Archive for ‘Riferimenti visivi’

7 novembre 2018

La Terra è piatta? Chi pensa di sì argomenta parlando dell’Etna che si vede da Palermo

Si chiamano “terrapiattisti” e sono persone che sostengono che la terra non sia sferica ma invece piatta, come una pizza: le loro pagine facebook sono piene di esempi

Dopo anni di dibattiti, prove fotografiche, accuse di fotoritocchi e di consumo di sostanze stupefacenti da parte degli svariati osservatori, adesso (quasi) tutti sembrano essere d’accordo: da Palermo si vede l’Etna.
Il vulcano ovviamente è sempre lì, leggermente a sud-est della nostra città, ma per essere ben visibile bisogna che siano soddisfatte due condizioni fondamentali. Innanzitutto il volume di atmosfera interposto tra l’osservatore e il vulcano deve essere libero da aerosol, inquinanti, particelle sospese e deve avere una bassa umidità relativa. In poche parole ci deve essere una visibilità eccezionale, considerato che l’Etna si trova a circa 150 km di distanza in linea d’aria dal capoluogo siciliano.
Queste condizioni possono verificarsi o in giornate di tramontana tesa, ovvero quando le aree di bassa pressione si spostano verso est richiamando il vento freddo e secco da nord che ‘pulisce’ l’atmosfera, oppure durante la rotazione delle correnti da maestrale a scirocco, momento in cui l’umidità relativa crolla e la visibilità aumenta.
Secondo requisito fondamentale è che il raggio visivo tra l’osservatore e il vulcano deve essere libero da ostacoli interposti. A patto che le condizioni di eccezionale visibilità siano soddisfatte, vi proponiamo dunque cinque luoghi di Palermo da dove poter ammirare il vulcano siciliano.
Il punto di osservazione più spettacolare è certamente il litorale che va da Mondello paese a l’hotel “La Torre”: da questa zona l’Etna si staglia a sinistra delle Madonie e in corrispondenza della dorsale occidentale dei Monti Nebrodi. Proprio per la grande distanza a cui ci troviamo, i Nebrodi non fungono da ostacolo visivo; ecco dunque che l’Etna appare in tutta la sua maestosità a partire dai 2200-2400 m di quota.
Un altro punto preferenziale è il tratto di costa dell’Addaura, in particolare nei pressi di Punta Priola: da qui l’Etna appare poco alla sinistra di Pizzo Dipilo (Madonie), in una visione prospettica simile a quella di Mondello paese ma meno ampia. Procedendo lungo la costa verso l’Arenella ed il porto di Palermo, il raggio visivo “scivola” verso sud intercettando le propaggini settentrionali delle Madonie che, più vicine all’osservatore rispetto ai Nebrodi, iniziano a disturbare la visuale del vulcano.
Dal Foro Italico di Palermo però è nuovamente possibile osservare la porzione sommitale dell’Etna: i coni che ne compongono la cima sono infatti visibili in corrispondenza della sella montuosa che unisce Monte S. Angelo (la montagna che sovrasta Gibilmanna) e il Pizzo Dipilo (Madonie).
Spostandoci invece nella fascia pedemontana di Palermo, l’Etna è ben visibile da Borgo Nuovo fino alla zona di Via Castellana nei pressi di Bellolampo. Da qui è possibile osservare distintamente il vulcano (soprattutto all’alba), inquadrato nella stessa veduta prospettica del Foro Italico e dunque tra le due cime delle Madonie, ma con una visuale sempre più ampia man mano che si guadagna quota.
Ultimo punto di osservazione consigliato è il Piano dello Stinco a Monte Gallo: da qui la quota consente una visione splendida del vulcano, delle Madonie e di tutta la costa palermitana, golfo di Mondello compreso.
Ricordandovi che elemento essenziale deve essere l’eccezionale visibilità atmosferica (occhio dunque alle previsioni meteorologiche), per immortalare l’Etna da Palermo è bene attendere le terse giornate invernali di tramontana, quando il vulcano appare come un luccicante triangolo bianco all’orizzonte.
Ancora meglio, se le condizioni meteorologiche lo consentono, durante gli episodi eruttivi. Basta cercare in rete per ammirare le splendide immagini notturne che ritraggono le fontane di lava dell’Etna in eruzione nel novembre del 2013 con Porta Nuova e il centro storico di Palermo in primo piano. Un’immagine atipica per noi “occidentali” che sentiamo il vulcano così lontano, pur essendo così vicino.
Il nome la dice lunga: “Sostenitori italiani della terra piatta” è soltanto uno dei tanti gruppi di Facebook dentro al quale si snocciolano informazioni e teorie che intendono svegliare la popolazione mondiale, vittima di un complotto secolare.
Il complotto sarebbe la sfericità del pianeta Terra: secondo i “terrapiattisti” infatti il nostro pianeta non sarebbe altro che una immensa pianura, un pianeta a forma di pizza dove non esistono i poli.
A sostegno di questa idea c’è anche chi parla della visibilità dell’Etna da Palermo: duecento chilometri circa separano il capoluogo siciliano da Catania (ne parliamo qui e scriviamo anche da dove si vede il vulcano).
A commentare il post anche uno scettico: “Si su un globo di 2mila km di equatore forse, ma la terra ha un equatore leggermente più grande il che significa che 200 km sono insignificanti. Se riuscite a farmi vedere la spiaggia argentina con una foto dalla spiaggia spagnola oppure da parte a parte attraverso il pacifico allora possiamo parlarne.. forse”.
La circonferenza della Terra – all’equatore – è infatti di 40.075 km. ( https://www.balarm.it/news/la-terra-e-piatta-chi-pensa-di-si-argomenta-parlando-dell-etna-che-si-vede-da-palermo-56876 )
5 novembre 2018

Un disastro a bassa risoluzione

incidente Soyuz

L’ente spaziale russo, Roscosmos, ha diffuso un filmato ripreso da una telecamera di bordo dell’incidente occorso alla Soyuz MS-10, colla Spedizione 57, avvenuto l’11 ottobre 2018. La cosa curiosa è che il filmato diramato (sotto) ha una risoluzione originale di 640 x 360 pixel a 24 fotogrammi al secondo (come un film del grande schermo). Messaggio chiaro che si tratta di una sceneggiata. Come è possibile che di fronte a telecamere 4k o 8k a 60 frame per secondo, ormai disponibili per il consumo di massa, non sia impiegata su di una navetta spaziale? Eppure, un’alta definizione sarebbe utile per un’analisi visuale di eventuali malfunzionamenti nel sistema.
L’indagine è stata completata dall’Istituto centrale di ricerca a Korolyov, in Russia.
Il lancio si è concluso con un fallimento del lanciatore causato dalla separazione anomala di uno dei ripetitori (blocco D) che ha colpito con il naso lo stadio centrale (blocco A) nell’area del serbatoio del carburante“, ha detto l’investigatore Oleg Skorobogatov ai giornalisti , secondo Roscosmos. “Ha provocato la sua decompressione e, di conseguenza, il razzo ha perso il controllo dell’assetto“.
Hanno alimentato la narrazione che i russi volano nello spazio con razzi arcaici ma più solidi e affidabili ma con una tecnologia di punta meno aggiornata. Un canovaccio che poteva funzionare negli anni ’60 e ’70 ma, nella era della globalizzazione, è assurdo che Roscosmos non possa procurarsi dai cinesi una telecamera decente. La bassa risoluzione tende a nascondere che il filmato è fatto al computer e poi diramato a bassa risoluzione e basso numero di fotogrammi al secondo per impedirne un’analisi approfondita e dimostrarne la falsità. Già facevano così coi filmati lunari. Sembra il copione non sia stato aggiornato.

17 ottobre 2018

Rods: permane il mistero delle “verghe volanti”

https://i1.wp.com/ufobuster5.yolasite.com/resources/RodsSkyfish%20%2858%29.jpg

Loro insistono trattarsi di artefatti fotografici riguardanti insetti, quali pulci o altri, che volano a una velocità enorme producendo una traccia ectoplasmatica. Tuttavia, l’avanzamento tecnologico delle videocamere prova che queste sono “invertebrati” di diverso genere. Si muovono come certi molluschi acquatici senza guscio (conchiglia). Invece di risolversi, il mistero si approfondisce. Potrebbero esse insetti transdimensionali dato che nessuno li vede a occhio nudo ma solamente tramite apparecchi elettronici per catturare immagini.
Se a qualcuno è capitato di immortalarli, mi mandi l’immagine che la pubblico. L’unico testo in italiano che ne parla è il mio: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.
Telecamere a raggi infrarossi e ad alta velocità riprendono anche altri fenomeni apparentemente organici, impercettibili a occhio nudo e impalpabili al tatto. Le case costruttrici di apparecchi fotografici hanno di nascosto implementato filtri atti a nascondere tale fenomeno al pari di quello degli orb che alcuni ritengono essere anime disincarnate, spiriti.
L’entomologia deve aprirsi a una nuova dimensione?

25 settembre 2018

RAI 2 confessa (inavvertitamente) la terra piatta

Fotografia del ghiacciaio Vatnajokull (Islanda).

Ciao Albino,

Volevo segnalarti una cosa vista ieri sera nella trasmissione naturalistica di Licia Colò “Niagara” in prima serata su Rai 2.
Durante il primo servizio sul ghiacciaio islandese “Vatnajökull”, verso la fine ha detto che il ghiacciaio è talmente vasto e brillante che è visibile nei rari giorni con ottima visibilità addirittura dalle isole Fær Øer che distano più di 500 Km.
Adesso sono andato su Wikipedia ed ho visto che la montagna più alta delle isole Fær Øer è di 880 metri e la massima altezza del ghiacciaio islandese è 2110 metri.
Facendo il calcolo con “Earth Curve Calculator” l’orizzonte dovrebbe essere nascosto di circa 12 Km. Com’è possibile vederlo se la terra fosse una sfera? La cosa strana è che te lo dicono pure loro, “indirettamente”, che è piatta.
Se vai su raiplay.it potrai vedere il documentario sul ghiacciaio e verso la fine del servizio questa sua dichiarazione.

Il tuo sito è sempre il migliore….

Buona giornata, ciao.

(lettera firmata)

ADDENDUM

Ciao Albino,

pubblicala pure ma senza indirizzo mail e firma perché sto usando la mail del lavoro e non quella personale.
Arricchisco quello che ho scritto prima con queste informazioni:
Sul sito raiplay.it è possibile verificare cercando la puntata della trasmissione “Niagara” in onda ieri sera su Rai 2, video dal minuto 21’.10” al minuto 21’.30” e l’altezza delle montagne l’ho verificata sul sito di Wikipedia.
Licia Colò dice anche che i Km sono 550 e non 500 come ho scritto prima quindi, calcoli alla mano su (https://dizzib.github.io/earth/curve-calc/?d0=15&h0=3&unit=metric) sono: 880 metri (altezza monte Fær Øer) / 550 Km distanza = 15.459 metri di curvatura – 2.110 (altezza giacciaio) = 13.349 metri.
Teniamo contro della rifrazione atmosferica togliendo un 25% (che è comunque un valore ultra-esagerato) ed otteniamo circa 10.000 metri di curvatura dopo l’orizzonte…. Praticamente invisibile con la teoria della terra a palla.
Come testimonianza è DECISAMENTE schiacciante a favore della terra piatta.

Ciao.

RISPOSTA DI UNO SCETTICO AMICO MIO
Stavolta la cosa divertente è che non capisco se siano più superficiali e ignoranti gli autori di Licia Colò (che non ho mai sopportato) o i terrapiattisti (fra un po’ li chiamero testapiattisti); bella scoperta che dalle Fær Øer NON si vede il Vatnajökul! Non fanno che ripetere tutti pappagallescamente un dato (errato) del Guinnes dei Primati (copia e incolla a gogò) peraltro basato sulla testimonianza di un marinaio (!) del 1939. Guarda caso non esistono foto che lo dimostrino.
Un matematico ha già contestato da tempo l’impossibilità del fenomeno vedi:
RISPOSTA ALL’AMICO SCETTICO

Ciao, ho visto il tuo sito ed anche la risposta dell’amico scettico (che rispetto ma non condivido).
La mia opinione è che sia stato visto qualche volta (anche se il fenomeno immagino sia rarissimo) ed anche wikipedia all’indirizzo sotto riportato lo evidenzia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vatnaj%C3%B6kull (vedere a metà pagina al paragrafo Visibilità).

Grazie, ciao.

18 settembre 2018

Ancora una prova schiacciante che la Terra è piatta

 terra piatta ultimissimeImmagine scattata da un aereo di linea da Buffalo a Chicago con fotocamera a raggi infrarossi. La baia di Hudson è identificabile nonostante disti oltre 1600 km. Pur considerando una altezza di 10mila metri, la baia dovrebbe situarsi abbondantemente dietro l’orizzonte, oltre 120 km più in basso. Impossibile fotografia, se viviamo su di un globo. Notare pure l’orizzonte assolutamente piatto.

… Infatti esso (quel giorno) si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. (Luca 21:35)

17 settembre 2018

Pic de Finestrelles – Pic Gaspard/Ecrins | 443 km – oltre la sfera impossibile

Attuale record mondiale di fotografia paesaggistica a grande distanza

bp1410102-mbret.jpg

Barre des Écrins (4.102 m) si trova nel mezzo a sinistra dell’immagine. Tratto da Pic de Finestrelles (2.820 m) a 440 Km, prima dell’alba.

Nel resto delle immagini, altre vette possono essere viste più lontano.
Di Marc Bret (squadra Beyond Horizons)
telecamera Panasonic Lumix FZ72 @ ISO100 – 1/250
lente Zoom integrato @ 1200 mm – f./2.8
Data 16 luglio 2016
Rappresentare la sagoma del Barre des Ecrins dalla vetta più lontana possibile dei Pirenei e ottenere un nuovo record mondiale di distanza è stato per noi l’ultimo obiettivo più recente. Il risultato è raccontato nell’immagine: una vista da Pic de Finestrelles (2.820 m.) Alle Alpi.

Vuoi provare te stesso? Non dimenticare di vedere le nostre fotocamere consigliate !

Una breve recensione:

Dal momento che siamo riusciti a fare per la prima volta un’immagine delle Alpi dai Pirenei , proviamo a voler fare ritratti su altre vette, qualcosa di più remoto.

Guarda gli Ecrins in pieno giorno a metà febbraio grazie a condizioni meteorologiche eccezionali, con l’aiuto anche di un filtro polarizzatore è stata una grande soddisfazione dopo i precedenti tentativi, a volte collettivamente e individualmente. Avevo già ritratto nel gennaio 2015 le montagne degli Ecrins, ma con un risultato molto debole.

Lo scorso luglio, da un picco più distante rispetto alle precedenti occasioni ( ad aprile l’ho preso anche da altri summit prima dell’alba ) e con le previsioni del bel tempo, ha ottenuto un grande successo di visibilità. La Barre des Ecrins manifestava in modo relativamente chiaro il controluce di un sole in posizione chiusa sotto l’orizzonte.

Alla sua sinistra, abbiamo visto anche altre cime delle Alpi. Le circostanze favorevoli alla rifrazione hanno permesso di vedere alcune altre vette, anche quella più lontana della Barre des Ecrins. Pic Gaspard, 443 Km, è ciò che ci ha regalato questa volta il nuovissimo Record mondiale di fotografia a distanza di paesaggi nel nostro pianeta.

Alcune immagini e illustrazioni:

Attualmente record mondiale di fotografia lontana per paesaggi terra a terra.

Immagine del Primato del Mondo a 443 chilometri, con riferimenti

Immagine del record mondiale a 443 chilometri, con riferimenti:
Generate_a_panorama _-_ 2016-07-24_02.28.50

Mappa della vista che illustra le travolgenti distanze di questo record mondiale

BP1410099 b Immagine con grandangolo
BP1410115

( https://beyondhorizons.eu/2016/08/03/pic-de-finestrelles-pic-gaspard-ecrins-443-km/ )

Articoli di approfondimento: Esperimento sulla curvatura terrestre

12 settembre 2018

La bufala degli asteroidi

Perfino le termografia di un asteroide: http://www.hayabusa2.jaxa.jp/en/topics/20180907e/

Il video sotto rappresenta un esempio adeguatamente rappresentativo di come la opinione pubblica viene manipolata con continue notizie non verificabili anche se sono spacciate per tali.
Poniamoci qualche domanda:

  • Secondo voi, gli astronomi riescono a individuare un oggetto di 50 metri di diametro, in movimento, a milioni di km di distanza?
  • Secondo voi, con un telescopio amatoriale, si riesce a osservare tale oggetto a 220mila km e oltre di distanza?

Sia chiaro, se uno scruta il cielo specie in una notte senza luna come queste, di oggetti luminosi se ne vedono a bizzeffe. Probabilmente sono spiriti, anime disincarnare, angeli o altre entità immateriali che la “scienza” ci assicura essere, invece, satelliti, asteroidi, aerei spia, UFO, “orb” o altra roba materiale.
Con uno strumento d’osservazione amatoriale si scorgono al massimo catene montuose a poche centinaia di km, oltre la curvatura, e una montagna non è grande 50 metri!
Ci avevate mai pensato?

8 agosto 2018

Riconoscere i transessuali dalla lunghezza delle dita delle mani

https://i1.wp.com/news.bbc.co.uk/olmedia/695000/images/_695142_hands2_300.gif
Nel video sotto, si dimostra che Michelle Obama e Ivanka Trump sono transessuali. Queste famiglie di potenti sono fittizie, create ad arte dai burattinai che ne tirano i fili.
Un semplice indizio è dato dalla lunghezza delle dita delle mani: negli uomini l’indice è più corto dell’anulare. Viceversa, nella donne le due dita sono lunghe uguali o perfino l’indice più lungo dell’anulare.

Esiste un noto caso in Italia di sindaco sospettato di essere un trans:

https://i2.wp.com/www.secoloditalia.it/files/2017/03/Raggi-saluta-670x274.png

5 agosto 2018

Pallone sonda a 47 km di altezza senza curvatura

Notare quanto appaiono lontane terre e formazioni nuvolose. È con lenti a occhio di pesce che simulano l’orbita bassa.

Pallone stratosferico lanciano un mese fa, il 4 luglio 2018 dal deserto di Black Rock in Nevada, il quale ha raggiunto una altezza record: 46.959 metri. La telecamera è una Gopro, pertanto, la linea dell’orizzonte piega in continuazione da concava a convessa. Tuttavia, quando essa attraversa il centro dell’inquadratura, è retta. Anche a 47 km di altezza, l’orizzonte è piatto e a livello dell’occhio. Cosa che sarebbe impossibile, se la Terra fosse una sfera.

2 agosto 2018

Due soli in cielo. Illusione o inconveniente nella matrice?

https://steemitimages.com/0x0/https://img.esteem.ws/av4m7y30ei.jpg

Non solo ci sono fotografie di due lune contemporaneamente presenti nel cielo. Il fenomeno si verifica anche col Sole. Sia chiaro, molte immagini sono dei falsi volontari (doppia esposizione, Photoshop) o involontari (rifrazioni atmosferiche o della lente fotografica, ecc.). Però, in taluni casi le fotografie sono reali.
Cosa significa? Probabilmente si tratta di “inconvenienti nella Matrice” olografica in cui siamo immersi. Ciò giustifica, peraltro, l’impossibilità di calcolare con correttezza la distanza dal sole.

Articoli di approfondimento: Fenomeno celeste delle due lune in una versione di latinoIl fenomeno delle due lune visibili in cielo

24 luglio 2018

La fotografia a infrarossi conferma che la Terra è piatta

Terra piatta raggi infrarossi

Per le fotografie normali, nello spettro visibile, v’è il problema della scarsa trasparenza atmosferica e della rifrazione ottica. Le fotocamere a infrarossi “tagliano la testa al toro” documentano inequivocabilmente che non c’è traccia della curvatura terrestre. Pertanto, noi viviamo su di un piano (stazionario) e siamo vittime di un colossale inganno.

Articoli di approfondimento: Esercizio di matematica: misurazione della curvatura terrestre

Ulteriore interessante ripresa con filtro a infrarossi da un volo di linea:

16 luglio 2018

Terra piatta: modello zetetico confermato

https://i.imgur.com/UCMTkQy.gif
L’osservazione “zetetica”, ossia fatta coi nostri occhi, corrobora il modello piano. Il Sole è preannunciato da un arco di luce. Luna e Sole orbitano alla stessa altezza dal suolo.

8 luglio 2018

I filmati “veri” della Luna sono videogiochi 3D.

Un particolare che avevo notato da tempo. Queste sono immagini digitali ma provenienti non da una telecamera HD bensì il prodotto di un programma computerizzato tridimensionale. Ne hanno tutta l’aria. Una domanda sorge spontanea: se la sonda Kaguya sta effettivamente orbitando la Luna, per quale motivo le immagini sono artificiali?

28 giugno 2018

Illuminazione della Luna geometricamente impossibile

La Luna dovrebbe trovarsi con un angolo di 90 gradi dal Sole per essere illuminata a metà.

Ciò mostrato dal filmato sotto è un fenomeno facilmente riscontrabile quasi quotidianamente con luna: anomalie nella illuminazione della Luna rispetto alla posizione del Sole.
Infatti, se il Sole si trovasse 400 volte più distante (150 milioni di km contro 384 mila km) quando il satellite è osservato vicino all’astro, dovremmo vedere di esso il lato buio.
Nel filmato sotto, la Luna è illuminata come se il Sole fosse alla medesima distanza da essa rispetto all’osservatore. Oltretutto, la linea del terminatore non corrisponde alla posizione apparente del Sole.

Prima assoluta di un satellite, nella Storia dell’astronautica, ripreso in orbita spaziale, non è fantastico?!? Adesso quelli della terra piatta la smetteranno di dire che i satelliti artificiali non esistono!

24 giugno 2018

Venere senza veli

Venere secondo la NASA

Ecco un altro filmato che illustra il vero volto del pianeta Venere, la prima stella della sera. Si tratta di una specie di luce stroboscopica. Il suo asse, al pari di quello del Sole, punta verso la Terra diversamente da quanto postulato nel modello eliocentrico. Gli astri ci guardano con la loro faccia. Di fronte ad essa, si formano delle ondulazioni come si trattasse di acqua. Pare che siano sorta di vibrazioni sonore a modellarne la forma, nel filmato esagonale. Altre volte la forma è circolare, rombica, semi-circolare, trapezoidale, a diamante ecc.

20 giugno 2018

Guerre stellari: la bizzarra gamba d’argento di C-3PO

Se qualcuno a casa possiede vecchi albi o giocattoli di Guerre stellari, mi faccia sapere.

La saga di fantascienza Guerre Stellari è soggetta a parecchio effetto Mandela. Scene e dialoghi che appaiono diversi da come il pubblico se li ricorda.
Un caso molto strano è il robot C-3PO, quello antropomorfo che era impersonato da un attore in carne e ossa,  Anthony Daniels. L’altro robottino R2-D2 era invece un vero robot telecomandato.
C-3PO stesso dice in uno dei film che lui è interamente fatto d’oro per cui non può arrugginire. Negli ultimi anni s’è scoperto un fatto strano: una delle due gambe del robot è,in verità, d’argento o almeno di quel colore. Apparentemente, non se n’era accorto nessuno. La vicenda assume contorni misteriosi. Infatti, diversi giocattoli (anche originali del franchise) e perfino foto di scena originali contemplano il robot integralmente dorato. Gli “esperti” ci assicurano invece che C-3PO ha sempre avuto una gamba spaiata di colore argento e, grazie all’alta definizione dei DVD Blu-ray, il colore si nota meglio oggi. Ma ci sono grandi appassionati della saga che assolutamente non si ricordano tale particolare.
Voi cosa ricordate?

Invece scopro che anche il robot piccolo, era mosso da nano:

13 giugno 2018

Serbatoi del Tornado: aggiornamento

Per ingrandire: tasto destro > visualizza immagine.

Un amico mi invia lo schema costruttivo del caccia Tornado in cui si vedono i serbatoi di carburante (N° 69 = serbatoi principali; N° 114 = serbatoi ausiliari). Cioè nelle ali le taniche principali e appesi sotto di esse i serbatoi supplementari. Ma ci stanno 5842 litri di kerosene nelle ali? Il commento esprimibile, dato l’esiguo spessore alare, è che forse ciascuna ala potrebbe ospitare al massimo 500 litri di carburante.

Quelle grosse propaggini affusolate sotto le ali sarebbero serbatoi ausiliari.

Le ali del Tornado appaiono essere abbastanza sottili.

5 giugno 2018

La Tunisia fotografata dal litorale laziale

La distanza esatta fra i due punti è di 544,5 km. Dal livello del mare, l’orizzonte dovrebbe abbassarsi di oltre 23 km.

Se la foto sotto non è un falso, ci troviamo di fronte a una prova incontrovertibile della piattezza terrestre. L’immagine mostra un tramonto sopra la Tunisia. Molto bello, non trovate?
Il fatto è che la foto è stata scatta da Scauri, frazione del comune di Minturno, in provincia di Latina. La Tunisia, inquadrabile fra Sicilia (fuori campo a sinistra) e Sardegna (fuori campo a destra) si trova oltre 500 km in linea d’aria dalla costa laziale.
Non so l’altitudine dalla quale l’immagine proviene, tuttavia, la costa africana dovrebbe situarsi una ventina di km dietro la linea dell’orizzonte, nascosta dalla curvatura terrestre.
Ma non è tutto. Sulla sfera, per definizione, la curvatura è costante in ogni direzione. Perciò, anche l’orizzonte da sinistra a destra dovrebbe apparire arcuato da tale enorme distanza.
Qual’è il mistero? La Terra è davvero piatta?

Tunisia fotografata da Scauri (LT)

È importante sottolineare che immagini di questo tipo richiedano condizioni eccezionali di visibilità, quasi mai riscontrabili.

1 giugno 2018

La Svizzera è piatta

Non verrebbe da dire che è vero, riferendosi alla orografia territoriale della confederazione elvetica. Eppure le fotografie col teleobiettivo indicano una totale assenza di curvatura della superficie terrestre anche in Svizzera.
L’amico Fernando mi invia un’interessante serie di immagini.

Oltre 100 km completamente piatti.

La Alpi lombarde viste dalla Svizzera.

18 maggio 2018

Effetto Mandela: lo strano caso della posizione dei motori degli aerei di linea

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQLMhFRRTGEcz1gx3d01FUXgAZgML1GvTKilopP5EoTeYXHYKVZYA

Per chi non lo sapesse, in estrema sintesi, l’effetto Mandela consiste che molti si ricordano un fatto accaduto nel passato ma che non è mai accaduto o si è svolto in modo diverso. Almeno per come è la Storia raccontata attualmente.
Un caso bizzarro è costituito dai motori a reazione degli aeroplani di linea. Quasi tutti si ricordano che essi fossero agganciati sotto le ali. Invece, se osservate qualsiasi aeroplano, noterete che i motori sono posizionati ben davanti le ali sostenuti dal piloni pressoché orizzontali.
Uno può arguire che si tratta di velivoli di recente fabbricazione. In realtà, questo effetto Mandella avviene anche guardando foto e filmati di vecchi aeroplani: i motori a reazione si trovano davanti alle ali e non al di sotto.
Si può ipotizzare si tratti di un errore mnemonico nella coscienza collettiva.
Può darsi.
Tuttavia, esiste una controprova curiosa.
Nei vecchi modellini e giocattoli di aeroplani esistenti in commercio, i motori sono ubicati sotto le ali come ce li ricordiamo. Discorso simile vale per disegni di bambini che ritraggono i motori sotto le ali anzichè completamente davanti come li osservano gli adulti.
Pazzesco vero?

Articoli di approfondimento: Le élite ci ingannano: cambi di identità e defunti resuscitati

Boeing 747 giocattolo. I turboreattori sono sotto le ali.

13 maggio 2018

Terra piatta: la prova visiva assoluta

Questo è un filmato ufficiale della NASA ripreso dalla capsula Orion Blue Origin il  2 aprile 2016 la quale è arrivata a oltre 73 km di altezza. La telecamera monta un obbiettivo a “occhio di pesce” ma, impiegando un correttore digitale, l’orizzonte rimane sempre rettilineo e a livello dell’occhio. Però, stando ai libri di scuola, la curvatura terrestre dovrebbe essere percepibile già a pochi km di distanza quando le navi scompaiono dietro l’orizzonte.

Video originale dal canale Youtube di Blue Origin:

10 maggio 2018

Satelliti artificiali innaturali: radio satellitare Sirius

Sirius XM Satellite Radio è una società statunitense di emissione radio satellitare e via web. Trasmette i canali Sirius Satellite Radio, XM Satellite Radio e Sirius XM Radio.
La cartina sotto illustra l’impronta, ossia la copertura territoriale via satellite.
È curioso costatare come tale area ricalchi quasi perfettamente i confini degli Stati Uniti continentali raggiungendo le aree limitrofe di Messico, Canada e Alaska.
L’emittente si avvarrebbe di 5 satelliti in orbita: due XM, due satelliti classe Sirius e uno di riserva.
In effetti, dato che la società, attraverso il servizio SiriusXM Marine, offre abbonamenti per ricevere le previsioni meteo marittime, sarebbe logico la copertura si estendesse anche al mare aperto e non sostanzialmente alle acque in prossimità delle coste. Non vi pare?
Un altro indizio che c’è qualcosa di sordido riguardo i satelliti artificiali.

Se i satelliti geostazionari a 36mila km di altezza in orbita equatoriale esistessero, dovrebbero coprire tutta la porzione di territorio compresa nell’ellisse.

26 aprile 2018

Le dimensioni delle terre nell’emisfero Sud smontano il globo terrestre


Se prendete un qualsiasi mappamondo in mano, il primo che vi capita, costaterete che gli Stati Uniti continentali (esclusi quindi Portorico, Alaska e Hawaii) sono più grandi dell’Australia. Nella realtà, non è così. Ciò che è avvenuto è che l’emisfero meridionalizzale è molto più grande di quanto riportano le cartine geografiche in quanto non si rastrema verso un punto (polo sud). In effetti, si allarga sempre più muovendosi verso l’esterno del disco terrestre.
Un calcolo approssimativo delle vere dimensioni della Terra sono presenti nel libro: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

23 aprile 2018

Marte è di color giallo sabbia ma rosso di vergogna

C’ e’ un numero sempre piu’ crescente di persone che pensa che i rover mandati su Marte per esplorarlo non sarebbero mai partiti dalla terra…
e le immagini che l’ente spaziale statunitense diffonde siano scattate in aree remote del nostro pianeta.Insomma un’altro inganno globale come fu quello dell’allunaggio!
Fanno riflettere le foto riprese grazie a Google Earth dall’isola di Devon in Canada dove c’e’ una base della NASA, ufficilamente di tipo sperimentale, dove verrebbero testati i rover prima di essere spediti su Marte.
Ecco alcune immagini di Marte diffuse dalla NASA che riscontrano grosse anomalie,che sia una nuova grande messa in scena cinematografica in stile Hollywood ? A voi l’ardua sentenza… ( https://www.sapereeundovere.com/quella-in-alto-e-una-foto-del-deserto-egiziano-sotto-una-di-marte-trovi-qualche-differenza/ )

Libri di approfondimento: CALEIDOSCOPIO MARTE.

A destra l’isola artica di Devon (Canada) e a sinistra scorcio del pianeta Marte.

Naturalmente la propaganda di regime cerca di buttarla sul ridicolo:

Naturalmente, la propaganda di regime cerca di buttarla sul ridicolo.