Archive for luglio, 2012

29 luglio 2012

L’ultimo scettico della scienza

Il 6 agosto il rover Curiosity atterrerà su Marte con una procedura lunga 7 minuti. Si tratta di un’operazione complessa perché la sonda pesa 900 kg rimpinzata com’è di strumenti.
Copio e incollo la sequenza di discesa come riportata dal Sole 24ore (°):

In poche parole, il Rover affronterà la rarefatta atmosfera marziana racchiuso dentro al suo guscio, dove in quattro minuti la velocità passerà da 5,7 a 0,4 chilometri al secondo. A quel punto, potrà entrare in funzione il paracadute, rallentando ancora il proiettile terrestre da 10 chilometri d’altezza fino a 3,7: dopodiché, guscio e paracadute si staccano. L’ultima fase di frenata tocca ai quattro razzi laterali. Fino all’ultimo capolavoro mai tentato prima: il sistema-motore si stacca, lasciando appeso Curiosity a una specie di cordone ombelicale che lo appoggia per terra. Due secondi dopo, il rover conferma l’atterraggio e scoppiano le ultime cariche esplosive per far volare via la struttura superiore e il cordone.
Se le cose andranno veramente così, Curiosity – il cui nome ufficiale è Mars Science Laboratory – raggiungerà Marte in grado di tramettere alla Terra tutto quello che avete sempre voluto sapere sul pianeta rosso. Viceversa, sarà il silenzio assoluto. Quei sette lunghi minuti, prima di ricevere il segnale radio che dice «sono vivo», sono un capolavoro drammaturgico. Hollywood non avrebbe saputo fare di meglio.

Sembra tutto molto bello, non trovate?
Ma c’è un ma grande come una casa, anzi come un pianeta. Che tutto ciò non può avvenire perché l’atmosfera di Marte è troppo rarefatta per rallentare con un paracadute un oggetto di quasi una tonnellata.

Secondo Wikipedia (*) la pressione media marziana sarebbe attorno ai 600 pascal figuriamoci in quota a 10 km di altitudine. Tanto che l’atmosfera di Marte è considerata fisiologicamente un vuoto. Nessun paracadute è in grado di funzionare con quella tenuissima pressione. Inoltre il resto della sequenza di eventi è talmente complesso da apparire inverosimile. Si tratta, con tutta probabilità, di una messa in scena cinematografica e non è un caso che l’articolo faccia continuamente riferimento a Hollywood, notatelo.
Dobbiamo la scoperta del “paracadute impossibile” su Marte a Ralph Rene’ compianto ultimo scettico della scienza autore, oltre di Last Skeptic of Science, di Nasa Mooned America.

Ultima fase disegnata dell'atterraggio di Curiosity(*http://en.wikipedia.org/wiki/Atmosphere_of_Mars
(°) http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-07-27/terramarte-minuti-paura-205413.shtml?uuid=AbvkJDFG

Grafico della pressione atmosferica su Marte

Potete osservare che a 10 km di altitudine la pressione atmosferica sul pianeta rosso è circa 2,5 millibar = 250 pascal cioè insufficiente a dispiegare un paracadute di qualunque dimensione.

24 luglio 2012

Il primo negro

Sono trascorsi 7307 giorni o 631 milioni di secondi tra il 16 giungo 1963, la prima donna nello spazio e il 18 giugno 1983, più di 20 anni, data in cui volò Sally Ride, la prima americana a varcare i confini del cosmo.
Valentina Tereshkova, clase 1937, russa, aveva 26 anni al momento del lancio che la portò nella Storia come prima signora dello spazio. Sally Ride, classe 1951, ne aveva 32 nel 1983 divenendo allora e rimanendo tuttora il più giovane cittadino americano mai andato nello spazio.
Suonano un po’ bizzarri questi record intraumani come il “primo negro” (*), il primo figlio di immigrati, la prima donna a fare questo o quello. Tuttavia,  la distanza temporale è illuminante sul ritardo della NASA in tutto rispetto ai sovietici, anche nelle pari opportunità.

(*)  http://www.youtube.com/watch?v=UxZG02RzTOM

14 luglio 2012

Il gran giorno!

Convegno internazionale sulla singolarità lunare (2° sessione)
International Conference on the lunar singularity (2nd session)

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI E TITOLI

Ore 17:00 Introduzione al convegno e presentazione dei Relatori.

Ore 17:15 Jarrah White: “NASA Mooned America: Ralph Renè’s contribution to unveiling the Apollo conspiracy.”
Nasa mooned America: il contributo di Ralph Renè nello svelare la cospirazione dell’Apollo”.

Ore 18:00 Wendy Kaysing: “The real Bill Kaysing”.
Il vero Bill Kaysing”.

Ore 18:45 Jarrah White: “MoonFaker: The Moon conspiracy research for the new millennium“.
Moonfaker: l’indagine sulla cospirazione lunare nel nuovo millennio”.

Ore 20:00 circa “Social DinnerCena Sociale, ecco il menù .

Ristorante del lago Solitudo

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

  1. Chiamare il numero 030 968248 (ristorante) oppure 366 3682602 (Giandomenico) confermando il numero di persone.
  2. Al momento della chiamata specificare se s’intende partecipare unicamente al Convegno (completamente gratis) o se s’intende rimanere in quanti per la Cena Sociale (al prezzo di € 25,00).

Per ogni altra informazione utilizzare il campo commenti in calce a questo post.

COME ARRIVARE AL CONVEGNO

Indirizzo: Ristorante Lago Solitudo, via Ziglie, 31/A – 25012 Calvisano (BS).
Il metodo più facile è passare “da dietro” senza arrivare a Calvisano. Se provenite da “nord” puntate su Ghedi dopodiché dirigetevi verso Isorella (SP 24). Superata la località Ponte Rosso, il ponticello per entrare al Solitudo rimane sulla sinistra dopo un paio di km. Viceversa, se provenite da “sud”, conviene arrivare a Isorella e poi prendere la medesima strada direzione Ghedi e il ristorante stavolta rimane sulla destra, dopo 4 km, sempre attraversando il ponte sul naviglio.

7 luglio 2012

Luigi Pizzimenti, un nuovo supereroe

Attraverso il blog del “mattatore” italo – svizzero rispondente al nome di Paolo Attivissimo, vengo a sapere di tale Luigi Pizzimenti, delle cui competenze scientifiche mi dolgo di non essere a conoscenza.
Seguendo i link scopro il libro di qusto scrittore intitolato PROGETTO APOLLO “Il sogno più grande dell’uomo”.

Ecco la descrizione mi auguro non troppo agiografica:

Progetto Apollo è un libro straordinario. C’è tutto quello che un esperto o un neofita può desiderare per conoscere nei dettagli la conquista dello spazio – ci sono le storie, gli eventi, le schede tecniche dei vettori e dei moduli lunari, le scoperte effettuate tra le rocce selenite, i drammatici ritorni e gli incidenti nello spazio, l’emozione della prima visione della faccia oscura del nostro satellite, il dramma di coloro che perirono lungo la strada della conquista e di coloro che sopravvissero – e ci sono le idee, i dati, le immagini, di quegli uomini, quegli astronauti, che entrarono in un progetto apparentemente folle e rivelatosi poi un trionfo.
Diviso in quattro parti, questo libro ci conduce dapprima nella storia dell’astronautica, e viviamo le emozioni e i sogni che dalla fine dell’800 portarono al programma Gemini e ai voli orbitali. Poi la seconda parte, quella del Programma Apollo:dalla tragica fine dell’Apollo 1 all’ultimo e grandioso viaggio dell’Apollo 17. Narrate con il ritmo del romanziere, tutte le tappe di questo programma ci vengono descritte con incidenti, eventi, aneddoti, testimonianze, curiosità.

Ci sembra davvero di vivere tra i picchi lunari, vedere la Terra dallo spazio, avventurarci tra scoperte tra le rocce…  La terza parte è preziosa: le schede biografiche di tutti gli astronauti del Programma Apollo; e la quarta parte è ancor più imperdibile per l’appassionato, con le schede tecniche di tutti i vettori. Una mescolanza di dati scientifici e tecnici mai raccolti insieme in uno stesso libro, ma soprattutto la descrizione di una grande avventura, nella quale i personaggi ci diventano familiari, con la loro grandezza e i loro difetti.
Ci sono anche 384 fotografie, molte delle quali mai pubblicate prima, provenienti dagli archivi della NASA ma anche dal lavoro dello stesso Pizzimenti. Ci sono 16 stupende pagine a colori, con foto imperdibili del paesaggio lunare, dei momenti più spettacolari delle missioni. In totale, 432 pagine di grande formato, che si leggono come un romanzo, si vedono come un film, si consultano come una preziosa e unica testimonianza di un sogno grande come l’umanità.

Quella narrata da Luigi Pizzimenti è la storia di questa grande impresa. E qui la scienza si mescola all’avventura. Perché la storia del Progetto Apollo e della conquista della Luna non è solo una storia di vettori potentissimi e di soluzioni brillanti a tutti i problemi che un viaggio di oltre ottocentomila chilometri in un ambiente ostile, gelido e privo di atmosfera, ma è una storia di uomini, che parlano grazie alle testimonianze degli archivi della NASA ma anche narrando all’autore di questo splendido libro i loro ricordi, le loro emozioni, e i loro piccoli o grandi segreti.

Invito i commentatori a leggere il libro di Pizzimenti e confrontarlo col mio LUNA & NASA: il sogno proibito e a trarre le vostre conclusioni, rispettando il metodo scientifico sia chiaro. Io il libro non l’ho ancora letto ma mi riprometto di farlo al più presto.

Albino Galuppini - LUNA&NASA il sogno proibito -  copertina

3 luglio 2012

Samantha va in orbita

 Partirà il 30 novembre 2014 e sarà la prima donna astronauta italiana a volare nello spazio: è il capitano pilota dell’Aeronautica militare Samantha Cristoforetti che raggiungerà la stazione spaziale internazionale a bordo della navetta russa Soyuz per una missione di circa sei mesi.
L’annuncio è stato dato dalla stessa astronauta durante una conferenza stampa presso l’Agenzia spaziale italiana a Roma. Cristoforetti è la settimo astronauta tricolore a volare nello spazio. Una missione analoga a quella che verrà effettuata nel 2013 dal capitano Luca Parmitano, altro italiano a raggiungere lo spazio.

Samantha CristoforettiCOMMENTO
Noto come il Sole 24ore online dia per scontato che Samantha (con la h mi raccomando), la cosmonauta italiana s’involerà esattamente il 30 novembre 2014 e non un giorno di meno e non uno di più. Mi auguro che, prima della partenza, qualche cronista coraggioso osi rammentare alla gentile signora o signorina Cristoforetti di osservare se si vedono le stelle dallo spazio.
Mica come Mike Collins che durante la conferenza stampa post-volo di ritorno dalla Luna disse di non essere riuscito a vedere le stelle dall’orbita lunare. E sottolineerei neanche quando il CSM si trovava all’ombra della Luna lungo il tragitto circumlunare. Collins fece quest’affermazione poco dopo che il compagno di avventura Buzz Aldrin aveva descritto come navigavano orientandosi con le stelle!

2 luglio 2012

Convegno 14 luglio 2012: il menù

Ecco la lista dei piatti alla Cena Sociale che seguirà la seconda sessione del Convegno internazionale sulla singolarità lunare del 14 luglio 2012 presso il ristorante del lago Solitudo a Calvisano (BS). Il menù è piuttosto estivo come si può notare. Per chi desidera fermarsi a cena dopo il convegno, cui parteciperanno i relatori, il prezzo è di 25 euro su prenotazione.

Conference hall access

MENU’

     Antipasti: Salame tipico bresciano, prosciutto di Parma,   coppa piacentina. Salsina con musse di peperoni, cipolline, sottaceti, bruschetta, insalata russa.

     Primi piatti: Risotto con pomodorini e basilico alla provenzale, pennette all’arrabbiata.

     Secondo piatto a scelta:

  • Prosciutto e melone
  • Vitello tonnato
  • Roast beef

       Contorni (tutti) Insalate miste, verdure alla griglia, patatine fritte

       Dessert: Macedonia con gelato o gelato o dolcetto della casa.

       Bevande: Vino bianco e  rosso, acqua minerale a volontà. Caffè.

La partecipazione semplice al convegno è gratuita, tuttavia, bisogna comunque chiamare per annunciare la propria presenza. Cominciate a chiamare il numero 030 968248 (ristorante) oppure 366 3682602 (Giandomenico) confermando il numero di persone.

Lago Solitudo