Archive for ‘Riferimenti visivi’

17 dicembre 2018

Abruzzo & Molise: problemi con la curvatura terrestre?

caro guerriero,
leggo di tanto in tanto il tuo blog, e noto la quantità di foto riguardo la fantomatica curvatura.
spulciando tra le foto ne ho trovata una fatta dal litorale di Termoli verso le prime montagne dell’Abruzzo con un obiettivo Canon 100-400 prestatomi all’epoca che risale a 4-5 anni fa.
Orbene, nella foto si vede credo il monte Amaro o comunque il profilo della Maiella e a destra nella foto si vede il “famoso” (dalle nostre parti) grattacielo di Termoli, in Molise.
Ho provato a creare dei riferimenti su Google Map e il massimo che sono riuscito a fare è calcolare la distanza (70 km in linea d’aria) e fare la foto allo schermo col cellulare.
Potrebbe esserti utile? spero di si.
ti saluto

(lettera firmata)

8 dicembre 2018

Nuovo pallone stratosferico rileva assenza di curvatura terrestre

Un nuovo filmato da un pallone d’alta quota. Non si evince alcuna curvatura. Eppure, stando al modello sferico, la curvatura si dovrebbe osservare già a pochi km di altezza. Tanto è vero che, si dice, i velieri scompaiono dietro l’orizzonte, allontanandosi, prima con lo scafo e dopo colle vele e l’albero maestro.

La vera forza dei terrapiattisti:

21 novembre 2018

L’autentico volto delle stelle in cielo

terra piatta stelle

Pertanto, immagini come queste del Telescopio Spaziale Hubble sono dei falsi:

Telescopio spaziale

“Pilastri della Creazione” nebula dell’Aquila in cui si formano le stelle. (HST 1995)

11 novembre 2018

California vista dal Texas, ancora terra piatta

Baja-Texas-infrarossiUlteriore e innegabile prova della piattezza terrestre: Baja in California ripresa con telecamera a raggi infrarossi sorvolando il Texas. Si tratta di una distanza di 760 miglia, oltre 1200 km. Anche ammettendo un’altezza di 10 km del velivolo di linea, una prospettiva simile sarebbe impossibile su di una sfera di 40mila km di circonferenza. Quelle località dovrebbero trovarsi nascoste dietro oltre 60 km di curvatura. Non c’è mai verso di rintracciare ‘sta benedetta curvatura.

7 novembre 2018

La Terra è piatta? Chi pensa di sì argomenta parlando dell’Etna che si vede da Palermo

Si chiamano “terrapiattisti” e sono persone che sostengono che la terra non sia sferica ma invece piatta, come una pizza: le loro pagine facebook sono piene di esempi

Dopo anni di dibattiti, prove fotografiche, accuse di fotoritocchi e di consumo di sostanze stupefacenti da parte degli svariati osservatori, adesso (quasi) tutti sembrano essere d’accordo: da Palermo si vede l’Etna.
Il vulcano ovviamente è sempre lì, leggermente a sud-est della nostra città, ma per essere ben visibile bisogna che siano soddisfatte due condizioni fondamentali. Innanzitutto il volume di atmosfera interposto tra l’osservatore e il vulcano deve essere libero da aerosol, inquinanti, particelle sospese e deve avere una bassa umidità relativa. In poche parole ci deve essere una visibilità eccezionale, considerato che l’Etna si trova a circa 150 km di distanza in linea d’aria dal capoluogo siciliano.
Queste condizioni possono verificarsi o in giornate di tramontana tesa, ovvero quando le aree di bassa pressione si spostano verso est richiamando il vento freddo e secco da nord che ‘pulisce’ l’atmosfera, oppure durante la rotazione delle correnti da maestrale a scirocco, momento in cui l’umidità relativa crolla e la visibilità aumenta.
Secondo requisito fondamentale è che il raggio visivo tra l’osservatore e il vulcano deve essere libero da ostacoli interposti. A patto che le condizioni di eccezionale visibilità siano soddisfatte, vi proponiamo dunque cinque luoghi di Palermo da dove poter ammirare il vulcano siciliano.
Il punto di osservazione più spettacolare è certamente il litorale che va da Mondello paese a l’hotel “La Torre”: da questa zona l’Etna si staglia a sinistra delle Madonie e in corrispondenza della dorsale occidentale dei Monti Nebrodi. Proprio per la grande distanza a cui ci troviamo, i Nebrodi non fungono da ostacolo visivo; ecco dunque che l’Etna appare in tutta la sua maestosità a partire dai 2200-2400 m di quota.
Un altro punto preferenziale è il tratto di costa dell’Addaura, in particolare nei pressi di Punta Priola: da qui l’Etna appare poco alla sinistra di Pizzo Dipilo (Madonie), in una visione prospettica simile a quella di Mondello paese ma meno ampia. Procedendo lungo la costa verso l’Arenella ed il porto di Palermo, il raggio visivo “scivola” verso sud intercettando le propaggini settentrionali delle Madonie che, più vicine all’osservatore rispetto ai Nebrodi, iniziano a disturbare la visuale del vulcano.
Dal Foro Italico di Palermo però è nuovamente possibile osservare la porzione sommitale dell’Etna: i coni che ne compongono la cima sono infatti visibili in corrispondenza della sella montuosa che unisce Monte S. Angelo (la montagna che sovrasta Gibilmanna) e il Pizzo Dipilo (Madonie).
Spostandoci invece nella fascia pedemontana di Palermo, l’Etna è ben visibile da Borgo Nuovo fino alla zona di Via Castellana nei pressi di Bellolampo. Da qui è possibile osservare distintamente il vulcano (soprattutto all’alba), inquadrato nella stessa veduta prospettica del Foro Italico e dunque tra le due cime delle Madonie, ma con una visuale sempre più ampia man mano che si guadagna quota.
Ultimo punto di osservazione consigliato è il Piano dello Stinco a Monte Gallo: da qui la quota consente una visione splendida del vulcano, delle Madonie e di tutta la costa palermitana, golfo di Mondello compreso.
Ricordandovi che elemento essenziale deve essere l’eccezionale visibilità atmosferica (occhio dunque alle previsioni meteorologiche), per immortalare l’Etna da Palermo è bene attendere le terse giornate invernali di tramontana, quando il vulcano appare come un luccicante triangolo bianco all’orizzonte.
Ancora meglio, se le condizioni meteorologiche lo consentono, durante gli episodi eruttivi. Basta cercare in rete per ammirare le splendide immagini notturne che ritraggono le fontane di lava dell’Etna in eruzione nel novembre del 2013 con Porta Nuova e il centro storico di Palermo in primo piano. Un’immagine atipica per noi “occidentali” che sentiamo il vulcano così lontano, pur essendo così vicino.
Il nome la dice lunga: “Sostenitori italiani della terra piatta” è soltanto uno dei tanti gruppi di Facebook dentro al quale si snocciolano informazioni e teorie che intendono svegliare la popolazione mondiale, vittima di un complotto secolare.
Il complotto sarebbe la sfericità del pianeta Terra: secondo i “terrapiattisti” infatti il nostro pianeta non sarebbe altro che una immensa pianura, un pianeta a forma di pizza dove non esistono i poli.
A sostegno di questa idea c’è anche chi parla della visibilità dell’Etna da Palermo: duecento chilometri circa separano il capoluogo siciliano da Catania (ne parliamo qui e scriviamo anche da dove si vede il vulcano).
A commentare il post anche uno scettico: “Si su un globo di 2mila km di equatore forse, ma la terra ha un equatore leggermente più grande il che significa che 200 km sono insignificanti. Se riuscite a farmi vedere la spiaggia argentina con una foto dalla spiaggia spagnola oppure da parte a parte attraverso il pacifico allora possiamo parlarne.. forse”.
La circonferenza della Terra – all’equatore – è infatti di 40.075 km. ( https://www.balarm.it/news/la-terra-e-piatta-chi-pensa-di-si-argomenta-parlando-dell-etna-che-si-vede-da-palermo-56876 )
5 novembre 2018

Un disastro a bassa risoluzione

incidente Soyuz

L’ente spaziale russo, Roscosmos, ha diffuso un filmato ripreso da una telecamera di bordo dell’incidente occorso alla Soyuz MS-10, colla Spedizione 57, avvenuto l’11 ottobre 2018. La cosa curiosa è che il filmato diramato (sotto) ha una risoluzione originale di 640 x 360 pixel a 24 fotogrammi al secondo (come un film del grande schermo). Messaggio chiaro che si tratta di una sceneggiata. Come è possibile che di fronte a telecamere 4k o 8k a 60 frame per secondo, ormai disponibili per il consumo di massa, non sia impiegata su di una navetta spaziale? Eppure, un’alta definizione sarebbe utile per un’analisi visuale di eventuali malfunzionamenti nel sistema.
L’indagine è stata completata dall’Istituto centrale di ricerca a Korolyov, in Russia.
Il lancio si è concluso con un fallimento del lanciatore causato dalla separazione anomala di uno dei ripetitori (blocco D) che ha colpito con il naso lo stadio centrale (blocco A) nell’area del serbatoio del carburante“, ha detto l’investigatore Oleg Skorobogatov ai giornalisti , secondo Roscosmos. “Ha provocato la sua decompressione e, di conseguenza, il razzo ha perso il controllo dell’assetto“.
Hanno alimentato la narrazione che i russi volano nello spazio con razzi arcaici ma più solidi e affidabili ma con una tecnologia di punta meno aggiornata. Un canovaccio che poteva funzionare negli anni ’60 e ’70 ma, nella era della globalizzazione, è assurdo che Roscosmos non possa procurarsi dai cinesi una telecamera decente. La bassa risoluzione tende a nascondere che il filmato è fatto al computer e poi diramato a bassa risoluzione e basso numero di fotogrammi al secondo per impedirne un’analisi approfondita e dimostrarne la falsità. Già facevano così coi filmati lunari. Sembra il copione non sia stato aggiornato.

17 ottobre 2018

Rods: permane il mistero delle “verghe volanti”

https://i1.wp.com/ufobuster5.yolasite.com/resources/RodsSkyfish%20%2858%29.jpg

Loro insistono trattarsi di artefatti fotografici riguardanti insetti, quali pulci o altri, che volano a una velocità enorme producendo una traccia ectoplasmatica. Tuttavia, l’avanzamento tecnologico delle videocamere prova che queste sono “invertebrati” di diverso genere. Si muovono come certi molluschi acquatici senza guscio (conchiglia). Invece di risolversi, il mistero si approfondisce. Potrebbero esse insetti transdimensionali dato che nessuno li vede a occhio nudo ma solamente tramite apparecchi elettronici per catturare immagini.
Se a qualcuno è capitato di immortalarli, mi mandi l’immagine che la pubblico. L’unico testo in italiano che ne parla è il mio: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.
Telecamere a raggi infrarossi e ad alta velocità riprendono anche altri fenomeni apparentemente organici, impercettibili a occhio nudo e impalpabili al tatto. Le case costruttrici di apparecchi fotografici hanno di nascosto implementato filtri atti a nascondere tale fenomeno al pari di quello degli orb che alcuni ritengono essere anime disincarnate, spiriti.
L’entomologia deve aprirsi a una nuova dimensione?

5 ottobre 2018

Sole giallo, sole nero ma oggi è bianco!

Il Sole perfettamente bianco del 2018.

Sole giallo, sole nero – Formula 3

Sole giallo sole nero
Giorni belli e giorni no
Nella vita son sincero
Tu sei tutto quel che ho
Come è bella un’avventura
E se accade la vivro’
Chiudi gli occhi qualche sera
Tanto dopo tornero’
Nel mio cuor c’e’ un diavoletto che
Vuol fuggir
Lontano da te
Nel mio cuor
C’e’ un angioletto che
Vuol tornare sempre
Vuol tornare sempre da te
Vuol tornare sempre da te
Vita dolce vita amara
Quante sere che uscirei
Per me è sempre primavera
Tutte quante le amerei
Ma ti penso all’improvviso
Bella e ingenua come sei
Quanto vale il tuo sorriso
Piu’ dei falsi sogni miei
Nel mio cuor c’e’ un diavoletto che
Vuol fuggir
Lontano da te
Nel mio cuor
C’e’ un angioletto che
Vuol tornare sempre
Vuol tornare sempre da te
Vuol tornare sempre da te
Vuol tornare sempre da te
Sole giallo sole nero
Giorni belli e giorni no
Nella vita son sincero
Tu sei tutto quel che ho.

Nella musica leggera ci sono tanti riferimenti al fatto che il Sole sia giallo. Ma non lo è più da qualche anno Eso è bianco, tuttalpiù con toni color latte o color panna ma non più di colore giallo. Non ne parla nessuno, non è un sortilegio?

25 settembre 2018

RAI 2 confessa (inavvertitamente) la terra piatta

Fotografia del ghiacciaio Vatnajokull (Islanda).

Ciao Albino,

Volevo segnalarti una cosa vista ieri sera nella trasmissione naturalistica di Licia Colò “Niagara” in prima serata su Rai 2.
Durante il primo servizio sul ghiacciaio islandese “Vatnajökull”, verso la fine ha detto che il ghiacciaio è talmente vasto e brillante che è visibile nei rari giorni con ottima visibilità addirittura dalle isole Fær Øer che distano più di 500 Km.
Adesso sono andato su Wikipedia ed ho visto che la montagna più alta delle isole Fær Øer è di 880 metri e la massima altezza del ghiacciaio islandese è 2110 metri.
Facendo il calcolo con “Earth Curve Calculator” l’orizzonte dovrebbe essere nascosto di circa 12 Km. Com’è possibile vederlo se la terra fosse una sfera? La cosa strana è che te lo dicono pure loro, “indirettamente”, che è piatta.
Se vai su raiplay.it potrai vedere il documentario sul ghiacciaio e verso la fine del servizio questa sua dichiarazione.

Il tuo sito è sempre il migliore….

Buona giornata, ciao.

(lettera firmata)

ADDENDUM

Ciao Albino,

pubblicala pure ma senza indirizzo mail e firma perché sto usando la mail del lavoro e non quella personale.
Arricchisco quello che ho scritto prima con queste informazioni:
Sul sito raiplay.it è possibile verificare cercando la puntata della trasmissione “Niagara” in onda ieri sera su Rai 2, video dal minuto 21’.10” al minuto 21’.30” e l’altezza delle montagne l’ho verificata sul sito di Wikipedia.
Licia Colò dice anche che i Km sono 550 e non 500 come ho scritto prima quindi, calcoli alla mano su (https://dizzib.github.io/earth/curve-calc/?d0=15&h0=3&unit=metric) sono: 880 metri (altezza monte Fær Øer) / 550 Km distanza = 15.459 metri di curvatura – 2.110 (altezza giacciaio) = 13.349 metri.
Teniamo contro della rifrazione atmosferica togliendo un 25% (che è comunque un valore ultra-esagerato) ed otteniamo circa 10.000 metri di curvatura dopo l’orizzonte…. Praticamente invisibile con la teoria della terra a palla.
Come testimonianza è DECISAMENTE schiacciante a favore della terra piatta.

Ciao.

RISPOSTA DI UNO SCETTICO AMICO MIO
Stavolta la cosa divertente è che non capisco se siano più superficiali e ignoranti gli autori di Licia Colò (che non ho mai sopportato) o i terrapiattisti (fra un po’ li chiamero testapiattisti); bella scoperta che dalle Fær Øer NON si vede il Vatnajökul! Non fanno che ripetere tutti pappagallescamente un dato (errato) del Guinnes dei Primati (copia e incolla a gogò) peraltro basato sulla testimonianza di un marinaio (!) del 1939. Guarda caso non esistono foto che lo dimostrino.
Un matematico ha già contestato da tempo l’impossibilità del fenomeno vedi:
RISPOSTA ALL’AMICO SCETTICO

Ciao, ho visto il tuo sito ed anche la risposta dell’amico scettico (che rispetto ma non condivido).
La mia opinione è che sia stato visto qualche volta (anche se il fenomeno immagino sia rarissimo) ed anche wikipedia all’indirizzo sotto riportato lo evidenzia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vatnaj%C3%B6kull (vedere a metà pagina al paragrafo Visibilità).

Grazie, ciao.

18 settembre 2018

Ancora una prova schiacciante che la Terra è piatta

 terra piatta ultimissimeImmagine scattata da un aereo di linea da Buffalo a Chicago con fotocamera a raggi infrarossi. La baia di Hudson è identificabile nonostante disti oltre 1600 km. Pur considerando una altezza di 10mila metri, la baia dovrebbe situarsi abbondantemente dietro l’orizzonte, oltre 120 km più in basso. Impossibile fotografia, se viviamo su di un globo. Notare pure l’orizzonte assolutamente piatto.

… Infatti esso (quel giorno) si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. (Luca 21:35)

17 settembre 2018

Pic de Finestrelles – Pic Gaspard/Ecrins | 443 km – oltre la sfera impossibile

Attuale record mondiale di fotografia paesaggistica a grande distanza

bp1410102-mbret.jpg

Barre des Écrins (4.102 m) si trova nel mezzo a sinistra dell’immagine. Tratto da Pic de Finestrelles (2.820 m) a 440 Km, prima dell’alba.

Nel resto delle immagini, altre vette possono essere viste più lontano.
Di Marc Bret (squadra Beyond Horizons)
telecamera Panasonic Lumix FZ72 @ ISO100 – 1/250
lente Zoom integrato @ 1200 mm – f./2.8
Data 16 luglio 2016
Rappresentare la sagoma del Barre des Ecrins dalla vetta più lontana possibile dei Pirenei e ottenere un nuovo record mondiale di distanza è stato per noi l’ultimo obiettivo più recente. Il risultato è raccontato nell’immagine: una vista da Pic de Finestrelles (2.820 m.) Alle Alpi.

Vuoi provare te stesso? Non dimenticare di vedere le nostre fotocamere consigliate !

Una breve recensione:

Dal momento che siamo riusciti a fare per la prima volta un’immagine delle Alpi dai Pirenei , proviamo a voler fare ritratti su altre vette, qualcosa di più remoto.

Guarda gli Ecrins in pieno giorno a metà febbraio grazie a condizioni meteorologiche eccezionali, con l’aiuto anche di un filtro polarizzatore è stata una grande soddisfazione dopo i precedenti tentativi, a volte collettivamente e individualmente. Avevo già ritratto nel gennaio 2015 le montagne degli Ecrins, ma con un risultato molto debole.

Lo scorso luglio, da un picco più distante rispetto alle precedenti occasioni ( ad aprile l’ho preso anche da altri summit prima dell’alba ) e con le previsioni del bel tempo, ha ottenuto un grande successo di visibilità. La Barre des Ecrins manifestava in modo relativamente chiaro il controluce di un sole in posizione chiusa sotto l’orizzonte.

Alla sua sinistra, abbiamo visto anche altre cime delle Alpi. Le circostanze favorevoli alla rifrazione hanno permesso di vedere alcune altre vette, anche quella più lontana della Barre des Ecrins. Pic Gaspard, 443 Km, è ciò che ci ha regalato questa volta il nuovissimo Record mondiale di fotografia a distanza di paesaggi nel nostro pianeta.

Alcune immagini e illustrazioni:

Attualmente record mondiale di fotografia lontana per paesaggi terra a terra.

Immagine del Primato del Mondo a 443 chilometri, con riferimenti

Immagine del record mondiale a 443 chilometri, con riferimenti:
Generate_a_panorama _-_ 2016-07-24_02.28.50

Mappa della vista che illustra le travolgenti distanze di questo record mondiale

BP1410099 b Immagine con grandangolo
BP1410115

( https://beyondhorizons.eu/2016/08/03/pic-de-finestrelles-pic-gaspard-ecrins-443-km/ )

Articoli di approfondimento: Esperimento sulla curvatura terrestre

12 settembre 2018

La bufala degli asteroidi

Perfino le termografia di un asteroide: http://www.hayabusa2.jaxa.jp/en/topics/20180907e/

Il video sotto rappresenta un esempio adeguatamente rappresentativo di come la opinione pubblica viene manipolata con continue notizie non verificabili anche se sono spacciate per tali.
Poniamoci qualche domanda:

  • Secondo voi, gli astronomi riescono a individuare un oggetto di 50 metri di diametro, in movimento, a milioni di km di distanza?
  • Secondo voi, con un telescopio amatoriale, si riesce a osservare tale oggetto a 220mila km e oltre di distanza?

Sia chiaro, se uno scruta il cielo specie in una notte senza luna come queste, di oggetti luminosi se ne vedono a bizzeffe. Probabilmente sono spiriti, anime disincarnare, angeli o altre entità immateriali che la “scienza” ci assicura essere, invece, satelliti, asteroidi, aerei spia, UFO, “orb” o altra roba materiale.
Con uno strumento d’osservazione amatoriale si scorgono al massimo catene montuose a poche centinaia di km, oltre la curvatura, e una montagna non è grande 50 metri!
Ci avevate mai pensato?

8 agosto 2018

Riconoscere i transessuali dalla lunghezza delle dita delle mani

https://i1.wp.com/news.bbc.co.uk/olmedia/695000/images/_695142_hands2_300.gif
Nel video sotto, si dimostra che Michelle Obama e Ivanka Trump sono transessuali. Queste famiglie di potenti sono fittizie, create ad arte dai burattinai che ne tirano i fili.
Un semplice indizio è dato dalla lunghezza delle dita delle mani: negli uomini l’indice è più corto dell’anulare. Viceversa, nella donne le due dita sono lunghe uguali o perfino l’indice più lungo dell’anulare.

Esiste un noto caso in Italia di sindaco sospettato di essere un trans:

https://i2.wp.com/www.secoloditalia.it/files/2017/03/Raggi-saluta-670x274.png

5 agosto 2018

Pallone sonda a 47 km di altezza senza curvatura

Notare quanto appaiono lontane terre e formazioni nuvolose. È con lenti a occhio di pesce che simulano l’orbita bassa.

Pallone stratosferico lanciano un mese fa, il 4 luglio 2018 dal deserto di Black Rock in Nevada, il quale ha raggiunto una altezza record: 46.959 metri. La telecamera è una Gopro, pertanto, la linea dell’orizzonte piega in continuazione da concava a convessa. Tuttavia, quando essa attraversa il centro dell’inquadratura, è retta. Anche a 47 km di altezza, l’orizzonte è piatto e a livello dell’occhio. Cosa che sarebbe impossibile, se la Terra fosse una sfera.

2 agosto 2018

Due soli in cielo. Illusione o inconveniente nella matrice?

https://steemitimages.com/0x0/https://img.esteem.ws/av4m7y30ei.jpg

Non solo ci sono fotografie di due lune contemporaneamente presenti nel cielo. Il fenomeno si verifica anche col Sole. Sia chiaro, molte immagini sono dei falsi volontari (doppia esposizione, Photoshop) o involontari (rifrazioni atmosferiche o della lente fotografica, ecc.). Però, in taluni casi le fotografie sono reali.
Cosa significa? Probabilmente si tratta di “inconvenienti nella Matrice” olografica in cui siamo immersi. Ciò giustifica, peraltro, l’impossibilità di calcolare con correttezza la distanza dal sole.

Articoli di approfondimento: Fenomeno celeste delle due lune in una versione di latinoIl fenomeno delle due lune visibili in cielo

24 luglio 2018

La fotografia a infrarossi conferma che la Terra è piatta

Terra piatta raggi infrarossi

Per le fotografie normali, nello spettro visibile, v’è il problema della scarsa trasparenza atmosferica e della rifrazione ottica. Le fotocamere a infrarossi “tagliano la testa al toro” documentano inequivocabilmente che non c’è traccia della curvatura terrestre. Pertanto, noi viviamo su di un piano (stazionario) e siamo vittime di un colossale inganno.

Articoli di approfondimento: Esercizio di matematica: misurazione della curvatura terrestre

Ulteriore interessante ripresa con filtro a infrarossi da un volo di linea:

16 luglio 2018

Terra piatta: modello zetetico confermato

https://i.imgur.com/UCMTkQy.gif
L’osservazione “zetetica”, ossia fatta coi nostri occhi, corrobora il modello piano. Il Sole è preannunciato da un arco di luce. Luna e Sole orbitano alla stessa altezza dal suolo.

8 luglio 2018

I filmati “veri” della Luna sono videogiochi 3D.

Un particolare che avevo notato da tempo. Queste sono immagini digitali ma provenienti non da una telecamera HD bensì il prodotto di un programma computerizzato tridimensionale. Ne hanno tutta l’aria. Una domanda sorge spontanea: se la sonda Kaguya sta effettivamente orbitando la Luna, per quale motivo le immagini sono artificiali?

28 giugno 2018

Illuminazione della Luna geometricamente impossibile

La Luna dovrebbe trovarsi con un angolo di 90 gradi dal Sole per essere illuminata a metà.

Ciò mostrato dal filmato sotto è un fenomeno facilmente riscontrabile quasi quotidianamente con luna: anomalie nella illuminazione della Luna rispetto alla posizione del Sole.
Infatti, se il Sole si trovasse 400 volte più distante (150 milioni di km contro 384 mila km) quando il satellite è osservato vicino all’astro, dovremmo vedere di esso il lato buio.
Nel filmato sotto, la Luna è illuminata come se il Sole fosse alla medesima distanza da essa rispetto all’osservatore. Oltretutto, la linea del terminatore non corrisponde alla posizione apparente del Sole.

Prima assoluta di un satellite, nella Storia dell’astronautica, ripreso in orbita spaziale, non è fantastico?!? Adesso quelli della terra piatta la smetteranno di dire che i satelliti artificiali non esistono!

24 giugno 2018

Venere senza veli

Venere secondo la NASA

Ecco un altro filmato che illustra il vero volto del pianeta Venere, la prima stella della sera. Si tratta di una specie di luce stroboscopica. Il suo asse, al pari di quello del Sole, punta verso la Terra diversamente da quanto postulato nel modello eliocentrico. Gli astri ci guardano con la loro faccia. Di fronte ad essa, si formano delle ondulazioni come si trattasse di acqua. Pare che siano sorta di vibrazioni sonore a modellarne la forma, nel filmato esagonale. Altre volte la forma è circolare, rombica, semi-circolare, trapezoidale, a diamante ecc.

20 giugno 2018

Guerre stellari: la bizzarra gamba d’argento di C-3PO

Se qualcuno a casa possiede vecchi albi o giocattoli di Guerre stellari, mi faccia sapere.

La saga di fantascienza Guerre Stellari è soggetta a parecchio effetto Mandela. Scene e dialoghi che appaiono diversi da come il pubblico se li ricorda.
Un caso molto strano è il robot C-3PO, quello antropomorfo che era impersonato da un attore in carne e ossa,  Anthony Daniels. L’altro robottino R2-D2 era invece un vero robot telecomandato.
C-3PO stesso dice in uno dei film che lui è interamente fatto d’oro per cui non può arrugginire. Negli ultimi anni s’è scoperto un fatto strano: una delle due gambe del robot è,in verità, d’argento o almeno di quel colore. Apparentemente, non se n’era accorto nessuno. La vicenda assume contorni misteriosi. Infatti, diversi giocattoli (anche originali del franchise) e perfino foto di scena originali contemplano il robot integralmente dorato. Gli “esperti” ci assicurano invece che C-3PO ha sempre avuto una gamba spaiata di colore argento e, grazie all’alta definizione dei DVD Blu-ray, il colore si nota meglio oggi. Ma ci sono grandi appassionati della saga che assolutamente non si ricordano tale particolare.
Voi cosa ricordate?

Invece scopro che anche il robot piccolo, era mosso da nano:

13 giugno 2018

Serbatoi del Tornado: aggiornamento

Per ingrandire: tasto destro > visualizza immagine.

Un amico mi invia lo schema costruttivo del caccia Tornado in cui si vedono i serbatoi di carburante (N° 69 = serbatoi principali; N° 114 = serbatoi ausiliari). Cioè nelle ali le taniche principali e appesi sotto di esse i serbatoi supplementari. Ma ci stanno 5842 litri di kerosene nelle ali? Il commento esprimibile, dato l’esiguo spessore alare, è che forse ciascuna ala potrebbe ospitare al massimo 500 litri di carburante.

Quelle grosse propaggini affusolate sotto le ali sarebbero serbatoi ausiliari.

Le ali del Tornado appaiono essere abbastanza sottili.

12 giugno 2018

Un Tornado di menzogne?

https://i1.wp.com/www.aereimilitari.org/immagini/Immagini%20aerei/TornadoIDS/TornadoIDS_diagram_small.jpgRiferito a
Panavia Tornado IDS standard MLU / GR.4

Costruttore
Consorzio internazionale PANAVIA

Funzione primaria
Aereo d’attacco

Equipaggio
Due: pilota e navigatore

Dimensioni
Lunghezza : 16,72 m

Apertura alare : da 8,6 a 13,91 m

Altezza : 5,95 m

Superficie alare : da 26,6 a 30 mq

Pesi
A vuoto : 14.100 kg

Massimo al decollo : 27.215 kg

Propulsione
2 turbofan Turbo Union (Rolls Royce) RB199-34R-103, da 4.400 kg ciascuno di spinta max a secco e 7.700 kg di spinta max con post-bruciatore.

Carburante interno : 5.842 litri (4.660 kg) – Previsione per ulteriori 551 litri in coda

Rifornimento in volo : si, sistema a sonda retrattile e imbuto.

Prestazioni
Velocità max ad alta quota : Mach 2,2 (Mach 1.4 con sensore LRMTS)

Velocità max sul livello del mare : Mach 1,2

Velocità max con carichi esterni : Mach 0,92

Quota operativa massima : oltre 15.000 m

Velocità di salita : 9.150 m di quota in 120 secondi dal rilascio dei freni

G limit : +7,5 G

Autonomia max : 3.890 km di trasferimento con 4 serbatoi esterni

Raggio d’azione operativo : 1.390 km in missione HI-LO-HI.

Avionica

  • Radar multi-modale Raytheon (Texas Instruments), con funzione TFR e ground mapping
  • Sistema di navigazione inerziale FIN1010 o Laser INS H-764
  • Sistema di navigazione GPS Litef
  • Sistema di navigazione TERPROM con FLIR integrato (GR.4 inglesi)
  • Sistema di controllo del volo elettronico multicanale
  • Sistema integrato RWR/ECM (ARI – AECM Mk.3)
  • Pod GEC Ferranti TIALD Thermal Imaging Laser Designator (GR.4 inglesi)
  • Pod Thomson CSF CLDP per la designazione laser
  • Pod VICON o Raptor per la ricognizione ognitempo
  • Pod ECM/Chaff/Flares BOZ o Cerberus II o Sky Shadow o EL/73

Armamento
2 cannoni Mauser Bk.27 calibro 27 mm, con 180 colpi ciascuno.

3 punti d’aggancio in fusoliera (tutti bagnati) e 4 punti d’aggancio subalari, di cui gli interni bagnati.
Carico bellico massimo esterno: 9.000 kg (teorico).

Di solito, tutte le configurazioni operative prevedono l’aggancio di due serbatoi ausiliari ai piloni interni, due pod ECM ai piloni esterni, e due missili AIM-9 Sidewinder per autodifesa su apposite slitte laterali dei piloni interni.
Ciò lascia liberi solo i tre punti d’aggancio sotto la fusoliera, che però non possono quasi mai essere utilizzati assieme: o si utilizzano i due laterali o quello centrale.
 
Le configurazioni comuni, quindi, per i punti d’aggancio in fusoliera, prevedono:

  • 2 dispenser di sub-munizioni antipista JP233
  • 1 dispenser di submunizioni anticarro/antipersonale MW1
  • 2 missili antinave Kormoran o Sea Eagle
  • 2 missili aria-terra stand-off Storm Shadow o Apache
  • 12 missili anticarro Brimstone
  • 1 pod di illuminazione laser e 1 bomba a guida laser classe Paveway
  • 2 missili HARM o 3 missili ALARM
  • 4-8 bombe da 500 kg
  • 2 bombe da 1.000 kg
  • 2 bombe classe Paveway (con illuminazione assicurata da un’altra sorgente)
  • 2-4 bombe a guida GPS

( http://www.aereimilitari.org/Aerei/TornadoIDS_dati.htm )

I dati tecnici del famoso Tornado, caccia militare in dotazione anche alla aeronautica militare italiana. Qualcuno mi sa dire dove sono UBICATI i serbatoti per contenere le oltre 5800 litri di carburante avio?

https://www.filoweb.it/aerei/mediaaerei/MK7BJ31V35.jpg

Serbatoio da carburante da 6000 litri.

5 giugno 2018

La Tunisia fotografata dal litorale laziale

La distanza esatta fra i due punti è di 544,5 km. Dal livello del mare, l’orizzonte dovrebbe abbassarsi di oltre 23 km.

Se la foto sotto non è un falso, ci troviamo di fronte a una prova incontrovertibile della piattezza terrestre. L’immagine mostra un tramonto sopra la Tunisia. Molto bello, non trovate?
Il fatto è che la foto è stata scatta da Scauri, frazione del comune di Minturno, in provincia di Latina. La Tunisia, inquadrabile fra Sicilia (fuori campo a sinistra) e Sardegna (fuori campo a destra) si trova oltre 500 km in linea d’aria dalla costa laziale.
Non so l’altitudine dalla quale l’immagine proviene, tuttavia, la costa africana dovrebbe situarsi una ventina di km dietro la linea dell’orizzonte, nascosta dalla curvatura terrestre.
Ma non è tutto. Sulla sfera, per definizione, la curvatura è costante in ogni direzione. Perciò, anche l’orizzonte da sinistra a destra dovrebbe apparire arcuato da tale enorme distanza.
Qual’è il mistero? La Terra è davvero piatta?

Tunisia fotografata da Scauri (LT)

È importante sottolineare che immagini di questo tipo richiedano condizioni eccezionali di visibilità, quasi mai riscontrabili.