Archive for ‘Pianeta X’

18 gennaio 2020

Sfatiamo il mito dell’auto elettrica

1) il tizio che ha fatto 1 mln di km con la sua tesla è uno che ricarica l’auto lentamente da casa. La premessa quindi è possedere un box ed avere sufficiente autonomia da non essere costretto a caricarla fuori casa quindi auto costosa più possesso del box, due requisiti che in pochi possiedono.

2) le batterie vengono riciclate. Sento sempre questa affermazione e la trovo sempre ridicola. Prima di tutto non sempre questo avviene ma se pure dovesse avvenire, una batteria riciclata in altri usi è solo una batteria alla quale viene allungata la vita utile ma prima poi andrà smaltita comunque.

3) chi usa molto l’auto per viaggiare, per lavoro, per hobby non può permettersi di passare ore attaccati alla colonnine nel nulla delle strade d’Italia, siamo seri. Chi magnifica le elettriche è gente che usa l’auto unicamente per fare i pochi km in città ed è gente che ha un box e si trova l’auto carica ogni mattina. E’ gente insomma incapace di comprendere le altrui necessità.

4) è assolutamente inutile che un’auto duri 1 milione di km. In teoria sarebbe utile ma dato che l’auto diventa obsoleta per altri motivi allora si cambia lo stesso. Prendiamo una Tesla, una persona normale usa l’auto per non più di 30K km l’anno e quindi dopo 10 anni l’auto avrà 300k Km. Dopo 10 anni l’auto è tecnologicamente obsoleta come minimo dal punto di vista delle sicurezza attiva e passiva e sarà comunque da sostituire e 300K km sono un chilometraggio raggiungibile agevolmente da qualsiasi auto moderna.

5) sfatiamo il mito che le auto elettriche sono indistruttibili. Le auto non sono solo motore. Sono servosterzo, sospensioni, elettronica a non finire. Tutte cose in comune tra tutte le auto. Il motore termico è sicuramente un componente costoso che si può rompere ma in genere quello che si rompe è tutto il resto, cose che hanno anche le elettriche. Aggiungiamoci poi che le elettriche hanno cose che le termiche non hanno ovvero tutta l’elettronica di controllo del motore e se si rompe quello sono dolori. Oggi circolano poche elettriche e non abbiamo statistiche a riguardo. (da internet)

Secondo me, esisterà gente che comprerà auto elettriche e nei sedili posteriori ci metterà un generatore a nafta per ricaricare le batterie. (da internet)

Aggiungo che non si fa niente per migliorare i trasporti pubblici ferroviari e tranviari. Anzi, tagliano i fondi alle regioni per il trasporto locale, soldi a profusione solo per i “migranti”. È TUTTO FINTO. Ciò che vogliono fare è semplicemente creare un nuovo “business”: quello delle colonnine di ricarica. Per me poi, è l’ennesima distrazione mentre si realizza il piano Kalergi.

16 gennaio 2020

Prima di parlare di auto elettrica

Si parla molto di trasporto privato e di inquinamento in questi giorni. Sento in giro tanto di quel pressapochismo e ignoranza da fare spavento.
A me nessuno toglie dalla testa che dietro questo afflato europeo per l’auto elettrica ci siano gli americani che vogliono imporre la vendita delle Tesla. Altrimenti, di auto made in USA, non se ne vedrebbero da noi.
Comunque, se vogliamo parlare di macchine e trazione elettrica, bisogna prima parlare di: 1) obsolescenza programmata; 2) riciclo del dismesso.
Sì perché, come sta per avvenire coi televisori (avvento DTT2), si rischia di generare una montagna di rifiuti costituita dalle auto a motore a combustione interna che saranno abbandonate lungo le strade e buttate nei fossi dato che l’Italiano medio, specie da Roma in giù, non concepisce minimamente l’idea di pagare per smaltire una cosa che non gli serve più.
Io avevo un frigo congelatore acquistato nel 1988 (ma prodotto anni prima) che ho rottamato l’anno scorso a causa del fondo che si era bucato. Era stato acceso ininterrottamente per 31 anni tranne le 20-30 volte quando veniva staccato dalla presa per pulirlo
Tuttavia, il motore elettrico era perfettamente funzionante dopo decine di migliaia di avvii e spegnimenti.
Un’auto elettrica potrebbe tranquillamente funzionare per 10 anni almeno senza bisogno di particolare riparazione ma ciò non avviene. Perché esiste l’obsolescenza programmata, per cui gli oggetti si guastano dopo qualche anno (scaduta la garanzia), in tal modo, è necessario cambiarla per incrementare il miserabile PIL. Io scommetto una cifra che per riparare le auto a batteria ci vorranno meccanici super-specializzati, pertanto, super retribuiti magari a 100 euro l’ora.
Il secondo problema è che in Italia, dicono, ci sono 37 milioni di automobili con propulsore tradizionale. Se queste vetture venissero poste fuorilegge, non si saprebbe dove metterle. Occorrerebbe una “catena di smontaggio” e di recupero materiali dal costo proibitivo.
In un paese povero e ignorante (pessimo connubio) come questo, non c’è speranza di niente di positivo.

PS Il video sotto chiarisce che la causa del PM10 è sopratutto il riscaldamento. Pertanto, il problema nelle grandi città è irrisolvibile. Infatti, le amministrazioni condominiali non hanno i soldi per aggiornare interamente l’impianto di riscaldamento degli edifici con più di 20 o 30 anni che a Roma, Milano o Torino sono la stragrande maggioranza.

14 gennaio 2020

Blocco del traffico: ecco la verità

Questo accanimento contro le auto è positivo: significa che il mercato auto nuove sta finalmente collassando. Qui a Brescia, ci sono un sacco di immigrati che girano su auto vecchie e furgoni pure vetusti e a loro non fa niente nessuno. Tanto le multe non le pagano comunque, troppo comodo. Bisogna cominciare a fare così tutti. Concordo col Greg: se una vettura era a norma al momento dell’immatricolazione ed è stata mantenuta con dovizia, deve poter circolare liberamente per almeno 20 anni dalla prima immatricolazione qualunque siano le (presunte) norme antii-inquinamento vigenti. Altrimenti, si tratta di violazione palese di una proprietà privata. Così, come io ho il diritto di utilizzare un cellulare vecchio di 20 anni, se mi interessano solo le telefonate e gli SMS.
E notare che non si parla mai di potenziamento dei trasporti pubblici o, meglio ancora, di mezzi pubblici gratuiti perchè a loro interessa solo vendere auto elettriche Tesla e favorire Uber e le altre aziende americane.



13 gennaio 2020

I segni dell’Anticristo

Video interessante e vero. Siamo nell’ultima ora evangelica in cui le verità stanno emergendo fra cui la più importante è che la gerarchia della Chiesa cattolica e le sue istituzioni sono governate da adoratori di Satana che stanno riscrivendo i testi sacri per renderli verbo dell’Anticristo. Già i testimoni di Geova e le Chiese protestanti sono state fondate e gestite da massoni, pertanto, palesemente organizzazioni sataniche travestite da “riformatori del Cristianesimo”. La realtà della Terra piatta e della manipolazione del calendario per allontanare Cristo di mille anni stanno accelerando il processo di affermazione della verità. Come disse padre Amorth, il noto esorcista, più il demonio teme di essere scoperto, più va in fibrillazione disseminando segni ancora più evidenti della sua presenza. La famosa pentola senza il coperchio.

12 gennaio 2020

Hammamet e dintorni

Perché il caso Craxi fa ancora tanto scalpore, impedendo di avere un quadro neutrale e sereno di quanto accaduto? Perché sostanzialmente nulla da allora è cambiato. I media di regime cianciano di prima, seconda e terza repubblica ma il malaffare è sempre lo stesso. Le piramidi di potere sempre le stesse. Sono cambiate le facce, le epidermidi ma il nucleo dirigente no. Chi comanda in Italia e nel mondo allora, detiene saldamente il potere oggi e lo fa da tempo immemore.
La famosa piramide del congresso socialista, ideata da Panseca, esponeva in modo diretto e chiaro chi comandava allora, chi muoveva le fila dei burattini posti alla sua base. La rosa rossa imperava anche sotto forma del più modesto garofano. Oggi come allora, allora come sempre. Ecco la piramide con l’occhio, il piano sovrastante, quello propriamente disumano. Craxi in fondo non è stato un martire perché si è ritirato, già molto malato, a vita privata. Non ha pagato per le sue colpe, peraltro le colpe di tutti, allora come oggi, oggi come sempre.
La visione del film di Gianni Amelio impensierisce perché non riesce a trovare una conclusione valida e razionale alla vicenda, dovendo infatti ricorrere alla surrealità fiabesca e onirica per finire una sceneggiatura invero attenta e storicamente corretta. Un film comunque da vedere per rendersi conto di cosa non appare. Cosa non è possibile ancora oggi mostrare per poterlo definire, giudicare, soppesare. Un capitolo della storia d’Italia ancora aperto ed attualissimo perché nulla da allora è cambiato. Allora come oggi, oggi come sempre. La piramide impera. ( http://offskies.blogspot.com/ )

Condivido l’analisi dell’amico Ghigo Battaglia. Aggiungo che Mani Pulite fu un golpe degli americani, una operazione psicologica mediatica, per togliere di mezzo la DC e le istanze cattoliche (ancora tali) e punire Craxi per lo sgarbo di Sigonella. Cosa che avevo scritto già 15 anni fa. Dopodiché, comincia la Italia attuale basata sull’immigrazione incontrollata, i “diritti civili” anticristiani che erano bandiera, al tempo, principalmente dai massoni filo-americani nel Partito Radicale. E poi le “regole UE” e l’euro.
Oggi l’Italia è al capolinea e si sta trasformando in una specie di Kossovo nel cuore dell’Europa, un protettorato di straccioni stile terzo mondo, cosa, anche questa, che predicevo nel 2005.

10 gennaio 2020

Popolare di Bari, Savona: “Capitale perso per 70mila piccoli azionisti”

Il presidente della Consob ha parlato dello stato del patrimonio dell’istituto di credito pugliese
Si presume che il patrimonio netto della Banca popolare di Bari, al 30 giugno scorso pari a 442 milioni di euro, “sia stato perso”.
Lo ha detto il presidente Consob Paolo Savona in audizione in commissione Finanze alla Camera sul caso della crack dell’istituto pugliese.
“Si parla di circa 70mila piccoli azionisti. I bond subordinati sono pari a 291 milioni di euro, tutte le altre obbligazioni sono state già rimborsate”, ha aggiunto l’economista cagliaritano, “dunque rimane un passivo di oltre 700 milioni da affrontare”.
Savona ha precisato che l’Autorità che controlla i mercati finanziari ha insistito a fine anno per la diffusione di dati di bilancio aggiornati, ma che tale informazione non è stata resa pubblica per ragioni di stabilità di finanziaria.
Sul caso è stata poi sentita anche Bankitalia, presente in audizione con la vice direttrice generale Alessandra Perrazzelli che ha definito “indispensabile” la conversione del decreto per “assicurare una prospettiva di risanamento della Banca Popolare di Bari”. ( https://www.unionesarda.it/articolo/economia/2020/01/09/popolare-di-bari-savona-capitale-perso-per-70mila-piccoli-azionis-2-973302.html )

Lo hanno fatto per pura cattiveria, sadismo 2.0. Fino a 2 anni fa, la Popolare di Bari era considerata in buona salute. Come mai un crollo così repentino?
Semplice, perchè si tratta di una messa in scena tendente a fare credere che le banche sono aziende uguali alle altre cioè che possono andare in crisi e perfino fallire.
Vi ho spiegato cento volte che gli istituti di credito possono creare il denaro dal nulla, quindi, le poche centinaia di milioni di euro, per rimborsare gli azionisti, li potevano tranquillamente trovare.
A rimetterci sono solo i poveracci “risparmiatori” mentre i banchieri e i sindacati dei bancari la fARANNO sempre franca. Difatti, si parla dei banchieri, meno dei bancari che hanno consigliato di acquistare azioni e obbligazioni ai clienti rovinandogli l’umore a vita, se non la vita stessa.
Queste crisi le inscenano anche per invogliare la gente a spendere. Effetto collatrale della crisi, infatti, è che la gente si sta svegliando, sta capendo che il consumismo stesso è una malattia mentale indotta.
Nella foto sotto, vedete il faccione compiaciuto di Paolo Savona (gruppo Aspen come la Annunziata e Tremonti ecc.). Si rimpallano le responsabilità fra banca d’Italia, ministero, Consob eccetera ma si tratta del classico gioco delle tre carte.

https://www.unionesarda.it/foto/previewfotoprogressivejpeg/2020/01/09/paolo_savona_archivio_l_unione_sard-908-560-884378.jpg

9 gennaio 2020

Chiesa cattolica: un delitto quasi perfetto


9 gennaio 2020

Uecoop, “con caro petrolio il prezzo della benzina aumentato del 145% in 20 anni”

“Il caro petrolio si abbatte su prezzi della benzina aumentati del 145% al netto delle imposte negli ultimi venti anni con l’Italia che è adesso fra i primi dieci Paesi al mondo dove fare il pieno costa di più con pesanti ripercussioni sui bilanci delle imprese e su quelli delle famiglie”. È quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati del ministero dello Sviluppo economico in relazione al rincaro record delle quotazioni dell’oro nero sulla scia dello scontro militare e diplomatico fra Stati Uniti e Iran. “Oltre alle tensioni internazionali – spiega Uecoop – sul prezzo alla pompa pesano anche tasse e accise che ormai rappresentano i due terzi del costo per consumatori e imprese con il prezzo medio della benzina che nell’ultimo anno ha raggiunto 1,574 euro al litro e il diesel 1,479 euro al litro tanto che per fare il pieno a una macchina di media cilindrata servono dagli 80 agli 86 euro a seconda del tipo di carburante”. In questo panorama di alti prezzi al dettaglio con una forte incidenza delle accise – evidenzia l’Unione europea delle cooperative – qualsiasi variazione in aumento delle quotazioni del greggio rischia di pesare in modo consistenze sulle tasche delle famiglie e sui bilanci delle imprese”. “Caro petrolio e sensibilità ambientale stanno poi spingendo verso nuove tecnologie con le immatricolazioni delle auto elettriche e ibride aumentate del 37,6% nel 2019. Anche se il freno principale alla diffusione dei mezzi ibridi ed elettrici – conclude Uecoop – è il loro maggior costo rispetto a quelli a benzina e diesel oltre alla mancanza, per quelli esclusivamente elettrici, di un’estesa e capillare rete di colonnine di ricarica”. ( https://agensir.it/quotidiano/2020/1/8/usa-iran-uecoop-con-caro-petrolio-il-prezzo-della-benzina-aumentato-del-145-in-20-anni/ )

Un esempio di ipocrisia totale. Se stiamo male è a causa della UE ma allora perchè esiste una “Unione europea” delle Cooperative???
Poi, ammesso i dati pubblicati siano reali, di certo, se l’Italia è fra i primi 10 paesi al mondo per prezzo della benzina, non lo è pure per gli stipendi. A proposito, Prodi, la Repubblica e Raitre ci avevano detto che con una moneta forte avremmo pagato di meno i carburanti.
Associazioni quali l’Uecoop cadono nel ridicolo col solito riferimento, di sapore orwelliano, all’auto elettrica invocando le merdose “colonnine di ricarica” come panacea per tutti i mali.
L’energia elettrica per alimentare i veicoli a trazione elettrica è prodotta col petrolio esattamente come la benzina e la nafta. Quindi, ogni crisi petrolifera spingerebbe in su il costo anche del kwh. Altrimenti i petrolieri non spingerebbero in modo così forsennato verso l’auto elettrica costringendo i costruttori a investire nell’elettrico collo spauracchio di vendere milioni di Tesla.
Infine, nessun accenno al trasporto pubblico, alla riapertura e riqualificazione delle ferrovie dismesse, operazione a consumo di suolo prossimo allo zero.
L’Italia terminale assomiglia sempre più a una nave dei folli.

28 dicembre 2019

Buon anno, felice 1020!

1020

Dovendomi assentarmi qualche giorno, vi anticipo i miei auguri di un felice 1020.
Tranquillizzatevi non è un errore di digitazione. Per chi vuole saperne di più:

https://tartaria.video.blog/category/anno-domini-1000/

Era logico prevedere che i vili marrani dei poteri occulti non si sarebbero limitati a nascondere la forma della Terra. Anche la Storia e i calendari sono stati artefatti. Che bastardi loro e che allocchi noi ad averci impiegato così tanto tempo a svegliarci fuori.

Riguardo all’Italia, vi ribadisco ciò che scrivo da anni: la situazione continuerà a peggiorare, suona ripetitivo, lo so, ma sarà così.
I prezzi dei beni di prima necessità continueranno a salire: pane, benzina, farmaci, bollette luce, acqua, gas e tutti i generi alimentari e non purché indispensabili. Però, l’inflazione, scommettiamoci pure, sarà “sotto controllo” per i giornali sicché le carabattole cinesi costeranno ancora poco.
Incrementeranno pure la pressione fiscale, non serve a niente, se non a controllare la popolazione.
Inserisco alcuni collegamenti di vecchi post sempre attuali fra cui le previsioni per il 2014, 1014, ben 6 anni fa:

https://pianetax.wordpress.com/2013/12/31/previsioni-per-il-2014-facili-profezie/

Scappare dall’Italia rimanendo in Italia? Si può!Il valore dei soldiCome procurarsi 300 mila euro e vivere senza lavorareCome arricchirsi in fretta lavorando in neroLA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

Buon Anno!

28 dicembre 2019

AIUTO! Sono finito in Guerre Stellari

https://i.pinimg.com/474x/1e/41/44/1e414457cccfeba5f8f2920fa36ca20d--star-wars-film-star-wars-day.jpg

AHAHAHAH Be’, siamo in clima di rifacimenti di vecchi film! Anzi, ormai Hollywood vive più di rifacimenti e seguiti che di idee e soggetti nuovo di zecca.

24 dicembre 2019

Una madre qualsiasi per un bimbo qualsiasi


PS Buon Natale! (il mio presepe sul frigorifero)

BuonNatale2020b

 

22 dicembre 2019

Bergoglio vieta la Buona Novella

Il massone Bergoglio, come detto nel video, vieta il proselitismo cioè di convertire i non cristiani al Cristianesimo. Ciò contraddice in pieno le parole di Gesù: 10:7 “Andando, predicate e dite: “Il regno dei cieli è vicino”  10:8 “Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date“.(Matteo).
Ma perchè Bergoglio lo richiede? Per lo stesso motivo a cui serve la società multirazziale: scardinare, meglio eradicare, il cristianesimo. Infatti, se la maggioranza non è cristiana, per lui è buon gioco far accettare “democraticamente” di togliere i crocefissi, fare lavorare la gente di domenica (e senza indennità festiva), celebrare i matrimoni fra omosessuali e e fra esseri umani e animali ecc. per scardinare i comandamenti e i sacramenti.
È chiaro che, se i figli degli immigrati si convertono al Cristianesimo (se non altro per omologazione), il piano luciferino fallisce. Tanto semplice.

https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/gesu-invia-i-dodici-a-postoli-in-missione-dal-vangelo-di-san-matteo

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/12/20/papa-visita-a-sorpresa-in-un-liceo-di-roma_4bb360a0-e1bf-430f-a2aa-71ee2e52fba2.html

L’impressione che ne ricavo è che lui abbia fretta di liquidare ogni sacralità di Gesù Cristo, il demone che lo possiede tenderà sempre di più a scoprirsi. Significa che simo veramente vicini alla fine dei tempi. Gli spiriti maligni non riescono a prevedere il futuro tuttavia, grazie alla loro grande intelligenza, intuiscono quando il tempo stringe e stanno per essere scacciaci tendendo, in tal caso, a rivelarsi.

22 dicembre 2019

La magia di Youtube: il mistero dell’immagazzinamento dei video

Si trova poco in rete in risposta a un semplice quesito: come fa Youtube a poter caricare e archiviare decine di migliaia di ore di video (spesso in Alta Definizione) ogni giorno?
Curiosamente non ci sono statistiche, le ultime risalgono al 2014 e parlano di 300 ore caricate ogni minuto. Nel frattempo, Youtube è letteralmente decuplicato grazie alle dirette con video di svariate ore ciascuno. Aveva senso quando la lunghezza di un video era limitata a 12 minuti ma oggi c’è gente che produce “live” HD da diversi giga ognuna! I canali attivi sono milioni e il contenuto dei canali chiusi non viene eliminato bensì archiviato, niente va perso in internet, sappiatelo.

https://sumanrs.wordpress.com/2012/04/14/youtube-yearly-costs-for-storagenetworking-estimate/

https://forums.digitalspy.com/discussion/1494259/can-a-site-like-youtube-have-infinite-space

https://www.quora.com/What-is-the-total-size-storage-capacity-of-YouTube-and-at-what-rate-is-it-increasing-How-is-Google-keeping-up-with-the-increasing-demands-of-Youtube%E2%80%99s-capacity-given-that-thousands-of-videos-are-uploaded-every-day

Chiunque lavori coi filmati ben sa che l’elaborazione video richiede prestazioni e spazio notevolissimi sul PC. Perfino l’utente Gmail (il servizio di posta elettronica di Google) ha o aveva un limite di spazio concesso, sebbene, un messaggio di posta elettronica occupi, in media, pochi KB di memoria. Per i filmati, non ci sono limitazioni, invece.
C’è qualcosa che non quadra con Youtube.
I casi possono essere due: Google dispone di tecnologie e memorie di massa non oggi disponibili in commercio. La seconda ipotesi è meno intuitiva: c’è una sorta di incantesimo, un potere occulto consente a questo servizio di funzionare tramite strumenti esoterici.
Per i filmati caricati ogni giorno (pensiamo solamente a quelli prodotti “al volo” dai cellulari in India che ha un miliardo di abitanti) probabilmente bisogna aggiungere al sistema un disco rigido al minuto, giorno e notte.
Ma ciò avviene veramente?

20 dicembre 2019

La giostra infernale

Carpenedolo: incidente stradale sulla Sp69, morta Giulia Ruggeri di Calvisano„ Addio Giulia, morta a soli 20 anni: scuola e lavoro, una vita per gli altri“

https://www.bresciatoday.it/cronaca/incidente-stradale/giulia-ruggeri.html

https://www.quibrescia.it/sangue-sulla-strada/2019/12/19/carpenedolo-scontro-frontale-andando-al-lavoro-muore-a-20-anni/556438/

Passo spesso per quella strada e sono transitato anche poche ore dopo l’incidente. Avevano già rimosso ogni traccia, non bisogna disturbare il “conducente”.
Pare che questa bella ragazza stesse andando contromano scontrandosi frontalmente con un’altra donna, un avvocato di Carpenedolo, in compagnia del figlio.
La solita retorica dei giornali: una giovane vita spezzata, tutti tristi per qualche ora, al massimo per un paio di giorni fino al funerale.
Nessuno che metta in discussione il modello di sviluppo basato sull’automobile, ne una riga sullo stato pietoso delle strade bresciane. Renzi e Grillo hanno tolto soldi alle province per finanziare Mare Nostrum. Anche a Brescia, esiste un’unica priorità: l’integrazione dei “migranti” e la lotta al “razzismo” (piano Kalergi).
Nessuno di nessuno che dica che le donne non sono uguali agli uomini, nemmeno a guidare: se il 50% dei maschi non dovrebbe avere la patente la percentuale delle donne raggiungi l’80%, a mio avviso. Ma così dicendo si diviene sessisti (ci assicurano i petrolieri).
L’illusione della libertà inculcata dalla TV: sono i genitori stessi a essere contenti che i figli prendano la patente così sono liberi di “andare a lavorare”.
Un connubio micidiale: auto + smartphone + fretta: sentivo degli autisti professionisti che mi hanno raccontato della piaga dell’uso del telefonino in macchina specie da parte di giovani donne. Già le donne non sono portate per la guida, in maggioranza, poi la distrazione dello smartphone che è peggio del cellulare di una volta in quanto richiede di guardare lo schermo più di frequente.
Le automobili di oggi sono uno smartphone semovente: “telefono intelligente” lo hanno denominato beffardamente. I navigatori sono talmente precisi, oggigiorno, perchè non è obbligatorio un avvisatore acustico d’allarme, se la vettura procede contromano a forte velocità?
A (ennesima) dimostrazione che l’Italia è una propaggine del terzo mondo, infine, c’è il fatto che la gente impiega ancora di più l’automobile, sebbene la benzina sia una delle più care nell’universo a fronte di stipendi da fame.
Tutti che, invece, scattano come schegge impazzite di una giostra infernale. Già, infernale.

https://www.facebook.com/giulia.ruggeri.353

16 dicembre 2019

La strage degli anziani

C’è una strage nella strage sulle strade italiane. Alla faccia della benzina a 1,6 euro, il traffico è in costante aumento e, di conseguenza, gli incidenti stradali.
Tra le vittime, una marea di anziani, un’ecatombe vera e propria.
Si era proposto di togliere la patente raggiunti gli 80 anni. Sacrosanto, ma direi anche già a 75 anni di potere guidare solo i quadricicli leggeri dei 14enni. Uscire di strada a 45 all’ora, per malore o distrazione, non è come a 90 o 100. Ma di ciò nessuno sembra prendere coscienza. Il potere del petrolio è troppo forte.
Che paese di cacca.

16 dicembre 2019

Sardine a forma di Grillo

Sardine politica

Quando dietro un movimento ci sono gli araldi di un regima morente ma ancora capace di pericolosi colpi di coda. Stiamo assistendo ad un fenomeno che ricalca quello della nascita del famigerato Movimento 5 Stalle, non un movimento popolare ma una astuta operazione di ingegneria sociale per il controllo delle masse, organizzata dalle elite più o meno occulte. Santori lavora per Energia del gruppo RIE, alla direzione della quale figura Alberto Clò, ex Ministro, attualmente Consigliere di Amministrazione indipendente del Gruppo Editoriale GEDI S.p.A. e De Longhi S.p.A, nonché spiritista e amico fraterno di Romano Prodi. Ecco spiegate le sardine, ecco il Capitale che comanda e che muove le masse! Sveglia, boccaloni! ( http://offskies.blogspot.com/ )

Logico che dopo che il M5S ha perso ogni credibilità  da “antagonista” alleandosi con la casta del PD, s’è aperto un vuoto.
La creazione delle Sardine ha lo scopo di colmare questo vuoto. Cerca di incanalare il malcontento dei “non integrati” al modello socio-economico multirazziale americanizzato: casalinghe frustrate dalla crisi economica, disoccupati senza speranza, studenti fuori corso, fankazzisti di vocazione, laureati senza futuro. In America, categorie che finiscono sul lastrico a ingrossare le fila dei barboni senza casa.
In USA chi non lavora, non mangia, da noi gli danno la pensione sociale o il reddito di cittadinanza. Per ora.
Italia, esiste la mentalità “sociale” cioè l’idea balzana secondo cui basta essere vivi per vantare “diritti”.
La realtà per loro sarà un brusco e doloroso risveglio.

15 dicembre 2019

Noleggio a lungo termine auto usate conviene? Sì!

Il noleggio a lungo termine auto usate è una formula utile per chiunque voglia scegliere una formula differente per possedere un’auto. Diverse compagnie di autonoleggio stanno, ormai, pensando di intervenire in questo mercato, arricchendo l’offerta. L’opzione è, in genere, disponibile sia per privati sprovvisti di Partita Iva che per aziende.
Andiamo a valutare quali potrebbero essere i pro ed i contro del noleggio a lungo termine per auto usate. Innanzitutto, l’anticipo iniziale e il canone mensile di un’auto a noleggio usata è più basso rispetto alla stessa auto ma nuova. Da non sottovalutare anche i vantaggi fiscali per professionisti e piccole/medie imprese. Non sono esclusi dai vantaggi del noleggio a lungo termine sui veicoli usati nemmeno i privati. L’unico fattore da considerare è, per questa categoria, l’aggiunta dell’Iva.
Rimangono immutate le altre condizioni presenti in un classico contratto di autonoleggio a lungo termine. Dunque, il canone mensile comprende, come sempre, tutti i principali servizi burocratici e di gestione dell’auto: assistenza stradale, bollo, assicurazione, manutenzione.
E cosa rispondere a chi nutre dubbi sulla qualità di un veicolo usato? Il noleggio a lungo termine, in tal senso, è davvero una garanzia. I veicoli vengono, infatti, costantemente sottoposti a controlli. Dunque, anche sotto questo aspetto, il noleggio a lungo termine per auto usate conviene. ( http://www.rentalsi.it/noleggio-a-lungo-termine-auto-usate/ )

Finalmente arriva ciò che aspettavo da anni: il noleggio dell’usato a lungo termine.
Devo dire che è l’opzione migliore oggigiorno in Italia per avere una vettura in mano.
Sotto, un collegamento preso a caso di esempio:

https://www.facilerent.it/promo-noleggio-lungo-termine-auto-usate

14 dicembre 2019

Un pagliaccio trito e ritrito dell’Italia terminale

Gianluigi Paragone è proprio un pagliaccio.
Tutti sanno che il M5S, creato dal massone Casaleggio assoldando l’attore Grillo come uomo immagine, è una operazione di marketing della CIA.
Come si sapeva fin dall’inizio e lo disse subito Berlusconi (che di deputati venduti e comprati se ne intende), agli eletti “pentastellati” non frega niente del popolo ma solo dei loro emolumenti da parlamentari. Lo scrivo dal 2013 che Grillo è la “ruota di scorta” di Renzi e della Boldrini. Lo si poteva capire in cento modi prima dell’alleanza conclamata.
Assieme a Lanutti l’ex giornalista vuole fare pagare l’IMU alla Chiesa (non al Vaticano) il che metterebbe in seria difficoltà gli oratori e le strutture locali delle diocesi.
Non fidatevi di Paragone, è un massone pure lui verosimilmente, di certo un web-imbonitore da quattro soldi. Si fa per dire però, poiché si tiene ben stretti i 15mila euro mensili che percepisce in quanto senatore 5S (della repubblica delle banane di Pizzaland).

13 dicembre 2019

Argentina: la nuova dittatura delle vaccinazioni

Per rinnovare la Carta d’Identità, il Passaporto o la Patente di guida, sarà necessario presentare il Certificato di Vaccinazioni completo

Lanacion – Mercoledì il Senato argentino ha approvato una legge che stabilisce la vaccinazione obbligatoria e gratuita contro le malattie prevenibili per tutti gli abitanti del paese e prevede che sarà richiesta la scheda di vaccinazione completa quando si richiedono la carta d’identità, il passaporto e la patente di guida, la mancata presentazione però non ne interromperà l’elaborazione. Il progetto è stato promosso dal deputato tucumaniano Pablo Yedlin (Fronte giustizialista di Tucumán). Finora, la regola delle vaccinazioni obbligatorie valeva solo per i bambini ma con il nuovo progetto sarà valida anche per gli adulti. La vaccinazione gratuita, nel frattempo, diverrà tale per legge.

L’articolo 9 della nuova legge afferma che “la certificazione di conformità al calendario nazionale delle vaccinazioni deve essere richiesta anche al momento del trattamento della carta d’identità, del passaporto e della patente di guida.” In caso di mancata presentazione del programma completo del vaccino, la persona verrà “informata” dall’autorità sanitaria locale, in modo che possa mettersi in contatto e “ottenere le vaccinazioni necessarie”.

“Sono elementi di controllo”, ha detto il tucumano, “non è che non sarai in grado di andare in facoltà se non hai il vaccino contro l’epatite B, ma l’università ha tutto il diritto di mandarti a far fare le vaccinazioni perché è obbligatorio che tu lo faccia“. Il legislatore ha ricordato che la vaccinazione nel nostro paese è obbligatoria “a causa dell’effetto di solidarietà” che ha. “Vaccinando te stesso, non solo ti proteggi, ma anche tutti quei gruppi che per qualche ragione non possono essere vaccinati”, ha detto.

La nuova legge prevede la creazione di un nuovo documento, la Single Vaccination Card (CUV), che dimostrerà l’applicazione del vaccino. Sarà consegnato da tutte le agenzie in grado di applicare i vaccini: ospedali pubblici e privati ​​e farmacie. La tessera sarà anche utilizzata per elaborare assegni familiari e per visite mediche. Inoltre, la norma contempla la creazione del nuovo registro nazionale della popolazione vaccinata digitale, in cui esistono prove di tutti i vaccini che sono stati applicati.

freeskies – La schedatura di massa è cominciata. Si inizia dagli stati più deboli e irregimentabili (Italia e Argentina) dove la Massoneria satanica è, da sempre, potentissima. Le  vaccinazioni forzate saranno ben presto necessarie anche in Italia per varcare il confine di stato, guidare un autoveicolo, lavorare, andare all’università. Chi non riceve il ‘marchio della bestia’ farmacologico non potrà né vendere, né comprare. Ecco la spietata dittatura subdola del nuovo ordine mondiale all’opera. Ecco in atto la schedatura intima della popolazione e la sua intossicazione da nanoparticelle neurotossiche, ecco il futuro. E’ qui e ora. Chi non avrà eseguito le vaccinazioni sarà considerato un anti-sistema, un potenziale terrorista, un non conforme, un pericolo insomma per la comunità perché pensante e sveglio. Incredibile ma vero. ( http://offskies.blogspot.com/ )

13 dicembre 2019

Guida facile alle pensioni

Video semplice ed esplicativo sulle normative per l’andata in pensione con le normative di fine ’19.

12 dicembre 2019

Quota 41 per tutti, Quota 100 torna in bilico?

https://www.dati.gov.it/sites/default/files/inps_0.png

Pensioni ultima ora: il governo Conte II in carica ha preannunciato, tramite il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, di avere intenzione all’inizio del prossimo anno di avviare il lavoro che porti ad una riforma previdenziale in grado di superare l’impostazione della riforma Fornero. ( https://www.termometropolitico.it/1471774_pensioni-ultima-ora-quota-100-tutti-bilico.html )

Come vi avevo anticipato in un post attorno Ferragosto, subito dopo la caduta del governo gialloverde, una priorità sarebbe stata l’abolizione di “quota 100” per finanziare l’ingresso di africani (su ordine di Soros, presumibilmente).
Perfino i sindacati (!) affermano che sarebbe meglio “Quota 41 per tutti”.
Ma che significa ciò?
Significa che chi matura i 38 anni di contribuzione verso i 62 anni di età (quota 100) dovrà lavora re altri 3 anni e pensionarsi a 65-66 anni.
La stessa età di pensionamento degli anziani nigeriani, magrebini, senegalesi, cinesi, cingalesi, indiani e quanti altri ricongiunti appositamente per fargli ottenere la pensione minima in Italia.
Ma se obbiettate che, in ogni caso, l’assegno sociale è più basso, siete degli emeriti cretini. Sì perché, grazie allo status di immigrato-rifugiato-povero loro non pagano sanità, agevolazioni su bollette e casa popolare. Viceversa, il pensionato italiano, se percepisce un assegno abbastanza sostanzioso derivante da contributi, deve pagare i servizi succitati. Quindi, la sua pensione conta quanto quella di un assegno previdenziale integrato al minimo.
Ma mica finisce qui la storia.
Fra 10 anni, i figli degli immigrati, che oggi frequentano in modo del tutto gratuito le scuole italiane di ogni ordine e grado, approderanno in parlamento.
Da quei alti seggi, chiederanno di abolire le pensioni contributive, dato che i loro genitori, parenti, loro stessi non hanno la minima intenzione di lavorare in regola per almeno 40 anni.
In conclusione, già chi oggi ha 50 anni o meno andrà in pensione, comunque, a 67 anni, se tutto va bene.
Se va bene poiché, ve lo scrissi anni fa, gli USA non vogliono che nella loro colonia di straccioni, la gente vada in pensione prima dei cittadini americani. In America, si va in pensione a 69 anni (a meno, logicamente, di avere versato in fondi pensione privati o assicurazioni sulla vita ecc.)
Ci sarà gente che dovrà rimanere al lavoro per 50 anni, ma tranquillizziamoci, l’importante è non essere razzisti!(!)
A me fa ridere pure la gente che non capisce queste cose.

PS Ma come non si era detto che Quota 100 è un gran risparmio perchè pochi la scelgono?

Il futuro di Quota 100 non è così roseo: quanto costa ai cittadini italiani? Tantissimo, rispetto alle prime previsioni fatte dal governo. A dirlo è un rapporto dell’Ufficio parlamentare di Bilancio (UpB) pubblicato recentemente.

( https://www.money.it/Quota-100-quanto-costa-agli-italiani )

Pensioni ultime notizie: Quota 100 costa più delle previsioni, l’allarme

( https://www.termometropolitico.it/1472215_pensioni-ultime-notizie-quota-100-costa.html )

Beh, non occorre essere un genio per capire alcune cose:

11 dicembre 2019

State attenti ai vaccini. C’è tutto, non quel che serve

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Mesi di prove e controprove, poi la risposta dei controlli cofinanziati dall’ordine biologi. Manca la rosolia in quello che dovrebbe debellarla. Dna umano e diserbanti nell’altro

Franco Bechis – L’idea era nata durante la scorsa legislatura per i lavori della commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito. Vero che i casi di malattia e morte di tanti nostri militari avevano relazione evidente con le condizioni di impiego sugli scenari delle missioni. Ma c’era anche un’altra condizione comune fra tutti quei casi: per essere inviati in Afghanistan piuttosto che in Libano o in Iraq e in tutti gli scenari delle missioni di pace, i nostri militari venivano sottoposti a una quantità impressionante di vaccinazioni. E a qualcuno – fra cui l’attuale presidente dell’ordine dei biologi (che allora era parlamentare) Vincenzo D’Anna era venuto un dubbio: non poteva essere anche in quelle vaccinazioni la causa dell’insorgenza di quei mali? Il dubbio dovrebbe essere la strada di indagine maestra per ogni uomo di scienza. In epoca di guerra di religione sulle vaccinazioni obbligatorie, anche quella semplice ipotesi da verificare sembrò scandalosa. Poco conta che D’Anna, come in genere tutti i biologi, non sia affatto un no vax. Anzi, era ed è convintissimo sulla utilità e l’efficacia dei vaccini. E in effetti l’indagine proposta non aveva caratteristiche ideologiche, ma lo scopo di escludere l’ipotesi ad esempio di una partita di vaccini non prodotta a regola d’arte. C’è voluto del bello e del buono per trovare qualcuno disposto ad effettuare quei controlli indipendenti sui vari lotti delle più comuni vaccinazioni. Ma alla fine qualcuno c’è stato. Ed alcuni laboratori indipendenti del Nord Est Italia per mesi e mesi hanno effettuato analisi e controanalisi di laboratorio, più volte ripetute su lotti diversi dello stesso vaccino quando insorgevano anomalie di qualsiasi tipo.

In alcuni casi la prova scientifica ha dato l’esito che ci attenderebbe: vaccini prodotti a regola d’arte. In altri no. Per due di questi i risultati delle analisi biologico-genomiche (i cui referti sono in possesso de Il Tempo) sono stati clamorosi. E preoccupanti, perché i campioni prelevati da diversi lotti tutto sembravano meno che essere confezionati secondo le regole. In un caso, quello del vaccino da impiegare per morbillo, rosolia, parotite e varicella, si è rilevata la totale assenza degli antigeni del virus della rosolia. Quegli stessi lotti sarebbero quindi stati utilizzati per migliaia di vaccinazioni inutili, perché in assenza dell’antigene necessario chiunque sia stato vaccinato può prendersi la rosolia esattamente come non avesse mai visto un vaccino. Nel secondo referto di laboratorio analisi e contro analisi che riguardavano un vaccino multivalente per non contrarre fra l’altro difterite, tetano, pertosse ed epatite B, è stata rilevata la presenza di sostanze che non dovevano esserci (ad iniziare dal dna umano) e sia pure in dosi microscopiche potenzialmente dannose per la salute dell’uomo. Questi clamorosi risultati oltre ad essere pubblicati su riviste scientifiche internazionali, porteranno a un esposto che verrà presentato all’Agenzia italiana del Farmaco, alla sua madre europea Ema, ai nas dei carabinieri e alle competenti procure della Repubblica. Non essendo scienziati abbiamo chiesto quindi al presidente dell’ordine dei biologi, D’Anna, di spiegare in maniera comprensibile anche a tutti i consumatori il preoccupante risultato di quelle analisi.

Il Tempo- Lei è presidente dei biologi italiani. Devo farle la domanda di rito: sarà mica uno di quegli estremisti no vax?
D’Anna- Io? No, assolutamente. Come tutti i biologi credo nella utilità delle vaccinazioni, sono un pro-vax. E non è manco a tema l’utilità o meno dei vaccini in queste analisi di laboratorio. L’indagine è stata sulla qualità della realizzazione dei prodotti messi in commercio, non sull’efficacia o meno teorica del vaccino.
Il Tempo- E i risultati di queste analisi quali sono stati?
D’Anna- Hanno rilevato decine di impurità in più lotti. E al momento sono state individuate 43 sostanze improprie, nel senso che lì non si sarebbero dovute trovare.
Il Tempo- Improprie? Cioè?
D’Anna- Anticrittogamici, diserbanti, glisofato, antibiotici, antimalarici…
Il Tempo- La fermo. Non sono uno scienziato. Se mi dice diserbanti capisco che non dovrebbero esserci. Ma se mi cita gli antibiotici, le chiedo perchè: non devono esserci in un vaccino?
D’Anna- No, un antibiotico non deve stare in un vaccino. Un antimalarico neppure. Come un erbicida. Si è trovata alle analisi tutta una serie di inquinanti che lì non dovrebbero esserci..
Il Tempo-In quantità minuscole, spero…
D’Anna- Certo, parliamo di nanogrammi, di nanoparticelle. Ma tenga presente che non si tratta di sostanze ingerite, ma iniettate, assorbite e in alcuni casi (ad esempio l’alluminio) non smaltibili. Ma non è nostro compito accertare né la nocività, né la tossicità dei materiali. Però da quelle analisi è venuto fuori altro. Come l’assenza del virus della rosolia, che in sé potrebbe configurare una frode in commercio, perché migliaia di bambini che si sono vaccinati con quel lotto non sarebbero coperti verso la rosolia. E poi sono state rilevate quantità improprie di dna fetale…
Il Tempo- Dna fetale?
D’Anna- Sì, perché i virus vengono fatti replicare per fare le dosi occorrenti su materiale fetale da aborto, oppure su uova di galline. Ed è per quello che trovi i diserbanti o il glisofato, gli anticrittogamici e gli antiparassitari…
Il Tempo- Ma in un vaccino non dovrebbero esserci quelle tracce per quanto minuscole, no?
D’Anna- Certo che non devono esserci…
Il Tempo- E non c’è stato un esame pubblico di laboratorio su quelle dosi?
D’Anna- Lei l’ha visto? Ne conosce i risultati? Purtroppo c’è una aporìa giuridica: i test sul prodotto finito non sono obbligatori per il produttore. Li dovrebbero fare le strutture statali che proteggono la salute dei cittadini. Ma io non le ho mai viste. Anche perché qualsiasi risultato è tenuto segreto un po’ come la ricetta della Coca Cola, per evitare che qualche concorrente copi la formula industriale di produzione del vaccino.
Il Tempo- Ma se nei laboratori di Stato fossero emersi i clamorosi risultati che stiamo citando, che cosa sarebbe accaduto?
D’Anna- Avrebbero dovuto chiamarsi il produttore dei vaccini e chiedere spiegazioni. Certo dovrebbero chiedere come fanno ad esserci gli anticorpi della rosolia se non c’è l’antigene? Per quanto riguarda il vaccino per tetano, difterite etc… non sono stati trovati quattro distinti tossoidi (che sono antigeni proteici) come dovrebbe essere, ma una sola macromolecola fatta da queste quattro proteine denaturate (quelle del tetano, difterite, etc…) dalla presenza di un conservante come la formaldeide. Questa macromolecola precipita al fondo della provetta e attaccata con tripsina non risponde…
Il Tempo- Qui seguirla diventa difficile. Vado al sodo: non dovrebbe accadere così in quei vaccini. Questo mi vuole dire?
D’Anna- Esatto. Dovrebbero esserci le quattro proteine dei vaccini previsti che se attaccate con tripsina dovrebbero sciogliersi. Questo non accade, e quindi nella macromolecola non ci sono solo proteine. Faremo un esposto all’Aifa e all’Ema per capire se sono a conoscenza di queste cose.
Il Tempo- Nei primi lotti di vaccini doveva esserci la rosolia e non c’è. E mi è chiara l’inutilità. Capisco meno le conseguenze della macromolecola in questi altri vaccini…
D’Anna- Primo: anche tutto fosse lecito ed innocuo al minimo bisognerebbe informarne le autorità ed i cittadini che usano i vaccini. Secondo: in questi vaccini è stato riscontrato un numero significativo di peptidi (cioè frammenti corti di sequenze di aminoacidi) di origine batterica, probabilmente provenienti da batteri avventizi che contaminano le colture. A questi si aggiungono 65 sostanze chimiche contaminanti, 35% note, (finora abbiamo replicato i risultati su un solo lotto, l’unico disponibile tramite le farmacie su tutto il territorio italiano da oltre un anno), di cui 7 sono tossine chimiche, anche questi composti devono essere confermati nella struttura da uno studio con standard di controllo.
Il Tempo- Quindi?
D’Anna- Quindi bisogna che le agenzie ripetano queste analisi, facciano i controlli e rendano pubblici sia i risultati che il loro giudizio. Noi faremo la nostra parte. Ad esempio il prossimo 25 gennaio a Roma dove abbiamo organizzato un grande convegno dal titolo «Vaccinare in sicurezza» con la partecipazione di scienziati italiani, tra i quali Giulio Tarro da poco insignito negli Usa del premio di miglior virologo, e stranieri. Le analisi fatte serviranno anche ad alimentare il dibattito scientifico. ( http://offskies.blogspot.com/ )

Articoli di approfondimento: Abbattuta la mortalità infantile in Giappone grazie al divieto di vaccinazione (MMR)

7 dicembre 2019

10 bugie sull’Italia che ti raccontano a scuola

Le stesse bugie che i massoni fra 100 anni scriveranno nei libri di scuola descrivendo l’unificazione europea in corso. Ma molto più grandi, quanto l’Europa continentale è più vasta della penisola italiana.

7 dicembre 2019

La costruzione del super-stato europeo multirazziale procede col terrore

Ci distraggono col dibattito sul MES e sul debito pubblico.
Il piano Kalergi, nel frattempo, procede senza intoppi a colpi di legislazioni draconiane contro chi si oppone all’invasione programmata una decina di milioni di non bianchi in Europa a forgiare il popolo “europeo” multiculturale americanizzato.
Nessuno si ribella in quanto troppo impregnato a lavorare per pagare le imposte sempre più onerose. Tutto è stato studiato a tavolino.
Per i pochi che trovano il tempo di porsi delle domande, ecco pronti i gatekeeper “sovranisti” come Marco Mori, Amodeo, Fusaro che si dilettano nel discutere di “massimi sistemi” mentre il mondo crolla.
A me fa ridere la gente che non capisce queste banalità.

NOTA: Il video dal canale Il Decimo Toro è stato rimosso per motivi a me sconosciuti.