Archive for febbraio, 2014

28 febbraio 2014

MoonFaker: viaggetto cinese

In questo filmato Jarrah White considera le bizzarrie dell’avventura della sonda cinese Chang e3 sulla Luna. Con tutta probabilità l’ennesima beffa spaziale stavolta dagli occhi a mandorla. Buona visione.

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27 febbraio 2014

Archeologia, nuovi manoscritti del Mar Morto scoperti a Qumran

 Nove piccoli rotoli di testo individuati all’interno di filatteri, astucci usati dai religiosi ebrei, acquisiti negli scavi degli anni ’50.

Roma, 27 feb. (Adnkronos) -Nel corso del Seminario di Ricerca internazionale ‘The History of the Caves of Qumran’, organizzato dall’Istituto di Cultura e Archeologia delle terre Bibliche della Facoltà di Teologia di Lugano è stato annunciato il ritrovamento di nuovi manoscritti di Qumran. L’archeologo Yonatan Adler , della Ariel University, lavorando sui materiali degli scavi archeologici degli anni ’50, ha ritrovato alcuni filatteri (gli astucci, usati dai religiosi ebrei, che contengono piccoli rotoli manoscritti con un testo biblico) ancora intatti. È stato possibile individuare al loro interno i manoscritti grazie a speciali fotografie (multispectral imaging) realizzate dall’Israel Antiquities Authority.

Archeologia, nuovi manoscritti del Mar Morto scoperti a Qumran

 I filatteri provengono dalle grotte 4 e 5 di Qumran, scavate nel 1952 dall’archeologo Roland de Vaux. Tra il materiale trattato dal laboratorio per la conservazione dei rotoli dell’Israel Antiquities Authority, sono stati rinvenuti tre astucci contenenti nove piccoli rotoli manoscritti. “Non capita ogni giorno di poter scoprire nuovi manoscritti. E’ stata veramente una grande emozione”, ha commentato Adler. “Sono molto orgogliosa che nel nostro laboratorio, impiegando le tecnologie più avanzate, possiamo ricostruire la storia di duemila anni fa”, ha sottolineato Pnina Shor, direttrice del laboratorio per la conservazione dei rotoli dell’Israel Antiquities Authority).
Qumran era una località abitata da una comunità essena sulla riva occidentale del Mar Morto, nell’attuale Cisgiordania, vicino alle rovine di Gerico. Il sito fu costruito tra il 150 a.C. e il 130 a.C. e vide varie fasi di occupazione finché, nell’estate del 68, Tito, al comando della legione X Fretensis, la distrusse. La località è divenuta famosa in seguito alla scoperta, risalente alla prima metà del Novecento, dei cosiddetti Manoscritti del Mar Morto e dei resti di un monastero dove si ritiene vivesse una comunità di Esseni.

26 febbraio 2014

Dichiarazione di Benjamin Fulford

Un filmato del giornalista nippo-canadese Ben Fulford realizzato un mese dopo il sisma del 11-3-11 in Giappone. Le sue affermazioni continuano ad essere di estrema attualità a quasi tre anni di distanza.

24 febbraio 2014

Vulcani di fango a Fiumicino: sono stati riempiti di cemento!

Vulcani di fango/ Sono passati diversi mesi dall’incredibile formazione dei due vulcanetti di fango sulla rotonda di Fiumicino, a Roma, che hanno creato così tanto clamore per via dei possibili gas tossici emanati e per la loro continua espansione. Cosa è accaduto ai vulcanetti?
Da Dicembre 2013 sono cominciati i lavori per porre fine alla loro attività. La fuoriuscita di fango e gas è stata bruscamente interrotta per mezzo di diverse tonnellate di cemento, gettate nelle due bocche. Questo particolare cemento è stato gettato sin verso i per quanto riguarda il cratere più grande e sin verso i 30 metri per il secondo, più piccolo. La loro attività si è dunque bloccata ma non sappiamo cosa potrebbe accadere in futuro (non è esclusa una possibile riapertura). (inmeteo.net)

Ogni commento sarebbe superfluo. Esiste il rischio che il flusso geotermico, essendo stato bloccato, trovi modo di farsi strada nelle vicinanze, non escluso sotto qualche abitazione dalla cantina profonda o sul fondo di uno scavo. A mio avviso, sarebbe stato proficuo lasciare sfogare in quel posto il vulcanetto rendendolo piuttosto oggetto di interesse turistico e scientifico. Io avrei spostato le strade anziché tappato le fuoriuscite. Certamente nei dintorni sarebbe potuto sorgere un bar, una pizzeria “Al vulcanetto” e permanere un chiosco ambulante di panini e bibite per i visitatori. Dato l’intenso traffico della zona, a giudicare dai filmati, ci sarebbe stato di sicuro un ritorno economico. Personalmente, trovandomi in zona, sarei corso di volata a vedere i mini-vulcani. Non è facile osservare da vicino e con comodità un vulcanismo costantemente attivo. Altrimenti bisogna salire in cima allo Stromboli o viaggiare verso remote isole vulcaniche. In ogni caso, se la natura vuole sfogarsi li, nessuna “tonnellata di cemento” riuscirà a fermarla. Pertanto, riguardo al successo dell’operazione, aspetterei a cantare vittoria.

Vulcanetti  a Fiumicino

22 febbraio 2014

Il governo ha detto no all’eolico off-shore vicino al Gargano

ISOLE TREMITI. Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, esprime grande soddisfazione alla notizia che impianti di Eolico off shore non verranno realizzati lungo le coste di Manfredonia, come dichiarato dal comunicato relativo i lavori del Consiglio  dei Ministri su relazione del Ministro Saccomanni.
“Prendo atto che il Consiglio dei Ministri, se verrà mantenuta questa posizione, ha riconosciuto ufficialmente, da un lato, l’inestimabile valore naturalistico di questa territorio – dichiara il Presidente Pecorella – e quali irreversibili danni per l’economia e il turismo avrebbe causato, dall’altro la voce delle popolazioni e dei territori tutti unanimemente contrari a quella forma di sviluppo economico insostenibile. Abbiamo già pagato il prezzo di scelte politiche miopi che non hanno prodotto sviluppo   ed occupazione. Ora possiamo ricominciare a lavorare per lo sviluppo Gargano, valorizzando la sua più profonda vocazione, senza l’ombra di un progetto energetico che avrebbe compromesso la nostra bellissima terra.
Mentre alcune istituzioni si dichiaravano favorevoli all’eolico offshore o ignoravano il pericolo imminente, il lavoro istituzionale dell’Ente Parco e di tante amministrazioni locali, in primis tutti i comuni del Gargano, hanno con fermezza difeso il valore ambientale e paesaggistico del territorio. Ritengo fondamentale la coesione ed il lavoro in tandem svolto dai comuni, il Parco del Gargano ed il movimento associazionistico che, in modo encomiabile e instancabile, hanno portato a questo grande risultato. Spero, adesso, vivamente che questa decisione sia anche segno premonitore per una prossima bocciatura, quella delle trivellazioni per la ricerca di petrolio nel mare Adriatico“. (http://www.termolionline.it/)

Parco Nazionale del Gargano

Ecco come avviene il controllo sociopolitico da parte dei petrolieri. L’energia eolica è stata bocciata mentre le trivellazioni petrolifere, state tranquilli, non ci sarà nessun tardellazio che le fermerà. Come segnala argutamente Gianni Lannes, nel Mezzogiorno è in corso una fioritura di progetti di trivellazione da parte di aziende anglo americane. Personalmente non posso fare a meno di collegare questa frenetica attività con la strana premonizione della NASA circa un terremoto catastrofico che dovrebbe colpire il Sud Italia a breve. Come ho già avuto modo di osservare, fate bene attenzione, da un lato dicono che è impossibile prevedere i sismi. Dall’altro, tuttavia, ci troviamo di fronte alla strana previsione apocalittica da parte della NASA, un ente non specificamente preposto allo studio dei terremoti in USA (figuriamoci  da noi). Ora, basandoci sulla ipotesi che alcuni terremoti di tragica portata siano stati causati, come sembra dimostrabile, da esplosioni termonucleari sotterranee, queste prospezioni petrolifere potrebbero essere la maschera per un cantiere di collocazione e detonazione di un ordigno termonucleare. Così la profezia di un super terremoto in Italia sarebbe realizzata. Ovvio che il nuovo esecutivo italiota, insediato oggi (22 – 2, oh, la cabala) senza ancora la fiducia del parlamento, consentirà ogni trivellazione petrolifera e tarperà le ali a ogni altra fonte energetica. Dal nucleare al solare, all’eolico. Fingendo di fare il contrario, naturalmente. È così che funziona il potere.

Articoli di approfondimento: Terremoto artificiale in Giappone: emerge un quadroIntervista a Gianni Lannes sui terremoti artificiali – Super terremoto Italia previsioneItalia: ora è ufficiale, esperimenti con gli Usa su terremoti artificialiPachistan, l’isola misteriosa dopo il sismaCome produrre un catastrofico terremoto artificiale

PS “Roberta Pinotti è il ministro che usa di più Twitter” Questi sono i requisiti per diventare ministro in Italia secondo la prima pagina del Sole 24ore online.

21 febbraio 2014

Prigionieri dell’Antartide

Il film di stasera è Prigionieri dell’Antartide – film completo in italiano. Diretto nel 1957 da Virgil Vogel, è una pellicola di fantascienza che narra di una spedizione in Antartide. Buona visione.

20 febbraio 2014

Enorme asteroide esplode sopra l’Argentina

Il 18 febbraio i giornali locali nella provincia argentina di Santa Fe, 350 km a nordovest di Buenos Aires, hanno riportato l’esplosione di un grosso meteorite che avrebbe provocato anche un terremoto. Similmente al meteorite caduto il 15 febbraio 2013 a Chelyabinsk, esso ha provocato un’onda urto che ha mandato in frantumi le finestre di numerosi edifici e prodotto un fortissimo boato. L’evento è stato paragonabile all’esplosione del meteorite russo circa un anno fa. Ciò potrebbe lasciare supporre che la Terra verso metà febbraio incontri una zona di transito di una qualche aggregato di asteroidi. Pochi giorni or sono la NASA aveva annunciato che un colossale asteroide, (2000 EM26), grande oltre 300 metri avrebbe avvicinato la Terra il giorno 17 febbraio, ma a distanza di 3 milioni e mezzo di km. Può darsi che il meteorite argentino e quello russo abbiano fatto parte della medesima “carovana” di frammenti cosmici di cui non sappiamo ancora nulla sulla provenienza e sulla loro orbita.

Articoli di approfondimento: Le più belle immagini del meteorite russo

19 febbraio 2014

Intervista a Bart Sibrel

La più recente intervista a Bart Sibrel, uno dei massimi esperti viventi della falsificazione dello sbarco lunare da parte della NASA. Si mostrano estratti dai maggiori documentari prodotti da Sibrel in materia. Buona visione.

16 febbraio 2014

Damasco ha consegnato l’11% delle armi chimiche

Damasco ha consegnato l'11% delle armi chimicheAGI/REUTERS – Il governo siriano ha consegnato finora solo l’11 per cento delle armi chimiche stoccate nei propri depositi e difficilmente rispetterà la scadenza del 30 giugno prossimo, entro il quale dovranno essere distrutti tutti gli agenti chimici in base a un accordo tra Mosca e Washington. Damasco, secondo fonti dell’Organizzazione per la proibizione di armi chimiche (Opac), avrebbe già dovuto cedere 1.300 tonnellate di agenti chimici, ma solo tre carichi sono stati fatti a bordo delle navi danese e norvegese che adesso si trovano in acque internazionali. Il terzo carico conteneva 54 tonnellate di esano, utile per la realizzazione di esplosivi, portando il totale degli agenti chimici consegnato a un po’ più di 140 tonnellate, delle quali solo il 5% è costituito dai piu’ importanti e pericolosi agenti chimici. “Siamo onesti”, ha detto una delle tre fonti contattate da Reuters, “i materiali importanti non sono stati ancora ceduti tranne una piccola consegna all’inizio. Devono sbrigarsi, la distruzione sarebbe dovuta cominciare dieci giorni fa e invece non è stata ancora avviata”. Nei giorni scorsi il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e il capo della missione congiunta Onu-Opac, Sigrid Kaag, si erano detti fiduciosi che la scadenza sarà rispettata ma in realtà ciò è “improbabile”, a meno che il governo siriano si riveli in grado di organizzare decine di carichi nelle prossime settimane. L’altra scadenza imminente è quella di fine marzo, entro la quale agenti come il sarin e il gas mostarda dovranno essere distrutti sul territorio siriano. Damasco ha attribuito la responsabilità dei ritardi all’insicurezza che regna nel paese. Il trasferimento delle armi chimiche parte da dieci siti in tutto il paese, con destinazione il porto di Latakia. Qui prossima settimana arriveranno container blindati e altri dieci sono attesi il prossimo mese. Ma ormai è chiaro che sono saltate le scadenze fissate dall’intesa internazionale che aveva evitato un intervento americano in Siria e con esse anche le aspettative riposte dalle diplomazie di Mosca e di Washington, che sulla riuscita di quel piano hanno fatto un notevole investimento di credibilità. (analisidifesa.it)

Ovvio, come vi avevo anticipato nelle settimane scorse, la storiella delle armi chimiche siriane è una panzana fotonica. Si tratta, come ho sospettato fin da subito, di un’arma di pressione politica sull’Italia per farci fare quello che vogliono. E farci mettere al governo quelli che gli USA desiderano, in violazione della vacillante costituzione italiana. Politicanti italioti che non valgono una cicca ma venduti all’imbonitore a stelle e strisce. A realizzare il super-stato europeo “equo-solidale” (solo nei confronti della finanza e delle banche, però) non ci sono riusciti, nell’ordine, diversi imperatori romani, Carlo Magno, Napoleone Bonaparte e Adolfo Hitler. Personaggi di ben altro calibro rispetto a questi scalzacani che la Casa Bianca ci ha imposto al governo (e finta opposizione). Stiamo soffrendo per le doglie del parto di un progetto che nascerà morto.
Stiano tranquilli giù in Calabria che i “container blindati” carichi di armi chimiche non attraccheranno a Gioia Tauro, ne domani ne mai.

15 febbraio 2014

Vesuvio, il comunicato dell’Osservatorio Ingv sulle scosse

Vesuvio, il comunicato dell’Osservatorio Ingv sulle scosse. Nei giorni scorsi vi abbiamo informato sulle scosse registrate sul Vesuvio, tutte di lieve entità e avvertite solo parzialmente dalla popolazione. L’osservatorio ha emesso ieri un comunicato a tal proposito: Tra ieri ed oggi sono arrivate molte segnalazioni di persone allarmate dai tre piccoli terremoti avvenuti recentemente al Vesuvio. In particolare, su alcuni siti web sono apparse discussioni sul perché sia ancora apposta a fianco di tali eventi la scritta ‘preliminare’ anziché ‘supervisionato’. Innanzitutto, voglio ricordare che il Vesuvio ha normalmente una notevole sismicità di fondo, che non desta alcuna preoccupazione in quanto è stata sempre osservata, da quando esistono i sismografi. Il numero medio di piccoli terremoti al Vesuvio, negli ultimi decenni, è di qualche centinaio all’anno, ma in alcuni periodi (es: 1999-2000) il tasso di sismicità è stato molto più alto: alcune migliaia all’anno. Le magnitudo sono comunque molto basse: la più alta si registrò nel 1999 (M=3.7). I piccoli terremoti registrati negli ultimi giorni sono di magnitudo molto bassa, cosiddetti ‘strumentali’ perché in generale non avvertibili dalla popolazione (tranne magari persone particolarmente sensibili molto vicine all’epicentro, a piani molto alti) e registrabili soltanto dai sismografi. Inoltre, faccio presente che la scritta ‘preliminare’ si riferisce esclusivamente al fatto che l’evento non è ancora stato inserito in un determinato data-base interno, ma non ha affatto un significato tipo ‘incompleto’, ‘non analizzato’ o cose del genere.

vesuvio scosse

vesuvio scosse, fonte immagine:sismolab.ov.ingv.it

Infatti, i terremoti in questione sono stati regolarmente analizzati e localizzati dagli operatori dell’Osservatorio Vesuviano; non sono presenti nel catalogo degli ultimi terremoti sul sito http://www.ingv.it in quanto hanno magnitudo inferiore a quella minima riportata (magnitudo di soglia 2.0). Infine, voglio sottolineare che l’Osservatorio Vesuviano – INGV riporta sul suo sito i segnali in tempo reale delle reti sismiche vulcaniche ed appenniniche come servizio alla popolazione, per la massima trasparenza e condivisione. Tale scelta, volontaria, dimostra che non c’è alcuna intenzione di nascondere tali fenomeni naturali alla popolazione, anzi essi vengono condivisi fin dal primo momento. Pertanto, essa deve essere percepita in termini di grande sicurezza e fiducia, e non può e non deve divenire fonte di ansie. (fonte: centro meteo italiano)

Lo stillicidio di scosse telluriche che stanno interessando la zona vesuviana potrebbero trattarsi di un fenomeno naturale ma molto più probabilmente sono di origine artificiale. Si tratta di scosse di “avvertimento” ai politici di assecondare ciò che i poteri forti angloamericani hanno in serbo per l’Italia terminale.

PS Parma, il Comune a 5 Stelle ai dipendenti: vietato criticare su Facebook l’operato dell’Ente (Sole 24ore) Ogni scusa è buona per parlare degli agenti USA e delle aziende USA.
Gli Usa aprono le porte delle banche agli “imprenditori della marijuana”. Tranquilli che sarà una priorità del prossimo governo italiano.

13 febbraio 2014

Nuova indagine sul “Cavaliere Nero”

Uno studio su nuove immagini del Cavaliere Nero. Si tratta di un misterioso oggetto in orbita polare del quale nessuno sa cosa sia, ne quale sia la sua origine. Sembra che sia in orbita da decine di migliaia di anni. Fu individuato tramite echi radar ben prima dell’inizio dell’esplorazione spaziale umana. Pare sia un trasmettitore in una lingua sconosciuta. Forse è uno strano meteorite o un relitto di un’antichissima astronave aliena. Oppure ancora, forse è un satellite che controlla la Terra per conto di qualcuno. Ciò invece che è certo, è che nessuno scienziato canonico ne parla sebbene sia stato fotografato più volte e le sue immagini siano disponibili sui siti web della NASA.

Articoli di approfondimento: Il “cavaliere nero”

12 febbraio 2014

La bufala del riscaldamento globale

Questo lungo documentario inglese dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che il riscaldamento globale è una colossale menzogna.
Con tutta probabilità il “global warming” è una creazione atta a globalizzare col pretesto che sarebbe  un problema mondiale. Ma io ritengo, più verosimilmente, che uno stratagemma inventato dal PNAC (Project fot the New Amenrican Century) per fornire un subdolo vantaggio competitivo agli USA. La UE è una creazione degli Stati Uniti come mercato per i propri prodotti però in effetti prodotti in Cina. USA e Cina non rispettano il protocollo di Kyoto e non intendono aderire. Mentre la UE vorrebbe imporre alle industrie europee una riduzione del 40% delle emissioni dei gas serra. Questa imposizione causerebbe un grande incremento dei costi di di produzione già fuori mercato a causa della forza dell’euro sul dollaro che gli USA tengono artificialmente basso sulla moneta unica europea.

La cosa che mi sconvolge è che anche l’ambientalismo ufficiale, purtroppo non è altro che una forma di controllo sociale non diversa dalla droga o dal calcio. Un’operazione di facciata, infatti, tutte le organizzazioni ambientalistiche ufficiali (Greenpeace, Legambiente) o politiche (Verdi, Sinistra ecologica, M5S) sostengono a spron battuto il global warming che è una colossale beffa ai danni dell’Europa e a favore degli USA. Essi stanno continuamente innalzando il tetto del loro debito pubblico ma obbligano l’Europa con il MES a ridurre il proprio a scapito dello stato sociale conquistato con secoli di lotte operaie. Sono astutissimi, impiegano personaggi squallidi tipo Al Gore per fare passare la cosa come “dal basso”, “di sinistra”, “equo-solidale”. In verità solo un sistema per rinsaldare il dominio globale degli Stati Uniti.

11 febbraio 2014

“Compagni di merende” spaziali?

Lo sbarco lunare, nel dicembre scorso, della sonda cinese Chang’e 3 che ha trasportato il rover Coniglio di Giada (Yutu), ha riacceso il dibattito sulle imprese spaziali e la loro veridicità. Esso manifesta incredibilmente le incongruenze medesime dell’allunaggio effettuato, per ben 6 volte, dalla NASA tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70:

  • Mancanza di polvere sollevata e di terreno smosso dal razzo in fase di discesa, come se la fotocamera di stesse avvicinando solo ad una gigantografia di un terreno incoerente.
  • Differente colore del suolo tra le foto dallo spazio e le immagini dal suolo lunare.
  • Mancanza degli astri nel firmamento, anche quelle più luminosi quali pianeti e alcune galassie.
  • Nessuna immagine della Terra in fase di allontanamento da essa o dalla superficie lunare che deve rappresentare uno spettacolo mozzafiato.

Eclatanti e, oserei dire, perfino burleschi questi particolari. A dispetto del fatto che da decenni ormai queste anomalie siano state puntualizzate in diversi libri e migliaia di siti internet, i cinesi, in ossequio alla burla americana, non hanno rimediato a questi errori nel costruire la beffa. Senza non menzionare che la tecnologia della fotografia digitale odierna è enormemente più versatile delle macchine fotografiche con pellicola di 45 anni fa.

10 febbraio 2014

Intervista a Gianni Lannes sui terremoti artificiali

Sottoscrivo in pieno le parole pronunciate da Gianni Lannes in questa intervista. Rammentate che gli USA detengono oltre 100 fra basi  e installazioni militari sul territorio italiano. Buona visione.

Articoli di approfondimento: Zoo SardegnaTerremoto artificiale in Giappone: emerge un quadroPachistan, l’isola misteriosa dopo il sisma Come produrre un catastrofico terremoto artificiale

9 febbraio 2014

Armi chimiche dalla Siria, Green Cross chiede più dialogo con le comunità locali

L’ong ambientalista ha inviato una lettera ai segretari di Stato e alla Difesa degli Stati Uniti, John Kerry e Chuck Hagel

Il porto di Gioia TauroOcchi puntati sulla nave americana Cape Ray, dove si procederà alla distruzione delle armi chimiche siriane. L’Ong ambientalista “Green Cross” ha indirizzato al governo degli Stati Uniti la richiesta di un maggiore coinvolgimento delle comunità locali, che sono preoccupate per le possibili conseguenze derivanti dalle attività di smaltimento delle armi chimiche.
Nella lettera inviata ieri ai segretari di Stato e alla Difesa degli Stati Uniti, John Kerry e Chuck Hagel, gli esperti dell’Ong, insieme ad altre autorevoli associazioni internazionali, si dichiarano favorevoli all’approccio tecnico previsto per la neutralizzazione di queste armi chimiche, opzione ritenuta «meno rischiosa» rispetto a un tentativo di distruzione in Siria, e invitano «a un’accelerazione dei processi di smaltimento delle 22 tonnellate metriche di agente mostarda e delle circa 540 tonnellate di precursori chimici». Secondo i firmatari, la questione più urgente oggi è quella di assicurarsi che tutti gli agenti chimici più pericolosi provenienti dagli arsenali siriani vengano rapidamente smaltiti. Ma è importante altresì mantenere una comunicazione trasparente e attiva con le comunità locali.

«La piena trasparenza e il coinvolgimento di tutte le parti interessate – dichiara il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio, tra i firmatari della lettera – sono indispensabili per venire incontro alle corrette procedure democratiche e ai numerosi segnali di malcontento e timore pervenuti in queste settimane attraverso comprensibili mobilitazioni locali, come quelle di Gioia Tauro, e lettere indirizzate alla nostra sede italiana».
Per questo motivo gli esperti dell’Ong, tra cui Paul Walker, direttore del programma di “Sicurezza e sviluppo sostenibile” di Green Cross International, hanno lanciato una serie di proposte necessarie ad assicurare il successo della missione: la programmazione di una serie di incontri con la popolazione per spiegare il processo di distruzione e discutere dei possibili rischi e benefici; attività costanti di aggiornamento sulle operazioni di smaltimento, attraverso un sito web dedicato e collegato ai portali delle Nazioni Unite e dell’OPAC; l’installazione di una webcam a bordo della nave, attiva 24 ore su 24, per documentare l’attività di demilitarizzazione; la notifica di eventuali proposte di manipolazione o distruzione dei prodotti chimici e degli effluenti tossici alle comunità prima dell’inizio delle operazioni.
«Garantire l’accesso libero e costante a tutte le informazioni – continua Elio Pacilio – potrà contribuire non solo a rafforzare la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, ma anche ad alleviare le preoccupazioni ed evitare allarmismi inutili, che altrimenti potrebbero minare questa storica e importante missione di demilitarizzazione». (fonte: http://www.corrieredellacalabria.it/ )

Come vi ho sempre detto, gli USA ci considerano come il Pakistan, un protettorato di straccioni da usare come un mercato delle vacche. Loro se la cantano e suonano tra di loro. Le armi chimiche sono una colossale bufala impiagata come arma di pressione per aprire l’Italia e l’Europa all’americanizzazione. Una trama già vista in Asia, 150 anni fa, in cui gli occidentali con le cannoniere e la guerra dell’oppio costrinsero Giappone e Cina ad aprirsi ai mercati occidentali. (ricordate Madama Butterfly?) Le armi chimiche a Gioia Tauro sono una minaccia, neanche tanto velata. Vogliono l’apertura indiscriminata delle frontiere agli africani da rieducare al modello americano. Sono abbastanza convinto che la “mattanza” di immigrati del settembre scorso sia stata organizzata per forzare l’Italia all’operazione “mare nostrum” e all’abolizione del reato di clandestinità. Questa cosa, purtroppo, la avevo anticipata in agosto 2013, dopo che era uscita la notizia che tutti e 13 gli Apple Store italiani erano in rosso.  Alcuni superstiti, del naufragio deliberato, hanno dichiarato “i libici ci hanno sparato”. Ma in Libia vige un marasma completo il che significa che quella è una terra di nessuno in cui CIA, CNN eccetera possono fare credere quello che vogliono. I giornali hanno riportato che molti “migranti”, sbarcati a Lampedusa, sono già muniti di Iphone nuovo fiammante. Gente denutrita, vestita di stracci ma con il tablet ultimo tipo, chi glielo regala?

Qui a Brescia sta per aprire in centro un McDonald’s che, grazie al Job Act di Renzi, assumerà lavoratori  a condizione da sfruttamento ottocentesco della manodopera.
Inoltre, ci imporranno la “cittadinanza digitale” (cara a Grillo) il cui hardware e software è in gran parte controllato dal governo USA o da aziende a capotale statunitense. Come avevo scritto fin da subito, nel 2009, gli USA hanno utilizzato la Fiat per risanare la loro azienda e poi rottamato la nostra. È quello che sta avvenendo. Da noi rimarrà solo l’industria automobilistica di élite (Ferrati, Lamborghini e poco altro) che impiegherà solo una manciata di lavoratori. Gli americani tengono l’euro forte per dare un incredibile vantaggio competitivo alle loro aziende che producono in Asia a prezzi stracciati. Grillo fa finta di essere contro l’euro ma vedrete che, dopo le elezioni europee, inscenerà il solito referendum online. Dopodiché i giornali titoleranno “Sorpresa, la maggioranza dei grillini favorevole alla moneta unica”. Come scrivevo 2 anni fa, ormai, i media italiano hanno ricevuto l’ordine di alimentare la falsa dicotomia Renzi-Grillo. Berlusconi, nella sua follia, cerca di fare da terzo incomodo ma, sempre come scrissi anni fa, se non sta attento gli capita un incidente d’elicottero. Al Cav la Casa Bianca non perdona l’amicizia con Putin (e col gas russo) ma, io penso, di avere trasmesso il film Inganno Globale di Massimo Mazzucco. Senza gli opportuni filtri condizionanti degli “esperti” come Attivissimo o gli Angela.

Infine ci imporranno l’inglese come lingua ufficiale (nel programma M5S esiste l’obbligo di insegnale l’inglese all’asilo). Infatti le aziende americane che producono in Cina e impongono all’Europa di importare senza restrizioni, non vogliono certo perdere tempo a uniformarsi alle leggi alimentari (scadenze, coloranti, conservanti). E tanto meno sprecare soldi per produrre etichette in lingua italiana.
Quindi tutta la solfa “equo-solidale”, le “organizzazioni non governative”, le “nazioni unite” è finta. State attenti amici perché questi sono dei veri matti. Capito?

PS Anche questo lo scrivevo 10 anni fa: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sesso-con-minori-Nessuno-scandalo-per-un-italiano-su-tre_321207029410.html
Mentre accusano i preti pedofili, UE e ONU cercano di legalizzare la pedolilia con metodo “grillino” dei “sondaggi” (non veri referendum popolari). Vedrete che poi legalizzeranno l’incesto, i matrimoni con animale e piante ecc…

6 febbraio 2014

Curiosity non è andata lontano

Prende più piede la teoria, da me suffragata fin dall’inizio, secondo la quale anche la missione marziana del rover Curiosity sia in realtà un’intera burla. A partire dall’atterraggio con paracadute in un’atmosfera che corrispondente ad un vuoto sostanziale. Per un robot pesante 900 kg, un’assurdità. Ora, compare pure un’immagine scattata dal fotografo fantasma del rover su Marte, presa da non si sa chi. Molti osservano che le immagini di Curiosity assomigliano un po’ troppo a certi deserti degli Stati Uniti. Mi convinco sempre di più che Curiosity è atterrata nel deserto del Mojave e li la stanno manovrando.

Articoli di approfondimento: Curiosity di che?Come la Nasa manipola i colori di Marte

5 febbraio 2014

Maremoto in Italia: disastro annunciato?

 di Gianni Lannes

Perché nel Belpaese delle banane le massime autorità in materia temono proprio un maremoto contro le coste di Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia? Forse sono già al corrente delle conseguenze disastrose che le trivellazioni del vulcano attivo Marsili nel Mar Tirreno, provocheranno soprattutto in provincia di Salerno? Mettono le mani avanti a scanso di responsabilità? Per garantire la sicurezza effettiva basta impedire le trivellazioni a scopo di lucro di questo vulcano e le perforazioni sperimentali nei Campi Flegrei. Invece, ancora una volta, e come sempre, il popolo italiano, cittadine e cittadini sono trattati peggio di carne da macello. Basta un atto politico per prevenire certi disastri ambientali preannunciati. Bastava non concedere le autorizzazioni ministeriali. La Natura non c’entra assolutamente, ma è la bieca irresponsabilità dell’uomo, anzi l’avidità criminale il problema, unitamente alla passività della popolazione. Bene, ora siete al corrente, soprattutto al Sud del Sud, già discarica dell’Europa.

Articoli di approfondimento: Italia: ora è ufficiale, esperimenti con gli Usa su terremoti artificialiTerremoto artificiale in Giappone: emerge un quadroArma sismica colpisce l’Italia?

MAREMOTO IN ITALIA: DISASTRO ANNUNCIATO. E LA PROTEZIONE CIVILE?

1 febbraio 2014

Il rover cinese sbarcato sulla Luna si è rotto per il troppo freddo

Coniglio di Giada YuTu
Sembra proprio che il Coniglio di Giada, Yutu, il rover cinese arrivato sul nostro satellite il 14 dicembre scorso, non abbia retto al freddo della lunga notte lunare, un paio di settimane a -180 gradi. Doveva risvegliarsi dallo stato di ibernazione in cui era stato forzato da terra e riprendere a lavorare, ma qualcosa non ha funzionato e, nonostante fosse riscaldato da un piccolo core di Plutonio, il freddo ha provocato guasti elettronici e meccanici che i tecnici hanno inutilmente tentato di rimediare. Eppure le prime due settimane aveva lavorato bene, arrivato sulla Luna perfettamente era sceso dal lander e ottenuto vari primati, come quello del ritorno al nostro satellite che dagli anni ’70 non veniva visitato o da uomini, nel caso di Nasa, o mezzi robotici, l’ultima missione fu una sonda sovietica verso la fine del decennio.
Primo, parziale, fallimento della Cina dopo una serie di notevolissime imprese negli ultimi anni, come il lancio di missioni umane nello spazio, le attività extraveicolari di tachionauti, così si chiamano gli astronauti per i cinesi, e infine la riuscita costruzione del nucleo della loro stazione spaziale, il Palazzo di Giada, già visitata da un equipaggio. Anche se in parte non riuscita questa missione lunare comunque testimonia la importantissima acquisizione da parte della Cina della tecnologia per arrivare al suolo del nostro satellite, che solo Usa e Russia hanno.
Un particolare divertente, immancabili anche in questo caso sono subito arrivati i negazionisti spaziali: quella della missione spaziale cinese sulla Luna è una finzione, come lo furono quelle americane e russe, Yutu non è mai arrivato sul suolo del nostro satellite, tutto girato in studio per gabbare l’umanità.
La Cina però non è certo l’unica nazione che ha interessi recenti nei confronti del nostro satellite, vuoi per sviluppare tecnologie utili per una futura, anche parziale, colonizzazione e sfruttamento delle risorse.
India, Giappone e Corea del Sud, oltre agli immancabili Usa, hanno in programma missioni simili a quella cinese, anche se ancora non si sa bene come pensano di fare. Per il 2018 sia Usa che Russia vogliono poi arrivare ai poli lunari per verificare la presenza di acqua. Vari indizi, molto robusti, indicano infatti che nei crateri lunari ai poli, entro i quali il sole non arriva con i suoi raggi, potrebbe esserci ghiaccio di acqua in abbondanza. Ritorna poi una vecchia idea degli anni ’50 del secolo scorso, ossia utilizzare la Luna come base intermedia per il viaggio verso Marte.
Anche qui comunque il vero contendente è l’industria privata americana che ha già fatto vedere cosa può fare con le missioni di rifornimento alla Stazione spaziale internazionale, ora rifornita da SpaceX e altri, inimmaginabile anche solo 10 anni fa. Da Google con il suo “Lunar Prize” all’americana Golden Spike che promette di portarci sul satellite per il 2020, è tutto un fiorire di proposte e iniziative. Come ci dimostra il povero Coniglio di Giada, comunque, meglio andarci di giorno.

Che dire? Questi cavernicoli del Sole 24ore ci provano ancora a parlare di “negazionismo spaziale”. Cercano di accostare, nelle menti spappolate dei babbei teledipendenti, le beffe spaziali con l’Olocausto degli ebrei. Ci aveva già provato quella mezza calzetta di Tom Hanks ad accomunare le due cose.