Archive for ‘Terra Piatta [in italiano]’

17 dicembre 2018

Abruzzo & Molise: problemi con la curvatura terrestre?

caro guerriero,
leggo di tanto in tanto il tuo blog, e noto la quantità di foto riguardo la fantomatica curvatura.
spulciando tra le foto ne ho trovata una fatta dal litorale di Termoli verso le prime montagne dell’Abruzzo con un obiettivo Canon 100-400 prestatomi all’epoca che risale a 4-5 anni fa.
Orbene, nella foto si vede credo il monte Amaro o comunque il profilo della Maiella e a destra nella foto si vede il “famoso” (dalle nostre parti) grattacielo di Termoli, in Molise.
Ho provato a creare dei riferimenti su Google Map e il massimo che sono riuscito a fare è calcolare la distanza (70 km in linea d’aria) e fare la foto allo schermo col cellulare.
Potrebbe esserti utile? spero di si.
ti saluto

(lettera firmata)

14 dicembre 2018

I grattacieli non sono sconosciuti

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/a/a6/Kingdom_Tower%2C_Jeddah%2C_render.jpg/200px-Kingdom_Tower%2C_Jeddah%2C_render.jpg

Ad un certo punto, Zama alias Romiti dice che le antenne per emulare i satelliti si troverebbero su “sconosciuti grattacieli”.
Sconosciuti mica tanto.
Le ex torri gemelle, il nuovo One World, Il Burj Khalifa a Dubai, la nuova mega torre a Gedda in Arabia Saudita servono esclusivamente come supporto mascherato per le antenne che emettono i segnali “satellitari”.
La nuova mega Torre di Gedda (foto a destra) è chiaramente un traliccio sul quale collocare un’antenna a 1 km di altezza. Basta guardarla!
Che altro scopo avrebbero edifici altissimi in mezzo al deserto?

https://it.wikipedia.org/wiki/Jeddah_Tower

Riguardo al Regno dell’Abisso, ne parlo da anni. Mi sembra ovvio che sono satanisti questi dietro il NWO. Dai matrimoni-gay e con animali, al diritto al suicidio (travestito da eutanasia col finto caso DJ Fabo), libertà di droga, vaccini, 5G e scie chimiche per sterminare la popolazione, non credo i padroni del mondo appartengano all’orine delle monache carmelitane scalze!

14 dicembre 2018

Dino Tinelli: maree per le scimmie

Filmato esaltante in cui si dimostra che le maree non possono in alcun modo essere provocate dall’attrazione gravitazionale lunare. La NASA afferma che le acque dolci sono soggette a variazione periodica di livello, almeno nei grandi laghi ma ciò è falso. Nei corpi idrici d’acqua dolce non esistono le maree.

11 dicembre 2018

Mai dire click: Gialappa’s contro Terra piatta

8 dicembre 2018

Nuovo pallone stratosferico rileva assenza di curvatura terrestre

Un nuovo filmato da un pallone d’alta quota. Non si evince alcuna curvatura. Eppure, stando al modello sferico, la curvatura si dovrebbe osservare già a pochi km di altezza. Tanto è vero che, si dice, i velieri scompaiono dietro l’orizzonte, allontanandosi, prima con lo scafo e dopo colle vele e l’albero maestro.

La vera forza dei terrapiattisti:

4 dicembre 2018

Come si spiega l’incredibile successo dei «Terrapiattisti»

Da qualche giorno in rete si discute più del solito dell’idea fantasiosa che la Terra sia piatta. Merito di un esilarante servizio delle Iene che ha documentato il convegno dei terrapiattisti ad Agerola. La gente crede a una quantità sterminata di cose ridicole, come conseguenza non tanto di ignoranza, arroganza o perversione, ma del modo in cui funziona il cervello umano. Si crede a omeopatia e agopuntura, alla biodinamica o che i vaccini causano malattie, e poi all’astrologia, agli Ufo, a una pletora di venditori di pseudo-cure, etc. Siamo una specie credulona e a ciò si deve il nostro successo sul pianeta. E c’è una logica ben precisa nella pseudoscienza e nelle superstizioni.

https://i2.res.24o.it/images2010/Editrice/ILSOLE24ORE/DOMENICA/2018/12/04/Domenica/ImmaginiWeb/Ritagli/terrapiatta-U20437902671QwB--1170x507@IlSole24Ore-Web.jpg

Nessuna credenza, forse, è più comica della teoria che la Terra sarebbe piatta. In questo caso il deragliamento della ragione tocca livelli importanti. E’ interessante l’eziologia e la storia naturale della deviazione, ma anche come si diffonde. Non esistono rimedi contro le pseudo-credenze, e la loro fluttuazione nella popolazione generale dipende da dinamiche contingenti o dai danni che possono fare. Peraltro, credere che la Terra sia piatta non fa male a nessuno.
Stando ai dati di Google Trend, da metà 2015 c’è stato un aumento crescente di ricerche che avevano per oggetto “Flat Earth”, con un picco quasi fuori scala a fine novembre 2017. Non ci sono motivi per quel picco, a parte forse che il 20 novembre Nature pubblicava la prima descrizione di un oggetto interstellare che attraversava il sistema solare, e tutti i giornali riportavano la notizia. Il paese dove il termine è stato più googlato è la Nuova Zelanda, mentre l’Italia è al 38° posto, con un lieve incremento di interesse negli ultimi 4 anni.
Ma perché tanto interesse per un’idea così balzana (il 2% degli americani pare creda che la Tarra sarebbe piatta e il 10 lo prende in considerazione), che si impara a confutare alle scuole elementari? Togliamo di torno che si tratti di passatismo. Gli antichi sapevano che la Terra è sferica. Viaggiatori e marinai per esperienza, in quanto vedevano prima le parti più elevate di un’isola o di una nave in avvicinamento. Aristotele scriveva che è un fatto accertato, mentre Eratostene ne misurò con sorprendente precisione la circonferenza nel III secolo prima dell’era volgare. Anche nel medioevo le persone istruite sapevano che la Terra è sferica: un trattato degli inizi del XIII secolo di Giovanni di Sacrobosco riassume le prove del tempo della sfericità del mondo (Tractatus de Sphera, circa 1230).
Dopo i viaggi di Cristoforo Colombo la teoria entrava in un cono d’ombra per riemergere nell’Ottocento come risposta alla diffusione della razionalità scientifica e in difesa del contenuto letterale della Bibbia, da parte dei frange religiose più integraliste. A fine Ottocento si consumò in Inghilterra una sfida tra il grande biogeografo Alfred Wallace e il terrapiattista John Hampden, che mise in palio 500 sterline per chi avesse dimostrato la curvatura della Terra. Wallace ci riuscì, ma Hampden fece di tutto per non pagare e minacciò Wallace, finendo in carcere. Tuttavia, la scommessa fu annullata e Wallace, che puntava solo ai soldi, dovette restituire la somma, subendo anche le critiche dai colleghi perché non avrebbe dovuto svilire la scienza in una scommesse per stabilire un fatto acclarato.
Le pseudoscienze non sono prive di “metodo”, come credono gli scienziati. Nell’ottocento in difesa del terrapiattismo era usato il metodo zetetico, cioè una forma di pseudo-scetticismo che si richiama al pensiero scettico radicale antico, per cui si deve partire da osservazioni e dati sperimentali per dedurre le spiegazioni, e non si devono assumere ipotesi o teoria in partenza da confutare attraverso le prove. Ergo, non si deve fare l’ipotesi che la Terra sia rotonda o piatta, ma partire dalle percezioni e dai dati sperimentali accessibili ai sensi da spiegare deduttivamente: tutto il resto sarebbero pregiudizio o inganni.
Nell’era dei viaggi spaziali, la credenza nella Terra piatta è stata alimentata soprattutto dalle teorie cospirative, insieme alla dissonanza cognitiva e a una forma di bias anticonformista. I terrapiattisti sostengono ci sia una cospirazione mondiale che, come nel film Matrix, ci fa vivere una realtà che non esiste ed è frutto di manipolazioni. E’ inutile portare prove, perché i terrapiattisti possono anche credere in alcune prove e conservare le loro pseudocredenze. E’ la dissonanza cognitiva, che ci aiuta a tirare avanti con le nostre contraddizioni. Oggi, per esempio, molti terrapiattisti non mettono più in discussione l’evoluzione darwiniana, l’età della Terra, i dati dei satelliti che provano il riscaldamento globale, la gravità, etc.
Forse non è tanto importante credere che la Terra sia piatta, e in molti non ci credono davvero a livello inconscio, quanto aderire a una dottrina cospirativa. E’ la componete cospirativa che attrae verso molte pseudocredenze. Le teorie della cospirazione condividono il fatto di avanzare una teoria alternativa (altro che zetetica!) rispetto qualcosa, ed elaborano vaghe (è importante che sia vaghe!) e contorte spiegazioni del perché qualcuno sta nascondendo quella versione “vera” degli eventi. I terrapiattisti sono ben più dogmatici sul fatto che la Terra sia piatta, di quanto noi lo siamo circa la sua rotondità. Per noi non c’è sia nulla da dimostrare più, e siccome le cose funzionano benissimo con la Terra rotonda, la diamo per scontata senza essere fanatici. Se si è predisposti a un bias di anticonformismo è difficile resistere all’influenza di gruppi di persone che pur avendo un punto di vista minoritario, lo presentano in modo astuto, sembrano molto ben informati e sono molto convinti di quello che sostengono.
La nostra capacità non solo di farci ingannare dai sensi, ma anche farci influenzare dagli altri e di montare argomenti apparentemente razionali per difendere credenze e metodi sbagliati, è fantastica. E c’è chi ancora crede che il libero arbitrio sia una cosa reale! Forse le strategie per contrastare la diffusione e gli effetti dannosi delle pseudoscienze andrebbero ripensate. ( https://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2018-12-03/la-terra-e-piatta-chi-ci-crede-121618.shtml?uuid=AEbJtyrG )

Terra vista a raggi infrarossi: (nessuna curvatura rilevabile)

Volo notturno dall’emisfero Nord al Sud. Il firmamento non si ‘solleva’ dato che il velivolo dovrebbe ‘abbassarsi’ seguendo la curvatura terrestre:

2 dicembre 2018

“Alex P” intervistato da Aria Fresca

Intervista leale e interessante. Il PDF della rivista digitale:

https://ita.calameo.com/read/0054300858d4348aeab50

1 dicembre 2018

Terra piatta 2: la vendetta delle Iene

Seconda parte dell’avventura terrapiattista con le Iene. A Roma, il 10 ottobre scorso siamo saliti sul ring, letteralmente, assieme all’astronauta italiano dottor Umberto Guidoni. Trovo strano che per smentire combriccole che credono a “effetto Pacman” e che “l’Australia non esiste” abbiano scomodato un autentico astronauta.
ADDENDUM 3-12-2018 Mi dicono che ieri sera la seconda parte non è andata in onda. Me lo aspettavo dato che di riferimenti, in effetti, non ne avevo trovati. Se qualcuno ha notizie certe che terra piatta 2 dovesse essere in onda ieri, me le invii, grazie.

Questo articolo dice che doveva andare in onda ieri:
https://www.ilsussidiario.net/news/cinema-televisione-e-media/2018/12/2/terrapiatta-2-video-le-iene-oggi-scontro-finale-senza-esclusione-di-colpi-tra-terrapiattisti-e-un-astronauta/1816262/

29 novembre 2018

Terra piatta su Mediaset (le Iene): servizio completo

Edizione integrale del servizio delle Iene tratto dal sito di Mediaset:

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/gaston-zama-contrordine-la-terra-e-piatta_F309321201017C23

27 novembre 2018

Dharma Bernardi (Elafaki) reagisce alle Iene

Confermo ciò che dice Dharma. Il giorno 22 agosto Calogero Greco ed io ci recammo a Ravenna per un briefing con Dino Tinelli. Il 23 proseguimmo per Roma per vedere Dharma colla quale scendemmo a Napoli. La sera, giunti ad Agerola e dopo avere occupato le stanze nel B&B, fummo invitati da Roberto Avitabile a cena al ristorante Leonardo’s per famigliarizzare con gli ambienti e attrezzature che avremmo utilizzato il giorno seguente nonché incontrare le Iene. Per la verità, io consigliai Dharma (senza sfotterla) di accettare di essere ripresa dato che il video suo comunque finiva su Youtube. Tuttavia, posso rendere testimonianza che lei negò il consenso alla troupe formata da operatore e Giorgio Romiti alias Gaston Zama per essere ripresa.


“Lectio magistralis” di Dharma sull’etere:

27 novembre 2018

Chi ha costruito le cattedrali medievali?

Ho notato in rete numerose reazioni alla mia teoria sulle cattedrali.
Per farla breve: esse hanno dimensioni enormi e scala simili ai cosiddetti “templi greco-romani” con frontone sorretto da (in genere) 6 colonne (cilindri). Inoltre, la scala di porte e finestre sono compatibili con stirpi di giganti. Nel medioevo, l’altezza media in Europa era forse di 170 cm per gli uomini. Se osservate i portali del Vaticano, essi sono enormi, con proporzioni enormi delle relative colonne e spazi. Perchè mai?
Le porte di tali edifici sembrano essere state ricavate riducendo porte molto più grandi come si evince dalla fotografia sotto.
In tutto il mondo, edifici governativi e sedi bancarie hanno forma di “tempio” perfino in Australia, risalenti al 1700, quando il continente era appena stato scoperto e popolato da pochi coloni bianchi impegnati, più che altro, a sopravvivere.
Molto verosimilmente, questi edifici sono “templi” sopravvissuti in buone condizioni al Diluvio Universale e riattati per nasconderne l’esistenza dei giganti. Gli edifici messi peggio come il Partenone ad Atene e i templi di Agrigento sono stati lasciati in rovina e divenuti “templi greci”.

Antico edificio australiano costruito come un tempio greco con 6 colonne frontali. E se fosse stato li già prima della colonizzazione inglese? (Bendigo building, Sydney)

26 novembre 2018

Le Iene Show: la Terra è piatta (25-11-2018)

Me lo aspettavo. Hanno fatto un taglia e cuci facendoci passare per visionari, nella migliore delle ipotesi. Romiti/Zama interrompeva continuamente non appena noi si cercava di imbastire un concetto articolato. Per ciò, io preferisco scrivere libri a articoli. Non li possono riscrivere i poteri occulti, almeno al momento. Infatti, come scrivo da anni, intendono passare tutta la conoscenza in digitale. In tal modo, col 5G potranno modificare i libri di testo istantaneamente nei tablet a loro piacimento.
Libri di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

Il commento di Luigi Baratiri è valido, tuttavia, fare parlare di terra piatta serve sui grandi media. La gente sa, almeno in maggioranza, che le Iene mistificano e forviano. Lo spettatore medio è vaccinato contro il tipo di trasmissioni che essi producono. Come ho scritto già, con loro abbiamo fatto 6 ore di registrazione a Napoli e 4 a Roma (totale 10 ore). Logicamente, si sono impossessati di tagli, ritagli e frattaglie.

25 novembre 2018: dati d’ascolto: Su Rai1 ascolti Che tempo che fa prima parte a 3,792 milioni e 15,2%. Su Canale 5 ultima puntata de L’Isola di Pietro2 a 3,633 milioni e 16,3%. Su Italia1 Le Iene Show 2,264 milioni e 11,67%. Su Ncis 1,844 milioni e 7,15%. Su La7 Non è L’Arena 1,270 milioni e 6,5%. Su Rai3 Le Ragazze 1,2 milioni e 4,8%. Su Rete4 Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo 943mila e 4,4%.

25 novembre 2018

Stasera “le Iene” (Italia 1) parlano di Terra piatta

Erano venuti ad Agerola, Napoli, il 24 agosto e poi il 10 ottobre, Roberto Avitabile ed io abbiamo fatto altre ore a Roma. Non mi aspetto nulla di buono. Comunque, finché si parla di terra piatta (ore 21:15), tutto fa brodo. Fra l’altro, Giorgio Romiti ho scoperto, in realtà, si chiama Gaston Zama. Pertanto, potete ben immaginare a che livello di franchezza siano questi programmi TV.

Primi responsi:
Ieri dopo aver visto il servizio delle Iene sono rimasto davvero sconcertato. Non pensavo che ancora oggi delle persone potessero essere così ignoranti. Secondo me per dimostrare che la terra è piatta faresti bene a lanciarti da qualche palazzo (naturalmente non piatto). Fammi sapere come va l’esperimento. Un saluto.

Invito tutti quanti a chiedersi se, personalmente, hanno avuto prova sia che la Terra gira, sia che curva da qualche parte (a meno delle fattezze orografiche, naturalmente).

Io le prove che la Terra è “sferica” (tralasciando il fatto che non è sferica, ma è un geoide) le ho, e per quanto possa valere le ho anche verificate. Quello che ho visto ieri, sempre dal servizio, è che voi invece affermate un sacco di idiozie senza nessuna prova scientifica, e per scientifico non intendo “la vostra opinione basata sul nulla”. Anche un bambino con la conoscenza base delle scuole medie potrebbe smontare la vostra tesi. Spero soltanto che il vostro titolo di studio non sia più alto della licenza elementare.

Cosa c’entra il titolo di studio? Il fatto è che non ci sono prove che la terra gira su se stessa ne che gira attorno al Sole. Le rotte aeree (unitamente a tragitti del cavi sottomarini) indicano che la forma terrestre non è sferica. Già a 20 km, l’orizzonte si dovrebbe essere abbassato di 31 metri per una sfera di 40mila km di circonferenza.

Ma come fa a dire che le rotte aeree indicano che la terra non è sferica, soltanto perché vede la terra rappresentata su una cartina con la rappresentazione delle “rotte” con delle rette, per una questione di semplificazione di lettura. Ma veramente le sue prove sono queste? Per quanto riguarda la curvatura, le consiglio una bella vacanza al mare, in un giorno di sole e senza umidità, osservando l’orizzonte, in caso di arrivo di una nave, lei vedrà comparire prima la parte superiore e poi man mano tutta la nave,questo come lo spiega la sua teoria. Non riesco proprio a capire come abbia fatto a scrivere un libro una persona come lei.

Illusione della curvatura: la “prova righello”Sempre più fitto il mistero sulle rotte aereeTerra piatta: cavi telegrafici sottomarini la confermanoLa fotografia a infrarossi conferma che la Terra è piatta

25 novembre 2018

Piri Reis, l’enigma di un’antica carta nautica

OOPArt: Piri Reis, l'enigma di un'antica carta nautica Nel 1520 l’ammiraglio turco Muhiddin Piri Reis (1470-1554) compilava l’Atlante Bahriyye, destinato ai navigatori.
Le carte nautiche di questo atlante, corredate da note esplicative e redatte su pelle di capriolo, furono più tardi scoperte dallo studioso Halil Edhem, direttore dei musei nazionali, il 9 novembre del 1929 nel palazzo di Topkapi, a Instanbul.
Grazie alle sue attente ricerche, Edhem trovò citata l’origine delle carte che componevano l’atlante Bahriyye negli stessi scritti lasciati dall’ammiraglio Piri Reis: ebbene, narra questi che nel 1501, durante una battaglia navale contro gli spagnoli, un ufficiale turco di nome Kemal catturò un prigioniero che disse di aver preso parte ai tre storici viaggi di Cristoforo Colombo, e che possedeva una serie di carte nautiche davvero eccezionali. Sarebbe stato proprio grazie all’aiuto di quelle carte nautiche così precise che il grande navigatore genovese individuò la meta finale del suo viaggio.

Nella Vita dell’Ammiraglio Cristoforo Colombo, scritta da suo figlio Ferdinando si legge che “(Colombo) raccoglieva accuratamente tutte le indicazioni che marinai o altri potevano fornirgli. E le seppe sfruttare così bene, che in lui maturò l’incrollabile convinzione di poter scoprire nuove terre a ovest delle isole Canarie”.

Tra i documenti sequestrati dall’ufficiale Kemal al prigioniero spagnolo, c’erano anche delle carte disegnate da Colombo in persona nel 1498, ossia sei anni dopo la scoperta delle Antille. Il fatto veramente strano, era che quelle carte delineavano in maniera completa i continenti dell’America del nord e del sud, i loro fiumi, la Groenlandia e l’Antartico, del tutto sconosciuti nel 1498.
Inoltre, la distanza tra l’America del Sud e l’Africa vi è indicata con precisione sorprendente.

Il bottino rappresentato dalle misteriose carte disegnate da Colombo finì nelle mani di Piri Reis il quale, sulla base delle voci che correvano a quei tempi, racconta nei suoi scritti che “Cristoforo Colombo, nel corso delle sue ricerche, trovò un libro risalente all’epoca di Alessandro Magno e ne rimase così impressionato che, dopo averlo letto, partì alla scoperta delle Antille con le navi ottenute dal governo spagnolo”.

Le misteriose carte che finirono nelle mani di Piri Reis, e dalle quali egli redasse il suo Atlante, erano forse le medesime che Colombo aveva preparato per il suo lungo viaggio?
E qual è il misterioso libro d’epoca alessandrina al quale lo stesso ammiraglio turco fa accenno nelle sue memorie?

La Carta di Piri Reis, con i suoi contorni dell’Antartico liberi dai ghiacci, costituisce ancora oggi un vero enigma, un mistero tale da farla iscrivere di diritto a quel ristretto gruppo di oggetti denominati OOPArt, gli Out of Place Artifacts (“reperti o manufatti fuori posto”).

L’esame della pelle, confina la datazione della mappa nautica al 1513: ma solo nel 1957, durante l’Anno Geofisico Internazionale, l’estremo settentrione del continente nordamericano è stato sondato attraverso la spessa coltre di ghiaccio e quindi descritto con precisione. Ed allora l’interrogativo si ripete: com’è possibile che la mappa riporti con precisione la “Princess Martha Coast” del “Queen Maud Land”, nell’Antartico, libera dai ghiacci e con un contorno preciso delle coste così come esse sono sotto la spessa coltre di ghiaccio?

Per risolvere quest’interrogativo non poco interessante, la mappa di Piri Reis fu esaminata dall’esperto Capitano Lorenzo W. Burroughs, del Reparto Cartografico delle Forze Armate Statunitensi. La relazione stesa da Burroughs, ha infittito ancora più il mistero, perché ha dimostrato che la Carta di Piri Reis è davvero innovativa per il tempo in cui fu disegnata.

Burroughs scrive: “È nostra opinione che chiunque abbia steso la mappa originale alla quale si rifà quella dell’ammiraglio Piri Reis avesse un’eccellente conoscenza dei continenti che vi sono riportati. (…) inoltre, il fatto che in mappa siano riportati in maniera straordinariamente precisa i contorni dell’Antartico liberi dai ghiacci, lascia presumere inequivocabilmente, che la mappa originale fosse stata compilata in un periodo di tempo ANTERIORE alla formazione dei ghiacci sulle coste del Queen Maud Land.”

Ma le stranezze non finiscono qui.

Nella Carta di Piri Reis la Groenlandia è rappresentata come un arcipelago di almeno tre isole. Ma la Groenlandia è coperta di uno strato di ghiaccio spesso 1500 metri, ed è solo grazie alle moderne tecniche di rilevamento se oggi sappiamo che essa è composta di due isole principali.

Tutte le catene montuose del Canada e dell’Alaska, sono riportate con precisione, e non si spiega come ciò possa essere stato possibile senza il supporto di rilevamenti aerei.

Inoltre, la longitudine riportata nella mappa è esatta, il che è molto strano, visto che nel 1500 la scienza nautica non aveva appreso ancora a calcolarla, il calcolo della longitudine si è appreso solo duecento anni fa, secondo il dogma.

Piri Reis, poi, usa una speciale proiezione, molto complessa, che permette di individuare con precisione la latitudine dei campi compresi nella griglia disegnata nella mappa: il risultato incredibile è che la latitudine calcolata in base alla proiezione matematicamente sofisticata utilizzata nella carta combacia quasi precisamente con quella che viene elaborata dai moderni computer odierni.

E allora, quali sono le risposte?

In base alle tante informazioni donateci da questo prezioso manufatto, dovremmo concludere che alcuni aspetti della storia dell’uomo, così come li intendiamo ancora oggi, magari con un’eccessiva carica di dogmatismo e rigidità mentale, siano da riesaminare completamente. L’ammiraglio Piri Reis creò la sua mappa ricopiando le “strane” carte catturate alla nave spagnola, ma egli aveva intuito che quelle carte contenevano un tesoro prezioso, una serie d’informazioni sconosciute nel 1500 e persino sorprendenti oggi.

La Carta di Piri Reis, non è unica nel suo genere.
Per esempio la carta nautica di Oronteus Fineaus (1531) presenta delle analogie molto strette con essa. Anche questa eccezionale carta nautica fu esaminata dall’ufficio cartografico del Capitano Burroughs, e i cartografi statunitensi strabuzzarono gli occhi quando notarono che era stata utilizzata una proiezione “cordiforme” che implica la conoscenza di avanzate nozioni di trigonometria sferica. Ma nono solo: anche questa mappa riporta l’Antartico privo di ghiacci.

La comparazione dei territori dell’Antartico riportati in mappa con la topografia subglaciale che solo recentemente (negli anni ’60) siamo riusciti a realizzare evidenziano ancora una volta un mistero: I contorni dei continenti così come sono riportati da Fineaus coincidono con quelli realmente esistenti sotto la spessa coltre di ghiaccio.

Entrambe le mappe di Piri Reis e Fineaus, quindi, si rifarebbero ad antiche carte nautiche realizzate prima della formazione dei ghiacci nell’Antartico e dimostrerebbero l’esistenza di una scienza molto avanzata in un’epoca lontanissima, un’epoca che noi siamo abituati a considerare rozza, se non addirittura primitiva.

I tanti interrogativi rimangono, e ci tornano in mente le parole di Andrew Tomas: “la scienza moderna non può paragonarsi a una fontana che sgorghi copiosa da una roccia arida, bensì a un lungo torrente alimentato da ruscelli lontani. La maggior parte delle nostre conoscenze deriva da un passato dimenticato”. ( http://www.latelanera.com/misteriefolclore/misteriefolclore.asp?id=33 )

La semplice verità è che l’Antartide tuttora è priva di ghiacci in buona parte. Lo nascondono per sostenere il modello eliocentrico. Mi aveva fatto insospettire che in due diversi documentari sulle basi antartiche gli intervistati avessero detto “Oggi è una giornata anormalmente calda”. In realtà, il clima antartico è molto più mite come anche dichiarato dall’ammiraglio Byrd di ritorno dalle sue esplorazioni.
Ci sono animali sconosciuti ancora da classificare e, secondo me, ci potrebbero sopravvivere i mammut da cui la strana vicenda di carne di mammut consumata in alcuni ristoranti per ultra-ricchi. Non regge la storiella secondo cui la loro carne sarebbe stata conservata commestibile dal ghiaccio per migliaia di anni.

Scarica la cartina di Piri Reis in Alta Risoluzione (6149 × 8511 pixel):

23 novembre 2018

Dino Tinelli: Google censura la Terra piatta

Era del tutto prevedibile: il governo degli Stati Uniti cerca di limitare i danni. Già Trump, in campagna elettorale, accennò alla necessità di chiudere internet. Ormai è tardi, la rete ha compenetrato talmente la società in cui viviamo che spegnere internet comporterebbe risvolti economici negativi pesantissimi.
In Italia, Salvini e Grillo hanno ammonito da tempo i loro accoliti che l’argomento “terra piatta” è tabù.
Domanda da “casalinga di Voghera”: se la forma della Terra è indubitabilmente sferica, perchè accanirsi in questo modo contro una idea falsa e bugiarda?

22 novembre 2018

Luna piena fotografata dalla “ISS”

Fotografia della Luna piena scattata dall’astronauta Chris Hadfield il 31 marzo 2013, prima che dilagasse il fenomeno “terra piatta” in internet. L’orizzonte è assolutamente piatto dall’altezza cui opera la Stazione Spaziale Internazionale. Però, ci assicurano che la curvatura terrestre già si percepisce a pochi km di distanza quando una nave in mare scompare all’orizzonte, prima collo scafo, poi con vele e albero.
La fotografia è probabilmente autentica ma ottenuta da un pallone sonda d’alta quota non più di 35 o 40 km da terra.
Infine, come esemplificato dallo schema sotto, se la Luna piena è visibile la ISS si dovrebbe trovare sul lato oscuro della Terra invece le nubi sono illuminate dal Sole.

https://digilander.libero.it/meteo_ercolano/fasilunari_file/image003.gif

21 novembre 2018

L’autentico volto delle stelle in cielo

terra piatta stelle

Pertanto, immagini come queste del Telescopio Spaziale Hubble sono dei falsi:

Telescopio spaziale

“Pilastri della Creazione” nebula dell’Aquila in cui si formano le stelle. (HST 1995)

19 novembre 2018

Misurazioni fra edifici lontani mostrano che la Terra è piatta

terra piatta provaPochi ci pensano ma, se la Terra fosse sferica, geometricamente parlando le sommità di edifici molto lontani dovrebbe essere più distanti fra loro delle loro basi. Esperimenti effettuati con ricevitori GPS ad alta precisione certificano, viceversa, che la distanza fra la cima e la base di alti immobili (costruiti a piombo) non varia. Ciò suffraga la teoria di un piano orizzontale. Ricordo che, se il GPS è efficace, non c’è prova che esistano i satelliti artificiali che ne permetterebbero il funzionamento.

18 novembre 2018

“La Terra è piatta”: intervista ad un terrapiattista italiano

Albino Galuppini writerPer capire come si possa mettere in discussione, ai giorni nostri, la sfericità della Terra, Sky TG24 ha incontrato uno tra i più citati esponenti nazionali del “terrapiattismo”. Una teoria estrema e ultrasettoriale che si diffonde tramite i social network

La Terra è rotonda, una sfera non perfetta, giusto? Si sa da oltre duemila anni, è un dato acquisito ormai. Eppure c’è chi lo mette in discussione e sostiene che la Terra sia piatta, circondata da una cintura di ghiacci, al centro dell’universo: si chiamano “terrapiattisti”. Non c’è modo di quantificare con precisione il fenomeno terrapiattista in Italia. Non esiste un albo a cui iscriversi o un’associazione unica a cui aderire. La teoria è nelle mani di quelli che potremmo considerare “lupi solitari”, persone che per la maggior parte si conoscono tra loro, di persona o tramite i social network. Proprio tramite internet si incontrano, si influenzano a vicenda e organizzano eventi dedicati alla Terra piatta o alla “bufala dello sbarco sulla Luna”. Sempre tramite internet diffondono le teorie più estremiste, pubblicando video “originali” o traducendo in Italiano i video americani.

Terra piatta, ci crede il 2% degli Americani

Il nucleo principale di terrapiattisti nel mondo si trova negli Stati Uniti. Un recente sondaggio di YouGov, svolto negli Usa su un campione di 8000 persone, ha calcolato che circa il 2% degli Americani crede che la Terra sia piatta. Una percentuale bassa, ma non trascurabile se applicata alla popolazione statunitense (325 milioni). Il 5% degli intervistati invece ha risposto di aver sempre creduto che la Terra fosse sferica, ma di aver avuto dei dubbi recentemente.

Il ruolo de “Il codice YouTube”

Le teorie complottiste sulla Terra piatta sono sempre esistite, ma cosa è cambiato negli ultimi anni? Grazie a internet circolano più facilmente e attraversano l’Oceano, arrivando anche in Italia. Un’inchiesta di Sky TG24 ha dimostrato come YouTube, tra le principali piattaforme di diffusione online di questi contenuti, favorisca – tramite il proprio algoritmo e lo strumento dei “video consigliati” – i contenuti che più ci tengono “incollati” allo schermo, quindi anche e soprattutto video su bufale, fake news, complotti, misteri…

Ecco che si crea una notevole sproporzione tra la presenza del fenomeno su internet e la presenza di terrapiattisti “per strada”. Intervistando uno tra i più citati terrapiattisti italiani, Albino Galuppini, abbiamo capito che questa sproporzione inganna soprattutto loro. Galuppini, di mestiere agricoltore e autore del primo libro italiano sulla Terra piatta, ha detto ai nostri microfoni che “sicuramente i terrapiattisti in Italia sono centinaia di migliaia”, pur non potendolo verificare. E quando gli abbiamo fatto notare che sarebbe una percentuale molto alta, su un totale di 60 milioni di Italiani, ha risposto: “Sì ma ne sono convinto perché su Facebook e sugli altri social network i contenuti sulla Terra piatta sono molto seguiti e condivisi”.

La distorsione della realtà online

Peccato che poi di copie del libro, “Quaderni dalla Terra piatta”, ne fossero state vendute “decine, forse un centinaio”. Durante tutta l’intervista è emerso chiaramente quanto i numeri ottenuti dal fenomeno su internet fossero considerati più importanti rispetto a quelli “empirici” (fermate cento persone per strada, quanti risponderanno di credere che la Terra sia piatta?). E quanto i social network avessero un ruolo attivo in questa credenza: i video complottisti di Galuppini, infatti, sono stati in passato censurati da YouTube e non a causa dei contenuti, ma a causa del copyright delle musiche utilizzate. Ecco perché, ne è convinto, “fermare il diffondersi della teoria sarà ormai impossibile”. Ma veramente YouTube e gli altri social network non potrebbero fare di più per arginare, se non fermare, il fenomeno? ( https://tg24.sky.it/cronaca/2018/11/15/terra-piatta-terrapiattisti-italiani-intervista.html )

Libri di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

17 novembre 2018

Nuovo «Padre Nostro», cambia il testo della preghiera: «Dio non ci può indurre in tentazione»

Via libera al cambiamento da parte della Cei che accoglie un invito arrivato un anno fa da Papa Francesco. Modifiche anche al testo del «Gloria»

Un massone argentino imposto dalla Casa Bianca al soglio pontificio per distruggere la cristianità dall’interno..

Cambia la preghiera del Padre Nostro. Il testo della nuova edizione del Messale Romano sarà sottoposto alla Santa Sede «per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del `Padre Nostro (´non abbandonarci alla tentazione’) e dell’inizio del `Gloria´ (`pace in terra agli uomini amati dal Signore´)». Lo comunica la Cei. L’Assemblea Generale della Cei ha anche approvato la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano, a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. Il testo della nuova edizione sarà ora sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del Padre nostro e dell’inizio del Gloria. ( https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_novembre_15/cambia-testo-padre-nostro-dio-non-ci-puo-indurre-tentazione-9a40c396-e8d4-11e8-b58d-37a073f6910a.shtml )

Il Corriere della Sera in mano agli Stati Uniti d’America da la notizia. Era evidente, in America la comunità cristiana, che di solito prende alla lettera le Sacre Scritture, con la rivelazione della terra piatta il dettato biblico torna di prepotente attualità.
Pertanto, corrono ai ripari, invocando “errori di traduzione”. Ma come, in centinaia di anni e di teologi, nessuno s’era accorto finora di un errore di traduzione?! Fra un po’ Bergoglio, ci scommetto, dirà che citazioni tipo “il Sole si fermò” (es. Giosuè 10) e analoghe sono errori di traduzione dato che la Terra è ovviamente una sfera rotante ed è essa solamente che si potrebbe fermare.

ADDENDUM Come preventivato, con la bufala di DJ fabo (individuo mai esistito) i massoni della consulta vogliono legalizzare il diritto al suicidio: https://www.tempi.it/caso-cappato-dj-fabo-la-consulta-scopre-le-carte-e-apre-al-suicidio-assistito/

Tutto vero ciò che dice questa donna, il comunismo è stato una manifestazione luciferina per cancellare Crisot e rimpiazzarlo con maghi e streghe. Ciò che da noi vogliono fare col pretesto dello “stato laico” e dei “bimbi musulmani”. Quindi, “ateismo” e “materialismo storico” sono invenzioni diaboliche.

16 novembre 2018

Arabia Saudita: presto la Torre di Gedda per emulare i satelliti artificiali

Misurerà un chilometro e avrà 170 piani. Ospiterà un albergo, centri commerciali, appartamenti. Al 157esimo (ad un’altezza di 664 metri) ci sarà una grande piattaforma circolare, la più alta del mondo, che farà da terrazzo. Costata oltre 2 miliardi di dollari, la torre verrà completata il prossimo anno. Ecco a che punto sono i lavori.

Un’altra mega-struttura atta a simulare i sognali radio provenienti dai satelliti. La torre di Gedda alta più di 1000 metri.
Essa ha le medesime caratteristiche del nuovo (e vecchio) WTC di New York e della Burj Khalifa a Dubai.

  • Progettata sin dal principio per sorreggere una grande antenna.
  • Situata vicino al mare per raggiungere coi segnali “satellitari” anche il mare aperto.
  • Situata in una vasta pianura distante da rilievi montuosi su cui piazzare antenne.

Anche la Torre di Gedda è un traliccio per telecomunicazioni mascherato da grattacielo, ne ha pure la forma.

15 novembre 2018

Come gli algoritmi del web influenzano le nostre convinzioni

Milano, 13 novembre 2018 – Internet e i social media influenzano sempre di più le nostre convinzioni, ma quanto siamo consapevoli di questo potere? Se ne parla nello speciale Sky TG24 INSIDE “IL CODICE YOUTUBE”, in onda domani, mercoledì 14 novembre alle 21 su Sky TG24 e disponibile su Sky On Demand. L’approfondimento, condotto da Alessio Viola mostra come fake news e tesi non verificate circolino sempre più facilmente, attraverso un fenomeno di diffusione in cui le fonti e la loro attendibilità non vengono mai messe in discussione. Un approfondimento, a cura di Daniele Semeraro, racconta come la piattaforma Youtube indichi, tra i video consigliati, per la maggior parte filmati con titoli sensazionalistici e “acchiappa click”, anche su temi come il crollo dei ponte Morandi o ancora argomenti che possono avere un impatto diretto sulla salute delle persone, come vaccini o tumori. L’algoritmo dei video consigliati di Youtube, disegnato con l’obiettivo di far guardare all’utente sempre più video e trattenerlo sulla piattaforma, offre così una sovraesposizione a tesi e argomentazioni estreme o eccentriche e non uno spaccato rappresentativo delle opinioni reali, più o meno diffuse. In questo modo misteri e teorie complottistiche, dagli “evergreen” come la terra piatta o il finto sbarco sulla luna, fino a quelle sulla più stretta attualità, si classificano tra i contenuti più popolari sul web, trovando nell’intelligenza artificiale un nuovo stimolo nella loro propagazione. In studio, per discutere di come i social network possano influire sulla nostra percezione della realtà, l’esperto di comunicazione digitale Andrea Fontana, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli, vittima di stalking da parte di un sostenitore della teoria delle scie chimiche, e il giornalista Giulietto Chiesa. ( https://www.lastampa.it/2018/11/14/societa/ecco-come-gli-algoritmi-del-web-influenzano-le-nostre-convinzioni-Vi8cy1vfXE3jcIGJ8iop0N/pagina.html )

La trasmissione di eri sera, cui allude l’articolo, non l’ho vista. Non ne conoscevo i contenuti, Certamente, un sistema per esorcizzare (è il caso di scriverlo) i movimenti per la verità. Sicuramente non è andato in onda, la giornalista che mi ha intervistato mi aveva chiesto: se internet serve, secondo lei, a eguagliare tutti come capacità di produrre informazione, nell’ottica luciferina dell’umanesimo, perchè la terra piatta ha potuto uscire fuori? Semplice, ho replicato, perchè quelli al solito fanno le pentole senza i coperchi!
Su due ore, hanno trasmesso 90 secondi. Come le Iene di Italia 1, avevamo fatto 6 ore di registrazione a Napoli e 4 a Roma e finora niente. Neanche il rimborso spese promesso, a dire il vero.
C’era anche il massone finto anti-americano Giulietto Chiesa. Quello che ha detto che l’immigrazione in Europa è “normale”, non che ci sono dietro gli USA per americanizzarci con le fake news del bambino Aylan, i falsi attentati islamici, e i finti naufragi di “migranti” per costringerci a mantenerne milioni col reddito di cittadinanza “pentastellato”. (Cosa che scrivo da 10 anni mai smentito)

14 novembre 2018

Sky TG24 parla di terra piatta

Sky terra piattaStasera, mercoledì 14 novembre 2018, nel contenitore Speciale Inside di Sky TG24 si discuterà di terra piatta.
Parlerò di alcuni argomenti e del mio libro. Non sono in grado di sapere cosa sarà trasmesso con esattezza ne il momento preciso ma sarà fra le 21 e le 22.
Il canale sul Digitale Terrestre è normalmente il 50 anche se in molte zone si vede su di un canale diverso.
QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

COMMENTO Non l’ho visto, mi hanno detto che hanno trasmesso poco a fronte di 2 ore di registrazione. Me l’aspettavo. Quindi, ho fatto bene a resistere alla tentazione di fare la battutona: “Scusi, si può dire su Sky che i satelliti artificiali non esistono?” Devo dire che ogniqualvolta cercavo di mostrare una mappa delle coperture satellitari a testimonianza che essi sono fasuli lei si agitava schifata come se qualcuno le stesse per vomitare sul vestito nuovo.

13 novembre 2018

Buran poteva decollare come un aereo, così lo Shuttle?

https://www.popsci.com/sites/popsci.com/files/images/2016/09/an_225_buran.jpg

L’aereo più grande mai costruito, l’Antonov A225 “Mriya” che trasporta la navetta spaziale sovietica Buran.

Video estremamente interessante. Mostra il Buran, che fu la risposta sovietica all’americano Space Shuttle. Durante i test atmosferici, esso riusciva a decollare orizzontalmente grazie a motori a reazione posteriori. Significa che anche lo shuttle americano faceva lo stesso, probabilmente, decollando da Area 51 per simulare il rientro dallo spazio. Però dello shuttle non ci sono immagini disponibili. Tuttavia, sappiamo che della zona c’è la pista di atterraggio e decollo più lunga al mondo (6 km).
Notare che non si sa dove fossero ubicati i serbatoti di carburante dato che i motori a reazione sono motori a ciclo perpetuo, non bruciano combustibile di sorta. Funzionando ad aria compressa, lo scarico è perfettamente trasparente.
Nota interessante: Buran, al pari dell’omologo a stelle e strisce, veniva trasportato in groppa a un gigantesco velivolo Antonov A225. Se poteva decollare da solo, perchè trasportarlo con un altro velivolo?
Inoltre, esso è dotato di paracadute per rallentarne la corsa. Non sembra ci siano interferenze con la spinta dei motori. Ciò lascia supporre che anche lo shuttle americano montasse motori a getto che non interferivano con il paracadute (di scena). Ciò perchè questo velivolo volava a una velocità inferiore da quanto dichiarato.

Non c’è nell’elenco ufficiale delle piste d’aviazione: http://www.abovetopsecret.com/forum/thread277360/pg1

Guardando i filmati, il profilo del Buran è talmente simile a quello dello shuttle americano che mi viene il sospetto si tratti di un esemplare di quello truccato, tramite l’aggiunta di pannelli di plastica posticci, da farlo sembrare il “cugino russo”. Voi che dite?

Al minuto 12:48 si vede il riflesso del Sole che è chiaramente giallo nel 1986, non bianco come sarebbe adesso-