Archive for ‘Misteri lunari’

23 luglio 2019

Paolo Cox – Albino Galuppini IL FALSO ALLUNAGGIO

La mia intervista a Displayradio.net (Canada) del 20 luglio in occasione del 50esimo anniversario della conquista della Luna.

22 luglio 2019

Una questione di stelle

no stelle

Breve video ma indiscutibile. Come è possibile che dallo spazio e dalla Luna non abbiano osservato (e fotografo) nemmeno una misera stellina? Neanche Venere o Marte? Bravo Dino!

20 luglio 2019

50 anni dal Falsunaggio

50 anni or sono, la piramide di potere terrestre, poneva in essere la più grande menzogna globale della storia umana. Quella cioè di aver condotto sulla superficie del nostro satellite due esseri umani per poi riportarli sulla Terra. Inutile ricordare come ciò sia impossibile per numerose caratteristiche biologiche dell’essere umano e fisiche del sistema binario Terra/Luna.
Perché impiegare tempo e denaro per costruire tale menzogna? Si dirà che c’era la guerra fredda e l’esigenza di dimostrare una qual superiorità tecnico/scientifica ai russi. Ma questa scusa non regge. E’ evidente che con la menzogna del programma spaziale statunitense (e poi in seguito russo, indiano e cinese e poi chissà? Sardo?) si desiderava consolidare un’immagine falsa del sistema in cui viviamo per fissarne alcuni punti per sempre.
Si è trattato quindi di un’operazione di propaganda avente come obiettivo l’umanità per intero. Dimostrando la veridicità della missione, si imponeva il credo unico scientista e tutti i suoi corollari e dogmi che si porta necessariamente appresso.
In particolare è il reale substrato su cui viviamo ad essere stato occultato per decenni. La vera forma della Terra, la vera natura della Luna, l’essenza delle stelle e la congruenza della forza di gravità, sono i temi che sono stati consolidati artificiosamente grazie a questa operazione di propaganda, grazie proprio all’impresa del falso allunaggio.
Oggi sono in pochi a riderne ancora. La grande massa dell’umanità si commuove per l’impresa. La massa gioisce e fiduciosa loda ancora quei bei tempi in cui l’America regnava solare e i suoi negri viaggiavano ancora in vagoni separati.
La piramide di potere si basa sulla menzogna. Basti ricordare come la NASA sia stata fondata da un esoterista, un cartoonista pedofilo e da un nazista. Basti rammentare del viaggio di Von Braun in Antartide. Basti riflettere sulle tantissime incongruenze visibili sul sistema geocentrico imposto dallo stesso regime che diede il via alla grande menzogna di cinquant’anni or sono.
Anche le vaccinazioni forzate sono figlie di quel programma, così come l’imposizione della TAV o del sistema finanziario corrente. E’ il credo unico scientista che ha beneficiato della falsa impresa, trascinandosi appresso un mare di menzogne, sino ancora ad oggi, grazie alle masse rintontite dalle radiazioni e dalle scie chimiche. ( http://offskies.blogspot.com/ )
19 luglio 2019

Teoria del complotto lunare

Donna senzatetto. La piaga dei barboni è assai diffusa negli USA

https://billkaysing.com/img/BK_boat.png

Bill Kaysing e l’Oca Volante.

Nel 1974 lo scrittore americano Bill Kaysing viveva nel delta della California (baia di San Francisco) a bordo di una imbarcazione chiamata Oca Volante.
Poiché lo scafo era grande, lui e la moglie Ruth offrivano ospitalità a barboni e sbandati d’ogni sorta cercando di aiutarli a rifarsi una vita.
Ebbero occasione di alloggiare alcuni reduci dal Vietnam la cui esistenza era stata distrutta da anni di guerra e dalle uccisioni che erano stati costretti a commettere. Uomini e donne coltivavano una vasta ortaglia imparando ad auto-produrre il cibo.
Una sera, uno di loro chiamato John Grant lo sfidò “Bill tu sei uno scrittore, perché non scrivi qualcosa contro questo governo corrotto, per esempio che non siamo mai andati sulla Luna”. Kaysing era memore dei fallimenti dei razzi nel centro prove della Rocketdyne a Santa Susana. Inoltre, rammentava di avere avuto una impressione di irrealtà osservando le telecronache dei voli lunari.
Cominciò a investigare l’evento spaziale e si accorse immediatamente che qualcosa non quadrava.
Mano a mano che le sue investigazioni procedevano, la sua sensazione di trovarsi di fronte a una truffa di immani proporzioni crebbe a dismisura.
Nacque così idea di scrivere un libro: “Non siamo mai andati sulla Luna: una beffa americana da 30 miliardi di dollari” uscito nel 1975.
La prima stesura era di 88 pagine pubblicata dalla piccola casa editrice Eden Press.
Il libro ha dato origine al filone del complotto lunare e ha reso il suo autore celebre in tutto il mondo.
A chi interessa, c’è un mio articolo sull’argomento intitolato Birth of a conspiracy theory pubblicato nella rivista australiana New Dawn, numero 175 di luglio-agosto ‘19.

Testi di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

16 luglio 2019

Grande attesa per l’Eclissi di Luna, stasera incanterà milioni di osservatori: si potrà ammirare anche dallo Stretto

Questa sera occhi puntati al cielo per l’eclissi di Luna, diventerà rossa: ecco tutte le info utili sul fenomeno
Occhi puntati al cielo questa sera per lo spettacolo dell’eclissi parziale di Luna. L’eclissi sarà visibile anche nel nostro Paese tra le 20:43 e le 02:17 della notte. La fase dell’oscuramento parziale del nostro satellite inizierà alle 22:01 e finirà all’01:00, mentre il picco massimo di oscuramento (65%) si toccherà alle 23:30. Soltanto in alcune zone di Calabria (Sila) e Sicilia (fascia tirrenica, tra Palermo e Messina) il cielo rimarrà ancora nuvoloso, ma in base alle previsioni meteo di MeteoWeb su tutto il resto d’Italia l’osservazione sarà agevolata non solo dall’assenza di nuvolosità ma anche e soprattutto dall’aria limpida, tersa e pulita grazie all’ondata di freddo anomalo che è arrivata in piena estate giusto per schiarire l’atmosfera in concomitanza con questo spettacolo celeste.
“A differenza di un’eclissi totale, la Luna stasera s’immerge solo parzialmente nell’ombra della Terra“, spiega all’ANSA l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project. “La fase piu’ interessante e’ la permanenza del nostro satellite all’interno dell’ombra della Terra, che inizia alle 22:01 per poi concludersi un minuto prima dell’1:00 di questa notte“, aggiunge l’esperto. “Il fenomeno e’ comodamente visibile a occhio nudo, ma binocoli e telescopi aiutano a cogliere meglio i dettagli e l’evoluzione dell’eclissi“, sottolinea Masi. Tanti gli appuntamenti organizzati in tutta Italia, che si intrecciano con le celebrazioni dei 50 anni dello storico sbarco sulla Luna degli astronauti della missione Apollo 11, che proprio il 16 luglio di mezzo secolo fa partivano a bordo del potente razzo Saturn V dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida. Per Masi, “l’eclissi di oggi e’ una vera festa alla Luna, ricordando una delle piu’ grandi imprese dell’uomo. Per ammirare un’altra eclissi lunare dall’Italia – conclude l’astrofisico – dovremo aspettare fino al 16 maggio 2022, quando avremo un’eclissi piu’ spettacolare di quella di stasera, perchè sarà totale. ( http://www.strettoweb.com/2019/07/eclissi-luna-16-luglio-2019/870705/#2Yq1IOLLT6iphs0R.99 )

50 anni fa, gli astronauti trasmettevano immagini in diretta dalla Luna. Perchè oggi non c’è nemmeno una telecamera che ci mostra come si vede la Terra durante l’eclissi dalla Luna? Non è una bella domanda?

https://i2.wp.com/www.strettoweb.com/wp-content/uploads/2019/07/eclissi-luna-800x450.png

11 luglio 2019

Apollo 11: 50 anni di inganni

Distanza fra la Terra e la Luna in scala

Distanza fra la Terra e la Luna in scala secondo il modello elioentrico.

Ci siamo, incombono i preparativi per l’anniversario. Il cinquantenario del presunto sbarco ricorre la settimana prossima. Un capolavoro dell’inganno che sta a dimostrare quanto i poteri occulti luciferini possiedano una superiorità intellettuale strabiliante. Al di sopra delle capacità di comprensione del popolino teledipendente, anche di tanti “laureati” e pseudo-intellettuali i quali si crogiolano nella loro sedicente superiorità culturale.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.


5 luglio 2019

La Luna ha un diametro di soli 28 km secondo alcuni calcoli

Nonostante Agostino Favari e Simone Genovesi abbiano perso la tecnologia dei cammelli di Eratostene, hanno compiuto misurazioni sorprendenti.

1 luglio 2019

Apollo 11: nascita di una teoria del complotto

New Dawn Magazine, luglio – agosto 2019

All’inizio di quest’anno, la rivista australiana New Dawn mi aveva chiesto di scrivere un articolo in occasione del 50° anniversario della conquista della Luna. Gli ho inviato un pezzo descrivendo come Bill Kaysing fu coinvolto negli sbarchi lunari e l’origine del suo Non siamo mai andati sulla Luna. L’articolo esce nel numero 175 di luglio-agosto ’19.
Se andate in ferie in Australia, Nuova Zelanda o zone limitrofe dovete assolutamente fare un salto in edicola!
Se proprio non villeggiate da quelle parti, c’è la versione digitale. Naturalmente, lo scritto è in inglese.

https://www.newdawnmagazine.com/

29 giugno 2019

Apollo 11, NASA restaura la celebre sala di controllo

sbarco luna falso

In occasione del restauro della Mission Control Center, la NASA ha pubblicato due video che mostrano i lavori svolti nella celebre sala. Il primo riassume in un rapido time-lapse la mole di modifiche effettuate per riportare la sala di controllo allo stato originario, la seconda include alcune estratti dall’archivio storico della NASA, oltre a mostrare nel dettaglio il lavoro di fino effettuato per riportare le atmosfere a quelle del 1969.
Non si è solamente ripristinato le vecchie apparecchiature, ma anche dettagli minimali come i posacenere utilizzati, le tazze da caffè, i tappeti e tutti gli elementi della stanza. Guardare per credere! Vi lasciamo alle due clip, ma per maggiori informazioni vi rimandiamo alla lettura della notizia originale a seguire.
Nel 1985 l’area fu designata National Historic Landmark dal National Park Service, mentre nel 2018 è stata rinominata “Christopher C. Kraft Jr. Mission Control Center”, in onore dell’uomo che ha sviluppato i concetti ancora utilizzati oggi nel controllo del volo spaziale umano.

Già anni addietro si pensò di ristrutturare l’area per riportarla allo stato originale del 1969, tuttavia solamente nel 2017 è stato dato il via ai lavori, grazie ad una raccolta fondi e ad una pianificazione delle operazioni cominciata 5 anni prima. Il progetto è costato 5 milioni di dollari e la raccolta è stata portata avanti dall’organizzazione no-profit Manned Space Flight Education Foundation Inc.
La celebre sala è presente all’interno del Johnson Space Center della NASA, una struttura situata a Houston che ogni anno viene visitata da milioni di persone. Chi avrà la fortuna di passare per il Texas potrà presto rivivere le emozioni e respirare almeno in parte l’atmosfera di quegli anni. La NASA ha peraltro realizzato un podcast sull’iniziativa di restauro, disponibile a questo link.
( https://www.hdblog.it/2019/06/27/apollo-11-nasa-riapre-sala-controllo/ )

La sala controllo missione non era altro che un set cinematografico con attori inconsapevoli di esserlo. Diversi tecnici, difatti, erano in buona fede, credevano davvero che i dati telemetrici provenissero dallo spazio. In realtà, venivano trasmessi da una base militare segreta (Goldstone?), forse neanche tanto lontana da Houston.

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beffa della luna Kaysing

23 giugno 2019

DISTANZA TERRA LUNA 2mila km e non 400mila km Karin Keim Agostino Favari DIMOSTRAZIONE

Luna piena Sole

Luna piena di giorno. Geometricamente impossibile nel modello eliocentrico.

Distanza fra terra e luna misurata per triangolazione. Dato che i raggi del sole sono inclinati (prova visiva dei raggi crepuscolari) allora i raggi della luna sono maggirmente inclinati inquanto la luna si trova ad una distanza minore del sole, e la prova visiva è l’eclissi del sole (cioè il nascondersi del sole dietro la luna). Ovvio che in un video seguente calcolerò l’altezza H della luna rispetto al suolo nella località in cui la luna è posizionata proprio sulla verticale, ovvero sopra la testa. Si tratta del Niger in questo caso.

17 giugno 2019

ASTEROIDE in rotta verso la TERRA, facciamo chiarezza. Ecco la SITUAZIONE e i REALI RISCHI

Asteroide in possibile rotta di collisione con la Terra

Asteroide in possibile rotta di collisione con la Terra


Nei prossimi mesi assisteremo ad un evento astronomico molto particolare: il passaggio molto ravvicinato di un ASTEROIDE, in possibile rotta di collisione con la TERRA. Facciamo il punto della SITUAZIONE analizzando tutte le informazioni UFFICIALI in arrivo dalla NASA e dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed i REALI RISCHI di IMPATTO.
L’asteroide, identificato con la sigla QV89 2006, ha un diametro di circa 30 metri (da 15 a 50 in funzione della sua riflettività che non è conosciuta), dimensioni simili all’oggetto che il 30 giugno del 1908 esplose in aria a Tunguska in Russia. Per nostra fortuna comunque non ha dimensioni in grado di provocare effetti devastanti, tanto meno a livello globale. Tuttavia, non deve assolutamente essere sottovalutato in quanto considerato potenzialmente molto pericoloso ed inserito nella RISK PAGE della ESA in grado di provocare importanti danni ad edifici, infrastrutture e ovviamente in grado di mettere a rischio la nostra incolumità.
Quali sono i REALI RISCHI?
Secondo i due servizi mondiali che monitorano il rischio di impatto con la Terra, NEODyS dell’Università di Pisa e JPL NEOPO della NASA la possibile DATA di impatto, o passaggio ravvicinato con la TERRA, è prevista per il 9 Settembre 2019. I RISCHI reali di collisione con il nostro Pianeta sono al momento molto bassi, con una probabilità pari a 0.013%, anche se l’oggetto sarà visibile in diverse parti del mondo quando si avvicinerà all’atmosfera terrestre. ( https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-asteroide-in-rotta-verso-la-terra-facciamo-chiarezza-ecco-la-situazione-e-i-reali-rischi )

Solita bufale a un mese dalle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della beffa della Luna. Devono pure puntellare in ogni maniera il modello eliocentrico.

31 maggio 2019

Il Venerdì di Repubblica sullo sbarco lunare

La Rebubblica sbarco Luna

Il Venerdì di Repubblica dedica la copertina alle balle spaziali. In edicola, stamane un articolo su Bill Kaysing. Il pezzo di 6 pagine include una mia intervista sull’argomento della contraffazione delle missioni Apollo da parte della NASA. Buona lettura.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTAQUADERNI DALLA TERRA PIATTA

30 maggio 2019

«L’uomo non è andato sulla Luna»: la madre di tutte le balle spaziali

Sono passati quasi cinquant’anni da quella notte del 20 luglio 1969 in cui per la prima volta l’uomo metteva piede sulla Luna. La copertina del Venerdì in edicola domani con Repubblica mostra i tre astronauti della missione Apollo 11 – Buzz Aldrin, Michael Collins e Neil Armstrong – in posa davanti a un modello del nostro satellite: non potevano certo immaginare che la loro straordinaria impresa sarebbe stata presto messa in dubbio. Invece la teoria secondo cui l’allunaggio era stato una grande messinscena girata in studio nientemeno che da Stanley Kubrick ebbe seguito. Ed è diventata la madre di tutte le teorie del complotto. Nel servizio di copertina Riccardo Staglianò ricostruisce come è nata questa prima “balla spaziale”; e cerca di spiegare perché nell’era dell’informazione globale continuano a diffondersi le bufale più assurde, dalla Terra piatta alle scie chimiche. Per fortuna ci pensano Piero e Alberto Angela a riportarci con i piedi per terra – o sulla Luna: Luca Fraioli li ha intervistati per presentare lo speciale che andrà in onda sulla Rai per rievocare la magica notte di mezzo secolo fa. Quando Piero era negli Stati Uniti per seguire da vicino lo sbarco e Alberto a casa con la mamma davanti alla tv…
Ancora sul Venerdì di domani: reportage dalla Svezia, dove anche grazie alle carte lasciate dal grande giallista Stieg Larsson e ritrovate nel suo archivio, si riapre il caso di Olof Palme, il primo ministro misteriosamente ucciso nel 1986; un’analisi firmata Michele Ainis sul nuovo ruolo, sempre più interventista, del presidente Mattarella; un’intervista al regista Ron Howard, che firma un documentario sul più amato – e più pop – dei cantanti lirici, Luciano Pavarotti, a dieci anni dalla morte; un ritratto di Gipi, maestro del fumetto italiano, che sta per tornare a Pisa, la sua città, con una mostra, e soprattutto sta per completare un nuovo graphic novel. E come ogni settimana, le rubriche delle grandi firme del Venerdì: Natalia Aspesi, Michele Serra, Gad Lerner, Filippo Ceccarelli, Diego Bianchi, Corrado Augias, Enrico Deaglio… ( https://www.repubblica.it/venerdi/2019/05/30/news/la_madre_di_tutte_le_balle_spaziali-227490181/ )

Copertina della primissima edizione auto-pubblicata di Non siamo mai andati sulla Luna: una beffa americana da 30 miliardi di dollari (1975) di Bill Kaysing.

28 maggio 2019

Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo

Luna Bruno Vespa

Bruno Vespa ha scritto un libro sullo sbarco lunare. Non ne sentivamo sinceramente la mancanza, le solite asserzioni trite e ritrite. La sola cosa interessante è la copertina che parte già sbagliata. Le stelle, nelle immagini lunari, non si vedono mai a poi mai nel cielo selenico. Quindi, la copertina è già un sogno impossibile.

LIBRI DI APPROFONDIMENTO: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

12 aprile 2019

La sonda israeliana si è schiantata sulla Luna. “Problemi al motore”

Luna falso

Il lander Beresheet, il cui nome significa “in principio” non è riuscito nell’allunaggio. Fallisce la missione che avrebbe fatto diventare Israele il quarto paese ad avere raggiunto l’obiettivo.
NON ce l’ha fatta la sonda israeliana Beresheet, il cui nome significa “in principio”: si è schiantata prima di raggiungere il Mare della Serenità, dove l’11 dicembre 1972 era arrivata la missione Apollo 17 della Nasa. A riferirlo durante la diretta in streaming, l’Agenzia spaziale israeliana che ha coordinato le operazioni assieme a SpaceIL, l’organizzazione non-profit costruttrice del mini rover. Pochi minuti prima del blackout, aveva inviato un autoscatto con la superficie lunare a 22 km di distanza sullo sfondo, sfoggiando la scritta: “Small country, big dreams” (Un paese piccolo dai grandi sogni, ndr). Con questa missione Israele contava di diventare il quarto paese a raggiungere la Luna, dopo Russia, Stati Uniti e Cina. / https://www.repubblica.it/scienze/2019/04/11/news/il_primo_veicolo_privato_e_pronto_a_posarsi_sulla_luna-223802876/ )

Ovvio che il fine esoterico era di distruggere la Genesi (Bereshit), ora che scopriamo che la Genesi descrive esattamente come è il nostro mondo, piano e stazionario. Poi doveva fallire per forza, altrimenti, gli israeliani avrebbero forse mostrato immagini differenti da quelle cinesi a loro volta differenti da quelle della NASA.

29 marzo 2019

«Gli Usa non sono mai andati sulla Luna». A Palermo il convegno dei “terrapiattisti” un po’ grillini…

I terrapiattisti italiani si danno appuntamento a Palermo il prossimo 12 maggio per il convegno “Terra piatta – tutta la verità”. Chi sposa le tesi di questo movimento – che annovera molti simpatizzanti a Cinquestelle – sostiene la bidimensionalità della Terra e altre stravaganti teorie alternative al pensiero scientifico. Nel programma della giornata ci sarà chi dimostrerà “l’assenza della curvatura terreste”, chi svelerà come l’Apollo 11 non sia mai andato sulla Luna (il titolo della relazione è “la conquista della Luna: 50 anni di inganni”).
Una teoria sostenuta, in passato, anche da autorevoli esponenti del M5S, come Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni, che qualche anno fa aveva testualmente detto: «Dopo 43 anni ancora nessuno se la sente di dire che era una farsa».
Nel convegno dei “terrapiattisti” ci sarà anche modo di approfondire l’aspetto mediatico con una relazione dal titolo “la verità non è per tutti: riflessione sul rifiuto dell’informazione”. La quota di partecipazione è di 20 euro. Una cifra abbordabile per scoprire il pensiero di chi è convinto che da Galileo in poi tutta la scienza che conosciamo si è sempre sbagliata.
Teorie che Beppe Grillo, sul suo blog, ha più volte ripreso dando ampio spazio agli articoli che approfondiscono la tematiche “terrapiattiste”.
Ma arrivati al bordo si cade? Secondo Robbie Davidson, il fondatore del Terrapiattismo, no. «Molti della nostra comunità pensano che siamo come in una grande cupola, come un globo di neve. Quindi il sole, la luna e le stelle sono dentro, tutto è contenuto all’interno, quindi non c’è modo di cadere realmente dalla terra». ( https://www.secoloditalia.it/2019/03/gli-usa-non-sono-mai-andati-sulla-luna-a-palermo-il-convegno-dei-terrapiattisti-un-po-grillin )

Fa pubblicità a Sibilia il giornale diretto da Francesco Storace verosimilmente poiché il grillino si è dichiarato favorevole ai matrimoni con piante e animali. Il prossimo obbiettivo, dopo matrimoni gay e gender, della cricca luciferina in spregio ai sacramenti e ai 10 comandamenti. Per tale motivo, Sibilia è stato premiato con una poltrona da vice-ministro.
A Palermo parlerò anche di Bill Kaysing e delle morti sospette attorno all’affare Luna.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

Conferenza di Palermo: TERRA PIATTA: TUTTA LA VERITÀ.

19 marzo 2019

Lo sbarco sulla Luna e la teoria del complotto/ La NASA vuole tornaci entro 10 anni

Lo sbarco sulla Luna e la teoria del complotto: la lunga storia sul falso allunaggio, mentre la Nasa prepara il ritorno entro 10 anni…

15.03.2019 – Silvana Palazzo

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Foto InfoPhoto

Tra le teorie del complotto più famose c’è senza dubbio quella del finto atterraggio sulla Luna, chiamata anche del “falso allunaggio”. C’è chi ha parlato di una messa in scena con un preciso scopo politico. Per quanto assurda possa sembrare, ci sono molte persone che ci credono. C’è pure un documentario, “American Moon”, che sostiene questa tesi arrivando all’inequivocabile conclusione che tutta la Missione Apollo sia piena di trucchi e menzogne che nascondono aspetti importanti. Le versioni sono diverse, ma tutte sono state smontate. Le prime idee complottiste riguardo lo sbarco sulla Luna circolavano già al momento dello sbarco. Molte persone si dichiararono da subito scettiche, come spiegato dallo storico Roger D. Launius. Altre andarono oltre la semplice negazione e cominciarono a tessere la trama della teoria. Poi arrivò un libro in cui veniva data per la prima volta una forma definitiva alla teoria del complotto. Bill Kaysing raccolse le argomentazioni più conosciute aggiungendoci retroscena e spy story. Quindi sono arrivati i mezzi di informazione a dare spazio alla teoria del complotto lunare, rilanciata poi da Internet.

LO SBARCO SULLA LUNA E LA TEORIA DEL COMPLOTTO

L’uomo non è mai stato sulla Luna e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla Nasa, con la complicità del governo degli Stati Uniti, all’epoca in competizione con l’Urss per la “conquista dello spazio” durante la guerra fredda. Questa è in sintesi la teoria del complotto lunare, secondo cui le immagini sarebbero state realizzate ad hoc in uno studio con l’ausilio degli effetti speciali. Secondo altri l’allunaggio sarebbe stato inscenato per distrarre gli americani dalla guerra del Vietnam. C’è chi sostiene che la Nasa abbia inscenato tutto per paura di perdere il budget che le era stato assegnato, e che ammontava allora a 30 miliardi di dollari. Esistono dunque diverse versioni della teoria. Una sostiene che la Nasa, non essendosi ripresa velocemente dall’incidente dell’Apollo 1, per non rischiare nuove perdite inscenò il falso allunaggio. In parallelo si è sviluppata un’altra teoria, quella secondo cui lo sbarco umano sulla Luna c’è stato veramente, ma la Nasa avrebbe diffuso false fotografie. Il fotografo francese Philippe Lheureux riteneva che ciò fosse legato alla necessità di impedire che altre nazioni potessero trarre beneficio dalle informazioni scientifiche deducibili dalle vere fotografie. Invece l’ingegnere William L. Brian ritiene che le vere scoperte degli astronauti siano state tenute nascoste. La Nasa dal canto suo nel 2002 commissionò a James Oberg un libro che smentisse punto per punto i complottisti, ma poi cancellò la commessa per le lamentele di chi vedeva in questa azione una legittimazione di quelle accuse. L’Ente spaziale americano ha smontato una volta per tutte le presunte “prove” dei complottisti pubblicando le immagini a più alta risoluzione mai realizzate che mostrano i resti dei moduli di atterraggio, le strumentazioni e i percorsi effettuati dagli astronauti di tre missioni. Credete che basti? Intanto la Nasa prepara il ritorno… ( https://www.ilsussidiario.net/news/scienze/2019/3/15/lo-sbarco-sulla-luna-e-la-teoria-del-complotto-la-nasa-vuole-tornaci-entro-10-anni/1859673/ )

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6 marzo 2019

Sonda israeliana Bereshit invia “selfie” dallo spazio

Bereshit missione Luna

22 febbraio 2019

La Luna conferma l’universo olografico

Luna trasparente moneta stelle

Denarius d’argento raffigurante l’imperatore Adriano, (18,5 mm, 3,3 grammi). Sul rovescio, una stella brillante attraverso il disco lunare.

Un video che conferma la mia ipotesi che viviamo in un universo olografico. La Luna compie anche una rotazione in senso orario, come fa il Sole, smentendo il modello eliocentrico.
Oggigiorno, l’inquinamento luminoso notturno, forse voluto ad arte, impedisce ai più di vedere cosa avviene veramente in cielo.

21 febbraio 2019

Il 22 febbraio verrà lanciata Bereshit, la navicella israeliana che sbarca sulla luna

di Marina Gersony
«Israele: venerdì 22 Febbraio, il lancio della navicella Bereshit verso la Luna». L’informazione di una navicella spaziale israeliana (senza equipaggio) dalle dimensioni di circa una lavatrice (un metro e mezzo di altezza e due di larghezza) che verrà lanciata per la prima volta il 22 Febbraio da Cape Canaveral in Florida, è stata diffusa dalle agenzie di tutto il mondo lo scorso 18 febbraio.
Ed è curioso che la notizia sia giunta a noi proprio nel giorno in cui una super-luna è apparsa in cielo il 7% più grande e il 30% più luminosa di una normale luna piena. Casualità o coincidenza, di fatto l’impresa israeliana è a dir poco affascinante.
Un grande sogno che si realizza dunque per Israele che potrà così fissare al suolo lunare la propria bandiera. E se l’invio di una navicella spaziale può apparire come un’impresa scientifica secondaria, in realtà si tratta di un progetto assai complesso e ambizioso il cui valore simbolico è enorme. Israele sarà nientemeno che il quarto Paese a sbarcare sulla Luna dopo le grandi potenze USA, Russia e Cina. «Faremo storia venerdì mattina», ha dichiarato Ido Antebi, CEO di SpacIL, l’organizzazione israeliana, fondata nel 2011 che ha partecipato al Google Lunar X Prize (GLXP) per sbarcare un veicolo spaziale sulla Luna. ( http://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/israele/il-22-febbraio-verra-lanciata-bereshit-la-navicella-spaziale-israeliana-che-sbarca-sulla-luna )

AHAHAHAHAH Anche i “kippàti” danno man forte all’America correndo sulla Luna. Per finta logicamente, come tutti gli altri, tutte le altre volte. Come diceva Kaysing: “se cominci a mentire, devi continuare a farlo sparandola sempre più grossa“. Già il nome della sonda è un programma:  Bereshit che si può leggere “bare shit” ossia “merda scoperta”. Il solito linguaggio lunatico. AHAHAHAH

https://i2.wp.com/www.mosaico-cem.it/wp-content/uploads/2019/02/Bereshit.jpg

8 febbraio 2019

Vuoto Assoluto

Prove incontestabile che il vuoto assoluto non esiste. Altrimenti, l’atmosfera terrestre sarebbe immediatamente risucchiata nello spazio siderale. Noi viviamo in una serra. Lo sanno loro, infatti, dicono che subiamo un “effetto serra”.

1 febbraio 2019

La Luna in 3D è piatta!

Luna tridimensionaleLa Luna appare essere piatta. Un oggetto che riflette uniformemente anche vicino ai bordi quando l’angolo di rifrazione dovrebbe dirigere i riflessi verso lo spazio. Quindi si deve trattare di un disco, non di una sfera. L’illuminazione che riceve dalla Terra durante le eclissi dimodtra che essa è molto vicina alla superficie terrestre.

21 gennaio 2019

Immagini spettacolari dalla Luna

Filmato molto bello, restaurato e stabilizzato. Oggi, l’astronauta Don Petit ci assicura che la NASA ha “perso” la tecnologia per tornare sulla Luna. Ci dovrebbero essere, viceversa, dozzine di robottini, avanguardia di una colonizzazione umana, vaganti sulla superficie selenica a perlustrarla palmo a palmo.
Ma non è così. Dicono che ce ne sono su Marte che dista in media100 milioni di km ma non sulla Luna che dista solamente 384.500 km.

16 gennaio 2019

Lato oscuro della Luna

Cina Luna

Sotto, le spettacolari immagini dell’allunaggio della recente sonda cinese Chang’e 4 sul lato nascosto della Luna.
Ma poniamoci una domanda facendo una considerazione prima. Attorno la Terra, ci dicono, orbitano migliaia di satelliti artificiali posti a svariate altezze e lanciati dal 1958 ad oggi.
Ora, come mai non c’è n’è nemmeno uno attorno la Luna? O meglio, alcuni li hanno inviati e poi li hanno fatti schiantare sulla superficie dopo avere inviato a terra poche immagini.
La domanda è: perchè non ne esistono che orbitano regolamene inviando a terra le immagini del lato nascosto?
Orbitando il corpo selenico, certamente sorvolano anche il lato distante e quindi per quale motivo rimane così misterioso?
Ci dovrebbero essere almeno un centinaio di satelliti artificiali oggigiorno, di vari paesi, in orbita lunare che fotografano in lungo e in largo la sua superficie. Del resto, le missioni Apollo trasmettevano in diretta a colori dalla superficie lunare agli inizi degli anni ’70. Perchè oggi non è più possibile neanche ricevere immagini?
Grazie alla dissonanza cognitiva, la gente comune non si pone queste domande.