Archive for ‘Dissonanza cognitiva’

9 maggio 2018

Ego dixit: arriva il super-Kossovo

La rivolta degli italiani contro il “villaggio dell’islam”
La comunità islamica acquista un ex macello di 2mila metri quadri a Casalgrande. I giornali parlano di “villaggio dell’islam”. Residenti sulle barricate.

La sala della scuola elementare di paese è piena fino all’orlo. All’esterno urla irritata una folla di persone rimaste senza posto.

 A Casalgrande, piccolo comune tra Sassuolo e Reggio Emilia, non si era mai vista una partecipazione così ampia ad un incontro col sindaco. La calca e le proteste fanno tornare alla mente le barricate erette nel 2016 dai cittadini di Goro e Gorino contro l’arrivo dei migranti. Solo che qui non ci sono profughi da respingere, ma il progetto dei musulmani di creare in paese quello che è già stato rinominato il “villaggio dell’islam“. Un’enorme “centro polifunzionale” interamente finanziato dalle donazioni dei fedeli di Allah.
Tutto inizia quando la Associazione Comunità Islamica di Sassuolo (Acis) acquista all’asta un ex mattatoio di 2mila metri quadri nella frazione di Veggia di Casalgrande. Il prezzo è basso e lo stabile enorme, ma sito in un luogo infelice: troppo stretta la via e troppi pochi i parcheggi per sostenere l’afflusso di 4-500 persone. I musulmani, però, hanno un “sogno”: “Creare un centro polivalente aperto a tutti – spiega il referente Hicham Ouchim – con una sala conferenze, aule didattiche, un teatro e altri servizi”.
La notizia circola ed inizia ad allarmare i cittadini. Forza Nuova appende uno striscione “Veggia è cristiana” e sui cancelli dell’ipotetico “villaggio islamico” spunta una testa di maiale. Ci pensa don Carlo Taglini a inviare una lettera ai fedeli per elencare tutti i motivi per cui si oppone al progetto islamico: la legge di Maometto “contrasta con i principi costituzionali”, la Veggia conta già una 200 stranieri su poco più di mille abitanti e così “rischia di diventare un ghetto islamico”. Senza contare che “una struttura enorme con corsi di corano può interessare solo gli islamici”.
Nella dura polemica esplosa col sindaco del Pd, gli abitanti della frazione si schierano col don. “Non abbiamo bisogno di questo centro“, susurrano due donne sedute ai tavolini dell’oratorio. “Noi aiutiamo molti musulmani in difficoltà: il rischio è che si torni indietro nella strada dell’integrazione”.
Goro e Caslgrande insegnano che l’Emilia Romagna in tema di islam e immigrazione non è davvero più la regione “rossa” che eravamo abituati a raccontare. A dire il vero in Comune non è ancora arrivato alcun progetto ufficiale. Per il sindaco Alberto Vaccari (Pd) “il piano regolatore ha degli obiettivi chiari per quella zona” tali da rendere “infattibile” l’idea così come presentata dall’Acis: attirerebbe troppe persone in una via stretta e senza parcheggi. Eppure il piano regolatore si può cambiare, basta votarne uno nuovo. I musulmani lo sanno e i residenti pure. “Il sindaco continua a dire di non aver nulla in mano – fa notare Lucia – ma noi temiamo di ritrovarci presto a cose fatte”. Orlando è più duro: “Degli islamici non ci si può fidare, gli concedi un dito e si prendono il braccio”. Per Maria, invece, “questo diventerà a tutti gli effetti un paese musulmano”.
I cittadini sono sulle barricate. All’assemblea pubblica di lunedì sera si sono presentati in 250. Lo scontro è stato infuocato. La paura, condivisa da molti, è una sola: “Loro lo mascherano come un centro culturale, ma lo sappiamo tutti che dietro si nasconde una moschea”. ( Il Giornale)

Ne parlavo nel 2005 di Operazione super-Kossovo. Scrivevo già allora che l’Italia, paese privo di identità nazionale e di struttura amministrativa federale, sarebbe finito così. Il massone Tito, da Belgrado aveva ordinato di lasciare penetrare gli albanesi in Kossovo finchè sono divenuti maggioranza. Idem sta facendo l’Unione Europea che premia gli stati membri che si prendono gli immigrati. Da noi, da molti anni si sa che i cinesi possono fare ciò che vogliono senza essere veramente obbligati a pagare tasse. Gli anziani stranieri appena ricongiunti possono richiedere la pensione, per gli italiani c’è la legge Fornero. I comunisti vogliono la donna mascolina, abortista, indipendente ma difendono il burqa e i precetti islamici sottomettenti le donne. Lo stato è laico fin dove lo decidono gli imam. Solo esempi della dissonanza cognitiva con cui la cricca luciferina agisce.
Dietro le “associazioni islamiche”, infatti, si cela la massoneria, da questa parte della barricata travestita (massimamente) da partiti cattocomunisti, radicali e ambientalisti fasulli.
Ciò spiega, banalmente, per quale motivo i comunisti siano ossessivamente anticristiani viceversa estremamente docili nei confronti dei musulmani, accoliti di una religione assai più lontana dal “materialismo storico” professato dai massoni Marx ed Engels.
E non c’è niente da fare (con buona pace di Forza Nuova) poichè l’Italia è uno stato fittizio dove comanda la gente che non lavora, che vive di parassitismo statale (finchè dura).
Ubi maior, minor cessat. E a “cessare” saremo certamente noi , non dubitiamone.

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4 maggio 2018

Sistema immunitario e farmaci vaccinali

di Domenico Alampi

Il metodo vaccinale mediante iniezione intramuscolo profonda è SBAGLIATO e NON FUNZIONA, in realtà NON HA MAI FUNZIONATO, per un motivo ben preciso. Vorrebbe “imitare” il contagio naturale MA il sistema immunitario ne “subisce” la differenza.
IL contagio NATURALE avviena di norma attraverso le “mucose” ( Naso,Bocca, Etc..). cio innesca una risposta primaria (aspecifica), “Allarmando” contemporaneamente TUTTO il sistema immunitario E, se cio non basta, attiva una seconda linea difensiva “più potente e precisa” con formazione poi di “anticorpi specifici” e un IMMUNITA’ NATURALE che rimane in “memoria” e dura per MOLTI ANNI.
MENTRE, con il metodo vaccinale, virus e battei entrano nel corpo uman o per VIE NON FISIOLOGICHE (in modo oanomalo e cioè per iniezione intrmuscolo profonda, sorpassando la barriera cutanea e andando nel “sistema linfatico drenante”. Questo crea uno STRESS IMMUNITARIO MOLTO FORTE che non può consentire una risposta NE’ “aspecifica” NE’ “specifica”, MA SOLO una “RISPOSTA ESTREMA DI SOPRAVVIVENZA” molto violenta. I virus iniettati (uniti a sostanze tossiche) iniziano a replicarsi nell’organismo invadendo le cellule, diventando più virulenti e aggressivi per “sopravvivere”, riuscendo a modificare anche il DNA del soggetto, e “intossicando” il terreno organico (A.S.I.A). La conseguenza è che sia il sistema immunitario sia l’organismo vengono DANNEGGIATI pesantemente, per cui la risposta anticorpale sarà scarsa o assente, sia subito che in futuro (causando deficienza immunitaria con nessuna memoria). Ciò che otteniamo purtroppo è un ORGANISMO COMPROMESSO A VITA, con effetti collaterali anche GRAVI di ogni tipo, come malattie Autoimmuni, Autismo, Convulsioni, Arresto cardiorespiratorio, oppure la Morte improvvisa.
TUTTO questo in cambio di NESSUNA PROTEZIONE.

ADDENDUM Tipico esempio di dissonanza cognitiva impiegata dalla cricca satanica. Coloro che concedono di tutto agli islamici “per motivi religiosi”, sono gli stessi che non consentono ai cristiani di rifiutare i vaccini preparati con feti abortiti:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lodi-lospedale-si-inchina-allislam-solo-personale-donna-1522465.html

https://pianetax.files.wordpress.com/2018/05/9fbad-26804602_2267494299942964_9054216488939983041_n-webp.jpg?w=370

18 aprile 2018

La strana sabbia del deserto che ci è piovuta addosso

A quante bugie abbiamo creduto per decenni. Incluso che la sabbia del deserto sahariano possa raggiungere l’Italia. Come se fosse credibile che migliaia di tonnellate sabbia siano risucchiate a migliaia di metri di quota, percorrano migliaia di km nelle correnti atmosferiche per ricaderci addosso.
Nessuno ci pensa al fatto che le previsioni meteo, basate su satelliti artificiali inesistenti, sono a loro volta una truffa bella e buona. Tirano a indovinare.
Qualche anno fa, il traffico aereo fu bloccato in mezza Europa per il presunto rischio causato alle turbine dei velivoli dalle ceneri emesse da un vulcano islandese. I reattori degli aerei di linea paiono, invece, misteriosamente immuni a questa “sabbia”.

16 aprile 2018

Pene in erezione nello spazio

Una delle caratteristiche degli adoratori del tizio cornuto è quella di esternare simbologie erotiche ed erogene in pubblico senza farsi notare (troppo). Nella simulazione della ISS (stazione spaziale internazionale) un banale esempio è costituito dal microfono che assomiglia volutamente a un grosso pene eretto con tani di testicoli. Esso è maneggiato, massaggiato e accarezzato in particolare dalle astronaute.
Osservando quanto è piccolo, letteralmente invisibile, il microfono di un telefono cellulare, ci sarebbe da chiedersi come mai sulla ISS non abbiano in dotazione microfoni ambientali o radiomicrofoni grandi quanto una chiavetta USB da appuntarsi al petto tenendosi le mani libere.
Caso di bipensiero orwelliano odiernamente noto colla locuzione dissonanza cognitiva: la gente trova logico che un cellulare qualunque sia tecnicamente più avanzato di una stazione spaziale orbitante.

31 marzo 2018

Sole giallo adesso bianco distrugge l’astronomia moderna

Stavo riflettendo stamani su come il cambiamento del colore del Sole sia in grado di distruggere l’astronomia moderna.

Il diagramma Hertzsprung-Russell (dal nome dei due astronomi, Ejnar Hertzsprung e Henry Norris Russell, che verso il 1910 lo idearono indipendentemente; in genere abbreviato in diagramma H-R) è uno “strumento” teorico che mette in relazione la temperatura effettiva (riportata in ascissa) e la luminosità (riportata in ordinata) delle stelle. La temperatura effettiva e la luminosità sono quantità fisiche che dipendono strettamente dalle caratteristiche intrinseche della stella (massa, età e composizione chimica), non sono misurabili direttamente dall’osservatore, ma possono essere derivate attraverso modelli fisici. (da Wikipedia)

Rammento dalla scuola elementare il mio maestro, dalla 3° alla 5°, signor Battistini il quale ci insegnava che la luce solare è bianca ma l’attraversamento dell’atmosfera terrestre rende il sole giallastro, talora intensamente giallo con riflessi dorati. In effetti, lo ricordo giallo a vedersi.
Perciò, nel diagramma H-R il nostro astro viene classificato fra le stelle “nana gialla della sequenza principale” con temperatura superficiale di 5777 K (5504 °C). Quindi, il colore assoluto giallo si riferisce alla visione filtrata dall’atmosfera, o no?
Adesso che pure da terra non è più in alcun modo “giallo”, come fanno a mantenerlo fra le “nane gialle”?
Tutta l’astronomia è pura presa in giro.

Il diagramma Hertzsprung-Russell

Il diagramma Hertzsprung-Russell in cui il nostro sole è una “nana gialla”.

Related image

È classificato come una “nana gialla” di tipo spettrale G2 V: “G2” indica che la stella ha una temperatura superficiale di 5 777 K (5 504 °C), caratteristica che le conferisce un colore bianco estremamente intenso e cromaticamente freddo, che però spesso può apparire giallognolo, a causa della diffusione luminosa. (da Wikipedia)

24 marzo 2018

Dov’erano i serbatoi del Concorde?

Le ali del Concorde erano troppo sottili per ospitare grandi serbatoi di carburante.

Tutti o quasi sanno cosa è il Concorde. Un aereo di linea anglo-francese che fu in servizio su rotte transoceaniche fra gli anni ’70 e il 2003 quando venne ritirato dal servizio in seguito a un disastro subito dopo il decollo.
Uno dei motivi per cui fu sempre definito un “fiasco commerciale” fu a causa dello spaventoso consumo di carburante, necessario per spingerlo alla velocità di crociera doppia di quella del suono. Tuttavia, osservando il profilo alare, non si capisce come poteva starci l’enorme quantità di carburante per volare da Parigi o Londra a New York.
Quindi, dove erano ubicati i senatori del Concorde? E quanto kerosene contenevano?

disegno Concorde

23 marzo 2018

Elefanti sulle ali: la beffa dei carburante aeronautico

aerei misteri

Con la scoperta della terra piatta, il castello di menzogne che ci domina sta velocemente crollando. Ci sono risvolti incredibili.
Sta saltando fuori, a proposito di velocità, che i reattori degli aeroplani funzionano ad aria compressa auto-alimentante secondo il principio del moto perpetuo.
Qualcuno si è chiesto dove viene immagazzinata l’enorme quantità di kerosene che i grandi aerei di linea quali l’Airbus A380 o il noto Boeing 747 “Jumbo jet” necessitano per volare.
Nel video, che spero qualcuno traduca in italiano, si dimostra che su ciascuna ala, dove risiedano i serbatoi, a pieno carico di carburante ci dovrebbero stare l’equivalente in peso di 18 elefanti (35,7 in totale). Ciò dicono le specifiche costruttive ufficiali le quali appaiono inverosimili. Non c’è posto nelle sottili ali per un tale volume di liquido.
La tecnologia impiegata nei motori a getto costituisce una delle cosiddette “invenzioni soppresse”.
Il poco carburante caricato a bordo serve unicamente per avviare i motori a reazione, tramite un compressore, poi essi funzionano senza propellente. Infatti, non si osserva mai negli aeroporti l’operazione di rifornimento di kerosene se non per brevi minuti.
Di questa nuova incredibile scoperta parlerò nella mia relazione sulle rotte aeree durante la seconda conferenza PIANO DI ESISTENZA: https://pianetax.wordpress.com/piano-di-esistenza/
ADDENDUM Ciò ci riconduce agli avvenimenti del 11 settembre 2001 quando dissero che a fare crollare le torri gemelle fu l’enorme calore scaturito dall’incendio del carburante degli aerei appena decollati.


31 dicembre 2017

Opportunity si prepara a festeggiare il nuovo anno e il suo 14° marteversario

Una vista della Perseverance Valley ripresa da Opportunity a giugno 2017.

Una vista della Perseverance Valley ripresa da Opportunity a giugno 2017.

Piccolo e tenace, Opportunity ha superato le settimane peggiori del suo ottavo inverno marziano e si appresta a festeggiare il 14° marteversario, ossia la ricorrenza dello sbarco su Marte avvenuta ormai nel lontano 2004. Progettato con il suo gemello Spirit per una missione di soli 90 sol (90 giorni marziani), ha superato ogni aspettativa e continua a regale scorci del Pianeta Rosso e sensazionali scoperte. ( https://aliveuniverse.today/ )

La capite la palese contraddizione? Chi di voi ha un cellulare o un PC portatile del 2004? Se lo adopera tutti i giorni, ha ancora le batterie in ordine? Le migliori batterie al litio durano 4000 cicli di ricarica al massimo. Su Marte, ci raccontano, la temperatura scende a -100 °C di notte. Questi robottini alimentati a energia solare, in ambiente super-freddo sarebbero ancora funzionanti a parere della NASA. Ma con che tipo di accumulatori?
Buon anno, a proposito.

28 dicembre 2017

Lo Space Shuttle era un aviogetto, non un aliante

Nel video sopra, si filma l’atterraggio dello shuttle Columbia STS-5 (16 novembre 1982) ripreso lateralmente. Si evince chiaramente che atterra come un velivolo di linea, di certo non come un aliante. Ci hanno sempre detto che dallo spazio arrivava giù “come un sasso” riuscendo a malapena a stare in aria fino alla pista di atterraggio. In realtà, la navetta era dotata di motori a reazione bene mimetizzati. Il loro rombo era mascherato dai propulsori di aerei militari che lo scortavano sistematicamente durante la fase di rientro. Altrimenti, non avrebbe potuto atterrare con una pendenza così dolce sicché era dotato di ali troppo tozze per sostenersi senza propulsione.

15 dicembre 2017

Terra Piatta: Traditore a Terra!

Il cazzaro è atterrato nella terra dei cazari !! (guarda caso..). A 140km d’altezza la navicella si è divisa in 3 parti (pura magìa). La navicella a 10km dal suolo viaggiava a 784 km/h (astronauti incolumi)
La ‘forza di gravità’ 😀 esercitava un peso di 300kg su ogni astronauta. La navicella ha viaggiato e resistito in atmosfera alla temperatura di 2000°C
Ad Astana [anagramma di satana] è festa totale per l’accoglienza (lo credo. con 42mln di € al giorno..). Traditori dell’ Umanità! ( https://movimentosovrano.blogspot.it/ )

Astana, la misteriosa capitale del Kazakistan.

12 settembre 2017

Evoluzione dell’orbita della seconda stazione spaziale cinese.

Ricostruzione artistica dell’aggancio tra Tiangong-2 e la navicella Shenzou

Come per Tiangong-1, anche qui c’è stato un picco del frenamento atmosferico a causa della elevata attività solare degli ultimi giorni; la stazione ha perso quota per quasi 500 metri in sole 12 ore, a cavallo tra venerdi e sabato! Adesso il tasso di decadimento è tornato a valori normali ma nelle prossime ore potrebbe esserci un altro picco a causa del brillamento di ieri.

Andamento dell’orbita Tiangong-2 nell’ultimo periodo [last orbit trends] – data source: celestrak.com / NORAD – data processing : M. Di Lorenzo

Di seguito, l’andamento storico nell’ultimo anno [Herebelow, historical charts starting from launch day]: ( http://aliveuniverse.today/ )

Andamento storico dell’orbita Tiangong-2 [historic orbit trends] – data source: celestrak.com / NORAD – data processing : M. Di Lorenzo

Non sanno fare altro che diramare interpretazioni artistiche e grafici che non dimostrano un bel niente. Interessante osservare come le fonti di questi dati siano sempre gli americani. Si ha la sensazione netta che il programma spaziale cinese e russo siano in verità “produzioni” parallele della CIA per creare l’antagonismo fra gli USA e il resto del mondo. Per me, anche dietro la Corea del Nord ci sono gli USA stessi.

28 luglio 2017

Asteroide transita vicino alla Terra: ci credete?

Asteroide

#NEOnews Venerdì scorso un oggetto di 25-80 metri di diametro è passato soltanto a 1/3 della distanza lunare ma 2017 OO1 è stato scoperto solo due giorni dopo…
https://aliveuniverse.today/rubriche/approfondimenti/meteorologia-spaziale/2157-neo-news
Nell’immagine è rappresentata la traiettoria geocentrica di 2017 OO1 (in verde) vista dal Nord; le frecce gialla e blu indicano rispettivamente la direzione del Sole e del moto orbitale terrestre mentre la curva grigia rappresenta l’orbita lunare
(Elisabetta Bonora Google+)

Ci crediamo? Loro riescono a individuare e seguire un oggetto dalle dimensioni di un campo da tennis lontano 120 mila km. Ovvero, a circa 10 volte il diametro sferico terrestre.

Misure campo tennis

19 luglio 2017

Decreto vaccini, AsSIS: se bimbi esclusi da scuole danni psichici e fisici

Ricomincia in Senato la discussione per la conversione in legge del decreto vaccini. Sotto Palazzo Madama presidio dei freevax, mentre l’AsSIS invia una lettera aperta al Parlamento perché il decreto che estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie lascia senza risposta alcuni importanti quesiti.
Ricomincia oggi 18 luglio in Senato la discussione sul decreto vaccini, con la votazione degli emendamenti. Di pari passo, prosegue la battaglia dei freevax, che si danno appuntamento per una mobilitazione a Roma dapprima con un presidio sotto la sede Rai, per chiedere una libera e corretta informazione sui vaccini, e nel pomeriggio sotto Palazzo Madama, per chiedere ai senatori di bloccare il decreto Lorenzin.
Nonostante le modifiche (abbassamento delle sanzioni per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo ed eliminazione della perdita della patria potestà), il decreto continua infatti a mantenere la coercizione per 10 vaccinazioni, pena l’esclusione dei bambini da asili nido e materne.
Ma “qualcuno ha calcolato il danno, in termini di salute psichica e fisica, che si può produrre in un bambino di età inferiore ai 6 anni, che si vede escluso dalla scuola che frequentava l’anno precedente e che non potrà continuare il proprio percorso formativo? Qualcuno ha calcolato il danno per la collettività, in termini di risorse e stabilità sociale, per ogni bambino escluso dalla scuola pubblica fino ai 6 anni?”.
E’ quanto si chiede il Gruppo Libera Scienza di AsSIS (Associazione di studi e informazione sulla salute), che inviano oggi una lettera aperta ai senatori impegnati nell’iter di conversione in legge del decreto vaccini.
Il gruppo, composto da biologi, farmacologi, medici e veterinari, chiede al Parlamento di riflettere bene prima di promulgare una legge che non solo rischia di essere incostituzionale e in violazione dei diritti umani ma che lascia senza risposta alcuni importanti quesiti.
L’AsSIS infatti chiede in particolare, oltre al calcolo del danno biologico che subiranno i bambini esclusi da scuola:
– E’ etico imporre un vaccino per il quale ‘non esistono dati di sicurezza ed efficacia’ nei bambini al di sopra dei 2 o dei 3 anni (come si legge, rispettivamente, nelle schede tecniche di Hexion e Infanrix)?
– Date le gravi carenze nella farmacovigilanza italiana e l’ampia sottostima delle reazioni avverse, con quali criteri è stato valutato per ogni vaccino il reale rapporto rischio-beneficio?
– Siamo certi che la somministrazione contemporanea o ravvicinata di così tanti antigeni vaccinali non possa determinare effetti collaterali superiori a quelli attesi? Qual è l’effetto di una combinazione ravvicinata di dosi più o meno alte di idrossido di alluminio, sostanza neurotossica e immuno-stimolante utilizzata come adiuvante nei vaccini? Quali studi ci offrono la garanzia che non esista alcun rischio aggiuntivo, considerando che un calendario vaccinale obbligatorio così ricco non è mai stato sperimentato nel nostro Paese?
– Considerando che non sono presenti vaccini monovalenti per la maggior parte delle malattie contemplate nel decreto, quali studi sono stati fatti che ci rassicurino sulla sicurezza nell’effettuare una vaccinazione su un soggetto che abbia già contratto la malattia?
– La strada dell’obbligatorietà e dell’esclusione porterà davvero un incremento delle coperture vaccinali? Se anche i livelli di copertura vaccinale dovessero aumentare, è un prezzo accettabile la diffidenza verso le istituzioni che molti genitori inizieranno a provare? Le altre possibili strade sono state davvero percorse fino in fondo?
In merito a quest’ultima osservazione, è inoltre bene ricordare che le vaccinazioni obbligatorie copriranno solamente circa il 15,8% della popolazione italiana (0-16 anni), fascia che ha già una copertura pari attorno al 90%. Se quindi con l’obbligatorietà dei vaccini si passerà davvero al 95%, la copertura per questa popolazione dovrebbe passare appena dal 15,8% al 16,2% (ben lontana quindi dal famoso, e spesso smentito nei fatti, effetto gregge). Tutto questo, per la modica spesa di circa 1 miliardo di euro.
Le domande dell’AsSIS sono inoltre supportate da una analisi puntuale (con tanto di bibliografia) per ogni vaccino reso obbligatorio, a sottolineare che molti di questi non proteggono affatto la diffusione dell’infezione ma piuttosto (e neanche sempre) i sintomi della malattia. “Ci auguriamo che il dibattito scientifico si ricomponga nelle sedi appropriate. – si conclude nella lettera aperta – Ci auguriamo che la politica torni a occuparsi di come garantire i diritti di tutti anziché utilizzare lo spauracchio della salute pubblica per escludere alcuni individui da un diritto fondamentale come quello all’istruzione. Ci auguriamo che la scuola possa svolgere ancora il proprio ruolo di educazione e inclusione. Ci auguriamo che i genitori possano tornare serenamente a fare i genitori, fidandosi di medici, politici e insegnanti. Per questo, crediamo sia indispensabile cercare un dialogo e un confronto sereni. Nessuna parola sarà mai di troppo se rivolta verso l’altro e non contro l’altro. Per questo oggi parliamo. Per questo oggi ascoltiamo”.
Remo Forbis ( http://www.mainfatti.it/ )

La questione vaccini manifesta inesorabilmente la dissonanza cognitiva esistente nell’architettura istituzionale degli stati nazionali moderni.
La scuola è “dell’obbligo” ma se il bambino non è vaccinato non può iscriversi. Il vaccino è reso obbligatorio dallo stato, il genitore deve però assumersene la responsabilità firmando la “liberatoria”.
Già le due sono contraddizioni in termini di inaudita portata, se ci pensiamo un attimo.
Come quando il commercialista sbaglia, comunque deve essere il contribuente a pagare la multa comminata dall’erario.
Circa i vaccini, se non ve la sentite, non vaccinateli i vostri figli o vaccinateli unicamente per le patologie che ritenete pericolose. Non vi possono fare assolutamente niente nel paese di Pulcinella. Stiamo tranquilli a riguardo.

19 aprile 2017

Gomitolo molto improbabile

Orbite Cassini animazione

Ricostruzione artistica digitale di tutte le orbite seguite dalla sonda Cassini attorno a Saturno. Va dal 2004 al 2017 ed l’animazione è stata affettuosamente chiamata “Ball of yarn” (“Gomitolo”) dai pianificatori della missione.
Il pianeta Saturno dista oltre un miliardo di km da noi. C’è da chiedersi come sia stato possibile seguire con tale precisione le tracce di una sonda lunga pochi metri. Con quale energia un oggetto così minuto può emettere un segnale radio abbastanza robusto da potere essere ricevuto sulla Terra?

9 gennaio 2017

Hubble e le Voyager uniscono le forze

Mentre le Voyager proseguono il loro incredibile viaggio, iniziato quarant’anni fa, oltre il Sistema Solare, il telescopio spaziale Hubble mappa la strada che le sonde si troveranno davanti. I dati delle due missioni stanno fornendo indizi su come il Sole viaggia attraverso lo spazio interstellare.
“Questa è una grande opportunità per confrontare i dati delle misure in situ delle Voyager con quelli di Hubble”, ha detto Seth Redfield della Wesleyan University di Middletown (Connecticut), a capo della ricerca.
“Le Voyager stanno campionando piccole regioni dello spazio mentre viaggiano ma non abbiamo idea se le caratteristiche di queste aree sono tipiche o rare. Hubble ci fornisce una visione d’insieme e contestualizza i dati delle Voyager”.
Gli astronomi sperano che le osservazioni del telescopio spaziale aiutino a caratterizzare le proprietà fisiche del mezzo interstellare locale.
Le due sonde veterane dello spazio stanno ora attraversando il bordo più esterno dell’eliosfera, cioè si trovano al confine del dominio solare.
La Voyager 1 è in testa, per così dire, ed ha iniziato ad assaggiare lo spazio interstellare, la regione tra le stelle piena di gas, polvere e materiale espulso durante gli eventi catastrofici. La navicella si trova a più di 20 miliardi di chilometri dalla Terra ed è di fatto l’oggetto più lontano costruito dall’uomo. Tra 40.000 anni circa, quando ormai non sarà più operativa, passerà a 1,6 anni luce della stella Gliese 445 nella costellazione Giraffa.
La gemella Voyager 2, invece, si trova a 17 miliardi di chilometri dalla Terra. Punta in direzione della stella Ross 248 nella costellazione di Andromeda dalla quale passerà a 1,7 anni luce sempre tra 40.000 anni circa e tra 296.000 anni raggiungerà Sirio, la stella più brillante dei nostri cieli.
Per i prossimi 10 anni le sonde misureranno il mezzo interstellare, i campi magnetici ed i raggi cosmici.
Hubble ha scoperto che la Voyager 2 finirà fuori dalla nube interstellare che circonda il Sistema Solare in un paio di migliaia di anni. In base a questi dati, gli astronomi prevedono che il veicolo spaziale trascorrerà 90.000 anni in una seconda nuvola per passare poi in una terza. Le informazioni che la sonda potrebbe raccogliere sarebbero estremamente utili e rivelare variazioni negli elementi chimici ed origini diverse. ( http://aliveuniverse.today )

Il sito AliveUniverse, evidentemente dedito alla disinformazione globale, dirama notizie allucinanti come questa. Le sondo Voyager, lanciate negli anni ’70,  sarebbero ancora operative e si troverebbero miliardi di chilometri lontane da noi Come raggiungono la Terra coi loro segnali? Con quale potenza trasmettono? Su quali frequenze? Se consideriamo che perfino i satelliti televisivi geostazionari in orbita equatoriale a 36.000 km non dispongono di energia sufficiente a raggiungere le cosiddette parabole satellitari. I numero citati nell’articolo sono mera invenzione, si tratta di un romanzo di fantascienza.

Hubble e le Voyager uniscono le forze

7 gennaio 2017

Mi sono perso qualcosa? Gli stivali di Neil Armstrong

Le suole degli stivali della tuta spaziale di Neil Armstrong indossati sulla Luna e, sotto, le famose impronte lasciate sul suolo selenico da egli stesso.

26 dicembre 2016

Barbro Karlen è figlia naturale di Anna Frank?

Anne Frank Barbro KarlenSono note le polemiche che ruotano attorno all’Olocausto degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Negare l’esistenza dei campi di concentramento è illogico, per il semplice fatto che molti esistono ancora trasformati in museo a futura memoria.
Un discorso diverso si applica al “numero” e a “chi” venne fisicamente eliminato la denrto. Probabilmente più zingari, handicappati e omosessuali che ebrei delle élite. Forse giudei appartenenti a qualche tribù “sfigata”.
In Svezia e nel mondo è nota una scrittrice di nome Barbro Karlen la quale afferma senza esitazione di essere la reincarnazione di Anna Frank. La ragazzina a tutti nota come morta in un’epidemia di tifo nel campo di Bergen Belsen assieme alla sorella Margot nella primavera del ’45, a poche settimane dalla liberazione da parte di truppe britanniche.
La Kerlen insiste talmente sulla somiglianza fisica con la Frank da farmi sospettare che ella sia in effetti figlia naturale di Anna Frank, scampata allo sterminio e rifugiatasi nella non lontana Svezia. La Scandinavia era, al pari di Olanda e Svizzera, meta degli ebrei che cercavano scampo dal nazismo dilagante nell’Europa continentale.
Otto Frank, padre di Anna, peccò d’ingenuità credendo che Adolf Hitler avrebbe rispettato la neutralità dell’Olanda. Dovette decidere di nascondersi ad Amsterdam con la famiglia e altri ebrei le cui vicende in cattività sono raccontate nel celeberrimo Diario.

Anna Frank, Francine Prose

La scrittrice statunitense Francine Prose che taluni indicano essere in realtà Anna Frank. Lei pure ha una strana connessione con la autrice del famoso Diario.

La Karken afferma di avere provato una emozione fortissima tornando ad Amsterdam a visitare la casa, divenuta museo, dove Anna visse in segregazione. Però non sappiamo se si sia mai recata ne luogo dove nella sua vita precedente sarebbe morta. Del resto, i cadaveri delle sorelle Frank non furono mai identificati. Anche gli altri superstiti coinvolti nella vicenda, a partire da Miep Gies, non parlano mai dei campi di detenzione e della morte di Anna ma solo delle vicende prima della cattura ad Amsterdam.
Possiamo ipotizzare che Otto Frank, ritrovate moglie e figlie nel marasma generale, le abbia spedite in Svezia facendole credere morte nel timore di un ritorno del Nazismo. Poi Anna, all’età di 25 anni, sposata ad un uomo di cognome Karlen, diede alla luce Barbro nel 1954.
Poco più che ventenne, la Karlen aveva già pubblicato una decina di libri nello stile della Frank. Forse scritti da Anna sua madre (della quale non sono riuscito a reperire note biografiche o fotografie). Onde sfruttare il nome “Anna Frank”, dato lo strepitoso e imprevisto successo del diario, uscito nel 1947, hanno escogitato la storiella della “reincarnazione” per “resuscitarla”. Viene riportato che Otto, a capo delle associazioni in ricordo della figlia, abbia palesemente istruito gli addetti alla fondazione di ignorare chiunque millantasse di essere Anna rediviva.
Sorprendentemente, in letteratura, le due donne sono spesso accostate. Come se uno che assomigliasse a Twain, adducendo di essere la reincarnazione dell’ideatore di Tom Sawyer, debba essere considerato attendibile. In alcuni libri della scrittrice svedese, vi sono chiari elementi biografici e ricordi attribuibili ad Anna Frank e quasi nessuno li mette in discussione come trattarsi di indicazioni autentiche. La figlia è impiegata nel ruolo di scrittrice ombra dalla madre?
Ritenete che la mia una teoria blasfema e inverosimile? Può darsi. A mio parere, però pensare che esista una reincarnazione di una vittima dell’Olocausto con una stretta somiglianza fisica e nel modo di scrivere è blasfemo.
In ogni caso, mi piacerebbe vedere qualche fotografia della mamma di Barbro Kerlen. Voi no?
Ma forse è solo una speranza che ciò che è successo non fosse mai successo.

Libro Anna Frank Barbro Karlen

Barbro ha gli stessi occhi di Anna, forse perché è sua figlia?

13 novembre 2016

Mount Rainier: il vulcano che proietta l’ombra sul cielo

di Francesca Mancuso.
Un ombra scura sale dietro la Montagna americana per eccellenza. Un alone grigio molto strano, che sale dal basso verso l’alto, al contrario rispetto a quanto siamo abituati a vedere. Siamo a due passi da Seattle, dove sorge un particolare vulcano dormiente, il Monte Rainer. Quest’ultimo è famoso per lo spettacolo insolito che regala ogni anno tra l’autunno e l’inverno: la sua ombra proiettata sulle nuvole.

Adesso, e non in altri periodi dell’anno. Perché? Il sole, durante tali stagioni sorge più a sud rispetto al monte, apparendo proprio dietro al picco montuoso. Il risultato è la suggestiva ombra creata dai raggi solari che trovano il naturale ostacolo. Un’ombra, dunque, che punta dal basso verso l’alto e che si proietta sulle nubi di passaggio.
Ciò rende ancora più speciale la Montagna, com’è definito dagli americani il loro Mount Rainier. Tale massiccio vulcanico, che si trova nello stato di Washington, è alto 4.392 metri e nei dintorni non ha uguali. Non ci sono altri vulcani di pari altezza, per questo il Monte Rainer è considerato la montagna più importante in tutti gli Stati Uniti.
Quando appare l’ombra? Sono le giornate nuvolose quelle in cui è possibile ammirare lo spettacolo della lunga fascia scura che solca il cielo. In quei giorni, le nubi a destra della montagna possono essere baciate dall’ombra del vulcano. ( http://www.nextme.it/ )
Come è possibile tale evenienza? Il Sole dovrebbe essere talmente basso da ubicarsi sotto le nuvole? Una fonte di luce immensa, distante 150 milioni di km, come riesce a proiettare un’ombra così definita? Inoltre, se la Terra è curva, come può la luce illuminare la montagna?

Monte reiner ombra

6 novembre 2016

Crozza e il primo sbarco sulla Luna: ”Nel 1969 non c’era neanche il fax”

Per chi intendesse approfondire l’argomento dei falsi sbarchi lunari, in italiano esistono solo tre libri: il primo è il noto Non siamo mai andati sulla Luna di Bill Kaysing, peraltro introvabile. In realtà, si trova usato ma al quadruplo (se va bene) del prezzo di copertina.
Gli altri due sono stati scritti da me: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST e LA LUNA DI CARTA.

Crozza Luna

24 ottobre 2016

Prova che i satelliti TV sono una beffa

Mi sono bastati un paio di minuti di ricerca stamani per trovare ciò che andavo cercando: la testimonianza di uno smanettone che riesce a prendere più satelliti con la stessa parabola per la ricezione diretta, senza manco doverla orientare:

Ricezione di più satelliti,senza spostare la parabola

Ciao ragazzi.
di sat non ne capisco molto.
ho orientato ad occhio (ed orecchio) la mia parabola su hotbird.
riesco a ricevere circa 600 canali.(qualità 60% livello 95%)
però ho visto che selezionando altri satelliti,riesco a ricevere anche altri canali,una cinquantina su astra,altri su eurobird,atlantic..Eutelsat..Intelsat..Amos..etc.. etc…
è normale?
uso un solo lnb e
uso uno zapper sat telesystem

Notare la reazione immediata dell'”esperto”:

No, con la parabola puntata su HotBird, ricevi solo HotBird. E’ un errore tipico dei meno esperti.
Se ti entrano canali anche selezionando altri satelliti è solo perchè per coincidenza hanno la stessa frequenza, ma sono tutti su HotBird.
Per ricevere altri satelliti devi puntare la parabola verso questi.

Guarda qui le tabelle delle frequenze: http://www.lyngsat.com/europe.html

La susseguente replica ingenua dello smanettone satellitare:

non ho capito quindi come mai nel mio caso,riesco a vedere altri canali sugli altri satelliti?

(Seguite la discussione qui: http://www.digital-forum.it/showthread.php?150633-Ricezione-di-pi%F9-satelliti-senza-spostare-la-parabola )

Se qualche visitatore conosce esempi e casi del genere, me li segnali cortesemente via email (il mio indirizzo si trova sul lato destro)

21 ottobre 2016

Dove puntano veramente le parabole satellitari?

Un video che metto sotto mi sprona a tornare sulla questione dell’esistenza o meno dei satelliti geostazionari ossia fermi rispetto alla superficie terrestre. Essendo molto distanti (quasi 36.000 km), le parabile riceventi dovrebbero essere orientate verso il cielo. Ho semplicemente cercato in rete immagini per “parabole Milano” ed è uscito un articolo globalista dal Corriere della Sera sul fatto che le mogli degli immigrati si isolano guardando la TV del loro paese. L’immagine a corredo mostra diverse parabole per la ricezione televisiva diretta nella città meneghina, nessuna delle quali è puntata verso l’alto. Da dove proviene in realtà il segnale “satellitare”?
Probabilmente da impianti che emulano i segnali satellitari. Essi sono verosimilmente controllati da misteriose  organizzazioni “provider” per le emittenti nazionali e locali che desiderano “andare sul satellite”.

https://i0.wp.com/lacittanuova.milano.corriere.it/files/2012/03/parabole-500x333.jpg

17 ottobre 2016

I Satelliti TV non esistono: la conferma

Questo signore, che ringrazio per il video di risposta, tenta di smontare la teoria seconda la quale i satelliti della TV a diffusione diretta sono inesistenti. Ma è una completa catastrofe.

  1. Le parabole satellitari, in ispecie nei paesi non allineati e poco infra strutturati, puntano immancabilmente verso l’orizzonte, non verso il cielo.
  2. L’orbita geostazionaria si trova a 36.000 km d’altezza circa. Una quota diversa, da lui indicata, non consentirebbe di completare l’orbita ogni esattamente 23 ore, 56 minuti e 4 secondi da cui la dicitura ‘geostazionario’.
  3. Da tale distanza (circa il triplo del diametro terrestre) occorrerebbe una potenza d’impianto spaventosa. Non ci è dato sapere come vengano alimentati tali dispositivi.
  4. Quali sono le frequenze su cui operano i satelliti TV? La legge del quadrato inverso alla distanza (1/d2) dice che raddoppiando la distanza arriva solo un quarto del segnale emesso. Da 36 mila km, che segnale possiamo ricevere? Esiste una soglia limite anche per gli amplificatori più sofisticati i quali, fra l’altro, non vengono integrati in apparecchi da poche decine di euro disponibili nei centri commerciali.

Le tesi sostenute nel video sono valide sulla carta, anzi sulla lavagna. Tuttavia, nel mondo reale le cose stanno diversamente.

Articoli di approfondimento: TV satellitare, esiste o si tratta di una beffa?I satelliti GPS non esistono!La beffa dei telefoni satellitari

16 ottobre 2016

Comunicazioni interplanetarie questionabili

Juno: rinviata la riduzione dell’orbita

Juno al perigiove (ricostruzione artistica)

A causa di un possibile probema del sistema propulsivo, rinviata la manovra che avrebbe dovuto inserire la sonda nell’orbita definitiva attorno a Giove, nel corso della prossima settimana. ( http://aliveuniverse.today/ )

La massa di Giove è pari a 317,938 volte quella terrestre; il suo volume è 1.408,377 volte superiore; il raggio equatoriale corrisponde a 11,209 raggi terrestri; la densità media è 0,24 volte quella della Terra e l’accelerazione di gravità (alla sommità delle nubi) è 2,34 volte superiore.
La minima distanza di Giove dalla Terra risulta essere pari a 588 milioni di chilometri e la sua distanza dal Sole vale poco più di 5 volte la distanza Terra-Sole. La massima distanza con la Terra è di 817 milioni di Km. Perchè nessuno si chiede come sia possibile inviare e ricevere segnali radio da luoghi così lontani? Su quale banda di frequenze operano?
Quale potenza dovrebbero possedere i trasmettitori? E quale amplificazione spettacolare gli apparati riceventi?

3 ottobre 2016

TV satellitare, esiste o si tratta di una beffa?

https://i2.wp.com/www.livephysics.com/media/stories/problems/classicalmechanics/xgeostationary_sat001.gif.pagespeed.ic.ib8_Nc4yWy.pngLe trasmissioni radio, di qualsiasi tipo, sono limitate dalla distanza del trasmettitore dall’antenna ricevente. Per esempio, se una superficie riceve un lux di luce a 2 metri di distanza e la superficie viene allontanata a 4 metri dalla fonte, essa riceverà un quarto dell’illuminazione. Dato che il segnale decade col quadrato della distanza. Infatti, la potenza emessa si distribuisce su un angolo di 90°, quindi una superficie che aumenta al quadrato mentre la distanza linearmente.
La legge del quadrato inverso alla distanza (1/d2) si applica non solo alla luce ma a tutte le radiazioni elettromagnetiche. In generale, la formula nell’immagine sotto è valida per i dispositivi per telecomunicazioni.
A questo punto sorge una domanda: i satelliti per diffusione TV, che per definizione sono geostazionari, posizionati a 36.000 km di altezza (circa il triplo del diametro terrestre), con quale potenza dovrebbero trasmettere onde raggiungere le parabole che vediamo comunemente sui tetti?
Probabilmente nell’ordine dei mega-watt. Ma quale fonte energetica può garantire una tale intensità di segnale? Dovrebbero essere trasmettitori alimentati da estensioni immani di pannelli solari le quali dovrebbero continuamente orientarsi verso il Sole. Sì perché, essendo oggetti geostazionari, ruotano attorno la Terra ogni 24 ore onde rimanere immobili rispetto alle antenne riceventi.
I satelliti artificiali per telecomunicazioni sono grandi, su per giù, quanto un furgone. Come fanno e irradiate mega-watt di energia?
Poi esiste la questione da me già sollevata sull’orientamento delle parabole satellitari. Io ho osservato che sono sovente direzionate orizzontalmente. Da dove proviene realmente il segnale della TV “via satellite”?

http://vivalascuola.studenti.it/come-calcolare-la-quota-di-un-satellite-geostazionario-123681.html