Archive for ‘Misteri lunari’

23 giugno 2019

DISTANZA TERRA LUNA 2mila km e non 400mila km Karin Keim Agostino Favari DIMOSTRAZIONE

Luna piena Sole

Luna piena di giorno. Geometricamente impossibile nel modello eliocentrico.

Distanza fra terra e luna misurata per triangolazione. Dato che i raggi del sole sono inclinati (prova visiva dei raggi crepuscolari) allora i raggi della luna sono maggirmente inclinati inquanto la luna si trova ad una distanza minore del sole, e la prova visiva è l’eclissi del sole (cioè il nascondersi del sole dietro la luna). Ovvio che in un video seguente calcolerò l’altezza H della luna rispetto al suolo nella località in cui la luna è posizionata proprio sulla verticale, ovvero sopra la testa. Si tratta del Niger in questo caso.

17 giugno 2019

ASTEROIDE in rotta verso la TERRA, facciamo chiarezza. Ecco la SITUAZIONE e i REALI RISCHI

Asteroide in possibile rotta di collisione con la Terra

Asteroide in possibile rotta di collisione con la Terra


Nei prossimi mesi assisteremo ad un evento astronomico molto particolare: il passaggio molto ravvicinato di un ASTEROIDE, in possibile rotta di collisione con la TERRA. Facciamo il punto della SITUAZIONE analizzando tutte le informazioni UFFICIALI in arrivo dalla NASA e dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed i REALI RISCHI di IMPATTO.
L’asteroide, identificato con la sigla QV89 2006, ha un diametro di circa 30 metri (da 15 a 50 in funzione della sua riflettività che non è conosciuta), dimensioni simili all’oggetto che il 30 giugno del 1908 esplose in aria a Tunguska in Russia. Per nostra fortuna comunque non ha dimensioni in grado di provocare effetti devastanti, tanto meno a livello globale. Tuttavia, non deve assolutamente essere sottovalutato in quanto considerato potenzialmente molto pericoloso ed inserito nella RISK PAGE della ESA in grado di provocare importanti danni ad edifici, infrastrutture e ovviamente in grado di mettere a rischio la nostra incolumità.
Quali sono i REALI RISCHI?
Secondo i due servizi mondiali che monitorano il rischio di impatto con la Terra, NEODyS dell’Università di Pisa e JPL NEOPO della NASA la possibile DATA di impatto, o passaggio ravvicinato con la TERRA, è prevista per il 9 Settembre 2019. I RISCHI reali di collisione con il nostro Pianeta sono al momento molto bassi, con una probabilità pari a 0.013%, anche se l’oggetto sarà visibile in diverse parti del mondo quando si avvicinerà all’atmosfera terrestre. ( https://www.ilmeteo.it/notizie/meteo-asteroide-in-rotta-verso-la-terra-facciamo-chiarezza-ecco-la-situazione-e-i-reali-rischi )

Solita bufale a un mese dalle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della beffa della Luna. Devono pure puntellare in ogni maniera il modello eliocentrico.

31 maggio 2019

Il Venerdì di Repubblica sullo sbarco lunare

La Rebubblica sbarco Luna

Il Venerdì di Repubblica dedica la copertina alle balle spaziali. In edicola, stamane un articolo su Bill Kaysing. Il pezzo di 6 pagine include una mia intervista sull’argomento della contraffazione delle missioni Apollo da parte della NASA. Buona lettura.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTAQUADERNI DALLA TERRA PIATTA

30 maggio 2019

«L’uomo non è andato sulla Luna»: la madre di tutte le balle spaziali

Sono passati quasi cinquant’anni da quella notte del 20 luglio 1969 in cui per la prima volta l’uomo metteva piede sulla Luna. La copertina del Venerdì in edicola domani con Repubblica mostra i tre astronauti della missione Apollo 11 – Buzz Aldrin, Michael Collins e Neil Armstrong – in posa davanti a un modello del nostro satellite: non potevano certo immaginare che la loro straordinaria impresa sarebbe stata presto messa in dubbio. Invece la teoria secondo cui l’allunaggio era stato una grande messinscena girata in studio nientemeno che da Stanley Kubrick ebbe seguito. Ed è diventata la madre di tutte le teorie del complotto. Nel servizio di copertina Riccardo Staglianò ricostruisce come è nata questa prima “balla spaziale”; e cerca di spiegare perché nell’era dell’informazione globale continuano a diffondersi le bufale più assurde, dalla Terra piatta alle scie chimiche. Per fortuna ci pensano Piero e Alberto Angela a riportarci con i piedi per terra – o sulla Luna: Luca Fraioli li ha intervistati per presentare lo speciale che andrà in onda sulla Rai per rievocare la magica notte di mezzo secolo fa. Quando Piero era negli Stati Uniti per seguire da vicino lo sbarco e Alberto a casa con la mamma davanti alla tv…
Ancora sul Venerdì di domani: reportage dalla Svezia, dove anche grazie alle carte lasciate dal grande giallista Stieg Larsson e ritrovate nel suo archivio, si riapre il caso di Olof Palme, il primo ministro misteriosamente ucciso nel 1986; un’analisi firmata Michele Ainis sul nuovo ruolo, sempre più interventista, del presidente Mattarella; un’intervista al regista Ron Howard, che firma un documentario sul più amato – e più pop – dei cantanti lirici, Luciano Pavarotti, a dieci anni dalla morte; un ritratto di Gipi, maestro del fumetto italiano, che sta per tornare a Pisa, la sua città, con una mostra, e soprattutto sta per completare un nuovo graphic novel. E come ogni settimana, le rubriche delle grandi firme del Venerdì: Natalia Aspesi, Michele Serra, Gad Lerner, Filippo Ceccarelli, Diego Bianchi, Corrado Augias, Enrico Deaglio… ( https://www.repubblica.it/venerdi/2019/05/30/news/la_madre_di_tutte_le_balle_spaziali-227490181/ )

Copertina della primissima edizione auto-pubblicata di Non siamo mai andati sulla Luna: una beffa americana da 30 miliardi di dollari (1975) di Bill Kaysing.

28 maggio 2019

Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo

Luna Bruno Vespa

Bruno Vespa ha scritto un libro sullo sbarco lunare. Non ne sentivamo sinceramente la mancanza, le solite asserzioni trite e ritrite. La sola cosa interessante è la copertina che parte già sbagliata. Le stelle, nelle immagini lunari, non si vedono mai a poi mai nel cielo selenico. Quindi, la copertina è già un sogno impossibile.

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12 aprile 2019

La sonda israeliana si è schiantata sulla Luna. “Problemi al motore”

Luna falso

Il lander Beresheet, il cui nome significa “in principio” non è riuscito nell’allunaggio. Fallisce la missione che avrebbe fatto diventare Israele il quarto paese ad avere raggiunto l’obiettivo.
NON ce l’ha fatta la sonda israeliana Beresheet, il cui nome significa “in principio”: si è schiantata prima di raggiungere il Mare della Serenità, dove l’11 dicembre 1972 era arrivata la missione Apollo 17 della Nasa. A riferirlo durante la diretta in streaming, l’Agenzia spaziale israeliana che ha coordinato le operazioni assieme a SpaceIL, l’organizzazione non-profit costruttrice del mini rover. Pochi minuti prima del blackout, aveva inviato un autoscatto con la superficie lunare a 22 km di distanza sullo sfondo, sfoggiando la scritta: “Small country, big dreams” (Un paese piccolo dai grandi sogni, ndr). Con questa missione Israele contava di diventare il quarto paese a raggiungere la Luna, dopo Russia, Stati Uniti e Cina. / https://www.repubblica.it/scienze/2019/04/11/news/il_primo_veicolo_privato_e_pronto_a_posarsi_sulla_luna-223802876/ )

Ovvio che il fine esoterico era di distruggere la Genesi (Bereshit), ora che scopriamo che la Genesi descrive esattamente come è il nostro mondo, piano e stazionario. Poi doveva fallire per forza, altrimenti, gli israeliani avrebbero forse mostrato immagini differenti da quelle cinesi a loro volta differenti da quelle della NASA.

29 marzo 2019

«Gli Usa non sono mai andati sulla Luna». A Palermo il convegno dei “terrapiattisti” un po’ grillini…

I terrapiattisti italiani si danno appuntamento a Palermo il prossimo 12 maggio per il convegno “Terra piatta – tutta la verità”. Chi sposa le tesi di questo movimento – che annovera molti simpatizzanti a Cinquestelle – sostiene la bidimensionalità della Terra e altre stravaganti teorie alternative al pensiero scientifico. Nel programma della giornata ci sarà chi dimostrerà “l’assenza della curvatura terreste”, chi svelerà come l’Apollo 11 non sia mai andato sulla Luna (il titolo della relazione è “la conquista della Luna: 50 anni di inganni”).
Una teoria sostenuta, in passato, anche da autorevoli esponenti del M5S, come Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni, che qualche anno fa aveva testualmente detto: «Dopo 43 anni ancora nessuno se la sente di dire che era una farsa».
Nel convegno dei “terrapiattisti” ci sarà anche modo di approfondire l’aspetto mediatico con una relazione dal titolo “la verità non è per tutti: riflessione sul rifiuto dell’informazione”. La quota di partecipazione è di 20 euro. Una cifra abbordabile per scoprire il pensiero di chi è convinto che da Galileo in poi tutta la scienza che conosciamo si è sempre sbagliata.
Teorie che Beppe Grillo, sul suo blog, ha più volte ripreso dando ampio spazio agli articoli che approfondiscono la tematiche “terrapiattiste”.
Ma arrivati al bordo si cade? Secondo Robbie Davidson, il fondatore del Terrapiattismo, no. «Molti della nostra comunità pensano che siamo come in una grande cupola, come un globo di neve. Quindi il sole, la luna e le stelle sono dentro, tutto è contenuto all’interno, quindi non c’è modo di cadere realmente dalla terra». ( https://www.secoloditalia.it/2019/03/gli-usa-non-sono-mai-andati-sulla-luna-a-palermo-il-convegno-dei-terrapiattisti-un-po-grillin )

Fa pubblicità a Sibilia il giornale diretto da Francesco Storace verosimilmente poiché il grillino si è dichiarato favorevole ai matrimoni con piante e animali. Il prossimo obbiettivo, dopo matrimoni gay e gender, della cricca luciferina in spregio ai sacramenti e ai 10 comandamenti. Per tale motivo, Sibilia è stato premiato con una poltrona da vice-ministro.
A Palermo parlerò anche di Bill Kaysing e delle morti sospette attorno all’affare Luna.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

Conferenza di Palermo: TERRA PIATTA: TUTTA LA VERITÀ.

19 marzo 2019

Lo sbarco sulla Luna e la teoria del complotto/ La NASA vuole tornaci entro 10 anni

Lo sbarco sulla Luna e la teoria del complotto: la lunga storia sul falso allunaggio, mentre la Nasa prepara il ritorno entro 10 anni…

15.03.2019 – Silvana Palazzo

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Foto InfoPhoto

Tra le teorie del complotto più famose c’è senza dubbio quella del finto atterraggio sulla Luna, chiamata anche del “falso allunaggio”. C’è chi ha parlato di una messa in scena con un preciso scopo politico. Per quanto assurda possa sembrare, ci sono molte persone che ci credono. C’è pure un documentario, “American Moon”, che sostiene questa tesi arrivando all’inequivocabile conclusione che tutta la Missione Apollo sia piena di trucchi e menzogne che nascondono aspetti importanti. Le versioni sono diverse, ma tutte sono state smontate. Le prime idee complottiste riguardo lo sbarco sulla Luna circolavano già al momento dello sbarco. Molte persone si dichiararono da subito scettiche, come spiegato dallo storico Roger D. Launius. Altre andarono oltre la semplice negazione e cominciarono a tessere la trama della teoria. Poi arrivò un libro in cui veniva data per la prima volta una forma definitiva alla teoria del complotto. Bill Kaysing raccolse le argomentazioni più conosciute aggiungendoci retroscena e spy story. Quindi sono arrivati i mezzi di informazione a dare spazio alla teoria del complotto lunare, rilanciata poi da Internet.

LO SBARCO SULLA LUNA E LA TEORIA DEL COMPLOTTO

L’uomo non è mai stato sulla Luna e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla Nasa, con la complicità del governo degli Stati Uniti, all’epoca in competizione con l’Urss per la “conquista dello spazio” durante la guerra fredda. Questa è in sintesi la teoria del complotto lunare, secondo cui le immagini sarebbero state realizzate ad hoc in uno studio con l’ausilio degli effetti speciali. Secondo altri l’allunaggio sarebbe stato inscenato per distrarre gli americani dalla guerra del Vietnam. C’è chi sostiene che la Nasa abbia inscenato tutto per paura di perdere il budget che le era stato assegnato, e che ammontava allora a 30 miliardi di dollari. Esistono dunque diverse versioni della teoria. Una sostiene che la Nasa, non essendosi ripresa velocemente dall’incidente dell’Apollo 1, per non rischiare nuove perdite inscenò il falso allunaggio. In parallelo si è sviluppata un’altra teoria, quella secondo cui lo sbarco umano sulla Luna c’è stato veramente, ma la Nasa avrebbe diffuso false fotografie. Il fotografo francese Philippe Lheureux riteneva che ciò fosse legato alla necessità di impedire che altre nazioni potessero trarre beneficio dalle informazioni scientifiche deducibili dalle vere fotografie. Invece l’ingegnere William L. Brian ritiene che le vere scoperte degli astronauti siano state tenute nascoste. La Nasa dal canto suo nel 2002 commissionò a James Oberg un libro che smentisse punto per punto i complottisti, ma poi cancellò la commessa per le lamentele di chi vedeva in questa azione una legittimazione di quelle accuse. L’Ente spaziale americano ha smontato una volta per tutte le presunte “prove” dei complottisti pubblicando le immagini a più alta risoluzione mai realizzate che mostrano i resti dei moduli di atterraggio, le strumentazioni e i percorsi effettuati dagli astronauti di tre missioni. Credete che basti? Intanto la Nasa prepara il ritorno… ( https://www.ilsussidiario.net/news/scienze/2019/3/15/lo-sbarco-sulla-luna-e-la-teoria-del-complotto-la-nasa-vuole-tornaci-entro-10-anni/1859673/ )

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6 marzo 2019

Sonda israeliana Bereshit invia “selfie” dallo spazio

Bereshit missione Luna

22 febbraio 2019

La Luna conferma l’universo olografico

Luna trasparente moneta stelle

Denarius d’argento raffigurante l’imperatore Adriano, (18,5 mm, 3,3 grammi). Sul rovescio, una stella brillante attraverso il disco lunare.

Un video che conferma la mia ipotesi che viviamo in un universo olografico. La Luna compie anche una rotazione in senso orario, come fa il Sole, smentendo il modello eliocentrico.
Oggigiorno, l’inquinamento luminoso notturno, forse voluto ad arte, impedisce ai più di vedere cosa avviene veramente in cielo.

21 febbraio 2019

Il 22 febbraio verrà lanciata Bereshit, la navicella israeliana che sbarca sulla luna

di Marina Gersony
«Israele: venerdì 22 Febbraio, il lancio della navicella Bereshit verso la Luna». L’informazione di una navicella spaziale israeliana (senza equipaggio) dalle dimensioni di circa una lavatrice (un metro e mezzo di altezza e due di larghezza) che verrà lanciata per la prima volta il 22 Febbraio da Cape Canaveral in Florida, è stata diffusa dalle agenzie di tutto il mondo lo scorso 18 febbraio.
Ed è curioso che la notizia sia giunta a noi proprio nel giorno in cui una super-luna è apparsa in cielo il 7% più grande e il 30% più luminosa di una normale luna piena. Casualità o coincidenza, di fatto l’impresa israeliana è a dir poco affascinante.
Un grande sogno che si realizza dunque per Israele che potrà così fissare al suolo lunare la propria bandiera. E se l’invio di una navicella spaziale può apparire come un’impresa scientifica secondaria, in realtà si tratta di un progetto assai complesso e ambizioso il cui valore simbolico è enorme. Israele sarà nientemeno che il quarto Paese a sbarcare sulla Luna dopo le grandi potenze USA, Russia e Cina. «Faremo storia venerdì mattina», ha dichiarato Ido Antebi, CEO di SpacIL, l’organizzazione israeliana, fondata nel 2011 che ha partecipato al Google Lunar X Prize (GLXP) per sbarcare un veicolo spaziale sulla Luna. ( http://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/israele/il-22-febbraio-verra-lanciata-bereshit-la-navicella-spaziale-israeliana-che-sbarca-sulla-luna )

AHAHAHAHAH Anche i “kippàti” danno man forte all’America correndo sulla Luna. Per finta logicamente, come tutti gli altri, tutte le altre volte. Come diceva Kaysing: “se cominci a mentire, devi continuare a farlo sparandola sempre più grossa“. Già il nome della sonda è un programma:  Bereshit che si può leggere “bare shit” ossia “merda scoperta”. Il solito linguaggio lunatico. AHAHAHAH

https://i2.wp.com/www.mosaico-cem.it/wp-content/uploads/2019/02/Bereshit.jpg

8 febbraio 2019

Vuoto Assoluto

Prove incontestabile che il vuoto assoluto non esiste. Altrimenti, l’atmosfera terrestre sarebbe immediatamente risucchiata nello spazio siderale. Noi viviamo in una serra. Lo sanno loro, infatti, dicono che subiamo un “effetto serra”.

1 febbraio 2019

La Luna in 3D è piatta!

Luna tridimensionaleLa Luna appare essere piatta. Un oggetto che riflette uniformemente anche vicino ai bordi quando l’angolo di rifrazione dovrebbe dirigere i riflessi verso lo spazio. Quindi si deve trattare di un disco, non di una sfera. L’illuminazione che riceve dalla Terra durante le eclissi dimodtra che essa è molto vicina alla superficie terrestre.

21 gennaio 2019

Immagini spettacolari dalla Luna

Filmato molto bello, restaurato e stabilizzato. Oggi, l’astronauta Don Petit ci assicura che la NASA ha “perso” la tecnologia per tornare sulla Luna. Ci dovrebbero essere, viceversa, dozzine di robottini, avanguardia di una colonizzazione umana, vaganti sulla superficie selenica a perlustrarla palmo a palmo.
Ma non è così. Dicono che ce ne sono su Marte che dista in media100 milioni di km ma non sulla Luna che dista solamente 384.500 km.

16 gennaio 2019

Lato oscuro della Luna

Cina Luna

Sotto, le spettacolari immagini dell’allunaggio della recente sonda cinese Chang’e 4 sul lato nascosto della Luna.
Ma poniamoci una domanda facendo una considerazione prima. Attorno la Terra, ci dicono, orbitano migliaia di satelliti artificiali posti a svariate altezze e lanciati dal 1958 ad oggi.
Ora, come mai non c’è n’è nemmeno uno attorno la Luna? O meglio, alcuni li hanno inviati e poi li hanno fatti schiantare sulla superficie dopo avere inviato a terra poche immagini.
La domanda è: perchè non ne esistono che orbitano regolamene inviando a terra le immagini del lato nascosto?
Orbitando il corpo selenico, certamente sorvolano anche il lato distante e quindi per quale motivo rimane così misterioso?
Ci dovrebbero essere almeno un centinaio di satelliti artificiali oggigiorno, di vari paesi, in orbita lunare che fotografano in lungo e in largo la sua superficie. Del resto, le missioni Apollo trasmettevano in diretta a colori dalla superficie lunare agli inizi degli anni ’70. Perchè oggi non è più possibile neanche ricevere immagini?
Grazie alla dissonanza cognitiva, la gente comune non si pone queste domande.

8 gennaio 2019

Corrado Malanga su Terra piatta e Medjugorje

A Malanga gli è scappato “gli scoppia la Isis, cioè la ISS“. Chissà perchè non mi sorprende il fatto che coloro che sono contro la terra piatta attaccano anche la Medjugorje.

4 gennaio 2019

Navicella cinese atterra sul lato oscuro della Luna

Cina lato oscuro immagini

Cina lato oscuro immagini

Immagini molto belle. Ma saranno reali? Già nel libro di Sotiris Sofias “Il Mistero della Luna” ci sono fotografie del lato nascosto lunare.
Cinquanta anni fa, il presidente americano Richard Nixon conversava telefonicamente cogli astronauti stanti sulla superficie lunare. Oggi, ci arrivano dalla luna sparute immagini, alcune ancora in bianco e nero. Grazie al controllo mentale e alla dissonanza cognitiva, tutto ciò non da adito a sospetti nell’opinione pubblica.

Luna sonda cinese foto

22 dicembre 2018

Dieci anni dalla scomparsa di Ralph Renè

Sembra ieri, ma sono trascorsi 10 anni da quando Ralph Renè si tolse la vita il 10 dicembre 2008. Fu autore di diversi libri fra cui il noto Nasa mooned America! da Bill Kaysing stesso definito “decisamente superiore” al suo Non siamo mai andati sulla Luna.
Nel video sotto, si annuncia che il libro di Renè sarà ripubblicato da David Percy per Aulis Online.

12 dicembre 2018

Stephen Curry appoggia le teorie cospirazioniste: “L’uomo non è mai andato sulla luna”

Curra Luna basket

Curry non crede che l’uomo sia andato sulla luna: Saranno loro a venire da noi. Non noi da loro
I giocatori NBA ultimamente sono soliti avere delle teorie bizzarre. Dopo la terra piatta di Kyrie Irving, anche Stephen Curry ha tirato fuori un’altra teoria complottista nel corso del podcast condotto da Vince Carter e Kent Bazemore dal nome “Winging It”.
Dopo aver parlato per 45 minuti el più e del meno, Stephen Curry ha domandato alle persone ospiti del podcast (anche Andre Iguodala era presente).
“Siamo mai stati sulla luna?” ha detto Curry con molti dei presenti che hanno risposto in maniera negativa. “Saranno loro a venire da noi. Non penso noi da loro. Quindi inizio la mia teoria cospiratrice” ha continuato Curry. ( https://sportando.basketball/stephen-curry-appoggia-le-teorie-cospirazioniste-luomo-non-e-mai-andato-sulla-luna/ )

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7 dicembre 2018

Cina, un rover sul lato nascosto della Luna

i chiama Chang’e 4 ed è la missione cinese che toccherà per prima la zona più lontana della Luna, dove nessuno è mai stato.


La Luna sta tornando di moda, anche per la CNSA, l’agenzia spaziale cinese. Con la missione Chang’e 4, che si dice partirà l’8 dicembre anche se non è stato annunciato ufficialmente, sarà inviata una sonda verso il cratere Von Karman. Si tratta del più largo, profondo e antico cratere situato nella regione del polo sud della Luna, nella “faccia nascosta”.
Se andrà tutto bene, una volta atterrato Chang’e-4 si avvicinerà ad altri numerosi crateri. Quando è stato generato questo cratere, da un forte impatto, probabilmente è arrivata in superficie materiale del mantello della Luna, che sarà analizzato dagli strumenti a bordo del rover, che eseguirà anche esperimenti di radioastronomia e testerà se le piante possono crescere con la gravità della Luna. Inoltre penetrerà fino a 100 m di profondità alla ricerca di strutture sotto la superficie. ( https://www.webnews.it/2018/12/05/cina-rover-lato-nascosto-luna/ )

I cinesi danno una mano agli americani (per cui il loro antagonismo è finto) per reggere il moccolo in vista del 50° anniversario della conquista della Luna. La Change four, (o l’inglese!) la inviano sul alto scosto giusto per assicurarsi che nessuno potrà confutare la veridicità dell’allunaggio.

29 novembre 2018

Mosca vuole appurare se Usa sono davvero sbarcati sulla Luna

I vertici di Roscosmos, l’agenzia spaziale di Mosca, hanno in questi giorni annunciato l’“imminente” messa a punto di una missione russa diretta a verificare se gli Usa hanno “realmente messo piede sulla Luna”.
sbarco Luna falso
Tale informazione è stata fornita ai media del gigante slavo direttamente da Dmitry Rogozin, direttore generale dell’ente statale, il quale ha poi aggiunto che un ulteriore obiettivo di tale missione consiste nell’installazione, sul suolo del satellite, di una “base scientifica federale”.
Rogozin, durante un incontro ufficiale con Igor Dodon, presidente della Moldavia, ha giustificato l’avvio dell’operazione spaziale evidenziando il fatto che gli Americani avrebbero “fatto sparire ogni prova” degli allunaggi finora celebrati dalla Nasa. Ad avviso del direttore generale, i frammenti di suolo lunare presentati in passato dalle autorità Usa come “dimostrazione dei successi” riportati dalle missioni Apollo condotte dal 1969 al 1972 sarebbero, da qualche anno, “scomparsi senza lasciare traccia”. “Ci siamo impegnati ad appurare”, ha affermato Rogozin, “se gli Stati Uniti sono realmente arrivati lassù. Tutte le prove degli allunaggi ormai non si trovano più. La Nasa ha smesso di esibirli da un bel po’. Tale sparizione è estremamente sospetta. Dobbiamo assolutamente verificare cosa è realmente successo in passato sul nostro satellite.” Anche il Russian Investigative Committee, l’“equivalente” russo dell’Fbi, ha messo in dubbio l’esito positivo del programma Apollo. Tramite un comunicato rilasciato all’indomani delle dichiarazioni di Rogozin, l’agenzia investigativa ha infatti ribadito la necessità di “andare oltre la propaganda montata finora dagli Usa riguardo agli allunaggi” e ha quindi esortato i cosmonauti di Mosca a fare “piena luce” sui risultati effettivamente conseguiti in passato dai programmi spaziali Nasa.
I media americani hanno reagito all’annuncio fatto recentemente dal direttore generale di Roscosmos definendolo una “mera provocazione”. Secondo gli organi di informazione statunitensi, la Russia, per il momento, non avrebbe risorse sufficienti a finanziare nel breve termine una missione investigativa diretta alla Luna. Ad avviso di questi ultimi, l’avvio di un piano del genere potrebbe avere luogo, nel migliore dei casi, “nel 2031”. Per la stampa Usa, di conseguenza, i programmi spaziali ventilati da Rogozin non avranno, per molti anni, “alcun risvolto pratico”. ( http://www.ilgiornale.it/news/mondo/mosca-vuole-appurare-se-usa-sono-davvero-sbarcati-sulla-luna-1607168.html?fbclid=IwAR0g7zwYBYhJZPMHqZITL0Abcy6WEUHcC60cBnoMRDDx2fnncaq1t1h73bg )

Classica notizia falsa atta ad assecondare un antagonismo inesistente, e mai esistito, fra russi e americani. Infatti, ciò che dicono i politici viene dettato loro.
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15 ottobre 2018

ISS: stanno inscenando un altro Apollo 13?

soyuz falsa

Essendo stato un atterraggio d’emergenza, non c’era nessuno a filmarlo. Hanno portato la capsula bruciacchiata appesa a un elicottero (forse lo stesso che si vede) nel deserto senza neanche bisogno di farla scendere col paracadute.

Dopo il fallimento della missione Soyuz MS-10 del 11 ottobre 2018, qualcuno avanza una ipotesi interessante: la NASA potrebbe stare architettando un altro dramma spaziale come fu quello dell’Apollo 13 nel 1970. I tre astronauti rimasti ancora a bordo della ISS (Serena Aunon-Chancellor, Alexander Gerst e Sergey Prokopyev)  potrebbero avere difficoltà a rientrare e quindi si proporrebbe un intervento di soccorso d’emergenza. Dopodiché, la Stazione Spaziale Internazionale rimarrebbe abbandonata a se stessa, pertanto, precipiterebbe disintegrandosi nell’atmosfera. Ipotesi che io avevo già avanzato alcuni anni fa.
Probabilmente, si fingeranno dissapori fra NASA e Roscosmos, l’ente spaziale russo, per porre fine alla farsa dei viaggi spaziali.
Nell’aprile 1970, il mondo rimase col fiato sospeso per la sorte degli astronauti Lovell, Haise e Swegert ma si trattò di una messa in scena.
Non è escluso che la cosa si ripeta, sempre nel tentativo di alimentare il mito del globo. Del resto, ormai Hollywood vive di rifacimenti, seguiti e riletture.

5 ottobre 2018

Il primo uomo sulla luna è un falso

Documentario recente sullo sbarco lunare. In italiano. Con Bart Sibrel e Marcus Allen.
Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

1 ottobre 2018

Corrado Malanga – lo sbarco sulla Luna è falso

Filmato molto interessante. Corrado Malanga spiega bene che lo sbarco sulla Luna è tecnicamente e razionalmente impossibile che sia avvenuto. Cita Richard Hoagland che secondo Bill Kaysing era un falso complottista e lo nota anche Malanga. Gli alieni cui fa riferimento sono demoni. Malanga mi rammenta un po’ il protagonista del film “il sesto senso”. Lui dice che tutti gli altri sono addotti (posseduti). Ma non si chiede mai se per caso sia lui un addotto e i demoni lo prendono in giro facendosi passare per alieni. Notare che Malanga non impiega mai la parola extraterrestri intuendo benissimo che la terra è piatta e staziona riama il demone che lo comanda alimenta il mito dello spazio infinito e del modello eliocentrico.
Lo dice lui stesso “la bugia è più difficilmente smascheratile se è quasi uguale alla verità“.