Archive for ‘Nuova cronologia storica’

15 ottobre 2021

Uno strano libro ma non troppo

Vi ho già detto che Border Nights è un canale inteso per attrarre verso l’occulto e l’esoterismo onde condurre più uomini e donne possibile verso l’Abisso.
Mi imbatto in questo video che presenta un libro intitolato come il mio: ANNO DOMINI. Che strano. Ascoltando, si capisce che l’unico scopo, parecchio evidente, sia del video che del libro è quello di negare l’esistenza di Gesù Cristo (“Mi dispiace per i credenti”). Ormai Satana e i suoi posseduti non sanno più che pesci pigliare.
L’autore del libro, di cui non conosciamo il nome, dice di essere un grande ricercatore. Non lo metto in dubbio.
Peccato, però, che nel video non si faccia alcun riferimento alla Tartaria, della quale esistono innumerevoli mappe antiche, che era l’impero dei giganti (secondo i miei studi). Nessun riferimento alla alterazione dei calendari manipolati ad arte per allontanare il Messia dal cuore degli uomini. Nessun accenno, monumenti alla mano, che i cosiddetti cittadini romani erano giganti e che la loro civiltà universale (in America e India si trovano resti romani, esattamente come in Europa e Africa) fu spazzata via repentinamente a seguito di un misterioso cataclisma mille anni fa. Non è vero, pertanto, che l’impero romano decadde progressivamente in alcuni secoli verso il Medioevo. La civiltà umana non arretra mai, a meno che non ci sia di mezzo un evento talmente apocalittico da cancellare il mondo precedente per crearne uno nuovo con regole spirituali e naturali diverse.
Il libro del tizio sembra sia stato concepito in risposta alle verità che il mio svela con oltre 200 illustrazioni a conferma. È la mia netta sensazione.

File:CEM-09-Asiae-Nova-Descriptio-Tartaria-2508.jpg
Tartaria era un toponimo indicante un vasto impero comprendenti circa la Russia attuale e la Cina.
24 settembre 2021

Copernico ha detto per primo che la terra gira intorno al sole? falso

È diventato popolare dire che per migliaia di anni c’è stato un “consenso” per affermare che la Terra è il centro dell’universo, che è stazionaria o che è piatta

ipotesi diverse

Naturalmente, il posto della Terra nell’universo ha turbato a lungo gli umani. Ma le loro risposte non sono state così coerenti come si potrebbe pensare. durante l’antichità, Scienziati di astronomia I greci proponevano vari modelli, alcuni dei quali molto creativi.

Crotone filolao, nel V secolo a.C., si ritiene che la Terra ruoti attorno ad un fuoco centrale diverso dal Sole. Anche quest’ultimo, come altre stelle e un pianeta chiamato Anti-Terra, ruota attorno a questo fuoco. Filolao è allo stesso tempo il primo a scrivere che la terra si muove. Vi farà riferimento anche Copernico nell’introduzione al suo libro. Le rivoluzioni delle sfere celestianno 1543.

Tuttavia, è l’archetipo del filosofo greco Aristotele, un secolo dopo, che è più conosciuto. Secondo lui, la Terra è una sfera perfetta posta al centro dell’universo. Tutte le altre stelle descrivono movimenti circolari perfetti intorno a loro.

Questo modulo dice geocentrismo Era popolare nell’antichità. Va detto che gli argomenti sono convincenti. Dal nostro punto di vista di terrestri, le stelle sembrano muoversi nel cielo e la terra è stabile sotto i nostri piedi. Inoltre, se la Terra si muovesse, pensiamo che dovremmo vedere la posizione delle stelle cambiare di ora in ora, il che non è il caso. Oggi sappiamo che la ragione di ciò è che le stelle sono ben oltre ciò che i greci avrebbero potuto immaginare.READ  A est di Montreal | Le seconde dosi di AstraZeneca che vanno molto veloci

per lo storico della scienza Kostas GavrogluLa Grecia all’epoca rimase molto aperta a discussioni “contro-intuitive” sul posto della Terra nell’universo. Aristark SamosUn secolo dopo che Aristotele suggeriva, inoltre la terra si muove intorno al sole. È giunto a questa conclusione sulla base delle sue osservazioni delle fasi e delle eclissi della Luna: il diametro della Terra sarebbe tre volte quello della Luna e il Sole sarebbe 19 volte più lungo della Luna. Secondo lui, il sole dovrebbe essere al centro perché è molto più grande.

Questo modello sembra essere stato una scelta ragionevole per diverse centinaia di anni: ad esempio troviamo in un libro di testo dell’anno 420 una variante della teoria eliocentrica – il sole al centro – proposta da Eraclide del Pont (c. 340 aC), per il quale Venere e Mercurio orbitano attorno al Sole, ma non alla Terra (tuttavia, sostiene che quest’ultima orbita entro 24 ore).

Critiche al modello geocentrico

Tuttavia, questi vecchi modelli eliocentrici non sono privi di difetti. Ad esempio, non spiegano il moto retrogrado di certi pianeti: quando osserviamo le loro traiettorie per un periodo di diversi mesi, sembrano fermarsi, tornare sui loro passi, e poi riprendere la loro traiettoria “in avanti”.

Il filosofo e matematico greco Tolomeo (100-168) propose un modello matematico per riconciliare il tutto. Secondo lui, le stelle hanno un percorso a spirale causato da un sistema di sfere immateriali e in movimento. Immagina anche un punto vicino al centro delle orbite di queste sfere chiamato equant. Quindi è in grado di prevedere il movimento dei pianeti.

Sebbene il modello di Tolomeo sia stato adottato dalla maggioranza fino ai tempi di Copernico, alcuni astronomi lo criticano, soprattutto in parola araba. I membri dell’Osservatorio Maragha e l’astronomo Ibn al-Haithan, tra gli altri, mettono in dubbio l’importanza dell’equant. Correggono questo errore usando strumenti matematici simili a quelli usati da Copernico. Tuttavia, i loro modelli rimangono geocentrici. D’altra parte, l’astronomo arabo Ibn al-Shatir pubblicò la teoria eliocentrica un secolo e mezzo prima di Copernico. Non è noto se Copernico abbia letto l’opera di questo precursore.READ  È tornato! L’inizio del periodo di osservazione

Infine, alcuni filosofi europei medievali hanno messo in dubbio il posto della Terra nell’universo. Per esempio, Nicholas de Coz (1401-1464) basato su argomenti metafisici Dire che sarebbe logico che la Terra non sia al centro dell’universo: se quest’ultimo è infinito, allora non c’è un centro per quello, e la Terra può muoversi senza che il suo moto ci sia apparente. Gli storici lo considerano un altro antenato di Copernico.

Qual è il contributo di Copernico?

copernicano Quindi arriva il momento in cui i problemi del modello di Tolomeo vengono criticati da tempo. Dopo anni di ricerche e riflessioni, Copernico ha trovato una semplice soluzione matematica: posizionare il Sole al centro dell’universo.

Il suo modello ha il vantaggio di risolvere fenomeni celesti incompatibili con il modello di Tolomeo come le fasi di Venere o Mercurio. Inoltre, Copernico suggerisce che la distanza tra il Sole e la Terra è piccola rispetto alla distanza tra noi e le stelle. Quindi, spiega perché il movimento della Terra nello spazio non cambia la posizione delle stelle nel cielo. Il suo modello pone le basi per l’astronomia moderna.

C’è ancora un ultimo dettaglio: immagina i pianeti che seguono orbite perfettamente circolari attorno al sole. Fu il tedesco Johannes Kepler a scrivere, dopo 66 anni e supportando calcoli matematici, che le orbite hanno in realtà la forma di un’ellisse. E fu Isaac Newton che, dopo altri 80 anni, spiegherebbe per gravità le leggi stabilite da Keplero.

Foto: una copia stampata della prima edizione di Copernico (1543). ( https://www.barsport.net/copernico-ha-detto-per-primo-che-la-terra-gira-intorno-al-sole-falso/ )

La semplice verità è che fin all’istituzione della scuola dell’obbligo, la maggioranza della popolazione riteneva che la Terra fosse piatta e immobile sulla scorta degli insegnamenti religiosi. Solo le élite rivoluzionarie avevano preso a cuore la teoria copernicana in contrapposizione alla verità biblica. Con la rivoluziona americana, francese e poi russa, i poteri occulti hanno cambiato il paradigma di pensiero comune implementato con l’istituzionalizzazione della scuola dell’obbligo. In ogni classe elementare un mappamondo fa bella mostra di se.
La Storia antica è puramente fantastica. Oggi ci propinano come veritieri documenti e notizie che risalirebbero a ben oltre 20 secoli fa.
Dove sono stati conservati tali documenti così a lungo? Non si sono persi nei meandri del tempo? Chi ha deciso quali documenti archiviare e quali no? Come fanno a conoscere date precise di nascita e morte degli antichi quando, fino a due secoli fa, non c’era traccia di anagrafe all’infuori dei registri religiosi che sono non più antichi del 1500? Come fanno gli storici a essere certi, ad esempio, che Cicerone era nato il 3 gennaio del 106 avanti Cristo? Ben 2127 anni fa, prima della riforma giuliana, cioè di Giulio Cesare, del calendario?
Gli studi di Fomenko e le recenti ricerche sulla Tartaria dimostrano che, in effetti, non abbiamo certezze alcuna degli eventi storici più vecchi di due o trecento anni. Come è possibile che gli “esperti” snocciolino riferimenti temporali precisi di biografie, resoconti di battaglie e racconti epici risalenti a 3000 anni or sono?!
Qualcuno ci ha mai pensato?

16 settembre 2021

Acquedotti del mistero

Che cosa erano quegli “acquedotti”? A che cosa servivano realmente? Perché si trovano in ogni parte del mondo? Ci sono acquedotti romani in Messico e India? Domande alle quali sarà forse difficile dare risposta. Almeno in tempi brevi.

Visiting a Roman aqueduct near Tepotzotlán in the state of Mexico. - YouTube
Tepotzotlán, in Messico, viene senza mezzi termini chiamato “acquedotto romano”. https://www.youtube.com/watch?v=_r8vx_4uW0E
2 settembre 2021

Che cosa erano varamenti gli “archi di trionfo”?

Si trovano in tutto il mondo, anche fuori dal cosiddetto “impero romano”. Diversi sono stati distrutti nel corso del tempo e alcuni camuffati inglobandoli in costruzioni posteriori.
L’enigmatica presenza degli “archi di trionfo”. Sembrano tutti coetanei e residuo di un passato a noi estraneo e importuno come se provenissero direttamente da un altro pianeta. O da un altro “riassetto”.
La loro storia sembra perdersi nella notte dei tempi oltre la narrazione che gli storici ordinari fanno di essi.

27 luglio 2021

Che giorno è oggi?

https://www.archbibsessa.it/wp-content/uploads/2019/09/9_Fondo-della-parrocchia-di-s-onofrio.jpg
Il fondo contiene il complesso documentario prodotto dalla Parrocchia di Sant’Onofrio di Sessa Aurunca nel corso dei secoli. La documentazione principale è costituita dai registri parrocchiali, i libri in cui, a cura del parroco, vengono annotati gli avvenimenti correlati alla vita religiosa della parrocchia: battesimi, cresime, matrimoni e decessi. La parrocchia era tra le più antiche e popolose di Sessa Aurunca centro. A seguito del crollo dell’antica chiesa il titolo parrocchiale è stato conservato sino alla metà del XX secolo per poi passare sotto l’attuale di Santo Stefano.

Qual è la data riportata sul registro parrocchiale a Sessa Aurunca? “Zↄ05“?
Può darsi, invece, che la “c” rispecchiata stesse per “500” e la prima cifra, in realtà, la maiuscola “I”.
Come mai di queste strane grafie nelle datazioni si parla pochissimo in ambito filologico?
Nessuno si pone la domanda? Un incantesimo?
Che ne sappiamo della data odierna? In che anno siamo davvero?

NOTA PERSONALE Ringrazio tutti coloro che acquistano ANNO DOMINI invitandoli a scrivere recensioni per la rete. La verità ci rende liberi!

20 luglio 2021

Le ere geologiche mutate da un atto divino?

Che cosa è il processo di fossilizzazione? Tutti noi conosciamo i fossili e sicuramente, nella nostra vita, qualcuno lo abbiamo anche visto in un museo o semplicemente facendo un’escursione. I fossili sono probabilmente tra gli oggetti naturali più belli e affascinanti, perché raccontano non solo la storia e l’evoluzione di organismi (o di tracce di essi) ormai estinti ma anche tutti i fenomeni geologici e biologici che che si sono verificati dopo la morte dell’organismo. La fossilizzazione è il processo cardine della tafonomia e consiste nella trasformazione in roccia delle componenti biologiche di organismi vegetali e animali. Cosa penseremmo se la spiegazione fosse diversa da quella ufficialmente ammessa nelle facoltà di Geologia? La trasmutazione della materia era il sogno degli alchimisti medievali. Cosa avevano capito che noi non abbiamo compreso, invece? Se invece di un lentissimo processo di trasformazione mineralogica, si fosse trattato di un mutamento immediato a opera di Dio? E avvenuto pochi millenni o, persino, secoli fa?

fossilizzazione
Le ammoniti erano un gruppo di molluschi cefalopodi comparsi nel Devoniano Inferiore (circa 400 milioni di anni fa).
10 luglio 2021

L’occultamento degli scheletri giganti in Sardegna

«Venivamo qui a giocare con lo scheletro, che era mummificato: ossa, nervi e pelle. Afferravamo il braccio, tiravamo un nervo e gli facevamo muovere le dita della mano. Era un gioco, ma durò poco: 5-6 mesi, poi lo presero». A parlare è Luigi Muscas, figlio di pastori, oggi scultore e scrittore. E’ autore di libri come “Il popolo dei giganti figli delle stelle“, edito nel 2008 da La Riflessione. Un evento: l’inizio della riscoperta dei giganti, nel cuore della Sardegna. Una specie di grande segreto, sistematicamente occultato. Qualcosa che ricorda la denuncia del professor Gaetano Ranieri, dell’università di Cagliari, scopritore – mezzo secolo fa – di 38 “giganti di pietra” a Mont’e Prama, nel Sinis, appartenenti a una civiltà sconosciuta. Secondo Ranieri, il georadar rivela la presenza sotterranea di una città estesa su 16 ettari. Ma l’archeologia esita: non vuole scavare. Per paura di trovare altri giganti, ma in carne e ossa, come quello in cui si imbatté nel 1972 nelle campagne di Pauli Arbarei l’allora giovane Luigi Muscas, che all’epoca aveva appena dieci anni?

Teschi

«Nella grotta del gigante ero finito per ripararmi da un acquazzone», racconta Muscas, in un reportage trasmesso nel 2009 da “Cinque Stelle Tv”, storica emittente locale di Olbia. «Quel giorno scappai in paese col gregge e raccontai tutto a mio nonno. E il nonno mi disse: ora ti spiego dove sono sepolti tutti gli altri». Il giovane Muscas allora si fece coraggio e tornò in quella grotta, con i suoi amici, a “giocare” con il gigante. «Non era l’unico: altri scheletri emersero dalle campagne, dove cominciavano a essere impiegati potenti aratri, trainati da trattori cingolati, macchine capaci di scavare il terreno in profondità». Ricorda il video-reportage della televisione di Olbia: Pauli Arbarei (Sud Sardegna, 50 chilometri a nord di Cagliari) è al centro della Marmilla, area in cui sopravvive la tradizione della cosiddetta Città Perduta. «Una leggenda – racconta un anziano del paese – dice che qui c’era una cittadina di diecimila abitanti, almeno 10-12.000 anni fa, con un lago, nel quale era solito pescare un gigante solitario». La storia del gigante pescatore la racconta anche Raffaele Cau, pastore di Pauli Arbarei: «Un nostro terreno di famiglia è chiamato la Terra della Pietra del Gigante, perché ha l’impronta delle natiche dell’essere gigantesco che pescava nel lago».

Non sono solo suggestioni: «Grandi ossa sono state portate alla luce dagli aratri dei nuovi trattori cingolati», conferma Cau, la cui testimonianza è tra quelle raccolte da Luigi Muscas nel suo libro. L’autore – spiega “Cinque Stelle Tv” – si appassionò al mistero dei giganti sardi scoprendo che Platone, quando parla di quegli esseri colossali, li descrive come di casa in luoghi molto simili alla Sardegna. L’uscita in libreria de “Il popolo dei giganti figli delle stelle” scatenò una vera e propria operazione-memoria: «Tanti testimoni raggiunsero Muscas per raccontargli di analoghi ritrovamenti vicino ai loro paesi, ma poi tutto sparì nel nulla senza lasciare traccia», dice la Tv di Olbia, che ha comunque raccolto alcune testimonianze dirette. «Nella primavera del 1962, ad aprile o maggio – racconta un uomo di Pauli Arbarei – il trattore smosse il terreno e portò allo scoperto un teschio gigante e poi l’intero scheletro, lungo quasi 3 metri». Un caso isolato? Nemmeno per idea: ne saltarono fuori a decine, nel cantiere archeologico (nuragico) di Sant’Anastasia, nel centro storico di Sardara, a due passi da Pauli Arbarei.

In quel cantiere, fra pozzi sacri e tombe, l’operaio Giuseppe Serra lavorò dal 1973 al 1996. «Fra il 1982 e il 1983 – racconta – trovammo più di 40 scheletri, alcuni con anelli al dito». La loro lunghezza? Imbarazzante: 4 metri e 20, 4 metri e 80, anche 5 metri e 10. «Il più piccolo era alto 2 metri e 40 centimetri», dice Serra, alla troupe televisiva. «Erano proporzionati. In alcuni, la testa era grande come la ruota di un’auto». Un collega conferma: «A metà degli anni ‘80, alcuni scheletri erano stati deposti in scatole di cartone dietro l’altare della chiesa, che era sconsacrata: c’erano femori lunghi un metro. Fuori, trovammo scheletri sepolti anche l’uno sopra l’altro». E dove sono finiti? «Non si sa». Conferma Giuseppe Serra: «Le ossa erano state raccolte in sacchi e deposte all’interno della chiesa. Poi sono venuti a ritirarle e non si sa dove siano andate a finire». Dice Luigi Muscas: «Non si sa chi li prendesse, quegli scheletri. Ma lì poteva entrare solo chi comandava».

Giuseppe Serra

Nel 2008, ricorda “Cinque Stelle Tv”, il sindaco di Sardara scrisse alla Soprintendenza Archeologica di Cagliari per chiedere un confronto tra i suoi compaesani, testimoni dei ritrovamenti, e gli archeologi che avevano lavorato nel cantiere di Sant’Anastasia. Il primo cittadino rivoleva indietro i “suoi” reperti, ma l’appello non ricevette nessuna risposta (se non la richiesta, ufficiosa, di lasciar perdere). «Ma Muscas è testardo, e non si è mai fermato: non ha mai cessato di cercare testimoni». Giganti? Certo: ne parla anche la Bibbia, li chiama Nephilim. Uno di loro era Golia, avversario di Davide. Altri giganti, “colleghi” di Golia, abitavano le città filistee (palestinesi) come Gaza. La letteratura ebraica considera i giganti come figli dell’unione impropria tra “figli dei dèi” e “figlie degli uomini”. Secondo Zecharia Sitchin, invece, nelle tavolette sumere è scritto che il “popolo dei giganti”, progenitori dell’umanità come gli Anunnaki, proveniva dal pianeta Nibiru. Le testimonianze letterarie sugli esseri giganteschi sono innumerevoli, ma l’archeologia sembra non volersene occupare: come spiegare, infatti, quelle inquietanti presenze ossee?

L’ultima ipotetica scoperta – scrive “L’Unione Sarda” – è molto recente: un femore fuori misura sarebbe stato ritrovato a Mont’e Prama (la terra delle statue giganti) il 15 ottobre 2015. “Spunta uno scheletro gigante ed è subito silenzio”, titola il sito “Sardegna Sotterranea“, facendo notare però che, dopo le iniziali ammissioni di Nello Cappai, sindaco di Guamaggiore, sul caso sarebbe stata fatta calare la solita coltre di riserbo. Per dare un’occhiata a qualche reperto osseo fotografato o filmato vale la pena di visionare il reportage di “Cinque Stelle Tv”, che riporta anche una impressionante selezione delle testimonianze raccolte da Luigi Muscas nel suo famoso libro sul “popolo dei giganti figli delle stelle”. Racconta un uomo di Pauli Arbarei: «Un giorno, mia figlia piccola rincasò spaventata per aver visto degli scheletri giganti», in un cantiere nuragico. «Il capo degli archeologi aveva rimproverato i bambini, intimando loro di non guardarli, perché erano “i diavoli”. Andammo al nuraghe e vidi anch’io gli scheletri». Aggiunge l’uomo: «Ne avevo visti già nel 1958 in Costa Smeralda, ai cantieri dei primi impianti turistici».

Un dente che Muscas attribuisce a un gigante

«Rientrando dalla campagna – ricorda Giorgina Medda, sempre di Pauli Arbarei – mio padre Raimondo (classe 1874) diceva: anche oggi ho trovato un osso di un gigante». Aggiunge la donna: «In un nostro terreno c’era una tomba: da una fessura si notava il luccichio di metalli». Giganti misteriosi anche nell’esperienza di Angelo Ibba, agricoltore di Sardara: «Mi è capitato di vedere un gigante nel 1938. L’aratro si incastrò in una lastra di pietra, che aveva dei fori disposti in modo tale da rappresentare un disegno. Nella buca c’era un teschio enorme. Ricoprimmo tutto: quelle ossa sono ancora là». A volte, le ossa gigantesche vengono allo scoperto nei cantieri edili. Virgilio Saiu, muratore di Pauli Arbarei (classe 1915), racconta: «Nel 1950, nel fare le fondamenta per la casa di Francesco Lai, dietro la chiesa di Sant’Agostino, io e altri trovammo una tomba enorme, grande tre volte me. Rimosso il coperchio di pietra, apparve uno scheletro gigantesco. Aveva sicuramente un vestito: un mantello nero di stoffa, che al contatto con l’aria si deteriorò. Nella tomba, c’erano anche tre monete d’oro. In paese la voce si sparse, arrivò il prete e ritirò lui le monete: disse che le avrebbe consegnate a chi di dovere».

Si tratta di un ricordo preciso: «Quelle monete erano d’oro massiccio, lucenti, di dimensioni paragonabili a quelle delle vecchie 100 lire». E le ossa? «Erano grandi: la testa enorme, le narici grandi quanto il mio pugno. La dentatura ancora perfetta, i denti lunghi quanto le dita delle mie mani. Tutte le articolazioni erano ancora intatte. E le dita delle mani erano grosse e lunghe 20 centimetri». Si rammarica, Virgilio Saiu: «Purtroppo, non comprendendone l’importanza, lasciammo le ossa sepolte nella fondazione della casa. E sono ancora lì». Il muratore assicura poi di aver visto altri scheletri, «in località Nuragi De Passeri, nel terreno di Natale Pusceddu, durante i lavori per piantare una vigna». Precisa: «Insieme a me c’erano Candido Toco, Luigi Noaruffu, Sperandiu Scanu e suo fratello, e Angelo Mandis». Le vanghe portarono alla luce 20 lastre di pietra. «Nelle tombe c’erano scheletri enormi, lunghi più di 3 metri, qualcuno anche 4. Il proprietario ci chiese di non dire niente a nessuno, perché altrimenti avrebbero fermato i lavori. E così anche quegli scheletri furono rotti e lasciati nella vigna». ( https://comedonchisciotte.org/giganti-in-sardegna-scheletri-di-4-metri-spariti-nel-nulla/ )

L’archeologia nasconde e distrugge tutto ciò che non collima con la narrazione accademica. Ma soprattutto che conferma la veridicità della Bibbia e questo va dato per scontato. Questi giganti mummificati, ancora relativamente ben conservati, non possono avere 12.000 anni ma forse mille o duemila al massimo. O risalenti a poche centinaia di anni fa, prima del “diluvio di sangue” come lo ho definito io. In Anno Domini, avanzo l’ipotesi che i cosiddetti “cittadini romani” fossero, in effetti, dei giganti e gli uomini i loro schiavi.

Per chi volesse contribuire, tramite una donazione, alla mie ricerche sulla Tartaria e manipolazione dei calendari: paypal.me/1000years

28 giugno 2021

La storia della prima fotografia scattata a Torino

https://citynews-torinotoday.stgy.ovh/~media/horizontal-hi/37586364106950/fotografia-piu-antica-di-torino-gran-madre-2.jpg
Da “Torino sparita su Facebook”

Per chi ama la storia, o meglio le storie della nostra città c’è un gruppo Facebook a cui è fortemente consigliato iscriversi: si chiama “Torino sparita su Facebook” ed è un’autentica miniera di immagini e aneddoti sulla Torino del passato. Ed è in questo gruppo che qualche giorno fa è stata pubblicata la fotografia più antica mai scattata a Torino, risalente al settembre 1839.

Il soggetto della foto è uno scorcio che ogni torinese riconosce al volo, la Chiesa della Gran Madre di Dio, anche se i più attenti noteranno un particolare curioso: il campanile che si trova a destra della chiesa, guardando da piazza Vittorio, in questa antica immagine è a sinistra. Come è possibile? La risposta sta nella tecnica usata per “scattare la foto”

L’immagine, infatti, è quello che si chiama un “dagherrotipo”, dal nome del suo inventore Louis Daguerre che brevettò nel 1829 questo procedimento che si ottiene utilizzando una lastra di rame su cui è stato applicato elettroliticamente uno strato d’argento, quest’ultimo sensibilizzato alla luce con vapori di iodio. La riproduzione finale era quindi speculare rispetto all’immagine reale, ed è questo il motivo dello “spostamento” del campanile e in realtà di tutto il resto. 

L’autore della foto scattata quasi duecento anni fa è Enrico Federico Jest, pioniere italiano della dagherrotipia che pochi giorni prima aveva costruito da solo il suo apparecchio fotografico. Nel corso degli anni, spiegano nei commenti all’immagine pubblicata in “Torino sparita su Facebook”, questo e gli altri dagherrotipi scattati da Jest e dal figlio Carlo andarono perduti, per poi essere fortunatamente ritrovati. Così che oggi possiamo tutti ammirare la fotografià più antica di Torino.  ( https://www.torinotoday.it/dalla-rete/prima-fotografia-storia-torino.html )

Come è possibile che una intera città in centro sia priva di popolazione in pieno giorno?
La Mole era in fase di costruzione o è il camuffamento di una antica cupola di cui erano ricche le città prima del Grande Riassetto?
La fotografia sotto sarebbe stata scattata solo 17 anni prima della fondazione della Juventus e 19 anni prima della fondazione della FIAT. Dove sono tutti quanti?
La mia teoria è che dopo l’ultimo Riassetto (1630?) le popolazioni per sopravvivere dovessero essere tutte di agricoltori/allevatori di bestiame. Solo le élite dominanti (re/principi/governanti) vivessero nei centri città in quanto non dovevano produrre direttamente il cibo che consumavano.
Verosimilmente, i centri città furono occupati gradualmente quando giunse a maturazione il settore terziario dalla connotazione piccolo borghese. In una società più strutturata, questa classe sociale vive fornendo servizi in cambio di denaro col quale acquista derrate alimentari per vivere. Pertanto, queste persone potevano stare in città lontano dalla campagna.
A mio avviso, una ipotesi plausibile sul perché i “centri storici” delle grandi città risultano sostanzialmente disabitati sino alla fine dell’800.
Vi è possibile anche un’altra spiegazione, più fantasiosa, volendo escludere che l’immagine sia un falso. Ossia che la fotografia sia assai più vecchia, risalente a secoli fa. Ciò porrebbe in discussione la linea temporale dell’invenzione della tecnica fotografica.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5f/Maggi%2C_Giovanni_Battista_-_Torino_-_Panorama.jpg/800px-Maggi%2C_Giovanni_Battista_-_Torino_-_Panorama.jpg
Torino vuota nel 1880. Nessun segno di vita.
23 giugno 2021

Una casa dei giganti, la riconoscete?

Un video illustrativo di un immobile di lusso in vendita a Londra. Pesantemente ristrutturato ma riconoscibile. Soffitti altissimi e molto decorati. Architettura e colonne ricordano quelle di certi palazzi italiani. Residuo del vecchio mondo. Altre due caratteristiche rivelatrici: la presenza di un focolare che non funziona (non era un caminetto) e la presenza di un piano seminterrato. Vestigia del mondo esistito prima dell’alluvione di fango della quale si è persa memoria.

https://tartaria.video.blog/category/tartaria-in-italiano/

Un altro edificio dai soffitti “inspiegabilmente” altissimi. La tipa definisce il fatto “insane” (“pazzesco”).

17 giugno 2021

Sotto via Montenapoleone a Milano

Gentile Albino,
ho scoperto da poco il tuo sito “pianeta x”. Pur interessandomi di complottismo da moltissimi anni sono sempre rimasto scettico sul fenomeno Terra piatta, ma ultimamente mi sto assolutamente ricredendo soprattutto x il fatto incontestabile, perlomeno mi sembra sia la prova clou più, forse, di quella delle rotte aeree, che non esista la curvatura, secondo la formula che hai riportato nel sito, e che sembra non esistere realmente su entrambi gli angoli…insomma sto rivedendo tutto sotto una nuova ottica. Sulla falsità della storia: negli anni 90 leggevo già Cesco Ciapanna che scrisse centinaia di pagine sulle menzogne della storia e molto di più, dalle bugie del darwinismo, allo studio della lingua italiana piena di doppi sensi, e codici vari…Per quel che riguarda la faccenda del fango. Prima ancora di avere internet, mi son sempre chiesto che cosa ci facevano le rovine di tutta l’antichità sotto terra e la storia del fango che è uscita ora è assolutamente credibile. Ciapanna diceva di non leggere i libri di storia, tutti falsificati, ma di guardare semplicemente il paesaggio e… aveva ragione. Qui dove vivo ora, in Toscana, ci sono molti ruderi sparsi qua e là, anche di case con muri spessi e robusti…dopo cent’anni di abbandono crolla tutto e dopo un po’ sparisce anche il resto…quindi come si può dire che i ruderi dell’antica Roma e dell’antichità abbiano duemila anni… Ho visto i disegni del Piranesi che mostrano tutt’altro. Altro che Truman shows…Dio coi suoi angeli, è molto più vicino di quanto crediamo, dall’empireo gestisce tutto, la pantomima diabolica invece è affare di satana che è condannato a stare qui con noi sul piano…Ti allego tre foto che mi sembrano interessanti. Le scattai io qualche anno fa a Milano, in Via Montenapoleone. Stavano facendo dei lavori di interramento di alcuni tubi, nel centro strada e, sotto a pochi centimetri dall’asfalto(!) vennero fuori alcuni il capitelli di “antiche” colonne della Milano capitale Romanica. Ai tempi non fermarono i lavori, quindi già sapevano della loro esistenza, infatti dopo aver messo i tubi riasfaltarono tutto senza dare spiegazioni. Ma in centro a Milano è così. Quando fecero il parcheggio sotterraneo in Corso Matteotti, vicinissimo a Montenapoleone, sempre più o meno nello stesso periodo, le mura romaniche vennero fuori sotto a pochi centimetri di fango dall’asfalto, antichi muri in mattoni rossi… Sotto al moderno c’è subito l’impero “romano” e mancano tutti gli strati di tutte le epoche successive, qualcuno mi ha detto che gli uomini per 1700 anni sono vissuti nella capanne, ma certe sciocchezze io nn le commento neanche…l’impero romano cioè quello, forse, non dove abitavano i nostri avi di chissà quando, ma i nostri bis bis nonni prima del disastro che ha portato via l’antica civiltà preesistente.Comprerò i tuoi libri. Grazie per il tuo ottimo lavoro di divulgazione.Un saluto
Giorgio

10 giugno 2021

La Storia è una grande menzogna, deve essere riscritta

Video lungo ma molto chiaro e interessante che smonta le verità storiche ufficiali.

https://images.uffizi.it/production/attachments/1543315852048673-Piranesi-97760.jpg?ixlib=rails-2.1.3&w=1200&h=800&fit=clip&crop=center&fm=gjpg&auto=compress
4 giugno 2021

Le città vuote, fotografie di quale epoca?

Prendo spunto dal video sopra tradotto da Dino Tinelli. La fotografia in bianco e nero si diffuse solamente dopo il 1850. Almeno ci dicono così. Nella seconda metà del 1800, le città maggiori eano ampiamente abitate e c’erano già i giornali quotidiani. Molto difficile che interi quartieri di templi megalitici disabitati possano essere sfuggiti.
I casi sono due: o le immagini sono fasulle o scattate i luoghi differenti da quelli menzionati.
La seconda ipotesi è che le fotografie siano autentiche ma risalenti a secoli fa, subito dopo il “grande riassetto”. Secondo la mia teoria esposta nei libri, l’ultimo riassetto è avvenuto attorno il (1)630 quando scomparvero gli ultimi mostri medievali (draghi e altre chimere) creati dai Nephilim.
Quindi, la storia della fotografia non è quella che ci hanno detto a partire dai dagherrotipi in poi.

More On Tartaria: A Missing Legacy – Part II | Unariun Wisdom
Vecchia fotografia di Mosca.
1 giugno 2021

Cristo NON morì a 33 anni e NON siamo nel 2021!

Moneta russa del X770 non del 1770 (dal libro ANNO DOMINI).

Gesù quando morì non aveva 33 anni. Non è stato crocifisso nell’anno 33 e non spirò all’età di 33 anni. In particolare, l’ipotesi più accreditata per la crocifissione coincide con venerdì 7 aprile dell’anno 30. Se così fosse, Gesù quando morì avrebbe avuto 36 anni e non 33 come viene ripetutamente raccontato.

Ad riportare la questione è il quotidiano Corriere della Sera che spiega come i quattro Vangeli non indichino alcuna data, mentre si sa che il re di Giudea, Erode il Grande, morì nel 4 avanti Cristo.
Ed è qui che sorge la prima controversia storica: Gesù non può essere venuto alla luce più tardi ed è dunque nato avanti Cristo, o meglio, avanti se stesso. Infatti, nel racconto di Matteo si dice che Erode, venuto a conoscenza della nascita di quel bambino per bocca dei Magi, ordinò lo sterminio di tutti i bambini dai due anni in giù.

Alla luce di tutto questo la maggior parte degli studiosi sostiene convintamente che Gesù sia nato intorno agli anni 6/7 avanti Cristo e ciò significherebbe che non siamo nel 2021. La Chiesa, per giunta, è consapevole dell’errore, come affermò Papa Giovanni Paolo II nel 1987: “Si ammette comunemente che il monaco Dionigi il Piccolo, quando nell’anno 533 propose di calcolare gli anni non dalla fondazione di Roma, ma dalla nascita di Gesù Cristo, sia caduto in errore. Fino a qualche tempo fa si riteneva che si trattasse di uno sbaglio di circa quattro anni, ma la questione è tutt’altro che risolta”.
Se non ci sono certezze sulla nascita, ancor meno ve ne sono sulla morte: essendo stato crocifisso dopo i trent’anni, bisognerà scoprire quando. ( https://www.ilmeteo.it/notizie/gesu-non-aveva-33-anni-e-non-siamo-nel-2021-lo-confermano-nuovi-studi-e-la-chiesa-gi-lo-sapeva-i-dettagli-082914 )

I poteri occulti si muovono attraverso la diffusione di queste notizie false. Hanno aggiunto mille anni alla Storia per accostare il Cristo al mito. Sostanzialmente, non sappiamo cosa è avvenuto prima del (1)700. Oggi arrivano a affermare perfino giorno e ora di avvenimenti capitati, secondo loro, duemila anni fa. Dove sta la documentazione che attesta la veridicità di certe affermazioni? Dove sono conservati i documenti originali?

21 Maggio 2021

Recensione di ANNO DOMINI su ArcheoMisteri Magazine

Copertina Archeo Misteri Magazine – numero 67 – 2021.

La rivista Archei Misteri Magazine n° 67 del 2021 ospita una recensione del mio libro intitolato ANNO DOMINI – la Storia è una grassa bugia.

Il regno satanico è iniziato con la riscrizione dei calendari, allontanando l’esistenza del Messia di mille anni.

11 Maggio 2021

Guerra contro Tartaria

56 Tartaria ideas | ancient maps, star fort, history

Le guerre, tutte quante, sono generate per distruggere gli antichi edifici che provano l’esistenza di una civiltà avanzatissima esistita sulla faccia della terra. E ciò non in un periodo remotissimo appartenente al mito bensì pochi secoli or sono. Caratteristica dell’architettura tartara sono le cupole, talora gigantesche, che oggigiorno non si è in grado di riprodurre, se non utilizzando tecnologie edili molto sofisticate.

3 Maggio 2021

I Fatti degli Apostoli

Sezione degli “Atti degli Apostoli” nella Bibbia Diodati del 1607.

All’inizio, pensavo si trattasse di un errore di stampa o di una manomissione. Invece, era così. Nelle prime stesure della Bibbia gli “atti degli apostoli” si chiamavano “fatti” e non “atti”.
Pare quasi uno scherzo. Non ne avevo mai sentito parlare di questo cambiamento.
Versetti nei testi sacri sono stati nel tempo alterati, modificati, cancellati o persino aggiunti come nel caso delle “sorelle” di Cristo che non compaiono nella Diodati originale, la prima edizione della Bibbia in italiano.
Se le scritture sacre le scopriamo inattendibili, che dire dei testi antichi “laici”.
Ci sono fonti che citano perfino mese e giorno di nascita e morte di famosi personaggi, scrittori e filosofi, imperatori e condottieri presumibilmente vissuti 25 e 30 secoli fa. Non bisogna scordare, inoltre, che anticamente i calendari erano molto differenti dall’attuale. Come sono riusciti a correlare correttamente le date?
Ma come sarebbero pervenute a noi notizie così dettagliare mentre, fino a un paio di secoli fa, non c’era trascrizione certa di morti e nascite. La mole di dati statistici che si sono accumulati sugli antichi romani e greci dove si sarebbero conservati per duemila anni?!?
Qualcuno si è mai posto questa domanda?

28 aprile 2021

Forma della Terra: il bugiardo Barbero

Non credo di avere mai sentito tante fesserie assortite. Questo signore è un bugiardo patentato e andrebbe denunciato per calunnia. Tutti sanno che fino all’imposizione della scuola dell’obbligo, cogli stati nazionali, quasi nessuno credeva che la Terra fosse sferica. Tanto meno sant’Agostino. La Bibbia dice che la Terra è piatta e ferma e, fino a cento anni fa, in molte scuole, non soltanto religiose, il modello eliocentrico era una “teoria”. Altro che dire che nell’antichità e nel Medioevo tutti sapevano che la Terra è sferica. Solo lo dicevano, evidentemente, i “padroni del discorso” lo sostenevano i quali, allora come oggi, erano al soldo del padre della menzogna.

26 aprile 2021

La datazione medievale della Sindone è corretta

ATTUALITA - NAZARETH FdD il Blog

Mi piacerebbe qualcuno lo dicesse al prof. Giulio Fanti. La chiave del mistero della sacra Sindone sta in una interpretazione cronologica diversa da quella comunemente accettata. Fanti insegna all’Università di Padova. Sul frontespizio di un libro di architettura stampato a Padova nel “1607” da Pietro Bertelli …



… si legge chiaramente “i607” con la i che era l’iniziale di Iesus. Qui minuscola per cui inconfondibile con la cifra “1”. Indicava il tipo di calendario sicché si potesse capire di che cronologia si trattasse poiché, all’epoca, erano in voga diversi calendari a seconda del regno e del suo orientamento religioso. Una delle innumerevoli testimonianze d’archivio che non siamo a 2 mila anni dalla nascita del Cristo ma solo a poco più di mille. Quindi, il “mille e non più mille” è ancora valido!

24 aprile 2021

Sull’esistenza di Eratostene, un semplice ragionamento

Ieri, nella diretta colla “Superlega”, ho ribadito che di Eratostene non c’è traccia nei testi scolastici antecedenti il 1980. Mi viene in mente che poco prima era stato realizzato il programma TV Cosmos di Carl Sagan in cui si parla dell’esperimento di Eratostene. Un amico me l’ha fatto notare, rimproverandomi, il fatto che c’è abbondanza di prove che Eratostene sarebbe esistito.
Occorre precisare due fatti.
Se Eratostene, col suo famoso esperimento sulla forma della Terra, è davvero esistito come mai non c’è traccia di lui nei vecchi libri. Nei nuovi libri si dice che c’è traccia di lui nei vecchi libri ma se uno va a sfogliare i testi autenticamente antichi…

https://en.wikipedia.org/wiki/Eratosthenes

Sopra l’articolo su Eratostene nella Wikipedia in inglese ed è la seconda cosa. Ora, non trovaste strano che di un personaggio vissuto 2400 aini fa ci sia una simile massa di note biografiche, semmai più dettagliate, di personaggi vissuti un secolo fa come Einstein, Hitler o Mussolini?
Ala distruzione della biblioteca di Alessandria d’Egitto, alla caduta dell’impero romano, alle invasioni barbariche e al buio del Medioevo, sarebbero pervenute a noi più note biografiche su di lui che su di un personaggio famoso vissuto al tempo della radio o, perfino, della televisione.
Qualcheduno si è mai posto il problema della veridicità di tutte le biografie di tanti personaggi antichi? Ammesso siano mai esistiti.
Come e dove sono sopravvissuti i documenti che ne ricostruiscono la vita a distanza di 24 secoli?
Se cercate in soffitta, quasi di certo ritrovate vecchi libri e giornali di 30 o 40 anni fa. Essi sono già ingialliti, rovinati, ammuffiti se non mangiati da qualche animale.
Come possono essere sopravvissuti certi documenti a pestilenze, rivoluzioni, catastrofi naturali, furti, incendi per 50 generazioni?
Giova ricordare, infatti, che il papiro, tipico supporto di conservazione degli scritti classici, è soggetto a un notevole numero di minacce alla sua integrità che lo distrugge in breve tempo, se non vigilato con cura:

https://en.wikipedia.org/wiki/Conservation_and_restoration_of_papyrus#Threats

Biglino parla dei giganti:



22 aprile 2021

La grande tribolazione

Dott. Roberto Slaviero

21.04.21

Il circo governativo e mediatico continua il suo corso incessantemente.

Due esempi di dissonanza cognitiva, per distorcere le menti delle persone :

– se torni in Italia con tampone negativo, devi comunque fare una quarantena di 5 giorni

– anche se stai dietro al plexiglas, devi usare la maschera

La logica normale, direbbe che esistono le due possibilità e quindi od usi la maschera o stai dietro il plexiglas e se sei negativo …sei negativo e basta !

Non si fidano forse delle loro stramaledette tamponature ??

Ma veniamo alla novità del greenpass ;

parrebbe che i vaccinati ricevano un certificato valevole…..per l’ eternità forse , sono diventate persone libere per sempre ??

E NO miei cari , il certificato varrà per 6 mesi !!

Ve l’ avevano già detto ;

per il problema varianti, ogni 6 mesi vi beccate la punturina salvifica.

La nuova vitamina del futuro , 

la vitamina del controllo tecnologico transumanista.

Sarò curioso di vedere , se alcune persone , che speravano nella libertà di spostamenti post vaccino , si incazzeranno 

o meno .

Forse no, la lobotomia frontale sta raggiungendo il suo culmine.

Stanno mantenendo il parametro di 250 positivi su 100mila , per far scattare la zona rossa :

ovvero lo 0,25 % .

Una follia assoluta dal punto di vista epidemiologico.

Se ricercassero le positività per stafilococchi , streptococchi , escherichia coli o rotavirus,etc, 

le % sarebbero molto più alte , ma che gliene frega a loro !!

Speravate di liberarvi dal loro giogo , ma chi lo ha creduto si dovrà ricredere :

sono una banda di criminali, ottimamente organizzata a livello planetario e l’ unica via d’ uscita da questa guerra, sarà solo una catastrofe geologico-ambientale o militare.

Per chi spera in una redenzione dei malvagi o in una ribellione della popolazione, almeno in Italia, si sbaglia di grosso.

Adesso mollano un po’ le briglia per l’ entrante estate e poi richiuderanno tutto in autunno-inverno.

In effetti, nel prossimo autunno potrebbero accadere,dipendendo anche dalla situazione climatica, diverse spiacevole sorprese :

quali ??

– i veicoli chimici, con i quali viene inoculato il mRna , sono

“lipidi cationici nanometrici”

Tali sostanze , che l’ organismo cercherà di metabolizzare , pare entro 4 o 6 o più mesi , sono potenzialmente, potenti agenti infiammatori e vari organi potrebbero venirne interessati.

– varianti virali da vaccino

Le sequenze virali iniettate , potrebbero creare nel corpo, delle forme virali tossiche , interagendo con i nostri esosomi , 

https://www.pianetachimica.it/mol_mese/mol_mese_2007/02_Esosomi/Esosomi_1.htm

e potrebbero innescare delle reazioni di contagiosità assai elevata , tipo bombe ad orologeria che possono di colpo esplodere e difficilmente curabili.

– malattie autoimmuni a medio-lungo termine , da qualche mese a pochi anni.

Un quadro non molto esaltante !!

Hanno ormai innescato una reazione a catena , di difficile ritorno.

Come una fuga radioattiva , 

fatto il danno……

Il tempo, da un anno a sta parte sembra inchiodato , il disco saltella ripetitivo e non scorre fluido.

Ma la situazione in generale è esplosiva, sia per gli enormi cambiamenti e frodi a livello politico in occidente , sia per il totale scollamento dei mercati finanziari speculativi, dalla reale realtà finanziaria.

Pensare ad esempio, che la capitalizzazione delle azioni Tesla sia credo, 6 volte la Toyota , con una vendita di circa 1 / 16 della Toyota , 

la dice lunga sulle schifezze e riciclaggio di denaro dei mercati finanziari.

Non parliamo poi del disastro sociale emotivo e degli abusi nelle scuole sui bambini tra maschere e tamponi.

A livello militare,in Ucraina , la situazione militare potrebbe precipitare da un momento all’ altro , cosi come a Taiwan o tra Grecia e Turchia e nel solito Medio Oriente senza pace.

Una miccia qualsiasi , geologica , ambientale, militare 

o finanziaria , creerà un botto enorme .

Consiglierei vivamente di non stuzzicare troppo l’ orso Russo , ci hanno già provato Napoleone ed Hitler, con risultati disastrosi.

A livello geologico, sta succedendo qualcosa di importante sulla dorsale del mare adriatico , con continui terremoti anche tra le sponde slave ed italiane

http://terremoti.ingv.it/

Un ricercatore croato , la sera prima , aveva avvisato la popolazione della zona di Petrinja , sulla possibile scossa del dicembre scorso.

Mi pare che la polizia lo abbia poi arrestato , per……procurato allarme.

Il sistema non ammette che ricercatori liberi facciano previsioni , basate, a loro dire

su formule magiche non scientifiche ;

vi ricordate il ricercatore abruzzese , anch’ egli denunciato dopo avere avvisato la popolazione ??

Il sistema dittatoriale, non permette libertà di ricerca e pensiero e questo va a danno dei suoi cittadini ;

non lo permette, perché basato su menzogne ed interessi di parte.

Comunque siamo prossimi ad un’ implosione del sistema , il vaso è traboccato.

Il governo italiano ha ordinato una marea di container per campi di emergenza…….e NON credo per i non vaccinati , come qualcuno vocifera.

Ci stiamo preparando a eventi catastrofici geologici o militari 

o a rivolte sociali , 

o ad arresti di massa , speriamo magari dei criminali che gestiscono l’ operazione Covid19 

invece dei dissidenti ??

Lo vedremo entro pochi mesi o poche settimane.

La grande tribolazione è comunque in arrivo ed è bene prepararvisi.

In queste ore a Berlino oltre 10mila persone sono nelle strade senza maschere, per protestare contro una legge parlamentare di emergenza sanitaria , che ti può chiudere in casa o in carcere quando vogliono i lor signori…….il nazismo e la gestapo esiste ancora in mezza Europa ,cosi come il bolscevismo, lo stiamo vivendo ora.

Spioni e delatori pullulano !!

L’ ora dello spurgo è arrivata e lo spurgo come dall’ inizio dei tempi sarà violento ;

il vento non soffierà 

a 30 km /ora …….

L’ intelletto umano, ha bisogno nuovamente di una scossa mortale per riprendersi dall’ oblio , almeno in Occidente.

Stavo seguendo poche ore fa, la seduta del Parlamento austriaco , nella quale un deputato ha fatto conoscere i dati ufficiali del Ema sui morti da vaccino fino al 2 aprile , che sono oltre 6000 , nonché le varie trombosi , paralisi , infarti etc…..procurati

e diceva :

non penserete mica di renderlo obbligatorio ??

E in Italia ??

Non entrerai nei ristoranti e musei senza pass vaccinale ??

E i sifilitici , gli streptococcici , gli stafilococcici, i diarreotici da rotavirus ed escherichia coli , nonché gli alitanti sgradevoli con gastrite cronica o i puzzolenti da aglio e gli scoreggiatori accaniti ??

Se sono vaccinati ben vengano…..

Non c’ è più nessuna buona semente nei crani dei nostri governanti !!

Tribolazione …..please

ARRIVA QUANTO PRIMA !!

Ah….dimenticavo

ci hanno probabilmente fregato 

anche sugli anni della Storia dei tempi dopo Cristo.

Vedetevi il piccolo video della Piazza dos Restauradores di Lisbona .

Al secondo 30, fermate il video e prendete una lente di ingrandimento e guardate l’ anno.

La prima cifra 1 è quasi la metà , in grandezza , delle altre 3 cifre,

un 1 un po’ strano, che potrebbe sembrare una i , senza punto chiaramente , di Iesus….

Se cosi fosse il 1665 diventerebbe Iesus anno 665

https://www.youtube.com/watch?v=xcCFQCzAsDU

Farneticazioni ??

Forse quell’ 1 e’ fatto cosi piccolo per una vena artistica, senza la base e la puntina calante verso sinistra , tipici dell’ 1 ??

Su quell’ obelisco ci può stare , anche perché i caratteri e le scritte sono recenti…..ma magari un piccolo messaggio in stile massonico ??

Io l’ ho visto molto recentemente di persona e vi assicuro che la prima impressione è quella , 

se vuoi pensare con i neuroni e non con i ..oglioni.

Ma guarda e passa….

Ma vi fidate ancora di questi usurpatori del pianeta , di questi distruttori e portatori di schiavitù e morte ??

Ho ascoltato recentemente su una radio, una sputtanata pseudoscientifica sulla Sacra Sindone , che viene infatti datata nel Medioevo e non 2000 anni fa…quindi circa 1000 anni fa.

Anche qui dissonanza cognitiva…Gesu’ e’ stato crocefisso 2000 anni fa, ma il Sudario è di circa 1000 anni fa.

Jesus sta proprio sulle palle ai molti indemoniati che calpestano il pianeta e ai loro suggeritori invisibili.

Avevo comunque scritto un articolo circa 6 anni fa al riguardo

https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?dimrelaeo5tgerg

…….

“CAPITOLO SACRA SINDONE
In ultimo vorrei portare alla conoscenza di molti, penso, alcuni studi fatti nello scorso secolo sulla SACRA SINDONE, che è nel frattempo in ostentazione al pubblico a Torino.
Sacra Sindone donata dalla Casa Savoia, legittima proprietaria, al Vaticano su richiesta di Papa Woityla non molti anni orsono”…….continua

Al tempo pensavo più ad una copertura per una “ finta morte “ del Messia , ovvero una sua Resurrezione dopo una morte apparente, un miracolo in ogni caso ( spero sempre sia andata cosi ); 

ma Sindone e qualche centinaio di anni inventati da zero per raccontarci molte frottole, per stregarci le menti, e per mettere in dubbio soprattutto la Messianità Cristica, può benissimo far parte di questo piano diabolico.

Il nostro 2020 corrisponde in fondo al 5780 anno ebraico….

Tutto si può manipolare !

Bene direi…..

Il teatro continui pure e non perdetevi quindi il Tg serale e la numerologia coronica !!

Potrebbero essere gli ultimi Tg dell’ Era…….covidiana !!

Allegria , allegria ,allegria

come diceva il grande Mike !!

E ogni tanto date un occhio al cielo…di notte meglio e magari potreste vedere la Stella cometa o i suoi resti pulviscolari…..si insomma dai…. quella storia di Betlemme e dei Magi !!

Non serve il telescopio Hubble, serve il vostro lumicino animico spirituale , se l’ avete ancora !!

Auguroni ( https://olisticoaltapusteria.com/articolo.php?lagrandetribolazione )

21 aprile 2021

Non esiste il vaccino contro un castigo di Dio

Ci sono stranezze sbalorditive dietro l’epidemia di coronavirus. Di fatto, non esiste alcuna cura realmente efficace. Il rapporto fra contagiati e deceduti è super giù uguale sin dal primo giorno della “pan-demia” (demone Pan). Non si spiega il alcun modo la variabilità delle “ondate” in paesi dalla struttura economica simile. Ad esempio, in Gran Bretagna, USA e Francia, ci sono violente ondate alternate a periodi di contagiosità molto bassa. In altri casi, ad esempio Germania e Russia, l’epidemia avanza gradualmente senza “picchi”.
C’è poi il fattore razziale. In America e Inghilterra, i non bianchi sono molto più colpiti dal virus mentre in Italia, su oltre 100 mila decessi, praticamente non risultano stranieri morti di coronavirus, la qual cosa è statisticamente impossibile per un’epidemia naturale.
Inoltre, c’è l’enormità della panzana del “paziente 0” e “paziente 1” del febbraio 2020. Tutti sanno che il virus era presente in Italia nell’autunno 2019 già con il fenomeno delle “polmoniti interstiziali”. Quindi, non è arrivati dalla Cina via Germania attraverso “imprenditrici cinesi” e via discorrendo.
Un’altra balla che hanno tirato fuori è quella delle “varianti” per giustificare il fatto che il vaccino non funziona.
La seguente è una delle tante bufale che stanno inventando per giustificare la morte delle persone anche ben vaccinate:

Coronavirus Variant Affects Vaccinated People 8 Times More Than Unvaccinated: Study From Tel Aviv University (La variante del coronavirus colpisce le persone vaccinate 8 volte più che non vaccinate: studio dell’Università di Tel Aviv)

In a study, Tel Aviv University found that a South African variant of the Coronavirus affects vaccinated people 8 times more than those who are unvaccinated. (In uno studio, l’Università di Tel Aviv ha scoperto che una variante sudafricana del Coronavirus colpisce le persone vaccinate 8 volte di più rispetto a quelle non vaccinate). ( https://greatgameindia.com/coronavirus-affects-vaccinated-more/ )

I poteri occulti lo sapevano in autunno ed hanno escogitato la storiella di Wuhan (prendendola dal libro di Dean Koontz). A proposito di Cina, stante la dittatura assoluta vigente, non sappiamo quale sia la portata dell’infezione in quel paese in cui, per tradizione, la vita dei singoli è soggetta all’interesse nazionale.
Ciò che avviene è che è il farmaco iniettato che sta mietendo vittime e le conseguenti autopsie sembrano la copia carbone una dell’altra attestando immancabilmente che “il vaccino non c’entra”.
Altra bufala è la seguente, attuata sempre a giustificare l’assenza di efficacia di un qualunque vaccino:

https://www.francescocappello.com/2021/04/18/la-campagna-vaccinale-di-massa-crea-le-condizioni-per-la-sua-riproposizione-ciclica-impedendo-lendemizzazione-dellepidemia/

A mio modesto avviso, la pandemia è l’inizio della tribolazione biblica a cui il mondo è assoggettato nei tempi finali prima del ritorno del Messia, a mille anni esatti dalla sua dipartita in forma fisica.

PS Il covid c’era già nel 2018:

https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/polmonite-1.4339539

10 aprile 2021

Dal “grande reset” alla terza guerra mondiale

Il “grande riassetto” mentale è già avvenuto con la scoperta del grande inganno del modello eliocentrico. La Terra è piatta e stazionaria. Non esistono i buchi neri, le galassie infinite, gli anni luce e nemmeno Luna e pianeti del sistema solare sono oggetti solidi sui quali prodi astronauti possono camminare.
Da ciò, tutto il castello di carte diabolico sta crollando: l’evoluzione è una teoria come la relatività e la Storia è una grassa bugia.
Nonostante la censura sempre più forsennata in quel “villaggio globale” che è internet (come profetizzato da McLuhan) e l’invenzione delle “fake news”, la verità non potrà essere tenuta nascosta a lungo.
Scrissi già tre o quattro anni fa che pur di nascondere che la Terra è piana, e il conseguente collasso del sistema educativo “globale”, gli adoratori del tizio cornuto ora sono disposti e scatenare una terza guerra mondiale.
Dopo la piaga biblica della pandemia, essi stanno accelerando i tempi. Biden è stato fato eleggere allo scopo (anche con dei brogli elettorali, probabilmente).
Avete visto che in Medio Oriente la macchina infernale del conflitto permanete è ripartita in quarta. Biden vuole solleticare la Russia sulla questione Ucraina e della Crimea per trovare l’appiglio per un conflitto totale che sia il pretesto per chiudere la rete. Forse, dico forse, l’unico sistema rimasto al Potere per salvare Copernico, Einstein, Darwin e tutti gli altri geni del male di cui Satana si è servito per architettare il Sommo Imbroglio: screditare l’esistenza di Dio e la veridicità della Bibbia negandone i principi più facilmente verificabili ossia la forma della creazione.
Quando avverrà ciò?
Ho detto che il tempo stringe. Probabilmente già dal 2023 il mondo sarà avvolto da una guerra di tutti contro tutti. Senza armi atomiche poiché esse non esistono. Significa, però, che il ritorno del Messia è vicino a mille anni dalla sua dipartita in carne ed ossa.
Non ci resta che attendere lo svolgimento degli eventi. E pregare.

3 aprile 2021

Un secondo canale di Suez in Israele a colpi di bombe atomiche

https://i.insider.com/605c6c0d106eb50019d05822?width=1000&format=jpeg&auto=webp
Studio americano per un secondo canale che unisca il mar Rosso al mar Mediterraneo.

Nei giorni scorsi è tornato in auge il canale di Suez per via dell’incagliamento della nave portacontainers Ever Given dell’armatore giapponese Evergreen.
Gli Stati Uniti avevano preso in considerazione una proposta di utilizzare 520 bombe nucleari per ritagliarsi un’alternativa al canale di Suez attraverso Israele negli anni ’60, secondo un memorandum. Il piano non è mai stato realizzato, ma avere una via d’acqua alternativa alla via egiziana avrebbe potuto essere utile oggi, con una nave da carico bloccata nella strettoia. Secondo il memorandum del 1963, che è stato declassificato nel 1996, il piano si sarebbe basato su 520 bombe nucleari per realizzare il corso d’acqua. Il promemoria prevedeva “l’uso di esplosivi nucleari per lo scavo del canale del mar Morto attraverso il deserto del Negev“.
Naturalmente di tratta di una bufala. Sì, perché non solo le armi nucleari non esistono, sono una delle tante beffe dei poteri occulti al pari del carburante avio.
Anche il canale di Suez non è stato aperto nel 1869 bensì riaperto in quanto dragato e dissepolto. Fu rinvenuto semi-interrato dalle spedizioni napoleoniche in Egitto il cui scopo era di celare e distruggere le rovine dell’impero dei giganti. Il canale di Suez, al pari del canale di Panama, sono grandi opere tutt’oggi irrealizzabili (come il ponte di Messina), risalgono a migliaia di anni fa. Sono opera di giganti. Fu probabilmente un faraone egiziano a costruirlo. I cosiddetti antichi egizi erano, con tutta probabilità, una delle tribù di nephilim menzionate nella Bibbia. Lo prova semplicemente il fatto che tutte le costruzioni attribuite all’antico Egitto sono megalitiche e di proporzioni, nota caso, “gigantesche”.
Che a scavare il canale di Suez furono i faraoni lo scrive la stessa Wikipedia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_di_Suez#Antichit%C3%A0


La prova che il canale di Suez è assai vecchio è che in mappe rinascimentali viene riportato assieme al canale di Panama: (Buona Pasqua!)

https://nypost.com/wp-content/uploads/sites/2/2021/03/suez-satellite-36.jpg?quality=90&strip=all&w=1024
2 aprile 2021

Santa Sindone: manca l’ultimo tassello dell’indagine

Per la Sindone un’ostensione su social e tv in mondovisione

La preghiera straordinaria è prevista per il Sabato Santo 

TORINO. Una preghiera davanti alla Sindone nel Sabato Santo, una nuova Ostensione televisiva e social dopo quella di un anno fa, allo scoppio della pandemia, come segno di speranza in un tempo che resta difficile e bisognoso di conforto spirituale, è stata annunciata ieri dall’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia, custode pontificio della reliquia. L’evento si terrà sabato 3 aprile, alle ore 17, dalla Cattedrale in onda su TV2000, e dalle 16,30 sui social, con riflessioni e testimonianze di preparazione alla contemplazione nel silenzio «accompagnato» da un sottofondo musicale. «In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza. E per noi credenti – ha detto monsignor Nosiglia – il modo più efficace di accrescere la speranza del mondo intero è la preghiera comune, il mettersi in ginocchio di fronte al Signore. Per questo celebriamo, anche nel prossimo Sabato Santo, giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione, una speciale liturgia di fronte alla Sindone che ci ricorda questo evento, centro vivo della nostra fede e della nostra speranza». La liturgia in diretta su TV2000 raggiungerà, tramite i satelliti, il mondo intero, grazie alla collaborazione della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede e del Centro televisivo vaticano. «La preghiera di fronte alla Sindone in questo 2021 – ha spiegato l’arcivescovo – non è una semplice ripetizione di quella celebrata nel 2020. Lo scorso anno ci trovavamo in una situazione di emergenza completamente sconosciuta, oggi siamo più consapevoli delle difficoltà da affrontare e degli impegni che possiamo prendere. Soprattutto, abbiamo capito che la prima nostra forza si trova nel continuare con coraggio la vita e aiutare quanti si trovano in difficoltà e necessità. E per noi, Chiesa di Torino con le altre diocesi del Piemonte, continuare significa mantenere gli impegni presi. Attendevamo a fine 2020 i giovani di tutta Europa radunati dalla Comunità di Taizé. Questo impegno è stato spostato ai giorni dopo il Natale 2021. L’ostensione straordinaria della Sindone era la proposta della Chiesa torinese a tutti i giovani. E speriamo vivamente di poterla celebrare. Perché il cammino avviato con la Comunità di Taizé si è rivelata l’occasione di approfondire non solo la nostra capacità di accoglienza ma, prima di tutto, il senso del nostro essere fratelli. Fratelli tutti, figli di un unico Padre, al di là delle distinzioni di nazionalità, lingua e religione». In Duomo saranno presenti i giovani coinvolti nel cammino di preparazione: proporranno testimonianze sul dolore e la speranza che hanno caratterizzato questo ultimo anno. – © RIPRODUZIONE RISERVATA ( https://www.lastampa.it/torino/2021/03/04/news/per-la-sindone-un-ostensione-su-social-e-tv-in-mondovisione-1.39981332 )

Nello studio della Sindone manca l’ultimo tassello, ovvero, il fatto più importante: che la reliquia non ha duemila anni benesi circa mille come verificato dalla datazione effettuata nel 1987. Del resto, di essa si ha traccia nei racconti storici a partire dal XIII secolo in poi.
Questo perchè sono stati aggiunti mille anni alla Storia con un abile metamorfosi nella scrittura delle date come da me dimostrato nel libro ANNO DOMINI – la Storia è una grassa Bugia.
Altrimenti, bisognerebbe spiegare dove si sarebbe trovato il telo sindonico per ben 1300 anni, prima di essere riconosciuto e venerato come il lenzuolo che avvolse il Cristo.

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