Archive for dicembre, 2011

29 dicembre 2011

Profezie per il 2012: già scritte!

Fine anno, come ogni volta è tempo di consuntivi, di profezie e previsioni per l’anno che verrà (e anche oltre).
Mi cimento anch’io, ma ribadendo previsioni di cui ho già ampiamente emanato profezia.

Wired cover Sept, 1994

'Acquistate questo periodico oppure noi friggiamo questo mago' (copertina di Wired settembre 1994)

Ecco alcuni esempi di facili profezie.
Chi l’ha detto che fare il chiaroveggente è un mestiere difficile?!

Annunci
22 dicembre 2011

Un beffardo balzo da gigante

Tra le frasi celebri dell’astronautica probabilmente la più celebre dovrebbe essere quella dell’astronauta Gus Grissom, pronunciata pochi minuti prima di bruciare vivo, assieme ai compagni Chaffee e White, nel rogo dell’Apollo 1: “Io dico, ma come c’arriviamo sulla Luna se non riusciamo a tenere le comunicazioni tra due o tre edifici?” (I said, how are we gonna get to the moon if we can’t talk between two or three buildings?)

Quest’affermazione, datata 27 gennaio 1967, fu tragicamente sintomatica di come fosse arretrato il programma spaziale americano e di come fosse per la Nasa impossibile mantenere la promessa di John F. Kennedy di conquistare la Luna prima dei sovietici e prima della fine degli anni 60.

Neil Armstrong discende la scaletta del LemTuttavia, sorprendentemente, solo due anni e mezzo più tardi, nell’estate del 1969, un americano di 38 anni mise piede sul suolo lunare pronunciando una celeberrima frase:

Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l’umanità. 

Molti italofoni non sanno che Neil Armstrong, presunto primo uomo sulla Luna, non disse proprio così. Mentre discendeva la scaletta del Lem disse in effetti: That’s one small step for man, one giant leap for mankind ordinariamente tradotto come sopra.

Se leggiamo attentamente, Armstrong non dice esattamente quello, dice: un piccolo passo per l’Uomo, un balzo da gigante per l’Umanità cioè enuncia due concetti antitetici. Avrebbe dovuto dire “one small step for a man…”. “Man” e “Mankind” in inglese significano approssimativamente la medesima cosa.

In seguito, interrogato a riguardo, Neil Armstrong spiegò che nell’enfasi del momento si era dimenticato di pronunciare l’articolo indeterminativo. Sarà, però pare strano per una lingua “rigida” come l’inglese in cui basta omettere una particella per cambiare completamente il senso di una frase.
Forse un lapsus freudiano o un messaggio criptato. Che dite?

18 dicembre 2011

Italia 2012 Quale lavoro?

Sento in giro tanta preoccupazione per la cosiddetta “crisi” e parecchio nervosismo come se qualcuno credesse che cambiando governo si potesse risolvere qualcosa.
Mi sono deciso dunque a vergare, si fa per dire, una sorta di pamphlet, un opuscoletto polemico, instant book sulla trasformazione del mondo del lavoro che aspetta l’Italia nel 2012.  Troppi giovani neodiplomati o laureati sono in cerca di prima occupazione, molti altri hanno perso il lavoro o lo stanno per perdere.

Allora, io che sono un Signor Nessuno, ambisco offrire il mio contributo a coloro che desiderano districarsi nel difficile compito di trovare una occupazione “stabile”. Tra virgolette perché l’occupazione stabile diventerà presto un ricordo in Italia come Carosello e  i miniassegni.

Per allontanare perditempo e malintenzionati richiedo un modesto obolo di 5 € pagabili tramite Paypal per leggere il mio breve saggio.
Il formato digitale è PDF, quello letterario è coinciso, con capitoli brevi, informazioni sistemate in elenchi e tips per favorire la leggibilità. Si legge d’un fiato.

Nota: preciso che il libro non fornisce un elenco di aziende che assumono bensì quali professioni e competenze saranno richieste nel 2012 e quali no, quali corsi di laurea garantiscono un’occupazione e quali no.

Italia 2012 Quale lavoro?

INDICE DEI CAPITOLI

  • Introduzione
  • Il segreto del governo Monti
  • Il Terrore è dolce
  • Lo stato delle banche
  • Leggere i mass media
  • Biflazione!
  • Il mercato del lavoro nel 2012
  • Le domande fondamentali
  • La crisi esiste o no?
  • Ragionando di lavoro
  • Dimenticate l’industria
  • La fiera delle opportunità
  • Riciclando noi stessi
  • Professioni intellettuali
  • Pollice verso
  • Epilogo
16 dicembre 2011

Un Sole per regalo di Natale

Arriva il Natale 2011, un altro.
Tradizionalmente esso è associato con la nascita di Gesù di Nazareth detto il Cristo “unto, mandato da Dio”.
La determinazione del giorno 25 di dicembre per la Natività risale al 336 decisa dall’imperatore Costantino con Giulio I vescovo di Roma cioè papa.

In Europa al tempo vi erano celebrazioni pagane del solstizio d’inverno che allora era (ritenuto) il 23 dicembre.
La religione ufficiale dell’impero romano sotto Costantino il Grande era il Mitraismo, un culto orientale basato sull’adorazione del sole. Natalis Invicti celebrava la nascita del sole invincibile, dopo il 25 di dicembre il sole comincia a vincere sul buio nel senso che le giornate tornano ad allungarsi. Le celebrazioni di quel periodo erana dedicate a Saturno perciò venivano chiamate Saturnali dai romani. Essi usavano accendere candele per adornare le loro abitazioni, scambiarsi gesti di amicizia e offrire doni ai poveri.

La nascente chiesa e lo stato romano non fecero altro che traslitterare la festa pagana in Natale di Gesù Cristo, il Messia della nuova religione dell’impero.
Ma che ne è della vera esistenza di Gesù e della sua cronologia storica?

LA STELLA DI BETLEMME DECIFRATA - Sotiris Sofias . copertinaSotiris Sofias nel suo straordinario libro La Stella di Betlemme decifrata conduce un’avvincente inchiesta storica e astronomica verificando numerose fonti, impiegando la moderna tecnologia, giungendo al notevole risultato di scoprire la vera data di nascita (e di morte) di un grande uomo, ispirato da Dio, capace di compiere miracoli incluso resuscitare i morti.

Certo, oggigiorno, il sincretismo religioso imposto dai poteri forti impedire di dire Buon Natale, bisogna dire “buone feste” ubbidendo al politicamente corretto. Nel mondo anglosassone Christmas (Natale) lo si vuole scritto Xmas con la parola Cristo cancellata dal lessico e dai cuori. Nel mondo occidentale si è voluto soppiantare il presepio con l’albero di Natale con un costo terribile per la natura e istituita l’ambigua figura di Babbo Natale. In America lo chiamano Santa, provate ad anagrammarne leggermente il nome e scoprirete chi si cela dietro la barba bianca e il vestito rosso.

La vera luce non è quella di babbo natale, Mitra od Orus, nemmeno di divinità solari babilonesi o egizie come Akenaton.
Il vero sole sorse quando nacque un bimbetto partorito in una mangiatoia a Betlemme di Giudea da una ragazza con gli occhi come il deserto di nome Maria.

14 dicembre 2011

I soldi di Paul Allen

Il miliardario americano Paul Allen, noto per essere stato il cofondatore della Microsoft assieme a Bill Gates, si butta nell’intrapresa spaziale. La Stratolaunch Systems è una società che si propone di possedere un grande aereo capace di portare un razzo ad altissima quota dalla quale il vettore spaziale raggiungebbe l’orbita terrestre. I vantaggi, rispetto ad un veicolo unico che decolla da terra, sarebbero una  maggiore frequenza dei voli, minore costo unitario a lancio e maggiore sicurezza.

Allo scopo verrebbe costruito, dal pioniere dell’ingegneria aerospaziale Burt Rutan, il più grande aeromobile mai visto che utilizzerebbe diversi componenti del Boeing 747 di cui anche ben 6 motori a reazione.

Disegno dell'aereo gigante Stratolaunch SystemsIl problema è che questo tipo di lancio in aria non ha mai funzionato e neanche una capsula dentaria è mai stata spedita in orbita utilizzando tale sistema. Il fatto è che un gigantesco aeroplano porta in quota un razzetto che poi non ha sufficiente combustibile per acquistare una velocità tale da sfuggire realmente alla ricaduta, quasi immediata, mettendosi in orbita.
Allen afferma che questo è anche il modo in cui gli USA manterranno la superiorità nello spazio che hanno avuto nei 30 anni di attività dello Space Shuttle.

Se un esemplare dell’aereo trasportatore verrà mai costruito farà la fine dell’Oca di Abete, un enorme aeroplano di legno, costruito dal miliardario americano Howard Hughes nel 1947, il quale volò una volta a bassa quota finendo poi in un museo dove si trova tuttora.

L'Oca di Abete (Sprouce Goose) nel suo unico voloIl progetto si risolverà in un fallimento completo con il solo risultato di ridurre Paul Allen da miliardario a semplice milionario. Ma ognuno, come si dice, è libero di impiegare come crede i propri denari.

6 dicembre 2011

Notiziario UFO dicembre 2011 in edicola!

Arriva in edicola in questi giorni il numero di dicembre 2011 di UFO Notiziario, la rivista ufologica mensile diretta da Roberto Pinotti.
Ecco la copertina. Buona lettura!
Apprendo dal sito del CUN (Centro Ufologico Nazionale) che il numero di dicemmbre copre anche Gennaio 2012.

UFO Notiziario dicembre 2011

3 dicembre 2011

Apollo 13

Apollo 13 fu la terza missione lunare la quale, come bene descritto nel film del 1995 di Ron Howard, fu un fiasco a causa di un‘esplosione in un serbatoio di ossigeno che costrinse a un ingente lavoro per riportare l’equipaggio sano e salvo a terra dopo avere compiuto un’orbita circumlunare senza allunaggio.
Il Saturno V decollò dal Centro Spaziale Kennedy in Florida alle 13:13 (CST) dell’11 aprile 1970 ammarando nel Pacifico del Sud il giorno 17 aprile.

Swigert, Haise, Lovell con il presidente Nixon al ritornoLa missione era comandata da James “Jim” Lovell (nel film interpretato da Tom Hanks), John “Jack” Swigert (nel film Kevin Bacon) e da Fred Haise (nel film Bill Paxton).
Bill Kaysing, scrittore statunitense noto come il padre della teoria della falsificazione dei voli lunari, sosteneva che l’incidente dell’Apollo 13 fu una simulazione per smuovere l’interesse del pubblico e ottenere maggiori finanziamenti governativi.

La mia impressione è anche sia stata l’occasione per un salto di qualità nella costruzione delle sonografie lunari. Ho notato, infatti, che dopo le due riuscite missioni precedenti, Apollo 11 e 12, si ha con il 14 un passaggio da ambienti circoscritti e “bui” ad ambientazioni ampie e luminose, molto colorate. Probabilmente venne impiegato un avanzato sistema di schermo blu per generare gli sfondi lunari con telecamera a colori in movimento.
Apollo 13 fu definita un fallimento di successo in quanto riuscì nell’impresa miracolosa di riportare vivi gli astronauti a casa.
Già, nella fiction hollywoodiana il puro fallimento non è contemplato.