Archive for ‘Misteri lunari’

9 ottobre 2016

Luna translucente: universo olografico

luna-traslucenteVi sono innumerevoli resoconti storici che narrano di stelle e pianeti visibili attraverso la Luna nella sua parte in ombra. Cosa è in realtà la Luna? Assomiglia a una sfera illuminata dal Sole ma appare piatta. La Luna si muove sempre nella direzione di apparente provenienza della luce che la illumina, anche se ciò non concorda geometricamente con la posizione del Sole. A cosa è dovuta la sua illuminazione?

Un altro aspetto che io ho notato diverse volte, non facilmente spiegabile, è illustrato nella immagine sotto: l’illuminazione locale ossia la Luna illumina come se si trovasse poco sopra le nubi e non 384.400 km distante (in media). ma nemmeno la sorgente di luce si trovasse a 100?, 700? km in alto la porzione di nubi illuminata sarebbe così limitata. Tutto induce a pensare che abitiamo un universo olografico la cui Fisica ci è inconcepibile.

universo olografico luna

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28 settembre 2016

L’imperscrutabile cratere Tycho

Tycho Brahe cratere lunare

Il cratere Tycho, una grande fattezza d’impatto situata nella parte meridionale della Luna così chiamata in onore dell’astronomo danese Tycho Brahe.

23 settembre 2016

E le stelle stanno a guardare

La questione della visibilità delle stelle dallo spazio è una delle più “antiche” nella “querelle” sulla falsificazione delle missioni Apollo e una delle più spinose. Il semplice fatto che dalla ISS attuale non fotografino le stelle basta ed avanza a capire che c’è qualcosa di marcio. Bill Kaysing ha ripetuto che la trascuratezza con cui gli astronauti si occupano di un tema così importante per degli astronomi costituisce la prova più convincente della beffa lunare.

19 settembre 2016

Perché non Si Vedono le Stelle Nelle Foto degli Astronauti dallo Spazio?

L’astronauta italiano dell’ESA durante le operazioni extraveicolari sulla Stazione Spaziale Internazionale. Intorno l’immensità e oscurità del cosmo. Credit: NASA/ESA/ISS.

Quando immaginiamo lo spazio, la prima cosa che viene in mente è una coperta infinita di stelle. Il cielo stellato è un po’ il simbolo dei nostri sogni di esplorazione spaziale, eppure nelle immagini degli astronauti, le stelle non si vedono. Ma cosa succede esattamente? La risposta la trovate sempre guardando il cielo stellato, ma durante una sera con la Luna piena. Le stelle più pallide non sono più visibili intorno alla luce riflessa dalla Luna e questo può far sembrare il cielo molto meno ricco. Lo stesso avviene con gli astronauti in orbita intorno alla Terra. La Terra, quando viene illuminata dal Sole diventa migliaia di volte più luminosa delle stelle intorno e come risultato, nelle foto non si vede traccia della pallida luce delle lontane stelle.

Buzz Aldrin vicino ad uno seismometro montato durante la missione Apollo 11. Credit: NASA

Ovviamente le stelle sono li, e gli astronauti le possono vedere se si voltano nella direzione opposta al Sole. Ma la ragione per cui non le vediamo noi sta anche nella natura delle macchine fotografiche che non riescono a recuperare abbastanza luce da questi lontani e piccoli puntini e vengono velocemente inondate dalla luce solare. Per evitare che le foto siano troppo esposte, gli scatti sono veloci e quindi il tempo di esposizione alla luce stellare è veramente troppo basso. I nostri occhi sono molto più sensibili alla luce rispetto alle macchine fotografiche e quindi gli astronauti possono vedere molto più di quanto possono farci vedere a noi qua giù.
Anche le missioni Apollo hanno avuto lo stesso problema. La luce riflessa dalla regolite di cui è coperta la superficie è così intensa che avrebbe reso sbiancate tutte le immagini.
Ma le foto delle stelle non mancano. Sono però di un tipo particolare chiamato time-lapse. In pratica la camera viene lasciata esposta per durate molto lunghe in modo da permettere a molto più fotoni di fissarsi nell’immagine. Un effetto è che poi le stelle si vedono durante il loro movimento, come strisce lunghe nel cielo.

Fotografia ottenuta da Don Pettit, astronauta ed ingegnere di volo della Expedition 30 e 31 a bordo della ISS. L’immagine è stata ottenuta con tempo di esposizione di circa 15 minuti, ottenuta scattando multiple rapide esposizioni da 30 secondi, aggiunge poi insieme grazie ad un software. Credit: NASA/Don Pettit

Per registrare l’immagine di una singola stella, l’obbiettivo dev’essere esposto per minuti o anche ore, per arrivare ad avere abbastanza fotoni da distinguere la pallida luce stellare. Ovviamente si tratta di casi in cui non c’è un altra cosa nella fotografia. Se gli astronauti facessero lo stesso quando riprendono se stessi, la luce riflessa dalla loro tuta sarebbe così tanta che alla fine del processo si vedrebbe tutto sbiancato.
Una cosa da ricordare però, è che dallo spazio non si vedono tantissime stelle in più rispetto ai posti migliori sulla Terra. Il numero di stelle visibili dalla Terra durante una serata particolarmente buia, in cima ad una montagna con l’atmosfera molto secca, è più o meno lo stesso visibile dagli astronauti. Con l’aggiunta di alcune più pallide, ma non un numero così grande da vedere la differenza ad occhio nudo. ( http://www.link2universe.net/ )

L’orrendo castello di bugie contenuto in questo articolo può essere facilmente demolito con una sola considerazione: se era impossibile, dalla Luna, fotografare contemporaneamente stelle, pianeti e astronauti, perchè non hanno preso immagini con regolazioni apposite delle macchine fotografiche? Un’occasione più unica che rara di scattare immagini meravigliose di nebulose e galassie in totale assenza di atmosfera, 20 anni prima del lancio del telescopio spaziale Hubble. O no?

29 agosto 2016

Cina cerca di installare una base radar abitabile sulla Luna

Il programma spaziale cinese ha istruito i suoi scienziati a prendere in considerazione l’installazione di una stazione radar sulla luna abitata. Lo studio è iniziato a metà di quest’anno con un finanziamento di $ 2,4 milioni, il South China Morning Post ha riferito.
Guo Huadong, un esperto dell’Accademia cinese delle Scienze, ha detto che “la luna, intesa come una piattaforma per l’osservazione della Terra, offre numerosi vantaggi rispetto via satellite o una stazione spaziale in quanto è più stabile e ha una durata illimitata.”
>> La Cina lancerà il suo primo modulo principale per la stazione spaziale
Allo stesso modo, gli scienziati avvertono che una stazione radar di questo tipo richiederebbe una quantità enorme di energia, quindi sarebbe necessario costruire un energia solare o nucleare nel suolo lunare.
Lo studio solleva anche l’idea di installare un’antenna radar fino a 50 metri di altezza, in grado di monitorare le aree che i satelliti esistenti grande pianeta terra, secondo i ricercatori.
>> Quantum Satellite Cina ha inviato il suo primo dati
L’impianto produrrebbe chiare immagini della Terra perché le microonde ad alta frequenza emessi dalla stazione radar sarebbe in grado di penetrare attraverso le nuvole e la superficie della Terra.
Il radar genererebbe almeno 1,4 gigabyte di dati al secondo, un più alto banda della tecnologia attuale del volume di spazio di comunicazione a lunga distanza. Tuttavia, secondo Guo, la quantità di informazioni elaborate sarebbe non pone alcun problema perché la stazione sarebbe stata abitata da astronauti in grado di elaborare i dati nello stesso posto.
IL FATTO: Secondo il piano di innovazione scientifica e tecnologica, annunciato dal governo cinese, il progetto prevede la costruzione di un razzo gigante delle dimensioni degli Stati Uniti Saturn V, 2020, che aprirebbe la strada per lo sbarco sulla Luna.
D’altra parte, gli esperti hanno espresso scetticismo sul progetto e dire che un’iniziativa di questo progetto non è altro che uno spreco di denaro, tempo e risorse umane.
>> La Cina lancia mondo quantistico primo satellite
L’iniziativa del gigante asiatico per costruire un radar lunare una volta dimostra ancora una volta il desiderio di Pechino di giocare un ruolo di primo piano nella corsa allo spazio.
Tuttavia, la maggior parte dei ricercatori cinesi sono ottimisti circa le prospettive di costruzione di una base lunare, a medio termine, pur essendo consapevoli delle sfide. ( http://lainfo.es/ )

https://i0.wp.com/lainfo.es/it/wp-content/uploads/lainfo.es-61280-astronautas_chinos_efe-300x160.jpg

28 agosto 2016

L’illuminazione della Luna non quadra

Un evento comunemente osservabile in cielo. Si ha l’impressione che la fonte di luce che illumina la Luna provenga da una direzione nettamente diversa. Fino a 90 gradi di deviazione dal punto ove si trova il Sole come evidenziato nei due brevi filmati.

21 agosto 2016

“Science Fiction and the Hidden Global Agenda”

Lo scrittore britannico Carl James è autore di un’opera monumentale sui contenuti esoterici nel cinema hollywoodiano di fantascienza intitolata “Science Fiction and the Hidden Global Agenda” (“La fantascienza e l’ agenda globale nascosta”). La Seconda Edizione ampliata è stata pubblicata oggi in due volumi per un totale di quasi 800 pagine. Essa contiene, fra l’altro, un brano estrapolato dal mio LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST. James mi aveva contattato mesi fa chiedendomi il permesso. Si tratta dell’episodio riguardante il film Capricorn One e della sua genesi. Il libro è acquistabile in due volumi in formato cartaceo su Lulu:

http://www.lulu.com/shop/carl-james/science-fiction-and-the-hidden-global-agenda-2016-edition-volume-one/paperback/product-22829989.html

http://www.lulu.com/shop/carl-james/science-fiction-and-the-hidden-global-agenda-2016-edition-volume-two/paperback/product-22830009.html

oppure è disponibile in formato PDF gratuito scaricabile dal sito di Andrew Johnson:

http://www.checktheevidence.com/cms/

Carl James BK Capricorn

20 agosto 2016

Le ombre (al solito) sbagliate della Luna dalla ISS

Breve filmato. Oltre alle consuete bolle d’aria spaziali, si nota una evidente anomalia con l’immagine lunare. La fonte di luce che illumina gli astronauti proviene dall’angolo destro superiore ma il Sole illumina la Luna dalla direzione diametralmente opposta. La scena è interessata da una luce diffusa come se fosse stata allestita dentro una piscina buia. L’acqua è invisibile poiché, come da me ipotizzato, impiegano telecamere fornite di lenti dallo stesso indice di rifrazione dell’acqua.

13 agosto 2016

NASA: il vuoto più vuoto sulle tute spaziali

La NASA allena i propri astronauti allo spazio nelle piscine. L’ente spaziale americano possiede, tuttavia, una grande camera per riprodurre il vuoto (quasi) assoluto esistente nello spazio ma essa non viene impiegata. Il vuoto assoluto è un concetto che sfugge intimamente. Nessuna tuta spaziale è garantita da perdite verso uno spazio ove esiste il nulla. Il filmato mostra un test in cui l’uomo per poco non ci rimette la pelle a causa dell’improvvisa depressurizzazione del suo scafandro.
Anche andare in piscina è rischioso! Qualche anno fa, l’astronauta italiano Luca Parmitano quasi annegò “nello spazio”. Significa che le “passeggiate spaziali” sulla Luna e fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sarebbero infinitamente pericolose. Pertanto è stato tutto simulato in uno studio cinematografico. Da sempre.

5 agosto 2016

Addio, coniglio di giada

rappresentazione artistica di Yutu

Dopo 31 mesi di attività sulla luna (contro i 3 inizialmente pianificati), il piccolo rover cinese posatosi nel dicembre 2013 è stato definitivamente spento pochi giorni fa.
L’ultimo messaggio inviato a terra (nel tentativo di personificarlo) recita: “la Luna ha preparato un lungo sogno per me”… ( http://aliveuniverse.today/ )

Ancora una “morte” sospetta nello spazio. Il fantomatico coniglio cinese ha definitivamente tirato le cuoia. Tra una immagine inverosimile e l’altra, pure questo capitolo nella storia ridicola dell’esplorazione spaziale si chiude.
Qualche giorno fa, pubblicai questo post: https://pianetax.wordpress.com/2016/07/19/una-x-sulla-luna/

2 agosto 2016

13 agosto Conferenza sulla Luna a Vittorio Veneto

La Associazione SalusBellatrix organizza solitamente il 13 di ogni mese una conferenza a Vittorio Veneto (TV). Il 13 agosto 2016, sarà il mio turno con una relazione sulla Beffa della Luna. Parlerò della missione Apollo e di come la NASA abbia finto di conquistare la Luna. Parlerò anche di Bill Kaysing e delle sue rocambolesche avventure. L’evento avrà luogo presso la Biblioteca Civica di Vittorio Veneto situata in piazza Giovanni Paolo I alle ore 20:30.
Devo ancora definire i particolari, ma forse presenterò qualche filmato inedito e qualche libro raro sul tema. Risponderò alle domande dei presenti sulle beffe spaziali perpetrate dai vari enti spaziali mondiali.
Se vi troverete nei paraggi quel sabato sera, siete tutti precettati!
Chi vorrà, potrà acquistare il mio libro La penna più veloce del West che firmerò con dedica. Gli altri miei due libri sono invece disponibili solo con stampa a richiesta (print on demand) su Lulu.com.
Se qualcuno vuole diffondere l’evento su FB, ecco il link: http://www.salusbellatrix.it/2016/08/non-mai-andati-sulla-luna/

13-agosto-2016SalusBellatrix

31 luglio 2016

Eclissi lunari: impossibile spiegarle?


Dino Tinelli ha tradotto e doppiato in italiano questo interessante filmato di Russianvids. Non solo la direzione da cui proviene la luce che illumina la Luna è differente dalla posizione dove si trova il Sole. Anche durante le eclissi lunari, si osservano incongruenze geometriche difficilmente spiegabili dalla astronomia canonica. O è una illusione causata dalla rotazione dalla Terra?

29 luglio 2016

Missioni Apollo, diversi astronauti morti per problemi cardiovascolari: radiazioni spaziali forse la causa

Uno studio universitario americano avanza lʼipotesi che i raggi cosmici assorbiti avrebbero condizionato la salute dei cosmonauti
Il 43% degli astronauti che hanno partecipato alle missioni Apollo è morto per problemi cardiovascolari. Una percentuale tra le quattro e le cinque volte maggiore a quella dei cosmonauti che hanno viaggiato solo a bassa orbita. Una percentuale che ha spinto alcuni ricercatori a indagare sulla questione; dalla ricerca, emerge che le cause sarebbero da ricercare nelle radiazioni assorbite durante il programma che portò l’uomo sulla Luna. ( http://www.tgcom24.mediaset.it/ )

Dopo che è uscita su Luogocomune (Leggi qui) la mia intervista a Charles Ellery sullo strano decesso di Jim Irwin (Apollo 15), la NASA si è affrettata a diramare notizia di fantasiose ricerche secondo le quali le radiazioni cosmiche afflissero gli astronauti delle missioni Apollo. Irwin fu, con tutta probabilità, assassinato poiché desiderava dire la verità sugli sbarchi lunari. A chi interessa, il mio articolo a riguardo (peraltro risalente al 2011) con tutti i dettagli c’è in entrambi i miei libri: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

Missioni Apollo, diversi astronauti morti per problemi cardiovascolari: radiazioni spaziali forse la causa

26 luglio 2016

La Luna si avvicina ingrandendosi

Filmato accelerato che mostra il sorgere della Luna la quale ingrandisce alzandosi sull’orizzonte. Ciò non sarebbe possibile se si trovasse costantemente ad una distanza media di 384.500 km. In alcuni casi, essa sembra ingrandirsi vicino all’orizzonte. Si tratta forse di una distorsione dovuta all’atmosfera ricca di umidità come avviene per il Sole.
Oppure è un altro miraggio?

19 luglio 2016

Una “X” sulla Luna

Lettera X sulla Luna

Questa immagine è stata ripresa dalla Narrow Angle Camera (NAC) della fotocamera LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) a bordo della sonda della NASA LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter). Rappresenta una curiosa caratteristica a forma di “X” sul fondo del cratere Stevinus, nella parte sud-orientale della Luna (32.49°S, 54.14°E).
Il tumulo forse si è formato con la risalita di materiale dopo un impatto mentre sopra, la crosta indurita si fratturava a “X”. Morfologie simili sono osservabili anche sulla Terra ma su scala ridotta: sul nostro pianeta questi tumoli sono alti dai 2 ai 10 metri, a confronto con quello del cratere Stevinus che supera i 160 metri. Le dimensioni notevoli sono probabilmente correlate ad una gravità più bassa. ( http://aliveuniverse.today/ )

Quale sarà il messaggio recondito? Che non bisogna parlare della Luna? Cancellarla? Non bisogna più discutere sulla veridicità degli allunaggi?

10 luglio 2016

Area 51 dove fu simulato lo sbarco sulla Luna

Ci raccontano che dentro tale porzione del deserto del Nevada, accuratamente vigilata, vengano tenuti nascosti resti di dischi volanti precipitati sulla Terra. Secondo Bill Kaysing, sarebbero conservate intatte le morfologie lunari che in quella area furono ricreate onde scattare le immagini attribuite al suolo selenico. In una sorta di museo segreto.

4 luglio 2016

Missioni Apollo e fotografie delle stelle

Un filmato che cerca di smontare la banalità che la mancanza di stelle nelle immagini sia una prova della beffa. Si parla delle 200 immagini scattate durante l’Apollo 16, a raggi ultravioletti però. Durante le orbite intorno la Luna, nel suo cono d’ombra, gli astronauti avrebbero potuto scattare miriadi di “normali” fotografie nelle spettro visibile utilizzando la giusta esposizione. Ciò non è mai accaduto. Basta questa considerazione a giustificare il sospetto che la conquista della Luna sia rimasta solo sulla carta.

4 luglio 2016

Nemici fasulli

C’è ancora qualche rincoglionito in giro che crede gli americani siano andati certamente sulla Luna, altrimenti i russi li avrebbero sbugiardati. La realtà è che l’antagonismo Est-Ovest, la “guerra fredda” sono stati una messa in scena per il “divide et impera”. Oggi impegnati nella escalation di un terzo conflitto mondiale che porterà morte e disperazione. Quelle sì, reali.

29 giugno 2016

La missione lunare cinese Chang’e 4 prende forma

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A quanto pare andrà proprio così, i cinesi saranno i primi a sbarcare sul lato lontano della Luna. I dettagli dell’annunciata missione Chang’e 4 stanno prendendo forma quest’anno concretizzando i programmi.
Più volte abbiamo accennato a Chang’e 4, una versione aggiornata del lander e del rover Chang’e 3 allunati con successo a dicembre 2013, che dovrebbero visitare il lato nascosto del nostro satellite.

Punti di Lagrange Terra - LunaIn accordo con una press release del 12 giugno 2016 rilasciata del China National Space Administration (CNSA), tra la fine maggio ed i primi di giugno 2018 un satellite per le comunicazioni (che, strano, ma utilizzerà protocolli internazionali CCSDS!), basato sul design di Chang’e 2, verrà lanciato e raggiungerà il punto di Lagrange L2 del sistema Terra – Luna, da dove sarà in grado di vedere sia il sito di atterraggio che la Terra. L2 non è una novità per i cinesi: nell’ambito di una missione dimostrativa il modulo di servizio Chang’e 5-T1 lo aveva raggiunto il 28 novembre 2014 rimanendovi fino al 4 gennaio 2015.
Il lander ed il rover Chang’e 4 seguiranno il satellite circa sei mesi più tardi.
Tuttavia, sulle date di inizio missione c’è qualche discordanza. Un articolo pubblicato su Acta Astronautica, “A Chang’e-4 mission concept and vision of future Chinese lunar exploration activities“, citato da Emily Lakdawalla nel suo blog, sposta la partenza del satellite alla fine del 2018 e quella del lander e rover entro la metà del 2019.
Come si vociferava, ad interessare gli scienziati dovrebbe essere il bacino Polo Sud-Aitken, il più grande cratere meteoritico conosciuto nel Sistema Solare che, con i suoi 2.500 chilometri di larghezza e 13 chilometri di profondità, potrebbe mostrare materiale esposto del mantello e della crosta lunare svelando la storia della sua formazione.

“Per lo sbarco, abbiamo scelto il lato lontano della Luna vicino al bacino Polo Sud-Aitken perché è di interesse internazionale”, cita il report.
In particolare, il candidato più probabile sembra il cratere Apollo ma nella carte di Wang e Liu vengono citati anche il mare Moscoviense, Orientale, Ingenii ed Australe.

Possibili siti di atterraggio della missione Chang'e 4Possibili siti di atterraggio della missione cinese Chang’e 4 (il Bacino Polo Sud-Aitken è la zona scura).
Crediti: Ivica Stošić / Jens Beyer / JAXA / Emily Lakdawalla / Elisabetta Bonora
A grandi linee, secondo la pres release CNSA, i media ed il documento di Wang e Liu, la strumentazione scientifica dovrebbe includere:

Satellite per le comunicazioni

Lander

  • una fotocamera di discesa e topografia (come Chang’e 3)
  • un Lunar Dust Analyser (LDA), per le misurare caratteristiche fisiche della polvere lunare
  • un Electric Field Analyser (EFA), per misurare intensità di campo elettrico
  • un Plasma and Magnetic Field Observation Package (PMFOP)
  • un Lunar Seismometer (LS), per la struttura lunare interna e gli impatti
  • un VLF Radio Interferometer (VRI), per osservazioni astroniche
  • un Lunar Lander Neutron Dosimetry (LND), fornito dalla Germania

Rover

  • una macchina fotografica panoramica, un radar di profondità e uno spettrometro a raggi infrarossi, come il rover Yutu della missione Chang’e 3 ma, a differenza di questo, sarà privo di braccio robotico e quindi di spettrometro alpha-particle X-ray (APXS). Una scelta curiosa per una missione che si pone come obiettivo primario lo “studio della geochimica regionale”!
  • un Active Source Hammer (ASH), per esperimenti sismici
  • un VLF Radio Receiver (VRR)
  • un Advanced Small Analyzer for Neutrals (ASAN), fornito dalla Svezia

In più, due strumenti saranno selezionati a seguito di un concorso pubblico, di cui avevo scritto all’inizio di quest’anno.

( http://aliveuniverse.today/ )

26 giugno 2016

Tecniche di simulazione lunare – Walt Disney

Si rinvengono parecchi indizi comprovanti che Walt Disney, il famoso autore di cartoni animati, partecipò attivamente alla beffa della Luna, lasciando tracce occulte qua e la. In questo filmato notiamo un grosso masso che proietta l’ombra di Topolino. Interessante notare poi che solamente in questi filmati in campo lungo appaiano tali massi giganteschi mentre nelle immagini vicino al Lem essi difficilmente si vedono. Questo perché probabilmente nelle fotografie impiegarono modelli di astronauti in miniatura e, nelle scene in movimento, usarono la nuova tecnica del chroma key, allora appena sviluppata. Essendo la telecamera lunare telecomandata, le due telecamere, una che riprendeva la scena con sfondo verde e la seconda che riprendeva il paesaggio “lunare”, agivano in sincronia ricevendo il medesimo impulso. Notate pure come la grossa roccia assomigli al monte Cervino, uno dei simboli della Disney
Testi di approfondimento: LA LUNA DI CARTA.

16 giugno 2016

La vera storia del film Capricorn One

Negli incartamenti appartenuti a Bill Kaysing che ho utilizzato per scrivere la sua biografia LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST, si parla della genesi del film Capricorn One.
Lo scrittore britannico Carl James inserirà un brano tratto dal mio libro nel suo prossimo lavoro.
Richard D. Hall, giornalista televisivo inglese che ho già citato per il film: UFO’s & NATO – The Human Mutilation Cover Up, mi ha menzionato e letto un brano tratto dal mio libro in un incontro pubblico di cui potete vedere uno stralcio nel filmato sotto.
L’evento fa parte di un giro di conferenze che Richard sta tenendo in Gran Bretagna, su misteri spaziali e alieni.
Per chi fosse interessato ad approfondire la questione dello sbarco sulla Luna, consiglio anche di leggere il mio altro libro: LA LUNA DI CARTA.
Capricorn One completo in italiano: https://www.youtube.com/watch?v=MhYDVE3fDNs
Film di Richard D. Hall da RICHPLANET.TV: UFOs: The Human Mutilation Cover Up

3 giugno 2016

Palle lunari (con asteroide)

Oggi un asteroide di 103 metri di diametro è passato a 5,5 distanze lunari ( http://aliveuniverse.today/ )

Secondo voi riescono a monitorare oggetti di 100 metri a 5,5 distanze lunari?
Ci crediamo davvero?
La Luna dista 384.500 km in media dalla Terra, significa che l’asteroide è passato a oltre 2,1 milioni di km da noi.
Vi siete chiesti se sia mai possibile rilevare un oggetto grande come il solito campo da calcio a oltre 2 milioni di km di distanza?
Il Malaysia Airlines MH370 è svanito nel nulla, seguito da radar, contatti radio, transponder e satelliti, a 10 km di altezza e tuttora nessuno sa dove sia finito. Però ci raccontano di riuscire a tracciare oggetti lontani svariati milioni di km.
Ma dai!

28 maggio 2016

Andy Kaufman è diventato suo fratello

Andy Kaufman vivo
Andy Kaufman era un comico americano morto di tumore al polmone nel 1984 all’età di 35 anni. Mi imbattei in Kaufman studiando la beffa della Luna essendo notoriamente uno che agli sbarchi non credeva. A lui fu dedicato il film del 1999 A man on the Moon, diretto da Milos Forman, con Jim Carrey nel ruolo principale. Il fatto che Andy non credesse alla NASA è attestato anche nella canzone A man on the Moon a lui dedicata, scritta dai REM nel 1992.
Il testo si rivolge lui impiegando il tempo presente, come se fosse ancora vivo. E lo è!
Kaufman aveva più volte accennato all’idea di inscenare la propria morte.
Ora, è successo un fatto strano.
Un paio d’anni or sono un presunto fratello è salito sul palco di un teatro asserendo di essere stato vittima di una beffa. Ha esibito un lettera del fratello “defunto” in cui Andy ammette di essere ancora vivo, con una famiglia, e avrebbe una figlia di 24 anni che ha presentato al pubblico. La qual cosa sarebbe impossibile per un uomo deceduto nel ’84.
La semplice verità è che il “fratello” non è altri che Andy Kaufman in persona che vuole fare sapere delle cose.
A certi livelli, queste cose si conoscono o, quanto meno, si intuiscono. Per questo i REM si rivolgono a lui nella canzone: “Ti stai divertendo?” (sottinteso “a non essere più più sul palcoscenico fingendo di essere morto”).
Curioso anche che dicano “Ehi, Andy stai scimmiottando Elvis?”, come a suggerire che anche Elvis Presley abbia simulato la propria dipartita.
Si nota palesemente nel video della CNN che è lui. In studio se la ridono sotto i baffi. Come si muove e “tiene” la scena, non può essere il “parente impiegato alle poste”. Nella lettera Kaufman spiega i motivi del suo gesto. Se ci fate caso, essendo un cabarettista dotato di vis comica, in certi momenti sembra stare per scoppiare a ridere. Il mondo in cui viviamo è tutto finto.

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10 maggio 2016

NASA e Photoshop lavorano assieme?

Il telescopio spaziale Hubble ha festeggiato i suoi 25 anni assieme al noto programma di grafica computerizzata Abobe Photoshop.
Aprendo con tale programma alcune immagini lunari ritenute autentiche si scopre, analizzando i livelli, che ci sono delle manipolazioni.
Il sospetto che viene è che il sofisticato programma di elaborazione grafica sia stato sviluppato sin dall’inizio per falsificare in modo più credibile le immagini dei viaggi spaziali e di lontani pianeti.
Se siete appassionati utenti di quell’applicazione, potete provare direttamente voi stessi a verificare l’autenticità delle immagini “spaziali”.