Archive for ‘Spazio 1999’

2 luglio 2017

Il fenomeno delle due lune visibili in cielo

2 Lune doppia Luna

Uno dei fenomeni meteorologici più bizzarri e meno dibattuti è quello dell’avvistamento di due lune nel cielo. Si tratta di un evento molto raro e inesplicabile. C’è chi dice sia un riflesso su di un qualche strato atmosferico. Ci sono anche molti artefatti e falsi in circolazione ma diverse immagini appaiono essere credibili.
Si tratta forse di una perturbazione nel continuum spazio-temporale? Un inconveniente della matrice olografica in cui siamo immersi? O di cos’altro?
In un episodio, tra i più belli (Un altro tempo, un altro luogo), di Spazio 1999 ci sono due Lune nel cielo che si scontrano. Un indizio inserito appositamente in una serie TV di fantascienza?
Tutte domande che, per ora, non trovano risposta.

Doppia Luna

22 novembre 2015

Spazio 1999 – il film – Attacco alieno

Il film di stasera è Spazio 1999 Attacco alieno pellicola completa in italiano. Un film che uscì nelle sale cinematografiche nel 1979.
Alien Attack (“Attacco Alieno” costituito da Separazione e Mondo proibito, con brevi sequenze tratte da Sole nero, Gli amanti dello spazio, Il cervello spaziale e dalla prima parte di Attenti ai terrestri.
Dopo l’uscita dalla sua orbita, il 13 Settembre 1999, la luna con la base Alpha inizia una folle corsa attraverso le profondità dello spazio, mentre l’International Lunar Commission discute sul da farsi. Il pianeta Meta potrebbe diventare una seconda patria per i 311 abitanti di Alpha. Ma proprio da Meta vengono lanciati dei Falchi da combattimento in grado di distruggere le Aquile poste alla difesa della base lunare.

18 giugno 2015

Destinazione Obbligata: Alpha

Destinazione Obbligata: Alpha. Guida non ufficiale a Spazio 1999 Copertina flessibile
LA PIU COMPLETA GUIDA ALLA SERIE TELEVISIVA SPAZIO 1999! Lo scopo di questo volume e quello di dare a tutti gli appassionati di Spazio 1999 un punto di riferimento esaustivo, per quanto possibile, sulla serie creata da Gerry e Sylvia Anderson nel 1973. Innegabilmente, Spazio 1999 ha sempre avuto una folta schiera di sostenitori e appassionati in tutto il mondo; anche in Italia, le numerose repliche della RAI e la pubblicazione di gadget di vario genere sono stati lo specchio di un… Leggi di più

Segnalo l’uscita di questo libro di Giuseppe Turdo che mi riservo di acquistare e recnsire. Disponibile su Amazon.Destinazione Obbligata: Alpha. Guida non ufficiale a Spazio 199

11 marzo 2015

Spazio 1999 – Il dominio del drago

Il Dominio del drago, in italiano, a mio avviso, uno dei più begli episodi in assoluto di Spazio 1999.

22 febbraio 2015

Spazio 1999 – In memoriam

Spazio 1999 In memoriaUn bel video del 2012 che ricorda i membri del cast e maestranze scomparsi che lavorarono alle due serie di Spazio 1999. In Alta Definizione.

7 ottobre 2014

Spazio 1999 – Il testamento degli Arcadi

Il testamento degli Arcadi – ultimo episodio della prima serie di Spazio 1999. Film completo in italiano.

19 settembre 2014

Spazio 1999 – Sole nero

Spazio 1999 – prima serie – Sole nero episodio integrale in italiano.

5 luglio 2014

Documentario sulla realizzazione di Spazio 1999

In attesa che esca la versione blu-ray con audio originale italiano di Spazio 1999, ecco un documentario in inglese sulla realizzazione della serie TV anglo-italiana.
Il narratore è Brian Johnson in persona, capo del team degli effetti speciali che realizzò l’opera.
Il documentario è in HD includente alcuni rari filmati pubblicitari ispirati a Spazio 1999.

21 aprile 2014

Stampanti 3D e Spazio 1999

Guai a chiamarla “stampa 3D”. Per i puristi, si definisce “prototipazione rapida” (“rapid prototyping”). In ogni caso, per il settore dei giocattoli e del modellismo, con il 3D printing, è in corso una rivoluzione che non si capisce ancora bene come andrà a finire.
Riguardo a Spazio 1999, gli spazi sono davvero infiniti. Ormai le stampanti 3D possono costruire a colori in svariati materiali, in scala desiderata a un a risoluzione ormai indistinguibile da una pressofusione.
Certo, se qualcuno riuscisse a scandire in 3D i pezzi di un aquila, esempio del video sotto, si aprirebbero possibilità molto interessanti. Per dimensioni, colori e dettagli. Le decalcomanie si potrebbero direttamente integrare in fase di produzione e non appiccicare con incerti risultati alla fine del montaggio. Si trovano in rete file 3D che permettono di costruire  un’intera aquila. Naturalmente tutto dipende dalla qualità del dettaglio nel file e dalla qualità della stampante 3D.
Può esistere un problema di copyright degli oggetti originali. Comunque anche per la modellistica di Spazio 1999 si apre una nuova era. Per ora, qualcuno ha prodotto in 3D l’arma laser in dotazione alla base lunare Alfa.


18 aprile 2014

Il volo dell’Aquila

In attesa che venga immessa sul mercato la serie di Spazio 1999 in italiano, doppiaggio originale, in blu-ray, spunta qualcosa di nuovo. Qualcuno ha prospettato una interpretazione futuristica di Spazio 1999. Il video sotto mostra un apprezzabile tentativo di ”futurizzazione” dell’atmosfera scenica. Interessante il contrasto bianco-nero aderente al rigore della prima serie a sua volta ispirata a 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Rassicurante il fatto che il quarantennale aspetto delle aquila, disegnate da Brian Johnson, faccia ancora la sua magnifica figura. Il 1999 e anche il 2001 sono trascorsi da un pezzo e questa attualizzazione potrebbe spronare la realizzazione la produzione di una nuovissima serie del telefilm.

PS Predicatore Papa:’Vero nemico di Dio non è Satana ma denaro’. Certo che il NWO sta cercando di ‘sdoganare’ chiunque, ma proprio CHIUNQUE.

30 marzo 2014

Plastico della base lunare Alfa

Uno dei più intriganti passatempi per gli appassionati della serie televisiva Spazio 1999. è costituito dai modellini. Non solo quelli delle astronavi Aquila. Ma anche della base lunare Alfa e della sala comando.
Presenterò alcuni prodotti che negli anni sono stati messi in commercio. Spesso sono di non facile reperibilità e di costo elevato. In ogni modo , grazie a internet si possono scovare in giro per il mondo.
Su Ebay America il prezzo è proibitivo o avere la fortuna di trovare qualche rimanenza di magazzino giocattoli.

http://www.ebay.com/itm/Space-1999-Moon-Base-Alpha-Model-Kit-Factory-Sealed-Vintage-1976-Fundimensions-/171146154754?pt=Model_Kit_US&hash=item27d91b1302
http://www.ebay.com/itm/Vintage-1976-Alpha-Moon-Base-Model-Kit-Fun-Dimensions-SPACE-1999-/331133314188?pt=Model_Kit_US&hash=item4d1915648c

ALPHA MOONBASE (MPC) Fundimensions Plastic Construction Kit n° 1-1903 (1976)
Plastico da montare, dimensioni 30,5 cm  x 46 cm in scala 1/3200. Include una piccola sala controllo scala 1/115. Plastico non troppo rifinito ma con 6 aquila ben dettagliate lunghe 3 cm (scala 1/800). Rimessa sul mercato nel 1999 con una nuova confezione da AMT/Ertl. Il kit è corredato da una serie completa di fogli con istruzioni per il montaggio che sono affascinanti di per se stessi. Naturalmente in inglese.

Modellino della base lunare Alfa di Spazio 1999

Modellino della base lunare Alfa di Spazio 1999

Modellino della base lunare Alfa di Spazio 1999

Modellino della base lunare Alfa di Spazio 1999

Il prodotto finale dell’assemblaggio con luce opportuna:

Modellino della base lunare Alfa di Spazio 1999

9 marzo 2014

Spazio 1999 – Il ritorno del Voyager

Un episodio integrale, in italiano, della prima serie di Spazio 1999 intitolato Il ritorno del Voyager. Buona visione.

1 marzo 2014

Spazio 1999 – Circolo chiuso

Spazio 1999 – Circolo chiuso. Episodio completo in italiano. Buona visione.

27 ottobre 2013

Il “commlock” di Spazio 1999

https://i.ytimg.com/vi/pxGj4-CF2W8/hqdefault.jpg?custom=true&w=168&h=94&stc=true&jpg444=true&jpgq=90&sp=68&sigh=sL1C5MiZaUbH0ZEFMIdEkJYlB-w
Nella serie televisiva di fantascienza Spazio 1999, oltre alle magnifiche astronavi, le Aquila, di grande effetto scenico era il telecomando personale in dotazione ad ognuno dei 311 abitanti di Alfa, la base lunare fittizia immaginata dai creatori della serie. L’oggetto, chiamato “commlock”  (o “comlock”), funge da telecomando a raggi infrarossi  per aprire e chiudere le porte a scorrimento, con diversi livelli di accessibilità in base al rango del proprietario. Inoltre come segnalatore per mandare e ricevere un allarme e come dispositivo personale di comunicazione video e audio. Serve anche da orologio e cronometro su schermo ed emette un segnale di identificazione univoco che permette di rintracciarne la posizione e diverse altre funzioni.
Chi da bambino non avrebbe voluto ricevere un regalo come questo? Io lo vorrei ancora.
https://dp1eoqdp1qht7.cloudfront.net/community/projects/b25/892/116621/2097554-o_19urhrmqhc6nfju14dd1bc7us1j-thumbnail.jpg

Commlock - comunicatore personale - Spazio 1999

13 settembre 2013

13 settembre: una “chicca” di Spazio 1999

Oggi è il 13 settembre e, per gli appassionati di fantascienza, è il giorno in cui nel 1999 la Luna, nel telefilm Spazio 1999, usciva dalla sua orbita per vagare nel cosmo infinito. Ho scovato questo filmato che è davvero interessante. Si tratta dei provini degli atterraggi delle astronavi, le “aquile”, in dotazione alla base lunare Alfa e ai suoi 311 abitanti. Per chi è un ammiratore di questa serie televisiva e di Brian Johnson, direttore degli effetti speciali, il video è da guardare con nostalgia. Devo anche ammettere che il filmato non è meno realistico di certi film della NASA realizzati durante l’era Apollo.
LINK CORRELATI: I più begli episodi di Spazio 1999Le Aquila di Spazio 1999Quanto è grande un’Aquila?

21 marzo 2013

Ritorno al futuro

Nei film di fantascienza degli anni 50, si ipotizzava che nel 1980 i viaggi interplanetari sarebbero stati la norma, negli anni 70 si ipotizzava che nel 1999 sarebbe esistita una enorme base lunare.
Quale è lo stato dell’arte astronautica oggi? Beh, siamo ritornati ai primordi un cui i soli russi, ex sovietici, sono gli unici ad andare nello spazio con una certa sicurezza ma con la medesima tecnologia degli albori. Questo è il filmato del rientro sulla Terra della Soyuzz TMA-06M  avvenuto sabato scorso 16 marzo 2013. Potrebbe tranquillamente essere il 1960, un “ritorno al futuro”. Potrebbe essere uno scenario da piena guerra fredda, un’ambientazione per un giallo spionistico scritto da John Le Carrè. Nulla muta, i sovietici vanno nello spazio e gli americani si aggrappano ai russi, altrimenti dovrebbero fingere i loro exploit cosmici in uno studio cinematografico occultato nel deserto del Nevada.
Il futuro dell’esplorazione spaziale è un ritorno al passato!

11 marzo 2013

Spazio 1999 in HD sul blu-ray

La prima serie di Spazio 1999, uno dei migliori telefilm della storia della tv, è da un paio d’anni disponibile nella spettacolare edizione ad alta definizione in BD disc. In attesa che esca l’edizione in italiano, ho scovato il trailer in inglese in alta qualità.

Le Aquila di Spazio 1999Quanto è grande un’Aquila?I più begli episodi di Spazio 1999

25 giugno 2012

Quanto è grande un’Aquila?

Nelle mie speculazioni infantili, di quando guardavo a bocca aperta Spazio 1999, la miglior serie di fantascienza mai prodotta, avevano un posto di riguardo  le Aquila, le astronavi della Base Lunare Alfa. La serie televisiva italo – britannica, cominciata a girare nel 1973 e messa in onda nella stagione televisiva 1975-76, fu una pietra miliare nel realismo della sua produzione. Difatti, la caratteristica pregnante di quest’opera è la grande accuratezza degli effetti speciali e la scientificità delle scenografie.

Cyril Forster e Brian Johnson con modelli di aquila in varia scala.

Disegno tecnico di un'Aquila di Spazio 1999

Disegno tecnico di un’Aquila di Spazio 1999

Per la realizzazione delle due serie, di 24 episodi ciascuna, furono approntati diversi modellini di aquila nelle varie configurazioni (da trasporto, di soccorso, cargo ecc.) in differenti dimensioni: 3 esemplari da 44 pollici (112 cm) molto curate nei dettagli per le riprese ravvicinate. Però, per le scene di volo vennero più spesso impiegati modelli da 22 pollici (56 cm) e  per altre esigenze di studio furono realizzati modelli di 11 pollici o anche di soli 5,5 pollici. Secondo Brian Johnson, direttore della squadra degli effetti speciali dell’intera serie, la scala del modello da 44 pollici è di 1:18 sulla “realtà” (cioè 112 cm x 18 = 20,16 metri). Tuttavia, stando al collezionista britannico che è venuto in possesso, pagandolo a caro prezzo, dell’esemplare originale impiegato per le riprese, l’aquila è lunga 43 pollici e ¼ ossia 110 cm che moltiplicati per il fattore di scala assommano a 19 metri e 80 centimetri. Alcuni studiosi appassionati, che hanno ricostruito i disegni, le aquila potevano essere lunghe da 76 piedi (23,16 m) a 91 piedi (27,70 m) fino a 102 piedi (31 m). Il modellino d’oro cui ho dedicato un post viene menzionato come essere in scala 1:72 per una lunghezza di 32 cm. Facendo il calcolo, risultano 23,04 m. Altri modelli meno “lussuosi” sempre additati essere in scala 1:72 sono lunghi 12 pollici montati ossia 30,5 cm x 72 = 21,95 metri. Un altro esemplare in scala 1:18 viene descritto come lungo 3 piedi e ¾ (114 cm) pari a 20,57 m. E si potrebbe continuare per un po’. Brian Johnson mostra alcuni modelli impiegati per Spazio 1999 Secondo me, la vera lunghezza degli esemplari “realistici” avrebbe potuto aggirarsi sui 22-24 metri per una larghezza massima di 14-15 metri. La cabina di pilotaggio interna forse 4 metri di larghezza per 3 di profondità,  i vari  “moduli di servizio” pressurizzati per le attrezzature scientifiche, passeggeri, stivaggio in atmosfera circa 4 di larghezza per 12 metri di lunghezza.  L’altezza di un’aquila, facendo le debite proporzioni, è stimabile in 8 metri incluse le “zampe” ammortizzate. Dimensione di un'aquila comparata allo Space Shuttle

10 gennaio 2012

Modellino di Aquila d’oro

Ci sono, e ci sono stati, molti modellini di Aquila di Spazio 1999 in commercio. La più magnifica astronave mai inventata è stata riprodotta numerose volte da giocattolai e modellisti. Ce ne sono in giro di tutti i prezzi e di tutte le rassomiglianze con il modello originale ideato da Gerry Anderson e Brian Johnson per la serie televisiva di fantascienza italo-britannica.
Senza dubbio una delle più particolari è un’Aquila interamente placcata oro a 22 carati. Fu prodotta nel 1998 in 500 pezzi, ognuno in cofanetto di legno accompagnato da un certificato firmato di suo pugno da Gerry Anderson (io avrei preferito l’autografo del secondo però).
Aquila di Spazio 1999 Gold Edition 32 cmIl modello è scomponibile in vari elementi come altri modellini di Aquila. A parte, ovviamente, il colore trovo che i dettagli di questa astronave, almeno a giudicare dalle immagini che pubblico, sono veramente accurati. Cosa non troppo comune anche in versioni commercializzate da famosi produttori di giocattoli.
Aquila di Spazio 1999 Gold Edition 32 cmAlcune caratteristiche:
– Modello a tiratura limitata: 500 esemplari
– Produttore: Product Enterprise (1998)
– Materiale: metallo placcato oro
– Scala: 1/72 (32 cm)
– Peso: 1,2 kg circa
Finchè ce n’erano il prezzo era fissato in 350 € ma credo che, con la bolla del metallo giallo e la rarità, il prezzo ora sia decisamente superiore, per i fortunati che riescono a reperirne un esemplare sul mercato, qui o la.
Aquila di Spazio 1999 Gold Edition 32 cmAquila di Spazio 1999 Gold Edition 32 cmTuttavia, ci sono modellini di aquila che costano molto di più sebbene non placcate oro. Ad esempio il modello da 44 pollici (112 cm, scala 1/18) identico all’originale impiegato per le riprese, i cui esemplari venivano venduti a oltre 1500 dollari americani ma ce ne sono di grosse (scala 1/35, 60 cm) che costano anche di più. In ogni caso una buona aquila, intendendo una buona riproduzione in generale, sia come fedeltà sia come dettagli e materiale, non costa meno di 200 o 300 euro nuova o come nuova. (Quanto è grande un’Aquila?).
Aquila di Spazio 1999 Gold Edition (cofanetto)

23 novembre 2011

Le Aquila di Spazio 1999

Non riuscirei a descrivere adeguatamente quale effetto ebbe su di me la serie televisiva di fantascienza italo – britannica Spazio 1999, specie la prima serie, girata e andata in onda a metà degli anni 70.
Al pari di altri, rimanevo magnetizzato, tra le molte cose, dalle Aquila, le astronavi ideate per la serie. Nella realtà erano modellini di metallo e plastica da 112 cm di lunghezza, le più grandi, o in altra scala (Quanto è grande un’Aquila?).

Aquile di Spazio 1999

Aquila di soccorso alluna accanto ad un’aquila precipitata al suolo.

Una rampa di lancio a croce della Aquila nella Base Lunare Alfa.

Impressionanti erano anche gli interni di quelle astronavi di scena. In particolare la cabina di pilotaggio di cui, credo, milioni di ragazzini di allora sognavano di starvi veramente alla cloche.

La scenografia della cabina di pilotaggio delle Aquila durante una pausa di ‘Fiocco azzurro su Alfa’. Notare i sedili con poggiatesta e le cloche.

Grazie all’edizione in Blu-ray, ossia ad alta definizione, è possibile osservare e apprezzare come quella scenografia fosse stata realizzata con cura tecnologica per l’epoca ma perfino, oserei dire, per la nostra a 40 anni di distanza.

Astronauti con tuta spaziale in Spazio 1999

La complicatissima plancia di comando e i pannelli delle Aquile. Notare anche l’estintore.

Alan Carter (l’attore australiano Nick Tate) al posto del co-pilota. Notare la complessità tecnica dei pannelli laterali.

La strumentazione di un’Aquila è formata da oltre 150 pulsanti e interruttori frontali più altri 300 sul pannelli laterali. Nelle vere capsule Apollo delle missioni lunari gli elementi di controllo erano 380 mentre nelle attuali Soyuz russe della classe TMA i pulsanti sono 160.

Primo piano della strumentazione di pilotaggio con il monitor da 10 pollici.

Sulle Aquile si trovano in generale due tipi d’interruttori: tasti a sfioramento con luce bianca, blu, rossa, gialla, arancione o verde e interruttori a pulsante, bianchi o neri spesso etichettati con numeri o lettere latine, greche o cirilliche. Anche se nei primi episodi molti pulsanti erano “anonimi”.  Esistiono numerosi altri “strumenti” di segnalazione di varia grafia: tastiere e pulsantiere, innumerevoli spie luminose fisse o intermittenti. I pulsanti di vario tipo emettono tutti un “beep” quando premuti.

Dettaglio che mostra la cura notevole con cui venne costruita la scenografia dell’abitacolo.

I pulsanti sui pannelli sono spesso compresi da strisce colorate o inclusi in una cornice indicando che fanno parte del medesimo gruppo funzionale. Incorporati nella console anche i monitor da 10 pollici delle video comunicazioni.

John Koenig al posto di pilotaggio

Il comandante John Koenig (l’attore americano Martin Landau) al posto di pilotaggio in una situazione ‘delicata’ visto che indossa la tuta spaziale e la cintura di sicurezza a 4 punti di tipo aeronautico.

Aquile di Spazio 1999

Aquila cargo si appresta ad agganciare l’aquila precipitata dopo che gli occupanti sono stati soccorsi.

La scenografia di Spazio 1999 era più verosimili e affidabile di quella delle missioni Nasa sulla Luna del medesimo periodo. Ed è tutto dire rispetto alla improbabilità di Star Trek.

Aquile sorvolano Alfa

Aquile sorvolano Alfa per difendere la base.

Il capo degli effetti speciali della serie, Brian Johnson, ricevette all’epoca la visita di George Lucas, che era rimasto molto impresso dai suoi lavori per Spazio 1999, in preparazione di Guerre Stellari.
Le Aquila, a mio avviso, sono senza dubbio la migliore navicella spaziale fittizia mai ideata.

Aquila semisepolta dalla neve

Alan Carter deve decollare con l’aquila prima che venga sepolta dalla bufera di neve sul ‘pianeta di ghiaccio’

Dettaglio di un'Aquila

Particolare di un’Aquila. Notare l’incastellatura tubolare della struttura nonchè i ‘piedi’ con gli ammortizzatori idraulici.

24 agosto 2011

I più begli episodi di Spazio 1999

A parte la bontà della sigla musicale, non ho mai amato fino in fondo la seconda serie di Spazio 1999 probabilmente per la sostituzione, “incomprensibile” ai miei occhi, di alcuni personaggi del cast originale come il professor Victor Bergman e Paul Morrow. Mentre la prima serie, in 24 puntate, la considero tuttora lo stato dell’arte del telefilm di fantascienza. In particolare per la plausibilità degli scenari e delle astronavi .

Spazio 1999 - fotogramma dall'episodio 'Sole nero'Per chi non lo sapesse, la trama della serie, creata da Gerry e Sylvia Anderson, narra le vicende attraverso il cosmo della Base Lunare Alfa e dei suoi 311 abitanti dopo che la Luna è uscita dalla sua orbita a causa di una catastrofe nucleare.
Quindi, i migliori episodi di Spazio 1999, prima serie, sono a mio avviso i seguenti:

SEPARAZIONE
E’ il primo episodio, quindi tecnicamente e narrativamente molto curato. Una chicca: prima della “separazione”  nel cielo lunare si vede ancora la Terra che è nelle dimensioni corrette, non come nelle foto delle “autentiche” missioni Apollo in cui il nostro pianeta è inusitatamente piccolo. Gerry e Sylvia Anderson, con Brian Johnson, più bravi della Nasa!

UN ALTRO TEMPO, UN ALTRO LUOGO
Fantastico episodio di “sdoppiamento” della Luna. Forse il più entusiasmante di tutti. Troppo poca un’ora per sviluppare una trama così bella. Con il professor Bergman a pronunciare la mitica battuta “il tempo correggerà se stesso” quando le due lune si stanno per scontrare.

FANTASMA SU ALFA
Molto bello, uno dei migliori horror girati per la televisione in assoluto, col protagonista “perseguitato ancora in vita dal suo fantasma”. A me fece molta più impressione di certi film dell’orrore classico.

IL PIANETA DI GHIACCIO
Bellissimo episodio in cui Ultima Thule è una comunità terrestre sopravvissuta sul pianeta di ghiaccio. Interessantissima l’ispirazione shakespeariana del dialogo dei suoi abitanti in stile “middle English” da villaggio anglosassone d’epoca medievale.

CIRCOLO CHIUSO
Bella digressione nelle scienze della terra e in paleontologia umana. Una missione di esplorazione su un pianeta scompare senza lasciare traccia e la missione di soccorso scova alcuni cavernicoli con tutte le conseguenze del caso.

LA MISSIONE DEI DARIANI
Una gigantesca astronave trasporta i dariani, un popolo in cerca di un nuovo pianeta, come tutti i popoli diviso tra una classe dominate e una classe subalterna.

IL DOMINIO DEL DRAGO
Strepitoso episodio in flashback, dramma psicologico basato sull’avventura di un astronauta unico sopravvissuto in una missione tragica le cui dichiarazioni su un “cimitero di astronavi”  non sono credute. Anche questo episodio era più adatto ai 75-90 minuti con colonna sonora molto curata che comprende un noto adagio di Tommaso Albinoni.

Spazio 1999 - la sofisticata scenografia dell'interno della Base Lunare AlfaIn verità dirò dei 24 episodi della prima serie probabilmente una quindicina almeno sono da encomiare per la trama e gli effetti speciali per la più bella serie di telefilm di fantascienza di tutti i tempi. Ma forse sono io che ho solo troppa voglia di tornare bambino!

5 luglio 2011

Spazio 1999

Ero davvero piccino quando fu trasmesso il telefilm di Spazio 1999, la serie di fantascienza italo – inglese che allora impressionò enormemente per l’avanzata tecnologia delle scenografie e degli effetti speciali.
A me quella saga televisiva lasciò un segno indelebile, a cominciare dal poderoso brano musicale, della sigla iniziale, davvero impetuoso composto da Barry Gray. Eccola in versione  stereo tratta dall’edizione francese chiamata Cosmos 1999 forse una primizia stereofonica perfino per diversi appassionati della serie:

Brian Johnson mostra alcuni modelli impiegati per Spazio 1999

A proposito, io non m’intendo di musica, se qualche esperto potesse gentilmente dare una definizione musicalmente appropriata di questo “score”, gl’e ne sarei grato.
Io sono tuttora un entusiasta dell’attendibilità tecnica degli scenari e delle tecnologie presentate che nulla avevano a che fare con gli improbabilissimi teletrasporto (una banale dissolvenza) e salti nell’iperspazio a velocità wharp dell’americana serie di Star Trek.
Invece la notevolissima credibilità scientifica e tecnica di Spazio 1999 a causa dei acclamati effetti speciali del team guidato da Brian Johnson ne incrementa terribilmente il pathos e il coinvolgimento dello spettatore, eccitavano la mia fantasia fanciullesca.
Ogni bambino, credo, che vide quel telefilm trasmesso dalla Rete 2 della Rai avrebbe desiderato pilotare indossando la tuta spaziale, con le cinture ben allacciate, una delle Aquila, le astronavi in dotazione alla Base Lunare Alfa. Magari un’aquila da recupero priva del corpo centrale e al posto suo un argano. Ricordo alcuni difficili partenze delle aquila in condizioni avverse come nell’episodio in cui un’astronave deve decollare nonostante sia stata semisepolta dalla neve sul Pianeta di ghiaccio (episodio bellissimo). O nel caso in cui un’aquila per motivi di sicurezza va in ricognizione telecomandata dalla base in modo assolutamente realistico in cui la cloche si muoveva seguendo il controllo a distanza.
Realistiche le passerelle telescopiche di accesso alle astronavi sulla rampa di lancio e i ‘piedi’ delle aquila con ammortizzatori.
Interessantissimi i tubi magnetici che collegavano le varie sezioni della base lunare. Anche i monitorini dell’interfono in bianco e nero avevano senso al tempo. Considerando che un televisore con tubo catodico a colori era (agli inizi degli anni 70) ancora poco affidabile: in effetti, in un avamposto spaziale in cui l’efficienza e la durata erano essenziali i tubi monocromatici erano più raccomandabili  di un monitor a colori. Anche gli ambienti, i camminamenti e corridoi suonavano molto più autentici della scenografia di Star Trek in cui la gente passa la maggior parte del tempo in ascensore! E nella serie ideata da Gene Rodenberry non vi è traccia di tute spaziali! Evidentemente i costumisti di Hollywood erano troppo impegnati nell’imbastire quelle per la missione Apollo!
Più comodo indurre fantascentificamente i telespettatori a credere che in tutto l’universo c’è aria pura e respirabile con in montagna!
Le attrezzature mediche del reparto medico della dottoressa Helen Russel prefigurarono la medicina computerizzata di oggi.  La base lunare Alpha era alimentata da un reattore nucleare  mentre, della distribuzione energetica nell’astronave Enterprise invece non abbimo mai saputo nulla. Le cui scenografie sono spartane, più teatrali che da produzione televisiva.
In fondo Star Trek (prima serie 1965) sembra fantascienza stile anni 50 mentre Spazio 19999 (girato nel 1973) sembra roba anni 80 a dispetto del fatto che le due serie siano separate da soli 8 anni quanto a produzione.
Eh sì, son ricordi, a mio avviso Spazio 1999  è di gran lunga  la più bella produzione di telefilm fantascienza di tutti i tempi e, con un pizzico di malinconia,  constato che non solo a tutt’oggi, 2011, non esiste una base lunare Alpha ma che perfino i miseri allunaggi dal 1969 al 72 furono anche essi una finzione cinematografica.

ELENCO DEI MIGLIORI EPISODI DELLA PRIMA SERIE