Archive for ‘Riferimenti visivi’

9 febbraio 2018

Pamela Mastropietro era un ibrido alieno?

La domanda sorge spontanea osservando alcune immagini. Nella foto sotto, Pamela con la madre, a sinistra, la quale a sua volta appare con evidenza essere un ibrido. Sembra che l’ibridazione alieni-umani segua linee filetiche ben precise.

https://ii.yuki.la/e/d3/43e2b04198ec7469340a186250fdd497a600262d724c2d8ef75c8b3aeab75d3e.jpg

Alieno “grigio” ripreso accidentalmente da un videocitofono

Pamela mostra in viso i tratti tipici degli ibridi: (in sintesi) occhi grandi, naso fine, carnagione chiara, labbra sottili, mento piccolo.
C’è un altro elemento piuttosto significativo: la assoluta mancanza di sangue, (similmente alle mutilazioni bovine). Libero ci informa infatti: “C’è meno ottimismo invece per capire se ci sia stata anche una violenza sessuale, visto che il corpo di Pamela è stato “ripulito” con litri e litri di candeggina, rendendo ancor più complesso il lavoro dei medici.

Pamela

Altro caso di ibrido pare essere la vittima del famoso caso di Avetrana, Sarah Scazzi.

Sarah, a destra, non assomiglia alla cugina con cui è ritratta, invece assomiglia a Pamela.

Il nigeriano “Innocent” è uno dei troppi africani che bighellonano in Italia, lo impiegano come capro espiatorio, tra qualche mese sarà scagionato per mancanza di prove e il mistero rimarrà insoluto come in tutti questi casi.
Anni fa, avevo condotto esperimenti digitali i quali, esposti in un articolo, furono pubblicati su Archeo Misteri Magazine nel 2013. Ora quell’articolo è incluso nel libro QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

Articoli di approfondimento: Mamma di due bambini ibridi alieni

ADDENDUMPamela, il legale dopo l’autopsia: “Lei non si bucava, aveva paura degli aghi” ‘ Ovvio, anche la storia della farmacia e della siringa è un bluff. Tutto inscenato per nascondere la verità, ma quale?

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4 febbraio 2018

PIANO DI ESISTENZA 2 – l’esperimento

https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/0f/7a/d1/f3/veduta-in-direzione-riva.jpg

 

Nell’ambito della seconda conferenza nazionale sulla Terra piatta, PIANO DI ESISTENZA 2 (7 aprile 2018), avrà luogo un interessante esperimento. Dalla località Rivoltella, frazione poco a est di Desenzano del Garda (BS), si cercherà di osservare Riva del Garda (TN) (foto a destra) comune posto sul ciglio superiore delle specchio d’acqua benacense.
La piattaforma da cui l’esperimento verrà condotto, è posta a circa 2 metri sul livello del lago. Stando al calcolo della curvatura terrestre, Riva del Garda dovrebbe trovarsi sotto la linea dell’orizzonte di ben 173 metri (foto sotto) tenendo conto della distanza di 52 km in linea d’aria (foto sopra).

Informazioni qui:

https://pianetax.wordpress.com/piano-di-esistenza/

Esperimento “vivisezionando” un LNB:

https://pianetax.wordpress.com/2018/02/02/piano-di-esistenza-2-cerchiamo-esperti-di-telecomunicazioni-tv-satellitare/

29 gennaio 2018

Esercizio di matematica: misurazione della curvatura terrestre

In primo piano, Rimini con le antenne di Covignano. Fotografia scattata dal Ventoso di San Marino (360 m s.l.m.).

Interessante immagine scattata dal Ventoso, una curazia (fraziene), del comune di Borgo Maggiore (Repubblica di San Marino). Attraverso un piatto mare Adriatico, si intravedono le cime del Velebit (Alpi Bebie) situate ben all’interno del territorio croato. La cima più alta è il Vaganski Vrh (Monte Drago) di 1757 m s.l.m.
Per calcolare bene la curvatura fra i due punti, dovete conoscere a) la distanza esatta e b) l’altitudine da cui la foto a stata scattata. Quest’ultima va sottratta a R.

La formula matematica semplificata per il calcolo è la seguente:

(D2 x 8) / 100 = R

Avendo:
D = distanza in km tra l’osservatore e il punto osservato.
R = numero di metri dietro cui l’orizzonte è “affondato” causa la curvatura della Terra.
Scoprite voi, in base ai risultati che otterrete, se la Terra è una sfera o un piano. Buon lavoro!

23 gennaio 2018

Uomo in muta da sub riflesso sulla visiera degli astronauti


Già ai tempi delle missioni lunari Apollo c’era stato il problema dei riflessi “anomali” sulle visiere degli astronauti. Un inconveniente che non sono ancora riusciti a sanare, evidentemente. Le “passeggiate spaziali” (EVA = Extra Vehicular Activity) della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sono simulate dentro una enorme piscina appositamente attrezzata. Ricordate il caso di Luca Parmitano? L’astronauta italiano che quasi annegò nello spazio? La verità è che le missioni avvengono sott’acqua per simulare l’assenza di peso, da cui discende il pericolo di affogare per gli astronauti. Chissà se sono assicurati!

Articoli di approfondimento: Il riflesso delle bugie

ISS falsa

16 gennaio 2018

Sotto gli occhi di tutti: i colori della Luna


La Luna ci sembra di un colore indefinibile, bianco slavato di giorno, tendente al giallo brillante di notte. La NASA la mostra quasi sempre in bianco e nero di colore grigio. In realtà, essa è variopinta con toni veramente sorprendenti, dal blu al rosa fino all’arancione e al viola. Di grigio non se ne vede proprio.
Il collegamento sotto fa scaricare una fotografia in HQ che può essere stampata a grande formato. Gli enti spaziali di tutto il mondo non ci hanno mai menzionato questa peculiarità. Perché?
Voi avete qualche idea?

Scarica immagine in alta risoluzione (7812 × 5204 pixel, 12 MB)

14 gennaio 2018

Lo Shuttle percorreva una traiettoria parabolica intra-atmosferica

navetta spaziale traiettoria
Raro filmato sul disastro della navetta spaziale Challenger avvenuto il 28 gennaio 1986. La ripresa aerea da un elicottero evidenzia la traiettoria curva fin da poche centinaia di metri di altitudine.
Non c’era nessuna verosimiglianza che lo shuttle uscisse dall’atmosfera terrestre. Non esiste un solo filmato che ne mostri l’intero tragitto dalla base di lancio fino all’inserzione nell’orbita bassa (in oltre 30 anni di missioni).
Cosa avvenisse dopo il lancio rimane da chiarire, vi sono diverse speculazioni a riguardo. Qualcuno sostiene venisse distrutto in mare, altri ritengono atterrasse in una base segreta della USAF (aviazione militare statunitense). Dell’evento del Challenger ne ho trattato durante la conferenze PIANO DI ESISTENZA, svoltasi il 9 dicembre scorso, illustrando la mia idea secondo cui a bordo vi era il solo pilota (Greg Jarvis) il quale fu l’unico a perire nell’incidente. L’ipotesi è suffragata dal fatto che il suo cadavere fu ripescato diverse settimane dopo il resto dell’equipaggio ed è l’unico a non essere stato rintracciato ancora vivente.

31 dicembre 2017

PIANO DI ESISTENZA – Calogero Greco – L’orbita ovale del Sole sulla Terra piatta

Il circuito che il Sole percorre giornalmente è una spirale ovale sbilenca. L’orbita è ovale.

31 dicembre 2017

PIANO DI ESISTENZA – Albino Galuppini – La beffa del disastro del Challenger

La navetta spaziale americana, lo space shuttle, non andava nello spazio per cui a bordo non c’era nessuno. Davvero?

28 dicembre 2017

Lo Space Shuttle era un aviogetto, non un aliante

Nel video sopra, si filma l’atterraggio dello shuttle Columbia STS-5 (16 novembre 1982) ripreso lateralmente. Si evince chiaramente che atterra come un velivolo di linea, di certo non come un aliante. Ci hanno sempre detto che dallo spazio arrivava giù “come un sasso” riuscendo a malapena a stare in aria fino alla pista di atterraggio. In realtà, la navetta era dotata di motori a reazione bene mimetizzati. Il loro rombo era mascherato dai propulsori di aerei militari che lo scortavano sistematicamente durante la fase di rientro. Altrimenti, non avrebbe potuto atterrare con una pendenza così dolce sicché era dotato di ali troppo tozze per sostenersi senza propulsione.

10 dicembre 2017

Domanda sui satelliti artificiali

Salve, ho scoperto da poco il vostro sito e trovo gli argomenti che trattate molto
interessanti! … per quanto riguarda i satelliti artificiali ho una domanda:

Voi sostenete che non esistono ma quest’estate ho partecipato ad una serata
organizzata da astrofili i quali mi hanno fatto notare che quando guardo il cielo
e vedo una luce fissa (non lampeggiante) che si muove come un aereo quello è
un satellite.

Dicono che è la luce del sole riflessa sui pannelli solari.

Che ne dite? grazie

Massimo

Salve, non si sa cosa siano quelle luci vaganti. Probabilmente “orb” come sono chiamati dagli ufologi. Si dice siano sonde aliene. Molti sono invisibili a occhio nudo e rintracciabili solo con strumenti ottici artificiali.
Si dice siano anime disincarnate. Potrebbero essere oggetti immateriali vagabondi esistenti anche a livello della superficie. Di certo, non oggetti prodotti dall’uomo. Fa tutto parte del sofisticato meccanismo psicologico di negazione della spiritualità.

Orbs

7 dicembre 2017

SCIE CHIMICHE. Leggi il cielo!

Video appena uscito di Tommix sulle scie chimiche. Buona visione!

26 novembre 2017

PIANO DI ESISTENZA – il disastro del traghetto spaziale Challenger

Nell’ambito della conferenza PIANO DI ESISTENZA, in programma il 9 dicembre 2017, tratterò anche dello strano caso dello shuttle Challenger. Sappiamo che esplose 73 secondi dopo il lancio, il 28 gennaio 1986, a causa di un difetto di sigillatura in uno dei razzi laterali a propellente solido.
I viaggi spaziali sono tutti simulati, quindi anche quelli della navetta spaziale. Risulta che gli astronauti siano ancora vivi e conservino i loro nomi. L’unico ancora d’incerta identificazione è Greg Jarvis, specialista di missione. Qualcuno sospetta si nasconda sotto le mentite spoglie del misterioso professor Bruce Lipton.
Ma è davvero così?
Ne discuteremo il 9 dicembre.

Bruce Jarvis Lipton

14 novembre 2017

Le scie chimiche sono un ologramma?

Un interessante filmato che mostra anomalie di un aeroplano che spruzza scie chimiche. Esso appare come essere una proiezione tridimensionale cioè un ologramma gettando un’ombra laterale.
Da tempo ho il sospetto che le cosiddette “scie chimiche” (“chemtrails” in inglese) siano una fake news. Se i poteri occulti volessero, esse sarebbero completamente trasparenti e nessuno si accorgerebbe di loro.
Inoltre, dove vengono reperiti i piloti per una operazione globale così massiccia? Su quali aerovie operano? Che modelli di velivolo vengono impiegati? Non si riconosce mai. Certamente esse, alcune, sono probabilmente spruzzate da autentici aerei telecomandati (droni) ma da quali aeroporti decollano e atterrano?
Eppure, le scie chimiche esistono e personalmente le ho viste e fotografate più volte. Il mistero regna sovrano, dunque.
RISPOSTA FLASH Mi scrive a stretto giro di posta un lettore segnalandomi il progetto:

http://www.nogeoingegneria.com/pdf/Possedere_il_clima_entro_il_2025.pdf

Ma non lasciamoci ingannare. Il clima lo modificano elettromagneticamente alzando e abbassando la pressione atmosferica con apparati militari tipo il MUOS e HAARP. Alterando il gradiente barico, provocano venti fortissimi e cicloni abbassando artificialmente la pressione atmosferica. Le scie chimiche, a mio avviso, sono una operazione di copertura, altrimenti le irrorazioni sarebbero invisibili.

https://movimentosovrano.blogspot.it/2017/11/scienziato-ammette-i-recenti-uragani.html

17 ottobre 2017

La Luna è un disco o una sfera?

luna terra piatta

Avevo già affrontato tempo addietro il mistero dei colori della Luna. La NASA ci mostra immagini appositamente in bianco e nero per non svelarne le tinte. Magari a Houston non hanno ancora scoperto la TV a colori!
La immagine sottostante suggerisce un altro aspetto della questione Luna. Durante il plenilunio, l’illuminazione è uniforme su di tutta la superficie dando la netta impressione di essere un disco. Infatti, una sfera dovrebbe adombrarsi verso i bordi generando un effetto di tridimensionalità. Viceversa, la quantità di luce riflessa verso di noi è uguale al centro quanto vicino ai bordi del disco lunare.

colori della luna

16 ottobre 2017

INCENDI IN CALIFORNIA: Automobili fuse e alberi verdi, sospetti su armi laser e microonde

L'immagine può contenere: cielo, auto e spazio all'aperto
Tutti abbiamo visto in tv i terribili incendi che hanno colpito la California distruggendo case e vite, ma finito il disastro qualcuno ha fatto notare qualcosa di inquietante.
Le foto degli incendi mostrano l’alluminio fuso che corre lungo il marciapiede, mentre gli alberi di Pino “altamente infiammabili” hanno ancora foglie verdi !
Il legno non brucia e si consuma forse prima che un metallo si fonda?
Nella foto in alto in copertina un’auto è praticamente fusa in mezzo alla strada, ma a pochi metri di distanza troviamo dei vigneti perfettamente verdi, che, solo per il calore generato nelle vicinanze avrebbero dovuto bruciare o come minimo appassire…
L’immagine può contenere: spazio all’aperto
Alcuni ipotizzano che questi terribili incendi siano stati provocati e che, non si tratti sono di fuoco normale, ma di armi militari ad energia diretta, le uniche che sono attualmente in grado di fondere un metallo lasciando intatto il legno a pochi metri di distanza.
Come? Con le microonde.

Lo scienziato “non ufficiale” Pier Luigi Ighina, italiano, famoso per la sua valvola antisismica e la macchina della pioggia, prima di abbandonare questo mondo aveva anche messo a punto una macchina in grado di fondere i metalli a distanza, e stiamo parlando di più di 50 anni fa! Immaginate ora quale evoluzione può aver avuto tale tecnologia in ambito militare.
Comunque Ighina scriveva:
I metalli sono materie aventi atomi fermi, cioè atomi che non si muovono se non vengono eccitati continuamente. Infatti, sintonizzando gli atomi dei metalli ed aumentandone le vibrazioni, si distaccano fra di loro e producono, come si dice, la fusione del metallo.
Nel fare una di queste prove, osservai che con l’apparecchio si poteva sintonizzare il metallo in esame anche a una certa distanza, ma solo in determinati casi
Il primo esperimento a distanza eseguito nel 1946 nel tratto fra la piazza maggiore d’imola e la torre del mio laboratorio in via Aldrovandi, fu la fusione di metalli a distanza.
Per non arrecare danni a terzi, formai un metallo composto da rame, stagno e molibdeno. Eseguii l’esperimento in presenza del giornalista Giuliano Canotti, redattore di un quotidiano bolognese, dell’agente di campagna Andrea Folli e dei suoi familiari.

 

La fusione del metallo da me collocato nella stessa torre del mio laboratorio , venne eseguita dalla terrazza della casa del predetto signor Folli, in via Emilia,51. L’esperimento riuscì senza alcun inconveniente, e la fusione risultò perfetta.
Altro esperimento venne da me eseguito nei sotterranei della cantina del Castellaccio, in via Romeo Galli,4 alla presenza di alcuni operai, ottenendo i medesimi risultati.
Considerazioni :
Chiaramente il device per la fusione a distanza va collegato alla macchina generatrice dei monopoli e controllato tramite essa.
Non si può essere molto contenti d’una simile invenzione, qualunque banca o cassetta blindata non sarebbe più tale!
Teoria complottista? Forse, ma in quanto ad armi ad energia diretta che fondono i metalli a distanza, la Rai ormai più di 10 anni fa aveva trasmesso un inquietante documentario che parlava appunto dell’utilizzo di armi segrete e futuriste da parte degli americani contro la popolazione ignara dell’Iraq, cannoni laser in grado di perforare carri armati in pochi secondi, cannoni a microonde che hanno letteralmente sciolto dei civili all’interno di un autobus però rimasto intatto e altro ancora. ( https://movimentosovrano.blogspot.it/ )

Infine ancora foto dallo strano incendio della California:

https://pianetax.files.wordpress.com/2017/10/36e5c-22449822_10212413891077138_4994401267298591959_n.jpg?w=370

25 settembre 2017

Emulazione dei satelliti: un’immagine rivelatrice?

Grattacielo DubaiLa suggestiva fotografia aerea sopra illustra l’edificio più alto al mondo: il Burj Khalifa situato a Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Alto 830 metri, inclusa l’antenna, pare fluttuare sopra la nebbia mattutina proveniente dal mare.
Ciò che risalta è la piattezza del paesaggio desertico, a perdita d’occhio. E a svettare, sull’altissimo grattacielo, sormontato dall’immancabile antenna, caratteristica di tutto questo tipo di edifici. Prende corpo l’ipotesi che l’antenna simuli ciò che noi chiamiamo “satelliti artificiali” per telecomunicazioni. In particolare, la rete GPS e le trasmissioni televisive a ricezione diretta.
A qualcuno è venuto il sospetto, perfino, che la progettazione di mastodonti di cemento, vetro e acciaio sia una copertura per piazzarvi sopra le antenne emulanti i satelliti altrimenti  inefficienti, se dislocate ove non ci sono fattezze orografiche di rilievo.
A ben guardarlo assomiglia di più a un traliccio che a un palazzo di uffici.

Burj Kalhifa

12 settembre 2017

Evoluzione dell’orbita della seconda stazione spaziale cinese.

Ricostruzione artistica dell’aggancio tra Tiangong-2 e la navicella Shenzou

Come per Tiangong-1, anche qui c’è stato un picco del frenamento atmosferico a causa della elevata attività solare degli ultimi giorni; la stazione ha perso quota per quasi 500 metri in sole 12 ore, a cavallo tra venerdi e sabato! Adesso il tasso di decadimento è tornato a valori normali ma nelle prossime ore potrebbe esserci un altro picco a causa del brillamento di ieri.

Andamento dell’orbita Tiangong-2 nell’ultimo periodo [last orbit trends] – data source: celestrak.com / NORAD – data processing : M. Di Lorenzo

Di seguito, l’andamento storico nell’ultimo anno [Herebelow, historical charts starting from launch day]: ( http://aliveuniverse.today/ )

Andamento storico dell’orbita Tiangong-2 [historic orbit trends] – data source: celestrak.com / NORAD – data processing : M. Di Lorenzo

Non sanno fare altro che diramare interpretazioni artistiche e grafici che non dimostrano un bel niente. Interessante osservare come le fonti di questi dati siano sempre gli americani. Si ha la sensazione netta che il programma spaziale cinese e russo siano in verità “produzioni” parallele della CIA per creare l’antagonismo fra gli USA e il resto del mondo. Per me, anche dietro la Corea del Nord ci sono gli USA stessi.

28 agosto 2017

I manichini nelle Ramblas

Notare la tipa di spalle senza un’ombra di tintarella il 17 di agosto. Da dove è sbucata fuori?

22 agosto 2017

Sole visibile contemporaneamente in Gran Bretagna, USA e Australia

Filmato inoppugnabile che smonta definitivamente la teoria della Terra sferica, senza possibilità di smentita. Se in casa avete a disposizione un mappamondo, fate pure la verifica impiegando una lampada da tavolo quale fonte luminosa al posto del Sole.
Libri di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

28 maggio 2017

Kennedy e Carter, lo stesso attore?

Mi sono imbattuto in questa immagine di copertina di un libro (“Redentore”) sulla vita di Jimmy Carter. La foto è quella di un JFK invecchiato, non trovate? Il vero politico Carter aveva un volto leggermente più stretto. I due si sono alternati nel ruolo di presidente degli Stati Uniti dal 1976 al 1981. Così sembra.

Jimmy Carter

Kennedy vecchioRicorre, in questi giorni, il centesimo anniversario della nascita di Kennedy, il 29 maggio ’17. A sinistra, rappresentazione artistica di John F. Kennedy, se fosse invecchiato. Osservate che si rassomigliano parecchio.
Notare che il secondo Carter (cioè JFk) è spesso fotografato in compagnia della moglie Rosalynn che assomiglia molto alla consorte di JFK Jacqueline. Le due first lady hanno una voce molto simile, simile proporzione dl volto e naso uguale. Il testo fa parte del trucco di una donna. In nessuna foto nelle “riunioni” delle ex inquiline della Casa Bianca, le due sono assieme.
Strane e bizzarre coincidenze, non è vero?

“Part” in inglese è anche la riga dei capelli. Già Newsweek, in un numero del 1979, aveva notato il cambiamento nella capigliatura. Il vero Jimmy Carter originario di Plains, Georgia, ha anche i capelli leggermente più scuri. Per me, le foto di Newsweek sono fotomontaggi, hanno cambiato solo i capelli per non destare troppi sospetti.

A sinistra, il vero politico Jimmy Carter. A destra, il secondo Carter, l’attore che ha interpretato pure JFK che evidentemente non è mai morto a Dallas il 22 novembre 1963.

26 aprile 2017

La Terra vista dallo Spazio, prima diretta in 4K della NASA il 26 aprile

La Terra come non l’avete mai vista. Appassionati di esplorazioni spaziali, lasciate da parte per un attimo Mass Effect: Andromeda, non prendete impegni per mercoledì prossimo (26 aprile) e assisterete alla prima trasmissione in streaming in 4k effettuata dalla NASA che avrà ad oggetto il nostro Pianeta. Video in 4k dello Spazio non sono una novità assoluta, ma nel caso specifico si tratta della prima diretta streaming dell’ente spaziale statunitense.
A commentare l’evento interverrà il Comandante Peggy Whitson, parte del panel “Reaching for the Stars: Connecting to the Future with NASA e Hollywood”. Il gruppo verrà moderato da Carolyn Giardina di Hollywood Reporter che tratterà i temi delle moderne tecnologie cloud e di imaging e di come, grazie a tali tecnologie, è possibile compiere grandi passi avanti nella ricerca scientifica e nell’industria cinematografica. Tra gli altri, interverrà, l’astronauta Tracy Caldwell e Rodney Grubbs, Imagery Experts Program Manager della Nasa.
Il flusso video sarà acquisito e trasmesso dalla stazione spaziale internazionale (ISS) in orbita ad una distanza di poco più di 400 chilometri dalla superficie terrestre. Una video camera – la RED Epic Dragon) e un encoder 4K UHD sono state inviate a bordo della ISS a dicembre scorso con una nave cargo giapponese. Popcorn, televisore o monitor in 4K, e sintonizzarsi su questo canale il 26 aprile prossimo sono i passaggi corretti per vivere una nuova avventura spaziale, comodamente seduti sul divano di casa vostra.
L’appuntamento è fissato per le 19:30 ora italiana. Chi non potrà disporre di uno schermo 4k avrà comunque la possibilità di assistere alla diretta, ad un risoluzione inferiore, tramite NASA Television, la pagina Facebook e il sito web della NASA. ( http://www.hdblog.it/ )

7 gennaio 2017

Mi sono perso qualcosa? Gli stivali di Neil Armstrong

Le suole degli stivali della tuta spaziale di Neil Armstrong indossati sulla Luna e, sotto, le famose impronte lasciate sul suolo selenico da egli stesso.

26 dicembre 2016

Non c’è voluto poi molto a ritrovare Anna Frank

Libri Francine Prose

C’è un’altra curiosità. A scrivere di Anna Frank vi è una docente universitaria americana di nome Francine Prose. Pure lei straordinariamente somigliante alla ragazzina ebrea autrice del famoso diario. Ditemi voi se questa non assomiglia alla Frank invecchiata. Ha scritto, accanto a numerosi testi, Anna Frank, il libro, la vita e la “afterlife” come se lei fosse una medium e l’avesse contattata nell’oltretomba. Si riferisce probabilmente alla vita che lei ha condotto quando non ha più usato il nome “Anna Frank”. È un’autobiografia.
Giorno di nascita; 1 aprile (!). Si chiama Francine (Franchina) da Frank (Franco) e il cognome è “Prose” (“prosa”) cioè una che scrive testi. Ha tutta l’aria di essere uno pseudonimo. Sarebbe nata nel 1947, anno della prima pubblicazione del Diario, in Olanda, a due anni di distanza dalla scomparsa della Frank morta di tifo, assieme alla sorella maggiore Margot, nel campo di concentramento di Bergen Belsen.
La Prose è anche lei una “reincarnazione”.
Sono tutte mere coincidenze?
NOTA Osservate il naso e la bocca di Anna Frank (a sinistra) e naso e bocca di Francine Prose (sotto). Sono molto simili.

Francine Prose is Anne Frank

In questo video, la Prose parla di Anna Frank e del nascondiglio con tale scioltezza come se lei fosse la Frank in persona, ciò che è. Vorrei avere il tempo di tradurlo.

20 dicembre 2016

Ambasciatore Russo e Camion Polacco

morto ambasciatore russo Ankara

Niente sangue, solo un corpo ‘a croce’, apparentemente intonso, disteso a terra. Dopo un colpo di una pistola bellica sparato a pochi centimetri al petto, ci si aspetterebbero ben altre conseguenze. Niente sicurezza: l’attentatore ritto alle sue spalle ha le apparenze di un agente di scorta. Inoltre: chi ha scattato la foto qui sopra?
Data la tensione tra Russia e Turchia ci si sarebbe aspettato un massiccio cordone di sicurezza attorno alle personalità più in vista, soprattutto in eventi pubblici come quello. Gli agenti del nuovo KGB non sono signorine … tutta la scena sembra allora un brutto set televisivo, una mostra appunto, con tanto di telecamera fissa ben funzionante. Data la palese falsità di tutti gli attentati posteriori all’11 Settembre, compreso, il dubbio è lecito e doveroso.

Camion TIR Germania

Stesso discorso è possibile fare per il Camion polacco proveniente da Milano (senza insegne come da copione) lanciato contro un mercatino tedesco e guidato da un presunto integralista islamico ma polacco. Scontata la location, improbabili le finalità e le nazionalità, tutta da verificare l’esistenza delle vittime e dei feriti. Sono inoltre comparse in rete alcune foto che riprendono il camion di fronte, che presentano notevoli discrepanze tra di loro.
Stiamo ad osservare, ne vedremo delle belle.
( http://offskies.blogspot.it/ )
attentato Istanbul Turchia