniverse.today/ )

15 marzo 2016

I vettori spaziali sono semplici missili balistici?


Il recente lancio della sonda ExoMars ripropone il tema della veridicità dei voli spaziali. Si tratta con tutta probabilità di una delle più grandi bufale della Storia umana. Le immagini televisive mostrano che il razzo assume traiettoria orizzontale molto prima di raggiungere una sedicente orbita. In tutti i casi. Ne è esempio il filmato sopra.
Immagini fotografiche scattate con pellicola ad alta sensibilità durante i lanci notturni del programma Shuttle mostrano inequivocabilmente (foto sotto ad esempio) che la rotta del velivolo è indistinguibile da quella seguita da un missile balistico. Il vettore arriva a 30 o 40 km massimi di altitudine disegnando una traiettoria parabolica che ritorna verso terra. Probabilmente il razzo, evidentemente privo di equipaggio, viene fatto inabissare in una zona remota dell’oceano lontano da occhi indiscreti.
Per la cronaca, lo spazio inizia convenzionalmente a 100 km di altezza (linea di Karman) e lo Shuttle avrebbe dovuto raggiungere fra i 190 e 960 km di altezza, a seconda del tipo di missione, onde immettersi in orbita.

Space Shuttle traiettoria

10 marzo 2016

Intervista a Ralph Renè

Bart Sibrel realizzò una intervista televisiva al compianto scrittore Ralph Renè che ha condiviso su Youbute.
Chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza dell’istrionico personaggio, nel mio libro LA LUNA DI CARTA ci sono un suo articolo e la trascrizione di una lunga intervista che mi rilasciò nel 2009. Nel mio recente CALEIDOSCOPIO MARTE, ho inserito un suo altro  articolo, inedito in italiano, riguardo alle problematiche che si incontrerebbero in una spedizione umana verso il pianeta rosso.

9 marzo 2016

Una pistola su Marte?

Pistola rivoltella Marte

Il rover Opportunity ha fotografato uno strano oggetto sulla superficie marziana. L’immagine sopra risale al 2014 ma alcuni ufologi hanno scovato l’affare solo di recente. Si annida tra il monte Edgecumbe e la cresta denominata Wdowiak. Per qualcuno, si tratterebbe di una arma da fuoco proveniente da un UFO precipitato su Marte. Attorno infatti ci vedono detriti che sembrano rottami di un qualche scafo. Probabilmente un caso di pareidolia, tuttavia di immagini come queste, se ne trovano a bizzeffe. Molte di queste fotografie inspiegabili si trovano nel mio ultimo libro integralmente a colori CALEIDOSCOPIO MARTE.

3 marzo 2016

Astronauti NASA di fronte a George Bush (a allo schermo blu)

George W. Bush ha recentemente visitato la sala operativa della NASA al Centro Spaziale di Houston. Sorprendentemente, nel filmato del vecchio Bush in carrozzina, dietro s’intravede l’astronauta Tim Peake sullo schermo di fronte a una grigli su sfondo blu. Sembra proprio lo schema grafico usato per il chroma key ossia l’aggiunta di un paesaggio digitale fittizio dietro gli attori nei film.
Probabilmente la cosa è voluta perchè stanno cominciando a rivelare che tutta l’avventura spaziale della NASA è un colossale imbroglio. Non è un caso che la “svista” sia avvenuta in presenza del ex inquilino della Casa Bianca.
Lo ho dimostrato in tutte le salse nei miei libri: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA
CALEIDOSCOPIO MARTE.

Il video seguente sembra smontare la teoria dello “schermo verde”. Però strano che, poichè la pallina è verde, lo sfondo sia blu cioè, in anni recenti, il blu è impiegato quando sulla scena ci sono oggetti verdi, altrimenti scomparirebbero cancellati dall’eliminazione digitale del colore verde.

22 febbraio 2016

Pianeta rosso, tramonto blu

Tramonto blu Marte

Il rover per l’esplorazione marziana Opportunity ha scattato diverse immagini del tramonto su Marte che appare di un intenso colore blu. Opportunity sta vagando sul pianeta rosso da oltre un decennio. Nel 2015, ha stabilito il record di percorrenza sul suolo marziano con oltre 37 km e scattando migliaia fra “selfie” e foto panoramiche. Rimane da chiarire come le batterie al litio di bordo, alimentate da pannelli solari, possano ancora funzionare avendo sopportato migliaia di cicli di ricarica in condizioni di temperatura rigidissima durante la notte marziana. In ogni caso, la NASA ha effettuato un collage delle immagini scattate durante il tramonto producendo un filmato accelerato piuttosto attraente.

30 gennaio 2016

Opportunity: 12 anni su Marte, ma doveva durare 3 mesi

Questa settimana il rover della Nasa festeggia i 12 anni dallo sbarco sul pianeta rosso. Una missione ricca di successi, che inizialmente sarebbe dovuta durare solamente 90 giorni

Opportunity rover marte

Dovevano essere 90 giorni, ma Opportunity continua ostinatamente a esplorare la superficie di Marte, e ad accumulare record. Lo scorso lunedì, il rover della Nasa ha celebrato infatti il suo dodicesimo compleanno sul suolo marziano, proseguendo l’esplorazione del cratere Endevour nella Marathon Valley, dove lo scorso anno ha completato la prima maratona marziana della storia. Eppure la missione ufficiale del rover, atterrato sul pianeta rosso il 25 gennaio del 2004, sarebbe dovuta durare solo 90 giorni. Come ha fatto dunque a superare di 12 anni la data di scadenza? Fortuna, spiegano dalla Nasa, e un bel po’ di duro lavoro.
La missione di Opportunity, e del rover gemello Spirit atterrato a poche settimane di distanza, era quello di individuare tracce della presenza di acqua su Marte. Nei piani della Nasa, le due sonde avrebbero esplorato e analizzato la superficie per 90 giorni, trascorsi i quali i loro pannelli solari sarebbero stato irrimediabilmente coperti dall’onnipresente polvere marziana, e gli apparecchi si sarebbero quindi spente.
In soccorso dei rover però è arrivato un fenomeno meteo inatteso: i dust devil, trombe d’aria estremamente localizzate che di tanto in tanto colpiscono la superficie del pianeta. Uniti all’azione dei forti venti marziani, i dust devil hanno pulito periodicamente i pannelli solari delle sonde, quel tanto che basta per continuare ad ottenere un po’ di energia dal debole sole marziano (che ha solo il 50% della potenza di quello che arriva qui sulla Terra).
Nel frattempo, i tecnici della Nasa hanno sviluppato nuovi aggiornamenti per il software della sonda che hanno permesso di operare con livelli energetici molto inferiori a quelli previsti inizialmente. In questo modo, dai pochi mesi della missione originale, il viaggio di Opportunity ha potuto proseguire per più di un decennio. Grazie al suo incessante lavoro, gli scienziati hanno potuto raccogliere preziose informazioni sull’atmosfera di Marte, effettuare osservazioni astronomiche dalla superficie del pianeta, e soprattutto, confermare che nel passato sul pianeta sono esistite grandi quantità di acqua liquida. ( http://www.wired.it/ )

Ci credete? Una batteria costruita nel 2003 verosimilmente, alimentata da pannelli fotovoltaici, quanti cicli di ricarica può sopportare prima di esaurirsi? Per di più, in un contesto dalle condizioni ambientali severissime, in cui la temperatura scende fino a -100 la notte?
Se siete degli elettrauto o esperti di accumulatori di energia, fatemi sapere se conoscete la risposta a queste domande.

21 dicembre 2015

La Terra vista dalla Luna, una nuova affascinante immagine

Non sono molte le immagini della Terra ripresa sullo sfondo della Luna o di un altro pianeta del Sistema solare. Tutte però hanno una particolarità: sono spettacolari e anche emozionanti. Perché, a differenza di quelle riprese in bassa orbita dai satelliti o dalla Stazione spaziale internazionale, danno quella sensazione di «estraneità», di «lontananza da casa» che fanno accendere qualcosa in noi. L’ultima in ordine di tempo, e tra le più belle, è quella diffusa dalla Nasa il 19 dicembre. È stata realizzata componendo una serie di immagini riprese il 12 ottobre scorso dal Lunar Reconnaissance Orbiter, che è appunto in orbita intorno al nostro satellite naturale. Si nota quella che agli americani piace chiamare «Biglia blu» (Blue Marble) che sorge sopra il margine del cratere Compton (Nasa/Goddard/Arizona State University) (Corriere della Sera)

Voi credete che questa immagine sia autentica? Se sì, spiegate come mai non ci sono piccoli rover che vagano sul suolo selenico, al pari di Marte, che trasmettono in diretta impiegando una piccola telecamera tipo webcam. In fondo, la Luna dista soltanto 384 mila chilometri mentre il pianeta rosso, in media, si trova a 100 milioni di km da noi.

18 ottobre 2015

I “diavoli di polvere” dimorano su Marte

Mulinelli di polvere marziani

Nella immagine GIF animata si vedono i cosiddetti “diavoli di polvere” che sarebbero mulinelli di vento che si formano di frequente su Marte. Sarebbero costituiti da vortici di “aria calda” (?), cinquanta volte più larghi e dieci volte più alti di quelli rinvenibili sulla Terra. Secondo la NASA, potrebbero costituire una seria minaccia per le delicate attrezzature e strumentazioni scientifiche inviate di recente ed in futuro sul pianeta rosso.
Ma voi ci credete? L’immagine sopra è verosimile per voi?
I pannellini solari, che alimentano le sonde finora inviate, di tanto intanto, appaiono sporchi di polvere e detriti. D’incanto, dopo qualche tempo, tornano immacolati perfettamente lindi e funzionanti. Cosa li ripulisce in una pressione atmosferica quasi inesistente al suolo?

https://i2.wp.com/i.ytimg.com/vi/YQtRtkyxepQ/0.jpg

13 ottobre 2015

Marte si trova in Groenlandia?

Marte in GroenlandiaLe immagini del rover Cuuriosity della NASA che quotidianamente mandano in onda su tutte le televisioni del mondo sono davvero reali? Il dubbio nasce vedendo questo video che già da un annetto è in rete e che solo alcuni siti americani hanno messo in risalto. La cosa paradossale e che andando su Google Earth sull’isola di Davon che fa parte del Canada, ma molto vicino alla Groenlandia, troviamo una bella sorpresa: un ambiente che sembra essere Marte molto simile a quello che viene trasmesso dalle telecamere di Curiosity ma come è possibile? Ed in più dalla visione di terra che il sistema permette, si vedono chiaramente apparecchiature e postazioni dell’ente spaziale americano. BUONA VISIONE! ( http://terrarealtime.blogspot.it/ )

8 ottobre 2015

L'”egoista” Curiosity tradisce Marte

Selfie Curiosity Marte
La NASA ci propone o meglio ci propina un nuovo e accattivante “selfie” del rover Curiosity. Selfie assomiglia a “selfish”, egoista, che la cultura imperante cerca di imporre.
A parte ciò, osservate le colline in lontananza. Sono quasi nascoste da una fitta foschia, se non da una vera e propria nebbia. Come è possibile una copertura simile, in presenza di una atmosfera quasi nulla? Solo pochi millibar, stando ai dati ufficiali, un centesimo di quella terrestre.
Si dice anche che sul pianeta rosso soffiano forti venti capaci di creare dune trasportando la polvere sollevata in giro per mezzo pianeta. Ma con quale forza, visto che la pressione superficiale viene considerata pari al vuoto fisiologico?
Sotto, una immagine del Monte Sharp, alto  5500 metri scattata da Curiosity il 9-9-2015. Marte (se lo è) non appare per niente rosso e il cielo è azzurro.

https://i2.wp.com/i.space.com/images/i/000/050/713/i02/curiosity-mount-sharp-foothills.jpg

28 settembre 2015

“Su Marte scorre acqua ed è salata”

La prova arriva dal satellite americano Mro pubblicata sulla rivista scientifica Nature Geoscience. Su Marte scorre acqua liquida e salata in minuscoli ruscelli che compaiono periodicamente, lasciando striature scure la cui origine era finora un mistero.

 La scoperta, fatta dal satellite americano Mro (Mars Reconnaissance Orbiter), è stata pubblicata sulla rivista scientifica Nature Geoscience. “È la prima prova che dimostra l’esistenza di un ciclo dell’acqua sulla superficie di Marte”, ha spiegato Enrico Flamini, coordinatore scientifico dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). A fornirla è il gruppo dell’Istituto di Tecnologia delle Georgia guidato da Lujendra Ojha. Non si tratta certo dei canali d’acqua ipotizzati nell’800 da Giovanni Schiapparelli, ma “rivoli” stagionali con tracce di sali che si formano solo in presenza di acqua.
L’annuncio è stato dato dalla Nasa nel pomeriggio.
(Il Giornale)
Una messa in scena. Lo sanno da decenni, come ho già chiarito, che c’è acqua liquida su Marte. Hanno sempre negato il fatto per via della pressione atmosferica che sarebbe troppo bassa. Significa che anche i dati meteorologici del pianeta rosso sono fasulli. Lo ho sempre scritto e dimostrato nel miei articoli in edicola. La prossima mossa sarà di ammettere che c’è vita. Scommettiamo?