Archive for ‘Riferimenti visivi’

20 gennaio 2020

La torre di Pisa si vede in una foto scattata dalla Corsica, a 190 chilometri di distanza

L’incredibile scatto di Antoine Mangiavacca, fotografo appassionato di natura: è salito sul monte Cinto e da lì, con un obiettivo a infrarossi, è riuscito a fotografare la costa e l’entroterra toscano, in cui sono riconoscibili i celebri monumenti di Piazza dei Miracoli

Pisa da molto, molto lontano

Pisa da molto, molto lontano

A che cosa serve un teleobiettivo? A scattare foto come questa (cliccateci sopra per ingrandirla, se state navigando da un pc). Un’immagine davvero unica, realizzata dal fotografo francese Antoine Mangiavacca. Pubblicata pochi giorni fa sulla sua pagina Facebook Klape, ma scattata nel 2018, mostra la città di Pisa fotografata dalla Corsica. Mangiavacca è salito sul monte Cinto, all’interno dell’isola e da lì, complice una giornata particolarmente tersa, è riuscito ad arrivare molto, molto lontano. Spiega Antoine: «Nel 2018 sono riuscito a fotografare la Torre di Pisa, il Battistero e il Duomo dalla bellezza di 190 km di distanza. È una fotografia a infrarossi scattata con una focale equivalente di 1000 mm. Probabilmente è l’unica foto simile esistente. In primo piano si vedono i rilievi di Capo Corso e la punta sullo sfondo è il Corno alle Scale, a 246 km di distanza».
Nel riquadro in alto a sinistra Mangiavacca ha inserito la ricostruzione di piazza dei Miracoli tratta da Google Earth; accanto c’è l’ingrandimento dalla sua foto, in cui i celebri monumenti di Pisa sono comunque riconoscibili nonostante l’enorme distanza

(foto Antoine Mangiavacca / Klape)

La mappa

La mappa

Da questa mappa ci può rendere meglio conto dell’eccezionale distanza colta nello scatto di Antoine Mangiavacca. Appassionato, com’è facile intuire, di fotografia e di natura, raccoglie altre immagini di forte impatto sul suo sito Klape e spiega: «Questa pagina si propone di promuovere i paesaggi naturali e l’architettura attraverso la fotografia. Potete seguire le mie piccole e grandi avventure attraverso il sud della Francia… e altrove! Sono un fotografo esperto, e ho un BTS (un diploma biennale post-maturità, ndr) in audiovisivi, con specializzazione in Immagine. Ho questa passione dal 2011. Cerco di migliorare costantemente provando nuove tecniche (Infrarossi…) o stili diversi (Fotografia aerea per esempio). L’obiettivo di questa pagina è farvi scoprire il mondo che ci circonda». Altre immagini di Mangiavacca sono sui profili di altri social fotografici come 500px e Instagram. ( https://www.corriere.it/tecnologia/20_gennaio_20/torre-pisa-si-vede-una-foto-scattata-corsica-190-chilometri-distanza-78bbcdb0-3b67-11ea-b696-dcf03dd8fb7e-bc_principale.shtml )

Ringrazio l’amico Fabrizio, Marco e la piccola Irene per il suggerimento.

18 gennaio 2020

La curvatura terrestre non è percepibile

Vecchio faro di Fiumicino (foto presa da google earth), foto (sotto) scattata da Marina di San Nicola sul bagnasciuga. Altezza osservatore dal livello del mare: 2 metri. Distanza dell’osservatore dal vecchio faro: 22,49 chilometri. Linea dell’orizzonte teorico: 5,04 chilometri. Affondamento del target: 22,5 metri. Ed invece il vecchio faro (di altezza non superiore ai 22 metri) è visibilissimo, assieme al volume edificato alla sua base, di altezza massima di 6 metri.

Chiunque può svolgere queste osservazioni. Prima di criticare, fatele. La curvatura terrestre non è percepibile e sarebbe davvero bello scoprirne il perchè. Non tiratemi fuori la rifrazione della luce o, peggio, la sua curvatura perché a queste distanze ridotte tali spiegazioni si fanno ridicole. Dov’è la verità? ( http://offskies.blogspot.com/ )

14 gennaio 2020

Terra sferica: il canto del cigno

Splendida ripresa panoramica effettuata dal fotografo francese “Antoine Mangiavacca” dalle montagne del “Mercantour” a 2000m di altitudine.
L’Isola d’Elba e l’Isola di Capraia dovrebbero essere COMPLETAMENTE nascoste dalla curvatura terrestre, dovremmo poter vedere solo le cime più elevate della Corsica.
Link al sito dove poter ammirare la fotografia originale ad alta risoluzione:

“Albania”, 110KM ripresa da Collepasso (LE), con Telefono Samsung A9. 50 m etrisul livello del mare; la ripresa:

6 gennaio 2020

L’incanto surreale del Mar dei Caraibi

Ha ragione Parmitano, veramente surreali. Potrebbero essere l’immagine di qualunque cosa. Di certo, sono troppo nitide per provenire dallo spazio. Verosimilmente, ammesso siano autentiche, sono fotografie scatta da un velivolo spia d’alta quota tipo U2 e SR-71.

10 dicembre 2019

Scienza e ridicolo

Le fotografie a raggi infrarossi mostrano senza ombra di dubbio che viviamo su di un piano.

I terrapiattisti si sono riuniti a convegno, in quel di Milano. In precedenza era stata organizzata da e per loro una crociera. Spero il comandante abbia virato in tempo, prima di finire al di là del bordo. Come il nome suggerisce, sostengono che la Terra sia piatta. A tacere di tutte le altre evidenze, ora possiamo anche vederla ed è inequivocabilmente una palla. Meglio riuscita di quella cui loro credono.
Abbandoniamoli al loro piatto umore. Il tema interessante è un altro: prenderli sul serio è ardito, ma come è possibile che in troppi li prendano in considerazione? Ci fu un tempo in cui i custodi delle ortodossie pensavano fosse bene bloccare la scienza, quando questa minacciava le verità considerate tali. Il processo a Galileo Galilei ne è un esempio. Ora questo non capita, anche se il confine fra il possibile e l’opportuno resta scivoloso: creare un umano in laboratorio, mediante clonazione o uso di gameti, è possibile, ma molti (me compreso), ritengono l’eugenetica un incubo e non un sogno. Si invoca una legge, però, non un anatema.
La scienza può anche essere vissuta in modo contrario alla scientificità, considerandola fonte di verità. Della serie: lo dicono gli scienziati. Una cosa è scientifica non solo quando è dimostrata razionalmente e ripetibilmente, ma anche sempre ammette di potere essere smentita o evoluta. È ricerca della realtà, non fonte di verità. Coltiva il dubbio, non la certezza.
Se c’è chi scambia la scienza per verità permanente, c’è chi precipita nel burrone opposto, supponendo che sia prova di libertà il negarla. Dai vaccini alla sfericità della terra. E se li irridi o avversi ti dicono che sei servo del pensiero dominante. Talora occorre coraggio, per andare contro il pensiero corrente. E occorre molta capacità di argomentare. Altrimenti abbisogna solo propensione al ridicolo.

Davide Giacalone
http://www.davidegiacalone.it
@DavideGiac

( https://blog.rubbettinoeditore.it/davide-giacalone/scienza-ridicolo/ )

3 dicembre 2019

La scoperta dell’America è un falso storico

https://i2.wp.com/www.myoldmaps.com/_Media/application-31_med_hr-2.png

Planisfero realizzato in Cina nel (1)418.

Avete letto bene, non un “fatto” storico. Ci sono innumerevoli mappe antecedenti il 1492 che mostrano il mondo come è, Nord e Sud America inclusa l’Australia e altre curiose “anomalie” geografiche. La più evidente è che la California è un’isola e non una penisola come oggi. Inoltre, la punta del Sudamerica è molto più “tozza”, l’Africa è più connessa all’Asia e isole polari sono disegnate ma oggi mancanti. Numerose altre sono le anomalie geografiche.
Non solo la storia di Cristoforo Colombo è un’invenzione, ma la geografia terrestre prima del (1)600 era completamente differente. Un evento catastrofico di scala mondiale deve essere avvenuto del quale è stata cancellata completamente memoria. Colombo era solo una “maschera” (come oggi Elon Musk, ad esempio), un membro della famiglia romana Colonna, nobiltà nera. Infatti, in spagnolo si chiama Colon. Egli fece finta, in complicità con la corona spagnola, di “scoprire” terre che lui sapeva benissimo esistere in base a quelle mappe. Altrimenti non sarebbe salpato allo sbaraglio.
Un evento misterioso ha ricoperto il pianeta con metri di sedimenti fangosi che ne hanno cambiato i connotati geofisici.

PDF dettagliato in inglese:

http://www.myoldmaps.com/late-medieval-maps-1300/2363-1418.pdf

14 novembre 2019

Sole di mezzanotte: lo vedete il problema?

L’asimmetrica del modello sferico conferma che la forma del mondo non è ciò che ci raccontano i libri di scuola.

4 novembre 2019

7 ore di luce contemporaneamente in Islanda e Australia

I grafici della durata del giorno nel mese di giugno mostrano che l’Islanda e Sydney (Australia) condividono 7 ore di luce nell’estate boreale. Tuttavia, ciò sarebbe impossibile, se la Terra fosse una sfera.

Durata del giorno in giugno a Reykjavik, Islanda (20-21 ore di sole).

Durata dell’illuminazione diurna in giugno a Sydney, Australia (circa 10 ore di sole).

Girando e rigirando un mappamondo, non c’è modo di posizionarlo in modo tale che queste due nazioni siano contemporaneamente illuminate per ben sette ore.
Provate pure!

29 ottobre 2019

Orizzonte piatto e olografico

Fotografia scattata il mattino presto da un volo decollato da poco dall’aeroporto di Verona Villafranca. L’orizzonte è assolutamente piatto per centinaia di chilometri, sempre a livello dell’occhio, smentendo la rotondità terrestre. Però, ci dicono che la curvatura si dovrebbe apprezzare già a una dozzina di km di distanza quando le navi appaiono in lontananza prima con l’albero e il pennone, poi collo scafo.
Oltretutto, l’orizzonte, il confine fra cielo e tera, è una fattezza olografica indipendente dalla pura acuità visiva dell’osservatore. Il concetto di universo olografico fa fatica a entrare in testa a molti terrapiattisti.

Articoli di approfondimento: Calcolare la curvatura terrestre

7 settembre 2019

Il cielo sopra Augusta

Così si chiama la sonda che l’Associazione Terrapiattisti Italiani ha lanciato il 26 agosto scorso. Augusta in onore di Auguste Piccard. Il filmato sotto è l’anteprima, ma già si nota l’orizzonte piatto e a livello dell’occhio da una quota di 35.000 metri sopra le Marche.


11 agosto 2019

La notte di San Lorenzo e le altre delle stelle cadenti

stelle cadenti terra piatta

La notte della tradizione è quella del 10 agosto, ma di stelle cadenti nel 2019 se ne vedranno di più fra lunedì 12 e martedì 13.

Un tempo si pensava fossero le lacrime del Santo, di San Lorenzo. Ora la scienza ha spiegato che è uno sciame meteoritico, ma il fascino delle stelle cadenti resta immutato. Il 10 agosto è il giorno canonico, ma ci sono anche i giorni successivi per vedere al meglio la pioggia di meteore.

L’appuntamento ideale (anche il Virtual Telescope ha scelto questa data per la diretta) è per la sera di lunedì 12 agosto. Le Perseidi saranno più nitide in cielo nelle notti successive al 10, in particolare in quella fra il 12 e il 13.

COSA SONO LE STELLE CADENTI
In realtà le stelle cadenti si chiamano Perseidi, perché le si vede vicino alla costellazione di Perseo, e sono meteore. Il fenomeno della caduta è dovuto all’impatto con l’atmosfera delle polveri lasciate dei passaggi della cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862, il cui ultimo passaggio risale al 1992. Bruciano e lasciano una scia nel cielo. «Questi grani di polvere», spiega Gianluca Masi del Virtual Telescope, «penetrando a gran velocità nell’atmosfera terrestre, bruciano per attrito, lasciando così nel cielo la caratteristica scia».

È stato l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, nel XIX secolo, a collegare meteore e cometa. Il fenomeno è ciclico, visibile tutti gli anni. I Romani lo interpretavano come una pioggia propizia. Era il dio Priapo a mandarla per fecondare la terra dei campi.

PERCHÉ SAN LORENZO
La tradizione popolare collega il fenomeno astrale al martirio di San Lorenzo, che venne bruciato nel 258, la cui ricorrenza si celebra proprio il 10 agosto. Le lacrime ricordano i carboni ardenti del martirio.

GIOVANNI PASCOLI
La fama della notte di San Lorenzo è stata amplificata anche da una poesia: X agosto di Giovanni Pascoli. Il poeta la compose in memoria del padre Ruggero, assassinato in circostanze misteriose il 10 agosto 1867. L’incipit è questo: «San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché si gran pianto nel concavo cielo sfavilla».

COME VEDERLE
Non serve il telescopio, basta un punto buio. Quest’anno la Luna non sarà favorevole: sarà piena il 15 agosto, quindi già molto luminosa nelle notti precedenti. Il suggerimento degli astronomi è di guardare verso Nord Est a notte inoltrata o all’avvicinarsi dell’alba con sciame più intenso e Luna tramontata. All’alba, spiegano dal Virtual Telescope, «l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal “parabrezza”, anziché dal “lunotto” posteriore del nostro pianeta». ( https://www.vanityfair.it/news/cronache/2019/08/10/la-notte-di-san-lorenzo-e-le-altre-delle-stelle-cadenti )

Chissà cosa sono le stelle cadenti nella realtà. Utilizzano l’astrolabio per calcolarne il periodo?
Come mai le stelle cadenti hanno sempre una traiettoria dall’alto verso il basso e non pure viceversa, se ci troviamo su di una sfera?

31 luglio 2019

Una fotografia vale più di mille parole

Fermo immagine nel momento in cui il pallone scoppia a quasi 37 chilometri di altezza. Nessuna traccia di curvatura e orizzonte a livello dell’occhio.

Pallone stratosferico notturno. Altitudine massima raggiunta 36.940 metri, un primato.
La curvatura latita come sempre ma c’è un nuovo elemento visivo. le stelle si “spengono” all’avvicinarsi della luce del giorno la quale precede la luce solare. Fenomeno verificabile anche da terra nelle albe nitide.
Significa che il cielo è un universo olografico tridimensionale funzionale. Per questo motivo, non si riesce a calcolare con precisione l’altezza del Sole e della Luna.

15 luglio 2019

Avvistati ancora due soli nel cielo

Nuovo fenomeno dei due soli nei giorni scorsi. Come nelle profezie riguardo il periodo subito precedente la fine del mondo.

8 giugno 2019

Assenza di curvatura: un messaggio dal passato

dimostrazione terra piatta

In una stampa del ‘700, Pestum-Capri (63 Km) senza curvatura. Rif: Museo Pestum – Percorsi Gran Tour, M. Ricciardi; De Luca Editore, Sa.

3 giugno 2019

La ISS orbita Waterworld

locandina Kostner

Il riferimento esoterico è intuibile. Mostrano la Terra durante il Diluvio Universale: interamente sommersa dalle acque e il cielo quasi interamente coperto dalle nubi. Il film Waterworld del 1995 a ciò si riferiva. Ogni pellicola di Hollywood ha significato occulto, quanti cinefili lo sanno?
Pertanto, il globo che ruota dietro gli astronauti non può essere reale. Infatti, si dovrebbero distinguere i contorni dei continenti e delle isole maggiori, per lo meno di alcune. E la coltre nuvolosa non può essere così estesa la quale ricopre perfino i deserti dove le nuvole appaiono quasi mai.

16 maggio 2019

Le stelle in 4k fotografate con la Nikon P1000

Video interessante di Giovanni Alaimo. Il vero aspetto delle stelle in UHD (3840 x 2160 pixel).

15 maggio 2019

Conferenza del 11 maggio ad Affi: una fake news?

Non ci sono immagini reali della conferenza sulla terra “piana” che si sarebbe svolta sabato 11 maggio ad Affi (VR).
Mancano le prove visive“, direbbe Bill Kaysing. I partecipanti presunti, dei signori nessuno tesi solo a parlare di pseudo-esoterismo che nulla a a che vedere con l’argomento terra piatta. In una riunione della quale nulla si sapeva in rete fino a 5 giorni prima.
Medesimo il caso di Baratiri, colto da improvviso “furor scribendi”, ma di tutto tratta fuorché di terra piatta. Baratiri ha espressamente chiesto che, durante la presentazione del suo libro, non gli si pongano domande su altri temi e il testo non parla di forma della Terra. Forse i demoni che agitano questi signori stanno tirando il morso e li trattengono. Chi lo sa.

Notate l’ipocrisia “sono un pensatore libero” però vuole creare un’associazione con “regole ferree da rispettare“! Ammazza che “libertà”! Ma andate affanculo!
PS Riguardo alle eclissi, il ciclo saros, soros è una invenzione al pari della storia antica.

8 maggio 2019

Appello ai numismatici siciliani

https://pianetax.files.wordpress.com/2019/03/j-rovesci.jpg?w=768

In occasione della mia relazione sul regno di Tartaria, di domenica 12 maggio, tratterò anche un argomento scottante.
Il tema è la mistificazione del calendario aggiungendo mille anni di Storia mai esistita.
Una delle prove più eclatanti è costituita dalle monete settecentesche o antecedenti. Coniate su di esse la data è indicata con una I al posto del numero 1. Analogamente, sui conii dell’est europeo, dalla scrittura cirillica, il numero 1 è raffigurato con la lettera greca Chi (X). la teoria postula che il calendario gregoriano sia stato alterato. La I indicava l’iniziale di Iesus in latino e la Χ l’iniziale di Χριστός (Cristo in greco). Pertanto, oggi saremmo nel 1019 e Gesù Cristo sarebbe stato crocifisso meno di mille anni fa.
Se qualche appassionato siciliano è un possesso di una di queste monete, la può gentilmente portare domenica per essere visionata dal pubblico dal vivo.

C21

8 maggio 2019

Capitano di lungo corso conferma: la Terra non è sferica

Testimonianza importante. Un capitano da Genova conferma che la Corsica si vede dal livello del mare.

22 aprile 2019

La pianura padana è piatta! [2]

In una delle rare serate di buona visibilità della pianura padana sono riuscito a fotografare gli Appennini dai colli di Bergamo.
In realtà ero uscito per fotografare la città di Milano e quindi diciamo che le fotografie degli Appennini sono state abbastanza casuali, in quanto le ho scattate mentre aspettavo che si creassero determinate condizioni di luce su Milano.
Tuttavia il risultato non era disprezzabile ed ho pensato di farvele vedere.
Questa è la prima che inserisco.
In questa foto non sono riuscito ad identificare nessuna vetta appenninica e credo sia estremamente difficile, se non impossibile, riuscire a farlo. Tuttavia la zona appenninica fotografata è quella ligure e più precisamente quella a cavallo fra le province di Genova e di Savona (grosso modo siamo ad una distanza in linea d’ aria di circa 150 Km).
La cosa più sorprendente è però che mi sembra di poter individuare nella foto con chiarezza addirittura la cupola del Duomo di Pavia, situato in linea d’ aria ad oltre 70 Km.

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Con questa foto ci siamo un pò spostati verso est. La ciminiera visibile sulla sinistra (che ho usato come punto di riferimento) è quella della centrale elettrica di Cassano d’ Adda.
Gli Appennini fotografati sono sempre quelli liguri, spostati rispetto alla foto precedente verso il genovese.
Anche in questa foto mi sembra estremamente difficile riconoscere qualche vetta, anche se qualcuno che conoscesse molto bene la zona potrebbe forse riuscirci.

https://www.naturamediterraneo.com/Public/data7/marz/pian%20nov08%20641.jpg_2008125212840_pian%20nov08%20641.jpg
Ci spostiamo ancora verso est.
E’ visibile in primo piano l’ area industriale di Dalmine; é ben riconoscibile anche la ciminiera della centrale elettrica di Tavazzano, vicino Lodi.
Gli Appennini fotografati sono quelli a cavallo fra le province di Genova ed Alessandria.
In questa foto azzarederei, ma senza alcuna certezza, ad identificare la montagna visibile sulla sinistra nel Monte Giarolo, 1473 metri, situato nella Provincia di Alessandria, sulla dorsale che divide la Val Borbera dalla Val Curone.
Sono pronto però a qualunque smentita. ( https://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=66005&whichpage=1 )

https://www.naturamediterraneo.com/Public/data7/marz/pian%20nov08%20635.jpg_2008125214226_pian%20nov08%20635.jpg

1 aprile 2019

Agente 007 Moonraker: un altro effetto Mandela

Dopo lo sconcertante caso dell’apparecchio dentale non più presente nella scena di Dolly e Fauci, un altro caso strano.
Come molti sanno, l’effetto Mandela riguarda l’aspetto dei velivoli di linea: i motori a reazione non si trovano più sotto le ali, ma sporgono completamente in posizione anteriore sorretti da piloni. Ciò riguarda anche i vecchi modelli.
Scopro che nella scena d’apritura della pellicola Agente 007 Moonraker Operazione spazio, si vede un Boeing 747 Jumbo che trasporta lo Space Shuttle. Ora, l’immagine è scura ma sembra che i motori dell’aereo si trovino sotto le ali come li rammentiamo. Che cosa sta succedendo?
Se qualcuno riesce a recuperare un fotogramma in HD dal blu-ray, me lo invii, per cortesia.

https://cdn.cnn.com/cnnnext/dam/assets/160122104019-02-shuttle-747-shuttle747-z3c-0198-med.jpg

26 marzo 2019

Aggiunti mille anni di Storia: siamo nel 1019

La data coniata è χ689. Qualche appassionato di numismatica, ha idee in merito da riferire?

Ancora una volta, la terra piatta cela bene altro. Qualcuno ha osservato che in antichi dipinti, su lapidi funerarie e monete la data è scritta in modo particolare: il primo numero, l’uno, è scritto sotto forma di lettera ‘i/I’ o ‘j/J’. Nell’Europa orientale, si usava la χ/X (lettera greca ‘chi’).

Moneta-russa-particolare

Moneta russa del “1748”. Il numero 1 non è mai stato scritto in quel modo. Assomiglia più a un χ748. Per quale motivo?

Suona molto strano, da che le altre cifre arabe sono scritte in modo corretto.
Quale ipotesi si possono avanzare?
Forse la I o la I lunga indicavano il tipo di datazione, a partire dalla nascita di Gesù (Iesus o Jesus in latino), in cirillico la χ stante per Cristo (in greco Χριστός),
Pertanto, da un certo punto in poi, invece, si sarebbe usato il numero uno aggiungendo di fatto mille anni esatti dalla data della nascita del Messia.
Un incantesimo, anzi un sortilegio, una magia per distanziare Cristo verso i recessi della Storia aggregandolo al mito. Similmente all’invenzione dell’universo infinito per allontanare Dio dal cuore degli uomini. In alcuni casi, sembra che la ‘i’ sia stata storpiata in ‘1’ in tempi successivi per congruenza con la nuova datazione.
Qualcuno suggerisce che il cambiamento sia avvenuto col pretesto della riforma gregoriana del calendario avvenuta nel 1582.
In verità, su alcuni conii e stampe, la vecchia grafia è proseguita fino all’800.
Del resto, se ci pensiamo, la penisola italiana ha subito trasformazioni enormi in soli 150 anni di unità d’Italia. Secondo gli storici, il Medioevo sarebbe durato ben dieci secoli: (dalla caduta dell’Impero romano, 476, alla scoperta dell’America nel 1492) durante i quali non ci sarebbe stata alcuna evoluzione culturale e scientifica.
Molto più logico che l’antica Roma risalga a soli mille anni fa e il Medioevo a 500. Ci sono rovine troppo ben conservate per essere delle ‘macerie’ vecchie di migliaia di anni.
L’eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei ed Ercolano, secondo la data riconosciuta avviene il 79 d. C., mentre la data reale sarebbe il (1)631 come dimostrato in questo video:

https://tartaria.video.blog/2019/03/31/efimok-coin-fomenkos-phantom-time-and-added-1000-years-of-history/

Libri di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

Pietra tombale con iscrizione J693 come data.

La data coniata è ♱ .I650

18 marzo 2019

Una immagine vale più di mille parole

Uno dei due turboreattori del volo Ethiopian Airlines 302. Dopo una caduta da 5000 metri, nessun segno di bruciatura o combustione. Eppure, se nei motori a reazione entra del kerosene, esso si sarebbe dovuto incendiare e carbonizzare l’intera struttura interna. Invece, sebbene accartocciate, le giranti sono ancora scintillanti. Significa che è vero che funzionano ad aria compressa senza consumare carburante secondo il principio scoperto da Viktor Schauberger. Ci hanno veramente ingannato su tutto.
Ricordatevi di iscriversi a PianetaX (barra a destra) per ricevere tutti gli aggiornamenti anche sulla befgfa del carburante avio.

https://www.washingtonpost.com/resizer/g8uf8cyLARRy88eKe0-M_qkYtEM=/1484x0/arc-anglerfish-washpost-prod-washpost.s3.amazonaws.com/public/IYN2Q4CEHUI6TFFL2LO2HQG7KI.jpg

Un’altra foro di un reattore del Boeing 737 MAX 8 precipitato. Nessun segno di bruciatura.

15 febbraio 2019

Confermata la mia teoria: i McCartney sono due

McCartney

Intrigante filmato. Il vero Paul ha un neo vicino al capezzolo sinistro. Il falso non ce l’ha. Ma c’è una novità. Il neo ricompare in tempi recenti, può significare che il vecchio Paul è tornato sulla scena alternandosi col nuovo. Ciò è confermato dai capelli leggermente più scuri e meno ondulati di “Faul”. Un gioco da ragazzi.
Personaggi quali la moglie Linda fanno solo parte del teatrino sul palco del quale mulinano le celebrità.

Anche il modo di cantare è diverso (da ascoltare con le cuffie).