Archive for ‘Riferimenti visivi’

31 gennaio 2017

Alba terrestre tarocca nelle missioni Apollo

Immagini della Terra fotografata dalla Luna. Tutte false. In particolare, l’aspetto della Terra dalla missione Apollo 11 (16-24 luglio 1969) e Apollo 14 (31 gennaio – 9 febbraio 1971) è identico!

7 gennaio 2017

Mi sono perso qualcosa? Gli stivali di Neil Armstrong

Le suole degli stivali della tuta spaziale di Neil Armstrong indossati sulla Luna e, sotto, le famose impronte lasciate sul suolo selenico da egli stesso.

26 dicembre 2016

Non c’è voluto poi molto a ritrovare Anna Frank

Libri Francine Prose

C’è un’altra curiosità. A scrivere di Anna Frank vi è una docente universitaria americana di nome Francine Prose. Pure lei straordinariamente somigliante alla ragazzina ebrea autrice del famoso diario. Ditemi voi se questa non assomiglia alla Frank invecchiata. Ha scritto, accanto a numerosi testi, Anna Frank, il libro, la vita e la “afterlife” come se lei fosse una medium e l’avesse contattata nell’oltretomba. Si riferisce probabilmente alla vita che lei ha condotto quando non ha più usato il nome “Anna Frank”. È un’autobiografia.
Giorno di nascita; 1 aprile (!). Si chiama Francine (Franchina) da Frank (Franco) e il cognome è “Prose” (“prosa”) cioè una che scrive testi. Ha tutta l’aria di essere uno pseudonimo. Sarebbe nata nel 1947, anno della prima pubblicazione del Diario, in Olanda, a due anni di distanza dalla scomparsa della Frank morta di tifo, assieme alla sorella maggiore Margot, nel campo di concentramento di Bergen Belsen.
La Prose è anche lei una “reincarnazione”.
Sono tutte mere coincidenze?
NOTA Osservate il naso e la bocca di Anna Frank (a sinistra) e naso e bocca di Francine Prose (sotto). Sono molto simili.

Francine Prose is Anne Frank

In questo video, la Prose parla di Anna Frank e del nascondiglio con tale scioltezza come se lei fosse la Frank in persona, ciò che è. Vorrei avere il tempo di tradurlo.

20 dicembre 2016

Ambasciatore Russo e Camion Polacco

morto ambasciatore russo Ankara

Niente sangue, solo un corpo ‘a croce’, apparentemente intonso, disteso a terra. Dopo un colpo di una pistola bellica sparato a pochi centimetri al petto, ci si aspetterebbero ben altre conseguenze. Niente sicurezza: l’attentatore ritto alle sue spalle ha le apparenze di un agente di scorta. Inoltre: chi ha scattato la foto qui sopra?
Data la tensione tra Russia e Turchia ci si sarebbe aspettato un massiccio cordone di sicurezza attorno alle personalità più in vista, soprattutto in eventi pubblici come quello. Gli agenti del nuovo KGB non sono signorine … tutta la scena sembra allora un brutto set televisivo, una mostra appunto, con tanto di telecamera fissa ben funzionante. Data la palese falsità di tutti gli attentati posteriori all’11 Settembre, compreso, il dubbio è lecito e doveroso.

Camion TIR Germania

Stesso discorso è possibile fare per il Camion polacco proveniente da Milano (senza insegne come da copione) lanciato contro un mercatino tedesco e guidato da un presunto integralista islamico ma polacco. Scontata la location, improbabili le finalità e le nazionalità, tutta da verificare l’esistenza delle vittime e dei feriti. Sono inoltre comparse in rete alcune foto che riprendono il camion di fronte, che presentano notevoli discrepanze tra di loro.
Stiamo ad osservare, ne vedremo delle belle.
( http://offskies.blogspot.it/ )
attentato Istanbul Turchia

11 dicembre 2016

Mistero sull’auto dell’assassinio di Kennedy

Il Mandela Effect (Effetto Mandela) accade quando una situazione o evento del passato, che in molti ricordano essere avvenuto in un certo modo, oggi tale situazione o evento viene riportato storicamente in maniera differente.
Un caso clamoroso riguarda il noto assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy. Come quasi tutti si ricordano, fu a Dallas, in Texas, il 22 novembre 1963.
Meno rammentano che l’automobile scoperta sulla quale avvenne l’efferato omicidio è cambiata nel corso degli anni.
Tanti ricordano che essa avesse 4 posti a sedere con la coppia presidenziale accomodata sul divano posteriore. Ciò venne sancito anche sulla copertina di LIFE dedicata all’avvenimento:

Vettura di colore chiaro a 4 posti

Anche nell’attuale museo ufficiale, dedicato a JFK, il quale dovrebbe conservare i fatti accuratamente, la vettura ha 4 posti:

https://pianetax.files.wordpress.com/2016/12/84fcf-ilrosauto_jfk1.jpg?w=620&h=300

Museo e Biblioteca dedicata a JFK a Boston

Tuttavia, nel filmino girato da Abraham Zapruder (unica testimonianza filmata dell’omicidio) la limousine ha 6 posti distribuiti su tre file.

Per quale motivo esistono tali incredibili discrepanze fattuali? Sappiamo che il film di Zapruder è un falso. Non esistono fotografie dell’accaduto scattate da astanti. Tuttavia, se mostra una macchina a 6 posti, perché perfino il museo non ricostruisce fedelmente questo particolare?

jfkauto4o6posti

5 dicembre 2016

La ISS è nient’altro che un aereo spia?

La Stazione Spaziale Internazionale, stando a questa ipotesi, potrebbe essere un velivolo spia di alta quota bardato in modo tale da sembrare la ISS in orbita bassa.
Stazione Spaziale Internazionale Cristoforetti

2 dicembre 2016

NASA posta foto della terra piatta

Sopra, un pallone amatoriale giunto a oltre 38 km di altezza. Sotto, una immagine della NASA da altitudine di 411 km pari a 222 miglia nautiche.
NASA terra piatta

29 novembre 2016

La piccola Rosalia stupisce Palermo La mummia apre e chiude gli occhi

 
1920, bimba, bimba imbalsamata, cappuccini, catacombe, facebook, fenomeno, fotografie, imbalsamazione, miracolo palermo, mummia, rosalia lombardo, salma, teca, turisti, Cronaca, Palermo La bambina imbalsamata che ha sempre stupito per il suo stato di conservazione all’interno delle catacombe dei Cappuccini, protagonista di un fenomeno eccezionale: i suoi occhi si aprono e si chiudono. Come se fosse viva. Ma sono gli esperti a svelare il mistero.

PALERMO – Miracolo o suggestione? Negli ultimi giorni a Palermo la domanda ha tormentato chi si è trovato davanti alla teca che custodice la mummia di Rosalia Lombardo, la bambina imbalsamata che ha sempre stupito per il suo stato di conservazione all’interno delle catacombe dei Cappuccini. I suoi occhi, infatti, si aprono e si chiudono. Come se fosse viva. Ma gli esperti, come spiega Il Messaggero, parlano chiaro e descrivono un fenomeno con una spiegazione scientifica: si tratta di un effetto dovuto all’umidità e alle luci delle macchine fotografiche.

Fatto sta che l’emozione, così come la curiosità, sono diventate tangibili nei palermitani, che da sempre considerano la salma della bimba un gioiello prezioso. D’altronde, tra quelle delle Catacombe dei Cappuccini, è una delle salme più note: è visibile nella cappella di Santa Rosalia in fondo al primo corridoio, sulla sinistra. Rosalia era nata a Palermo nel 1918. Ad ucciderla era stata una polmonite, due anni dopo. L’imbalsamazione, fortemente voluta dal padre affranto, fu curata dal professor Alfredo Salafia, lo stesso che imbalsamò Francesco Crispi.

Un’operazione complessa durante la quale fu utilizzata una miscela composta da formalina, per uccidere i batteri, alcool, che unito alle condizioni micro-climatiche del luogo avrebbe contribuito alla mummificazione, glicerina, per impedire l’eccessivo inaridimento, acido salicilico, che avrebbe impedito la crescita dei funghi, e sali di zinco, che conferiscono rigidità.

Proprio per questo la bambina appare intatta, almeno in volto, tanto da dare l’impressione che stia dormendo e, negli ultimi giorni, che addirittura possa aprire gli occhi. Un fenomeno “miracoloso” che è stato immortalato in fotografia. E, in effetti, il movimento palpebrale sembra confermato dalle foto degli occhi di Rosalia, realizzate nell’arco di diverse giornate con un intervallo temporale di sessanta secondi tra uno scatto e l’altro.

Nonostante l’incredibile effetto, sono stati alcuni studiosi a fare chiarezza: l’umidità e le luci delle fotocamere genererebbero infatti una foto-decomposizione, creando lo strano movimento di apertura e chiusura delle palpebre. Una notizia che in poche ore è rimbalzata nel Web ed ha attirato decine di turisti alle catacombe dei Cappuccini, incuriositi dallo strano fenomeno.

AGGIORNAMENTO DEL 19 GIUGNO ORE 12.29.

L’ufficio stampa delle Catacombe dei Cappuccini di Palermo in mattinata ha diramato una nota che spiega ulteriormente il fenomeno. “Nel caso specifico, si tratta di un’illusione ottica prodotta dalla luce che filtra dalle finestre laterali, e che durante il giorno è soggetta a cambiamenti – afferma Dario Piombino-Mascali, conservatore del sito -. Inoltre la mummia ha cambiato posizione: prima era inclinata grazie a un supporto ligneo, adesso, nella nuova vetrina, è invece in posizione orizzontale. Si osserva quindi, meglio che in passato, che le palpebre non sono totalmente chiuse, né lo sono mai state. Il fenomeno non è certo da imputarsi all’umidità, in quanto l’atmosfera all’interno della vetrina espositiva è controllata e soggetta solo a minime variazioni. La vetrina è concepita, infatti, per bloccare qualsiasi forma di vita batterica e fungina e, grazie a una pellicola speciale, per contrastare gli effetti della luce. Questi – continua l’antropologo – nel corso del tempo avevano determinato alterazioni cromatiche al corpo. Ciò che più mi sorprende è comunque il fatto che dal 2013 esistono delle norme comportamentali, varate dall’assessorato ai Beni cultuali, che vietano la realizzazione di foto e video all’interno delle Catacombe, per proteggere meglio i reperti umani da uno sfruttamento mediatico ad opera di persone incompetenti e senza scrupoli, come avviene in questo caso. Nonostante questo, però, spesso i turisti non perdono occasione per scattare e riprendere. E magari ricamare su storie totalmente infondate”. ( http://livesicilia.it/2014/06/18/la-piccola-rosalia-stupisce-palermo-la-mummia-apre-e-chiude-gli-occhi_505615/ )

Per tutto c’è una spiegazione scientifica, vero?

24 novembre 2016

Biglie irreali

La Biglia Blu (Blue Marble) e la Biglia Nera (Black Marble) sono dimostrabilmente lavori di fantasia e neanche tanto pregiati. Ogni immagine della Terra dallo spazio fornita dalla NASA appare irreale.

16 novembre 2016

Lanci spaziali sono sempre simulati

Collezione di filmati che illustra come i lanci spaziali si comportino parimenti ai missili balistici. Percorrono una traiettoria arcuata, disegnando una parabola, dopodiché si schiantano sull’oceano lontani da occhi indiscreti. Nessuno di loro si inoltra nello spazio. Per tale motivo, i siti di lancio sono sempre ubicati in prossimità della costa.


15 novembre 2016

Spazio: l’incredibile intreccio di bugie

Challenger e Columbia disastri erano a Lie

Mi ricordo dove ero su 28 Gennaio 1986 … ero seduto davanti alla nostra famiglia Zenith console TV, cambiare i canali sul telecomando a filo con il tipo di pulsanti hai dovuto spingere verso il basso e fare clic. Ricordo ancora il colore e forma, forse i miei genitori hanno tranquillamente l’unità nella loro cantina … era come un mini tastiera ma dieci volte più spessa. Quando premuto uno dei tasti di canale, il precedente sarebbe cliccare fuori. Non ricordo whichChannel ho cliccato su, ma ricordo l’immagine della Space Shuttle Challenger saltare in aria. Avevo visto questo prima … lancio dello Space Shuttle sono stati fatti enormi allora, a scuola avremmo anticipare il lancio con il nei pressi di ansia di una mattina di Natale. I nostri insegnanti, particolarmente apprezzato, non mancherà di impressionare su di noi l’importanza della storia del programma spaziale e le sue prossime missioni.


Come mi sono seduto lì con stupore la macchina come un uccello impennata nello spazio, improvvisamente, e abbastanza incredibilmente, è scoppiata in un lampo di fiamme e poi fumo bianco .

Dovevi vederlo in diretta tv per capire come qualcuno Chi Cosa guardarlo quanto velocemente immerso in un sentimento del tutto surreale. Ho letteralmente non potevo credere a quello che avevo appena visto. Ho pensato a me: “Questo è un film?” Quello che ho in qualche modo rapidamente trasportati nel tempo al 2011 e poi in Transformers: Dark of the Moon?

Ecco la prova che espone Entrambi i disastri Challenger e Columbia come eventi mediatici falso: io lo chiamo il Sopravvivere Maestro Astronauta teoria o STAT.

Tra i 7 membri dell’equipaggio che si diceva di aver perso la vita ha fatto il giorno ciò che una persona di particolare interesse per questo post del blog. La storia ufficiale si riferisce fatto Christa McAuliffe era un insegnante, che cosa scelto tra 11.000 candidati per il presidente Ronald Reagan ‘s annunciato Teacher in Space del progetto . L’idea alla base di questo progetto quello di diffondere il programma spaziale, e aumentare l’interesse pubblico e la fede nel affidabilità del volo spaziale.
Ma ci accorgeremo ben presto fatto il reale intenzione deve essere stato qualcosa di completamente diverso …

Il 1 ° febbraio 2003, la Space Shuttle Columbia si disintegrò sopra il Texas e Louisiana durante il rientro nell’atmosfera terrestre, causando la morte di tutti i sette membri dell’equipaggio. Tra le vittime tesi che uno Laurel Clark , specialista di missione di volo e medico.

Questa persona è la stessa persona dal primo disastro: (Christa McAuliffe) da 17 anni precedenti. Questo singolo fatto da solo respinge entrambe le calamità come una menzogna. Come può una persona sopravvivere a due disastri? E non solo questi due personaggi, ma la persona che ha giocato tesi quindi probabile Giocata Lisa Nowak , l’ex astronauta della NASA che cosa arrestato all’aeroporto internazionale di Orlando con l’accusa di tentato sequestro di persona, la batteria, furto del veicolo tentato con la batteria, e la distruzione di prove, fuori di una misura geloso il suo ex marito e il suo nuovo partner romantico, presumibilmente. Più mezzi falsità senza senso, molto probabilmente …
A questo si aggiunge il fisico Sally Ride, ex astronauta ed a bordo Challenger nei primi anni 1980. Ha aiutato a indagare il disastro del Challenger! I denti, il mento, i capelli e la forma del viso sono tutte identiche.


Sally Ride quello che presumibilmente la prima donna americana nello spazio, e quindi il più giovane americano a 32. età Solo pochi giorni fa, i media hanno riferito ha Sally Ride è morto all’età di 61 anni , senza dubbio a causa di esposizione di Ed Chiarini sopra. E senza dubbio, gli allunaggi erano contraffatti, come è popolarmente creduto. Ciò che veramente si trova sul lato oscuro della luna? ( https://xdisciple.wordpress.com/ )

13 novembre 2016

Mount Rainier: il vulcano che proietta l’ombra sul cielo

di Francesca Mancuso.
Un ombra scura sale dietro la Montagna americana per eccellenza. Un alone grigio molto strano, che sale dal basso verso l’alto, al contrario rispetto a quanto siamo abituati a vedere. Siamo a due passi da Seattle, dove sorge un particolare vulcano dormiente, il Monte Rainer. Quest’ultimo è famoso per lo spettacolo insolito che regala ogni anno tra l’autunno e l’inverno: la sua ombra proiettata sulle nuvole.

Adesso, e non in altri periodi dell’anno. Perché? Il sole, durante tali stagioni sorge più a sud rispetto al monte, apparendo proprio dietro al picco montuoso. Il risultato è la suggestiva ombra creata dai raggi solari che trovano il naturale ostacolo. Un’ombra, dunque, che punta dal basso verso l’alto e che si proietta sulle nubi di passaggio.
Ciò rende ancora più speciale la Montagna, com’è definito dagli americani il loro Mount Rainier. Tale massiccio vulcanico, che si trova nello stato di Washington, è alto 4.392 metri e nei dintorni non ha uguali. Non ci sono altri vulcani di pari altezza, per questo il Monte Rainer è considerato la montagna più importante in tutti gli Stati Uniti.
Quando appare l’ombra? Sono le giornate nuvolose quelle in cui è possibile ammirare lo spettacolo della lunga fascia scura che solca il cielo. In quei giorni, le nubi a destra della montagna possono essere baciate dall’ombra del vulcano. ( http://www.nextme.it/ )
Come è possibile tale evenienza? Il Sole dovrebbe essere talmente basso da ubicarsi sotto le nuvole? Una fonte di luce immensa, distante 150 milioni di km, come riesce a proiettare un’ombra così definita? Inoltre, se la Terra è curva, come può la luce illuminare la montagna?

Monte reiner ombra

21 ottobre 2016

Dove puntano veramente le parabole satellitari?

Un video che metto sotto mi sprona a tornare sulla questione dell’esistenza o meno dei satelliti geostazionari ossia fermi rispetto alla superficie terrestre. Essendo molto distanti (quasi 36.000 km), le parabile riceventi dovrebbero essere orientate verso il cielo. Ho semplicemente cercato in rete immagini per “parabole Milano” ed è uscito un articolo globalista dal Corriere della Sera sul fatto che le mogli degli immigrati si isolano guardando la TV del loro paese. L’immagine a corredo mostra diverse parabole per la ricezione televisiva diretta nella città meneghina, nessuna delle quali è puntata verso l’alto. Da dove proviene in realtà il segnale “satellitare”?
Probabilmente da impianti che emulano i segnali satellitari. Essi sono verosimilmente controllati da misteriose  organizzazioni “provider” per le emittenti nazionali e locali che desiderano “andare sul satellite”.

https://i1.wp.com/lacittanuova.milano.corriere.it/files/2012/03/parabole-500x333.jpg

13 ottobre 2016

Falsa la diretta TV dallo spazio ISS (Stazione Spaziale Internazionale)

8 ottobre 2016

La sfera di cristallo

Vedete che questi non sono siriani bensì africani neri che gli USA e la massoneria ci obbligano ad accogliere per annientare il capitolo 11 della Genesi. Siccome di lavoro non ce ne e questi di certo non si abbasseranno a fare i manovali o i mungitori, i “pentastelati” premono forsennatamente col “reddito di cittadinanza” riservato quasi esclusivamente a costoro.
Pieni di basi USA come siamo non ci possiamo opporre. Dopo il recente assassinio da parte degli angloamericani dell’esponente della lega il giono delle elezioni, neanche Salvini può fare niente pena qualche altro “incidente”. Dopo il referendum farsa per fare uscire la GB dalla UE, stanne accelerando le operazioni per costruire il “popolo europeo” multirazziale, multi-religioso. Stanno cancellando anche l’identità culinaria come auspicato da un recente post nel blog di Grillo col pretesto delle “verdure” (°).
Scrissi fin da subito che l’incidente di elicottero in cui morì il generale Calligaris fu un monito alle forze armate italiane a non opporsi all’impiego di esse per traghettare moltitudini di clandestini in Europa attraverso la penisola italiana. Anche i 300 morti di Amatrice e dintorni nel sisma artificiale sono un monito al popolo per votare sì al referendum come ribadito ufficialmente dall’ambasciatore americano in Italia un paio di settimane dopo l’evento.
Sulla estrema pericolosità dello psicobuffone (un attore che finge opposizione a Renzi), io scrivevo perfino prima di quando lui negava recisamente di volere fondare un movimento politico.
Purtroppo, come da me ampiamente preannunciato da una decina d’anni a questa parte, ci distruggeranno completamente riducendoci a livello di Haiti. Io, più che avvisare della tempesta, non posso fare.

(°) http://www.beppegrillo.it/2016/10/come_mangiano_i.html

6 ottobre 2016

Uragano mostruoso davvero mostruoso

Immagine satellitare tratta da Russia Today che inquadra l’uragano Matthew. Una elaborazione CGI con tanto di denti, ghigno beffardo, bocca e occhio (del ciclone) rosso. Potete figurarvi il naso. Ormai i cospiratori non si vergognano più di niente. Russia Today, al pari di PressTV, Al Jazeera, è uno strumento in mano ai poteri occulti i quali fingendo antagonismo Russia-USA legittimano robaccia come questa. Quanti credono si tratti di una immagine autentica?

https://www.rt.com/usa/361791-hurricane-matthew-satellite-images/

23 settembre 2016

E le stelle stanno a guardare

La questione della visibilità delle stelle dallo spazio è una delle più “antiche” nella “querelle” sulla falsificazione delle missioni Apollo e una delle più spinose. Il semplice fatto che dalla ISS attuale non fotografino le stelle basta ed avanza a capire che c’è qualcosa di marcio. Bill Kaysing ha ripetuto che la trascuratezza con cui gli astronauti si occupano di un tema così importante per degli astronomi costituisce la prova più convincente della beffa lunare.

23 settembre 2016

Fotografia della Terra dall’Apollo 17

Apollo 17

Su questo mondo di cartone, è buio a Tokyo, Mosca, Londra, New York, Los Angeles, Honolulu e Sidney contemporaneamente.

La mappa dell’illuminazione planetaria oggi alle 12:30 ora legale. Vedete che il globo non è corretto. Pertanto la Terra non può essere una sfera.

19 settembre 2016

Perché non Si Vedono le Stelle Nelle Foto degli Astronauti dallo Spazio?

L’astronauta italiano dell’ESA durante le operazioni extraveicolari sulla Stazione Spaziale Internazionale. Intorno l’immensità e oscurità del cosmo. Credit: NASA/ESA/ISS.

Quando immaginiamo lo spazio, la prima cosa che viene in mente è una coperta infinita di stelle. Il cielo stellato è un po’ il simbolo dei nostri sogni di esplorazione spaziale, eppure nelle immagini degli astronauti, le stelle non si vedono. Ma cosa succede esattamente? La risposta la trovate sempre guardando il cielo stellato, ma durante una sera con la Luna piena. Le stelle più pallide non sono più visibili intorno alla luce riflessa dalla Luna e questo può far sembrare il cielo molto meno ricco. Lo stesso avviene con gli astronauti in orbita intorno alla Terra. La Terra, quando viene illuminata dal Sole diventa migliaia di volte più luminosa delle stelle intorno e come risultato, nelle foto non si vede traccia della pallida luce delle lontane stelle.


Buzz Aldrin vicino ad uno seismometro montato durante la missione Apollo 11. Credit: NASA

Ovviamente le stelle sono li, e gli astronauti le possono vedere se si voltano nella direzione opposta al Sole. Ma la ragione per cui non le vediamo noi sta anche nella natura delle macchine fotografiche che non riescono a recuperare abbastanza luce da questi lontani e piccoli puntini e vengono velocemente inondate dalla luce solare. Per evitare che le foto siano troppo esposte, gli scatti sono veloci e quindi il tempo di esposizione alla luce stellare è veramente troppo basso. I nostri occhi sono molto più sensibili alla luce rispetto alle macchine fotografiche e quindi gli astronauti possono vedere molto più di quanto possono farci vedere a noi qua giù.
Anche le missioni Apollo hanno avuto lo stesso problema. La luce riflessa dalla regolite di cui è coperta la superficie è così intensa che avrebbe reso sbiancate tutte le immagini.
Ma le foto delle stelle non mancano. Sono però di un tipo particolare chiamato time-lapse. In pratica la camera viene lasciata esposta per durate molto lunghe in modo da permettere a molto più fotoni di fissarsi nell’immagine. Un effetto è che poi le stelle si vedono durante il loro movimento, come strisce lunghe nel cielo.


Fotografia ottenuta da Don Pettit, astronauta ed ingegnere di volo della Expedition 30 e 31 a bordo della ISS. L’immagine è stata ottenuta con tempo di esposizione di circa 15 minuti, ottenuta scattando multiple rapide esposizioni da 30 secondi, aggiunge poi insieme grazie ad un software. Credit: NASA/Don Pettit

Per registrare l’immagine di una singola stella, l’obbiettivo dev’essere esposto per minuti o anche ore, per arrivare ad avere abbastanza fotoni da distinguere la pallida luce stellare. Ovviamente si tratta di casi in cui non c’è un altra cosa nella fotografia. Se gli astronauti facessero lo stesso quando riprendono se stessi, la luce riflessa dalla loro tuta sarebbe così tanta che alla fine del processo si vedrebbe tutto sbiancato.
Una cosa da ricordare però, è che dallo spazio non si vedono tantissime stelle in più rispetto ai posti migliori sulla Terra. Il numero di stelle visibili dalla Terra durante una serata particolarmente buia, in cima ad una montagna con l’atmosfera molto secca, è più o meno lo stesso visibile dagli astronauti. Con l’aggiunta di alcune più pallide, ma non un numero così grande da vedere la differenza ad occhio nudo. ( http://www.link2universe.net/ )

L’orrendo castello di bugie contenuto in questo articolo può essere facilmente demolito con una sola considerazione: se era impossibile, dalla Luna, fotografare contemporaneamente stelle, pianeti e astronauti, perchè non hanno preso immagini con regolazioni apposite delle macchine fotografiche? Un’occasione più unica che rara di scattare immagini meravigliose di nebulose e galassie in totale assenza di atmosfera, 20 anni prima del lancio del telescopio spaziale Hubble. O no?

15 settembre 2016

SpaceX: immagini meno realistiche di un videogioco!

SpaceX, l’agenzia spaziale privata posseduta dal miliardario Elon Musk, vuole sbarcare sul pianeta Marte. Per ora, oltre ai numerosi fallimenti non distante dalla superficie terrestre, i loro filmati appaiono francamente fasulli. Meno attendibili della grafica di certi videogiochi di ultima generazione. Hanno parecchia strada da percorrere per non fare la fine della trama di Capricorn One.

28 agosto 2016

L’illuminazione della Luna non quadra

Un evento comunemente osservabile in cielo. Si ha l’impressione che la fonte di luce che illumina la Luna provenga da una direzione nettamente diversa. Fino a 90 gradi di deviazione dal punto ove si trova il Sole come evidenziato nei due brevi filmati.

28 agosto 2016

Curiosa somiglianza fra JonBenet Ramsey e Katy Perry

Scopriamo che la scomparsa della bimba, reginetta di bellezza, JonBenèt Ramsey fu una bufala che commosse il mondo. Nata nel ’90 e morta il 25-12-96, la vicenda costituì uno dei più eclatanti casi di scomparsa di minore dell’epoca. Probabilmente sottoposta a un lavaggio del cervello e una manipolazione inimmaginabile è divenuta l’attuale Katy
Perry, al secolo Katheryn Elizabeth Hudson nata nel ’84 ma che appare più giovane. La sua biografia sembra quella tipica di molte star: scarso successo finché non inglobata nel sistema di indottrinamento della gioventù che è lo star system. Il video si focalizza sulle somiglianze in viso, in particolare sui nei presenti sul collo.

20 agosto 2016

Le ombre (al solito) sbagliate della Luna dalla ISS

Breve filmato. Oltre alle consuete bolle d’aria spaziali, si nota una evidente anomalia con l’immagine lunare. La fonte di luce che illumina gli astronauti proviene dall’angolo destro superiore ma il Sole illumina la Luna dalla direzione diametralmente opposta. La scena è interessata da una luce diffusa come se fosse stata allestita dentro una piscina buia. L’acqua è invisibile poiché, come da me ipotizzato, impiegano telecamere fornite di lenti dallo stesso indice di rifrazione dell’acqua.

17 agosto 2016

Valeria Solesin tra i sopravvissuti al Bataclan?

Fonte: http://straker-61.blogspot.it/2016/08/valeria-solesin-tra-i-sopravvissuti-al.html#.V7SohrPGLaU

AGGIORNAMENTO Ovvio che i ‘social’ sono uno strumento di intimidazione e controllo da parte dei poteri occulti.
Marciano Solesin: