Archive for ‘Terra Piatta [in italiano]’

10 dicembre 2019

Scienza e ridicolo

Le fotografie a raggi infrarossi mostrano senza ombra di dubbio che viviamo su di un piano.

I terrapiattisti si sono riuniti a convegno, in quel di Milano. In precedenza era stata organizzata da e per loro una crociera. Spero il comandante abbia virato in tempo, prima di finire al di là del bordo. Come il nome suggerisce, sostengono che la Terra sia piatta. A tacere di tutte le altre evidenze, ora possiamo anche vederla ed è inequivocabilmente una palla. Meglio riuscita di quella cui loro credono.
Abbandoniamoli al loro piatto umore. Il tema interessante è un altro: prenderli sul serio è ardito, ma come è possibile che in troppi li prendano in considerazione? Ci fu un tempo in cui i custodi delle ortodossie pensavano fosse bene bloccare la scienza, quando questa minacciava le verità considerate tali. Il processo a Galileo Galilei ne è un esempio. Ora questo non capita, anche se il confine fra il possibile e l’opportuno resta scivoloso: creare un umano in laboratorio, mediante clonazione o uso di gameti, è possibile, ma molti (me compreso), ritengono l’eugenetica un incubo e non un sogno. Si invoca una legge, però, non un anatema.
La scienza può anche essere vissuta in modo contrario alla scientificità, considerandola fonte di verità. Della serie: lo dicono gli scienziati. Una cosa è scientifica non solo quando è dimostrata razionalmente e ripetibilmente, ma anche sempre ammette di potere essere smentita o evoluta. È ricerca della realtà, non fonte di verità. Coltiva il dubbio, non la certezza.
Se c’è chi scambia la scienza per verità permanente, c’è chi precipita nel burrone opposto, supponendo che sia prova di libertà il negarla. Dai vaccini alla sfericità della terra. E se li irridi o avversi ti dicono che sei servo del pensiero dominante. Talora occorre coraggio, per andare contro il pensiero corrente. E occorre molta capacità di argomentare. Altrimenti abbisogna solo propensione al ridicolo.

Davide Giacalone
http://www.davidegiacalone.it
@DavideGiac

( https://blog.rubbettinoeditore.it/davide-giacalone/scienza-ridicolo/ )

9 dicembre 2019

Sorvolando le Alpi con fotocamera a raggi infrarossi

Filmato interessante che conferma la piattezza terrestre. Avevo già invitato gli organizzatori della sonda Augusta a mandare nella stratosfera una camera ad infrarossi. Mi auguro lo facciano per il prossimo lancio.
Altro sistema è di portare una macchina fotografica così adattata a bordo di un velivolo di linea.
A mio avviso, sorvolando il Tirreno si riesce, impiegando un teleobiettivo, a scorgere il profilo della Spagna e perfino lo stretto di Gibilterra.
Con una macchina fotografica operante nello spettro visibile, ciò non è reso possibile a causa dell’opacità atmosferica dovuta alla diffrazione delle molecole d’acqua.
Chi vuole provare?

5 dicembre 2019

Terra piatta – La Favola dei Satelliti Demolita

Video riguardo alla favola fantascientifica dei “satelliti artificiali”.
Buona visione.
Testi di approfondimento: QUADERNI DALLA TERRA PIATTA.

4 dicembre 2019

Il complotto di Babbo Natale

https://www.giornaledibrescia.it/image/contentid/policy:1.3433373:1575212762/image.jpg?f=3x2&w=800&$p$f$w=db6622d
San Tommaso rispetto a loro era un principiante. I terrapiattisti non si arrendono, la grande truffa, meglio, la madre di tutte le truffe dev’essere sventata. Per farlo sono pronti a tutto, anche a scrivere una lettera al premier Giuseppe Conte per avere l’autorizzazione a mettere in campo una spedizione all’Antartide: se la Terra è un grande disco come può esserci un polo sud? E che diamine. Ai terrapiattisti mica gliela racconti.
Neil Armstrong? È un attore. Galileo e Newton? Delle maschere. Siamo vittime di un’illusione. Il polo nord è al centro. Con questi non si scherza, le loro tesi sono spiazzanti: l’acqua non può curvare, quindi la Terra è piatta.
Io su questa cosa che l’acqua va sempre dritta non ci ho dormito per giorni. Tra i maggiori esponenti nazionali di questo movimento, che come un fungo allucinogeno trova il suo sottobosco ideale in rete, c’è Albino Galuppini da Visano, teorizzatore dell’astronomia zetetica (ovviamente a noi creduloni incomprensibile), una laurea in scienze naturali non è bastata a convincerlo. Perché i terrapiattisti adorano scaldarsi al caminetto del non sapere, governano loro la fiammella e guai a chi vuole aggiungere legna: diffidare di chiunque è la regola. Il complotto è sempre dietro l’angolo.
Nell’infausto tempo attuale, i terrapiattisti salgono in cattedra. Voglio allora lanciare loro una sfida. Altro che Antartide, andate in Lapponia, a me che quel signore così anziano (vestito anche in modo ridicolo, diciamolo) in una sola notte consegni una marea di regali proprio non mi convince. ( https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/il-complotto-di-babbo-natale-1.3433368 )

Questa poi.
Santa Lucia andrebbe su tutte le furie, se non fosse una santa, a sentir parlare di un personaggio torbido quale Babbo Natale. Tanti anni fa, quando il sole era giallo e c’era tanta campagna a Brescia, era lei sola a portarci i regali la notte fra il 12 e 13 dicembre.
Babbo Natale fu un’invenzione pubblicitaria della Coca-Cola, i colori bianco e rosso sono i suoi. Lo ammette lo stesso sito aziendale:

https://www.coca-colacompany.com/stories/coke-lore-santa-claus

Ciò che il sito non dice è che dietro la barba bianca si nasconde Belzebù. In America, lo chiamano Santa, anagramma di Satan.
Perfino i massoni kazaki si sono vergognati (per finta) di avere chiamato la capitale della loro regione Astana (anagramma sempre è) e l’hanno “ribattezzata” Nur-Sultan:

https://www.aljazeera.com/news/2019/03/kazakhstan-renames-capital-honour-leader-190323182311714.html

“Sultano di Nuova Ur”, in onore della prima città che gli “illuminati” ricostruirono dopo il Diluvio Universale.
Il Gattopardo esulta: cambiare tutto affinché nulla cambi.
Il latte è bianco il caffè è nero e, analogamente alla Coca-cola, è una bevanda artificiale. Tutto per sovvertire l’ordine divino.
La coca, come già scriveva Bill Kaysing, utilizza cocaina  fra gli ingredienti, per creare assuefazione, le iniziali CC stanno per 33, la prima C si protrae a delineare il Serpente, ma non ci vuole un “terzo occhio” per cogliere i dettagli.
Il poveretto o la poveretta che ha scritto l’articolo si crogiola al fuoco dell’Abisso. Contenta lei o lui.
Io preferisco aspettare la notte di Santa Lucia!

2 dicembre 2019

Le megattere dimostrano la nostra terra piatta

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Le megattere cantano per corteggiarsi e per indicare la presenza di cibo alle compagne (© REUTERS/Mike Hutchings)

Filmato che dimostra inderogabilmente che le trasmissioni tramite onde sonore e via etere certificano che viviamo su di una terra e mari piani. Che sia il sistema di comunicazione delle balene, il sonar o trasmissioni radio in atmosfera non c’è modo di rintracciare la curvatura terrestre.

29 novembre 2019

LA TERRA È PIATTA – i biscotti di Mirtilla Bio sono piatti!

Qualche giorno prima della conferenza LA TERRA È PIATTA fui raggiunto da una telefonata da parte di una azienda dolciaria di Grandate (CO), la Mirtilla Bio (tel. 031-396134):

https://www.mirtillabio.it/

Mi chiesero se potevano inviarmi una scatola di una nuova linea di biscotti chiamata le TERRE PIATTE DI NATALE.
Ho acconsentito a questa piccola sponsorizzazione inaspettata in nome della necessità di diffondere il “verbo” della vera forma della Terra. Inoltre, a loro detta, producono utilizzando unicamente ingredienti biologici la qual cosa è d’uopo. Diverse confezioni sono state distribuite gratuitamente al pubblico in sala.
Li ho assaggiati e ho constatato che hanno consistenza e sapore grossomodo simili a quelli dei “pavesini” ma di forma circolare. Ho suggerito loro di disegnare uno schizzo dei continenti disposti sui biscotti che producono, sicché sono tondi, e che vengono commercializzati tramite la catena NaturaSì:

https://www.naturasi.it/

Quindi, provateli in quella catena di negozi e fatemi sapere.

https://pianetax.files.wordpress.com/2019/11/1aa67-541cff_364fe00545ad4f47bb55be0fcff5580a.gif

 

29 novembre 2019

«La Terra è piatta»: parola di terrapiattisti a convegno

di Simone Canova

Un redattore di Focus si è intrufolato alla convention dei terrapiattisti italiani svoltasi a Milano
24 novembre 2019, Hotel The Hub di Milano. Per la modica cifra di 25 euro si poteva assistere al convegno “La Terra è piatta”, incontro dei principali esponenti del movimento dei terrapiattisti italiani. Roba forte!
La redazione di Focus (santi subito!) ha mandato un “agente segreto” in ricognizione e in questo divertentissimo articolo potete leggerne il resoconto.
I terrapiattisti sarebbero convinti di essere di fronte a un enorme complotto ordito da politici, scienziati, banchieri per nascondere che in realtà… la terra è piatta.
Sarebbero convinti, o almeno lo sarebbe tale Agostino Favari che ha mostrato grafici e disegni alla sala gremita di 40-50 persone, che il Sole si trovi a circa 5.000 km dalla Terra e non a 150 milioni di km come sostengono i “terratondisti”.
Altri sostengono che dietro al complotto ci siano adoratori di Lucifero.
Per Calogero Greco: “L’acqua non può curvare: da qui si deduce che la Terra è piatta.” Poi ha parlato della scoperta di un nuovo mondo.
Lettera al premier Conte
Per verificare la teoria dei terrapiattisti sembra che sia sufficiente andare in Antartide a controllare. Così, pare, abbiano inviato una lettera al Presidente del Consiglio Antonio Conte per aver l’autorizzazione al viaggio.
“Verificando di persona, – ha spiegato Favari – potremo avere delle risposte: per esempio se al Polo Sud non ci fosse il sole di mezzanotte, come al Nord, questa asimmetria dimostrerebbe che la Terra non è sferica”.
Qualcuno ha amici in Antartide? ( https://www.peopleforplanet.it/la-terra-e-piatta-parola-di-terrapiattisti-a-convegno/ )

27 novembre 2019

Terrapiattisti: dove la scienza non arriva

Siamo stati al convegno dei terrapiattisti italiani a Milano: un festival delle idee strampalate, dagli aerei che vanno ad aria compressa a Lucifero e fino al Sole, che sarebbe a 5.000 km da noi.

Il 24 novembre, mentre si svolgeva l’ultima giornata di Focus Live al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si teneva anche, in un hotel della periferia milanese, un convegno dei terrapiattisti italiani. Un’occasione per vedere dal vivo questi personaggi che rifiutano in toto ciò che arriva dalla scienza tradizionale, dalle istituzioni, dai ricercatori. Che negano non solo la forma del nostro pianeta, ma le missioni spaziali, l’evoluzione delle specie, la gravità, i movimenti della Terra e anche la Storia com’è scritta sui libri. E che invece sostengono che gli astronauti sono attori, che sul nostro pianeta sia vissuta una stirpe di giganti, che esista una cospirazione di “poteri forti” per nascondere alla gente non solo quanto la Terra sia piatta, ma anche per produrre un’informazione manipolata su tutto.

Flat Earth: Agostino Favari, uno dei leader dei terrapiattisti italiani Attenzione alle ipotesi! Dopo aver pagato la quota di iscrizione di 25 euro (contro i 10 euro per il Focus Live, comprensivo dell’intero museo), accediamo alla sala del convegno: non so se i terrapiattisti se ne siano accorti, ma la sala porta il nome di “JFK”, l’uomo che ha reso possibile lo sbarco sulla Luna. Fossi in loro, non potrei fare a meno di notare che probabilmente non è un caso, anzi: forse è addirittura un complotto.
I protagonisti della giornata sono i soliti nomi del terrapiattismo italiano, in particolare Agostino Favari, Albino Galuppini e Calogero Greco. Il primo, ingegnere, rappresenta il terrapiattismo “scientifico”: mostra al pubblico due slide che sono le foto di fogli scritti disordinatamente a mano, come un compito in classe di uno studente mediocre, in cui ci sono disegni di triangoli e formule di trigonometria. Lo scopo è dimostrare che il Sole si trova a circa 5.000 km dalla Terra, anziché a 150 milioni di km, come è nella realtà. Le formulette di Favari, che sono alla portata di uno studente di quarta liceo ma risultano incomprensibili a buona parte del pubblico, sono anche svolte correttamente. Il problema (ma solo per i terratondisti) è che funzionano solo se l’ipotesi di partenza è che la Terra sia, appunto, piatta.

Adoratori di Lucifero. Galuppini, una laurea in scienze naturali, è invece il terrapiattista onirico, per il quale il complotto per nascondere la verità è ordito da scienziati, banchieri, politici eccetera, tutti adoratori di Lucifero. Perché «negando la Bibbia e tutto il resto portano la gente verso l’abisso», verso Lucifero, sottolinea. Nel suo intervento passa rapidamente in rassegna molte delle prove che sono i cavalli di battaglia dei terrapiattisti: i GPS non funzionano con i satelliti ma grazie ad antenne nascoste nei grattacieli, gli oggetti lontani come alcune isole nel mare si vedono anche se dovrebbero essere nascosti dalla curvatura terrestre, dagli aerei non si vede la curvatura della Terra, dove la curvatura si vede è perché la lente usata deforma l’immagine… Al tentativo di replica di uno spettatore che fa notare come sulle action cam l’obiettivo non crei curvatura se inquadra a grande distanza, la replica è: «Questa è la sua opinione. Andiamo avanti». Il poveretto cerca di spiegare che non è un’opinione, è come funziona la lente, ma viene zittit


Aerei ad aria compressa. Calogero Greco invece è il prototipo del terrapiattista che non sente ragioni. Nella sua introduzione, senza un particolare filo conduttore, si esibisce sull’orbita a forma a uovo di gallina che il Sole percorrerebbe sopra la Terra piatta (senza caderci in testa, anche se non orbita attorno a nulla) ma anche sul fatto che i moderni aerei non usano carburante ma vanno ad aria compressa… Sarebbe una scoperta epocale! Non potremmo applicarla anche agli altri mezzi di trasporto?
Una delle perle delle elucubrazioni di Greco riguarda la direzione della Mecca: «Quando i musulmani rivolgono le preghiere verso la Mecca, se sono a ovest dovrebbero guardare verso est, giusto? Ma abbiamo informazioni, li conosco pure io, abitano a Chicago… quando pregano guardano verso nord, che è impossibile su una Terra a palla. Perché hanno la bussola tarata apposta per guardare sempre la Mecca. Come ve lo spiegate?». Non ce lo spieghiamo. In compenso, Greco mi ha avvicinato in una pausa con aria severa: «Tu sei un troll, un provocatore pagato. Io li riconosco subito!».

Com’è possibile…? Al convegno erano presenti 40-50 persone: togliendo relatori, giornalisti e curiosi, i terrapiattisti convinti tra il pubblico erano forse una ventina. Non molti, considerando che siamo in una grande città. In generale, l’impressione che ne abbiamo avuto è stata quella di una imbarazzante scarsità di preparazione in qualsiasi campo: d’altra parte, come potrebbe non essere così dal momento che i terrapiattisti rifiutano qualunque confronto e approfondimento scientifico, perché tutto è un complotto ai loro danni e contro l’intera umanità.
Tutte le domande tecniche poste dai relatori hanno una semplice risposta che si può trovare in Rete. Un esempio tra tanti: «Come è possibile che si riescano a ricevere informazioni dalle sonde Voyager, che sarebbero lontane miliardi di chilometri? Che razza di generatore dovrebbero avere a bordo per trasmettere da così lontano?». Inutile spiegare che in questo caso non è alla potenza di trasmissione che bisogna guardare, ma al sistema di ricezione delle comunicazioni, che utilizza le antenne più grandi e sofisticate esistenti sulla Terra, quelle del Deep Space Network, per riuscire nel compito, indubbiamente difficile, di comunicare con le sonde. Ma il buon senso qui non è di casa, i terrapiattisti sembrano vivere in un mondo proprio, impermeabile a qualsiasi cosa che provenga dall’esterno.


Fenomeni social. Sulla forma della Terra si potrebbe anche sorridere, anche se in alcuni frangenti l’atmosfera all’incontro si è fatta tesa: in fondo ognuno è libero di credere a ciò che vuole (ci sentiamo di dire, benché a fatica). Il problema è che questo è solo uno degli aspetti più surreali della falsa scienza che trova terreno fertile sul web e sui social, e che nega anche temi molto più seri, come l’utilità dei vaccini o il riscaldamento globale. Un fenomeno vasto, che forse ha alla base anche una sfiducia generalizzata nei confronti delle istituzioni ufficiali e costituite, scientifiche e politiche, e di tutto ciò che da esse proviene.
Dovremmo farci allora delle domande, ma non sulla forma della Terra. Come ha detto Neil deGrasse Tyson, astrofisico e direttore del Planetario di New York, riferendosi agli Stati Uniti: «A mio parere, il fatto che i terrapiattisti siano in aumento è segno di due cose. La prima è che viviamo in un Paese che protegge la libertà di parola. Ma la seconda è che viviamo in un Paese con un sistema educativo inefficace».

( https://www.focus.it/cultura/mistero/terrapiattisti-dove-la-scienza-non-arriva )

Per la verità, io non ho mai sosteuto che le antenne che emulano i satelliti artificiali sono “nascoste nei grattacieli”. La ennesima beffa luciferina le piazza in bella mostra sui tetti!

26 novembre 2019

TERRAPIATTISTI: UN PRODOTTO DELL’ERA DEI SOCIAL?

Lecco, 25 novembre. Proprio ieri, 24 novembre, si è tenuto a Milano il raduto dei “terrapiattisti”, coloro che sostengono che il nostro pianeta sia piatto e non sferico, così come è chiaro da 2.500 anni!
Tra le bizzarre teorie dei terrapiattisti, quella per cui il Sole disterebbe dalla Terra solo 5.000 km, che l’uomo non sia mai sbarcato sulla Luna e che un viaggio in Antartide permetterebbe loro di dimostrare che il nostro sapere scientifico non è altro che il frutto di un grande complotto…!
Abbiamo intervistato Loris Lazzati del Gruppo Astrofili Deep Space che ci ha spiegato le origini di queste stravaganti e irrazionali teorie, che saranno oggetto della serata “La Terra non gira…oh bestie! Il terrapiattismo da Omero al gelataio Paneroni”, in programma venerdì 29 novembre alle ore 21, al Planetario di Lecco.
Il Gruppo Astrofili Deep Space riceverà tra l’altro la civica benemerenza l’8 dicembre alle 16 in sala Don Ticozzi, durante la tradizionale cosegna del “San Nicolò d’Oro”. ( https://www.leccofm.it/2019/11/25/terrapiattisti-un-prodotto-dellera-dei-social/  )

26 novembre 2019

LA TERRA È PIATTA – Marco Levi

Intervento di Marco Levi al convegno LA TERRA È PIATTA del 24 novembre ’19 a Milano.

25 novembre 2019

LA TERRA È PIATTA – a botta calda

È stata un’avventura avvincente, mozzafiato e stralunante. Due giorni scuri e di pioggia ininterrota a Milano, degni del film Blade Runner e dell’abilità di regista di Ridley Scott.
La nostra conferenza è stata un successo miracoloso tenendo conto dei ritmi serrati dettati dai tempi stretti. Il tempo sembra non passare mai, in realtà, trascorre in un battibaleno.
Le ricadute autentiche dell’evento le avvertiremo nei mesi prossimi. Quindi, ad ora, non mi resta che ringraziare, a nome di tutti i relatori, i partecipanti.

25 novembre 2019

Terrapiattisti a Milano: “La Terra è piatta, noi al Polo per dimostrarlo”

Viaggio alla kermesse (a pagamento): “Conte autorizzi la nostra missione in Antartide. Il viaggio sulla Luna? Un inganno”.

Tearrapiattisti a Milano

Milanio, 25 novembre 2019 – La prossima missione sarà intraprendere una spedizione in Antartide «per scoprire cosa c’è dall’altra parte. Dove la terra finisce». Il presupposto è che siamo tutti vittime di una grande illusione, di una grande beffa. Agostino Favari, ingegnere quarantunenne, tra i promotori del terrapiattismo, lo ha ribadito ieri al convegno «La Terra è piatta» (25 euro contributo all’ingresso) all’Hotel The Hub, periferia nord ovest di Milano, che ha richiamato oltre 50 terrapiattisti, uomini e donne di ogni età.
Sguardi rivolti agli schermi, mani alzate, domande. Applausi e pure qualche contestazione se i discorsi si facevano provocatori, filosofici, per arrivare in realtà a sostenere le idee con ancora più forza. Quali idee? «La Terra sferica è un complotto», «il Polo Nord è il centro», «gli astronauti non esistono». «Neil Armstrong? Un attore». «Galileo e Newton? Delle maschere». Sono i grandi cavalli di battaglia. E per dimostrarlo i terrapiattisti sfoderano mappe colorate, fogli pieni di calcoli, «dimostrazioni scientifiche». «La distanza tra la Terra e il Sole è in realtà di 4.600 chilometri e non 150 milioni», incalza Favari. «Luna e Sole sono più vicini alla Terra di quanto si creda». Soprattutto, «c’è assenza di curvatura: da Civitavecchia riesco a vedere l’Isola del Giglio davanti a me. Dov’è che la Terra s’inclina?». Vuole indossare i panni di un esploratore contemporaneo, si sente come il Magellano del 2019: «Il mio sarà un tentativo di circumnavigazione polare. Se riuscirò a partire, smetterò di fare conferenze». Al bancone d’ingresso la registrazione è obbligatoria: occorre scrivere nome, cognome e codice fiscale. Dopo il pagamento, ecco una striscia di carta come ricevuta. Su quel tavolo appare una mappa con un disegno colorato che rappresenta la terra. Piatta, ovviamente.
Ma in sala i messaggi sono ancora più eloquenti: «La Terra è piatta, ci hanno ingannato», il contenuto dello striscione a caratteri neri su fondo bianco appeso vicino al tavolo dei relatori. «Viva la laocrazia », l’immagine di sfondo sul pc che viene proiettata durante gli interventi. «Deriva dal greco e vuol dire ‘governo popolare’. Diverso dalla democrazia in cui il potere va ai rappresentanti del popolo». La girandola di relatori al tavolo cominciata alle 9 va avanti fino alle 18. Nel mentre non mancano interviste e collegamenti televisivi. Anche a noi cronisti, in origine mescolati al pubblico, viene proposto di prendere parte come comparse. Intanto al microfono i relatori si susseguono. «La Terra sferica è un complotto», rimarca Calogero Greco, indicando il giro di un uovo su un’orbita ellittica. Grande classico, quello della bottiglia di acqua: «Basta metterla in orizzontale per accorgersi che l’acqua non si curva mai, è semplicissimo». Un ragionamento a parte sulla «gogna mediatica» viene affrontato da un altro: «Sembra quasi che la vera colpa dei terrapiattisti sia essere andati contro qualcosa di più grande, forse grande quasi come la Terra, di ciò che potrebbe sembrare». Capitolo a parte sulla Luna, «la cui conquista è un inganno lungo 50 anni», sostiene Albino Galuppini. A riscuotere più successo è la prospettiva del viaggio in Antartide. Favari ha scritto una lettera al premier Giuseppe Conte «per ottenere l’autorizzazione, perché ci sono delle norme da rispettare». È stata spedita il 5 ottobre, «ci aspettiamo una risposta entro 180 giorni». La prospettiva è tracciata: «Se c’è il Polo Sud si dovrebbe tornare al Polo Nord. Se non c’è, come noi supponiamo, si arriverà in posti sconosciuti».
Su cosa ci sia oltre «il bordo», le ipotesi sono più disparate: c’è chi immagina altre terre emerse, chi una sorta di «griglia verde come fosse un videogioco». Per i terrapiattisti «i poteri occulti ci impediscono di andare a verificare». «Grandi assenti» gli invitati Beppe Grillo, Matteo Salvini e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. «Ma Grillo – conclude Favari – ha messo in piedi lo spettacolo ‘Terrapiattista’ che porterà in giro il prossimo anno. Per noi, questa è una risposta». ( https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/terrapiattisti-1.4904573  )

21 novembre 2019

LA TERRA È PIATTA – logistica

Allora, per l’organizzazione della conferenza: prego tutti di arrivare in anticipo per espletare velocemente le operazioni di accredito. Ci sarà anche una televisione nazionale che farà collegamenti in diretta ma fuori della sala conferenze. L’ordine è tassativo, non vogliamo che succeda come ad Agerola dove le Iene hanno disturbato pubblico e relatori in continuazione.
Poi ci sarà la pausa pranzo. Il direttore dell’hotel ci ha tenuto a sottolineare che la struttura può fornire pochi menù alla carta per chi volesse trattenersi in albergo durante la pausa pranzo. Il fatto è che la zona dove c’è l’hotel vive molto in settimana (con aziende e uffici) ma poco nel weekend, infatti, i due posti lì vicino (una trattoria e un self service) sono chiusi la domenica; l’unico aperto (12-15) è un ristorante-pizzeria della catena Rossopomodoro in via Gentile, presso l’UCI Cinemas (quindi non molto vicino). Spostandosi al di là dello svincolo di viale Certosa ci sono invece due pizzerie in via Mambretti, Portovenere e da Giuliano, aperte la domenica a pranzo (Portovenere 12-15 e Giuliano 11-14:30). Oppure portatevi il pranzo al sacco. Poi, credo ci sarà una sorpresa gastronomica terrapiattista per tutti.
Per quanto mi riguarda, avrò qualcuno dei miei libri per chi volesse una copia autografata. Chi ha acquistato già uno di essi, può venire a farmela autografare senza problemi.
Il programma: LA TERRA È PIATTA

19 novembre 2019

Quasi una persona su 10 in Brasile crede che il nostro pianeta non sia sferico

convegno terra piatta Brasile

Novembre ha di sicuro segnato una svolta fra i brasiliani che credono che la Terra sia piatta. Poco più di una settimana fa, infatti, San Paolo ha ospitato al suo Teatro Liberdade Flat Con, la prima convention nazionale dei terrapiattisti del Brasile. E se questo primo evento ha visto circa 500 persone ascoltare una decina di guru, i numeri della nazione dicono che il fenomeno è in aumento: il 7 per cento della popolazione (che corrisponde a circa 14 milioni di persone) crede infatti che il nostro pianeta non sia di forma sferica. Secondo il sondaggio, condotto dall’Istituto Datafolha su 103 città campione brasiliane, le teorie attecchirebbero fra i soggetti meno istruiti, con picchi fra i credenti sia cattolici che evangelici.
Tuttavia al primo evento nazionale sono accorse persone di diverse professioni e provenienti da ogni parte del paese, tutte unite dall’insolita convinzione. I partecipanti, oltre a tenere in mano una serie di gadget e oggetti che ritraggono il pianeta nella sua evidente piattezza, condividono sicuro l’abitudine di informarsi tramite canali non ufficiali o verificati, a partire da diversi canali YouTube. È qui infatti che prolifera il maggior numero di teorie complottiste, anche in Brasile. Come riporta un recente studio condotto da Aavaz sulla relazione fra gli antivaccinisti e le fake news: “Nel canale Ciência de Verdade (Scienza della verità, ndr) si trovano una serie di video che vogliono dimostrare che la superficie della Terra è piatta”.
La Terra è piatta (almeno su internet)
La rete, i social network e soprattutto YouTube rappresentano un terreno fertile ideale per la propagazione di queste teorie. Non è un caso che molti youtuber hanno partecipato alla conferenza di San Paolo, come Prisca Côco che, pur occupandosi nella vita di tutti i giorni di moda e fashion sul suo canale, alla conferenza ha sostenuto, indossando i panni di scienziata improvvisata, che “la Terra piatta è un concetto semplice, quella rotonda invece no” (ah). Un altro youtuber, guru del movimento della Terra piatta online, Jota Marthins, dice proprio di aver iniziato a informarsi in rete, come riporta il quotidiano Folha de San Paulo che l’ha intervistato per l’occasione. Il suo canale – che mette in discussione anche altre questioni – vanta 115mila seguaci. Ma il vero organizzatore e star dell’evento è Jean Ricardo G. Martins che – come si legge sul sito ufficiale della kermesse – è “terrapiattista dal 2015”.
Sullo stesso sito vengono elencati i motivi secondo cui le teorie sostenute da Martins e compagni sono vere. Il sistema eliocentrico è messo in discussione perché “è fallita la sua verifica”. “Siamo sicuri che la terra sia piatta e stazionaria, ma non ci è stato insegnato in questo modo di pensare” si legge e poi si sottolinea che “la Nasa e altre agenzie spaziali ci consegnino materiali fuorvianti”. Sul sito si specifica anche che Flat Con non ha alcun legame con la Flat Earth Society con sede negli Stati Uniti. Eppure su Facebook, le pagine di Flat Earth Brasile – con migliaia di like – condividono le stesse argomentazioni, ma accusano Flat Con per il suo “impatto negativo” sul movimento. E sempre su Facebook proliferano una serie di gruppi e pagine sulla terra piatta, che incentivano peraltro la diffusione di una rivista-portabandiera: Terra Plana.
La spinta di Bolsonaro
Se da un lato i social network sono responsabili dell’aumento dei terrapiattisti, dall’altro molti media puntano il dito verso il presidente Jair Bolsonaro, eletto lo scorso anno. Uno dei suoi guru, il filosofo Olavo de Carvalho, ha infatti più volte mostrato simpatia per il movimento della Terra piatta. E non solo: in un recente video comparso su YouTube, lo stesso de Carvalho cita Jota Marthins e un altro sostenitore del movimento molto seguito online, Afonso Vasconcelos. Inoltre, secondo i media, una politica che ha impostato il negazionismo di alcune fondamentali questioni scientifiche, come ad esempio il cambiamento climatico, non può che essere considerata responsabile della diffusione di fenomeni come il terrapiattismo.
Come riporta La Information, Bolsonaro, che ha più volte negato il suo nulla osta istituzionale allo svolgersi di altri eventi, non si è opposto minimamente alla prima organizzazione dell’incontro Flat Con. L’ex presidente Lula, rincarando la dose sulle critiche, ha affermato che “Bolsonaro è guidato ideologicamente da qualcuno che non crede che il mondo sia rotondo”. E quando l’ha fatto si riveriva proprio a de Carvalho, che già dal 2017 in un post pubblicato Facebook metteva in dubbio il fatto che il nostro caro mondo presenti una forma sferica. Non va dimenticato, per concludere che, secondo diversi studi, la diffusione di notizie false in rete ha giocato un ruolo determinante nelle scorse elezioni in Brasile. ( https://www.wired.it/lol/2019/11/18/terrapiattisti-brasile-bolsonaro/ )

18 novembre 2019

RADIO BORDER Marcello Pedrazzini Agostino Favari

radio terrapiattisti

Intervista ad Agostino Favari in preparazione alla conferenza di Milano LA TERRA È PIATTA.

15 novembre 2019

“FLAT”, il nuovo libro di Dario Morandi

Lo scrittore milanese Dario Morandi presenterà durante la conferenza LA TERRA È PIATTA il suo ultimo libro intitolato FLAT che si fregia della prefazione di Tommaso Minniti.

https://www.amazon.it/Flat-mondo-raccontato-sempre-creduto/dp/8863655189

15 novembre 2019

Fine di un (mappa)mondo

Martedì 12 novembre ho partecipato alla trasmissione La Zanzara condotta da Cruciani e Parenzo su Radio24. Il tema era, logicamente, la terra piatta. Durante la trasmissione, i conduttori hanno suggerito di distruggere a nome loro un mappamondo (foto sopra) presente in studio nel corso della conferenza LA TERRA È PIATTA. La qual cosa sarà fatta con estremo piacere!

14 novembre 2019

Sole di mezzanotte: lo vedete il problema?

L’asimmetrica del modello sferico conferma che la forma del mondo non è ciò che ci raccontano i libri di scuola.

14 novembre 2019

RADIO LUISS (università Luiss) Gregorio Manni Albino Galuppini

Da “La Verità” di oggi 14 novembre.

La mia intervista a Radio Luiss di Roma in preparazione alla conferenza LA TERRA È PIATTA
del 24 novembre a Milano.Buon ascolto!

11 novembre 2019

Stasera si parla di terra piatta a Radio Luiss

logo Radio Luiss RomaAlle 22:05, durante la trasmissione A briglia sciolta, sarò intervistato in diretta su Radio Luiss di Roma. In streaming:

http://www.radioluiss.it/

10 novembre 2019

RADIO CICAP DI PIERO ANGELA – GIORGIA MELONI Albino Galuppini Agostino Favari

Dialogo sugli sviluppi mediatici della terra piatta in preparazione alla conferenza di Milano. Buon ascolto!

Articoli di approfondimento: Un passaporto per il CICAP

8 novembre 2019

Il sole della Terra piatta

Video interessante. Manca di puntualizzare l’elemento chiave di questi tempi ossia che l’astro ha cambiato colore. Non è più giallo bensì bianco.

6 novembre 2019

Sulla ISS tutto galleggia tranne le viti!

I dettagli sono tutto, occhio alla vite!

4 novembre 2019

7 ore di luce contemporaneamente in Islanda e Australia

I grafici della durata del giorno nel mese di giugno mostrano che l’Islanda e Sydney (Australia) condividono 7 ore di luce nell’estate boreale. Tuttavia, ciò sarebbe impossibile, se la Terra fosse una sfera.

Durata del giorno in giugno a Reykjavik, Islanda (20-21 ore di sole).

Durata dell’illuminazione diurna in giugno a Sydney, Australia (circa 10 ore di sole).

Girando e rigirando un mappamondo, non c’è modo di posizionarlo in modo tale che queste due nazioni siano contemporaneamente illuminate per ben sette ore.
Provate pure!