Archive for ‘Bill Kaysing’

12 agosto 2019

Spese e costi che si possono eliminare facilmente

Ottimo video, sintetico ma efficace. Cose che sosteneva 50 anni fa Bill Kaysing. Io aggiungerei anche di eliminare la telefonia fissa inclusa la fibra ottica. Se in casa vostra prende bene il 4G LTE o, meglio ancora, il 4G+ (plus), potete impiegare lo smartphone col tethering per avere internet sul PC fisso o sul portatile. C’è la limitazione dei giga ma ormai ci sono operatori tipo Postemomile che commercializzano profili da 80 giga il mese i quali, per un uso normale, sono più che sufficienti. Una linea telefonica fissa vi costa molto di più oltre che il noleggio/acquisto del modem, attivazione, cablaggio del condominio eccetera. E poi, se non è una fibra “pura” (FTTH), rischiate di sperimentare test di velocità con risultati abbastanza deludenti.

19 luglio 2019

Teoria del complotto lunare

Donna senzatetto. La piaga dei barboni è assai diffusa negli USA

https://billkaysing.com/img/BK_boat.png

Bill Kaysing e l’Oca Volante.

Nel 1974 lo scrittore americano Bill Kaysing viveva nel delta della California (baia di San Francisco) a bordo di una imbarcazione chiamata Oca Volante.
Poiché lo scafo era grande, lui e la moglie Ruth offrivano ospitalità a barboni e sbandati d’ogni sorta cercando di aiutarli a rifarsi una vita.
Ebbero occasione di alloggiare alcuni reduci dal Vietnam la cui esistenza era stata distrutta da anni di guerra e dalle uccisioni che erano stati costretti a commettere. Uomini e donne coltivavano una vasta ortaglia imparando ad auto-produrre il cibo.
Una sera, uno di loro chiamato John Grant lo sfidò “Bill tu sei uno scrittore, perché non scrivi qualcosa contro questo governo corrotto, per esempio che non siamo mai andati sulla Luna”. Kaysing era memore dei fallimenti dei razzi nel centro prove della Rocketdyne a Santa Susana. Inoltre, rammentava di avere avuto una impressione di irrealtà osservando le telecronache dei voli lunari.
Cominciò a investigare l’evento spaziale e si accorse immediatamente che qualcosa non quadrava.
Mano a mano che le sue investigazioni procedevano, la sua sensazione di trovarsi di fronte a una truffa di immani proporzioni crebbe a dismisura.
Nacque così idea di scrivere un libro: “Non siamo mai andati sulla Luna: una beffa americana da 30 miliardi di dollari” uscito nel 1975.
La prima stesura era di 88 pagine pubblicata dalla piccola casa editrice Eden Press.
Il libro ha dato origine al filone del complotto lunare e ha reso il suo autore celebre in tutto il mondo.
A chi interessa, c’è un mio articolo sull’argomento intitolato Birth of a conspiracy theory pubblicato nella rivista australiana New Dawn, numero 175 di luglio-agosto ‘19.

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11 luglio 2019

Apollo 11: 50 anni di inganni

Distanza fra la Terra e la Luna in scala

Distanza fra la Terra e la Luna in scala secondo il modello elioentrico.

Ci siamo, incombono i preparativi per l’anniversario. Il cinquantenario del presunto sbarco ricorre la settimana prossima. Un capolavoro dell’inganno che sta a dimostrare quanto i poteri occulti luciferini possiedano una superiorità intellettuale strabiliante. Al di sopra delle capacità di comprensione del popolino teledipendente, anche di tanti “laureati” e pseudo-intellettuali i quali si crogiolano nella loro sedicente superiorità culturale.

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1 luglio 2019

Apollo 11: nascita di una teoria del complotto

New Dawn Magazine, luglio – agosto 2019

All’inizio di quest’anno, la rivista australiana New Dawn mi aveva chiesto di scrivere un articolo in occasione del 50° anniversario della conquista della Luna. Gli ho inviato un pezzo descrivendo come Bill Kaysing fu coinvolto negli sbarchi lunari e l’origine del suo Non siamo mai andati sulla Luna. L’articolo esce nel numero 175 di luglio-agosto ’19.
Se andate in ferie in Australia, Nuova Zelanda o zone limitrofe dovete assolutamente fare un salto in edicola!
Se proprio non villeggiate da quelle parti, c’è la versione digitale. Naturalmente, lo scritto è in inglese.

https://www.newdawnmagazine.com/

29 giugno 2019

Apollo 11, NASA restaura la celebre sala di controllo

sbarco luna falso

In occasione del restauro della Mission Control Center, la NASA ha pubblicato due video che mostrano i lavori svolti nella celebre sala. Il primo riassume in un rapido time-lapse la mole di modifiche effettuate per riportare la sala di controllo allo stato originario, la seconda include alcune estratti dall’archivio storico della NASA, oltre a mostrare nel dettaglio il lavoro di fino effettuato per riportare le atmosfere a quelle del 1969.
Non si è solamente ripristinato le vecchie apparecchiature, ma anche dettagli minimali come i posacenere utilizzati, le tazze da caffè, i tappeti e tutti gli elementi della stanza. Guardare per credere! Vi lasciamo alle due clip, ma per maggiori informazioni vi rimandiamo alla lettura della notizia originale a seguire.
Nel 1985 l’area fu designata National Historic Landmark dal National Park Service, mentre nel 2018 è stata rinominata “Christopher C. Kraft Jr. Mission Control Center”, in onore dell’uomo che ha sviluppato i concetti ancora utilizzati oggi nel controllo del volo spaziale umano.

Già anni addietro si pensò di ristrutturare l’area per riportarla allo stato originale del 1969, tuttavia solamente nel 2017 è stato dato il via ai lavori, grazie ad una raccolta fondi e ad una pianificazione delle operazioni cominciata 5 anni prima. Il progetto è costato 5 milioni di dollari e la raccolta è stata portata avanti dall’organizzazione no-profit Manned Space Flight Education Foundation Inc.
La celebre sala è presente all’interno del Johnson Space Center della NASA, una struttura situata a Houston che ogni anno viene visitata da milioni di persone. Chi avrà la fortuna di passare per il Texas potrà presto rivivere le emozioni e respirare almeno in parte l’atmosfera di quegli anni. La NASA ha peraltro realizzato un podcast sull’iniziativa di restauro, disponibile a questo link.
( https://www.hdblog.it/2019/06/27/apollo-11-nasa-riapre-sala-controllo/ )

La sala controllo missione non era altro che un set cinematografico con attori inconsapevoli di esserlo. Diversi tecnici, difatti, erano in buona fede, credevano davvero che i dati telemetrici provenissero dallo spazio. In realtà, venivano trasmessi da una base militare segreta (Goldstone?), forse neanche tanto lontana da Houston.

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beffa della luna Kaysing

6 giugno 2019

Il lavoro distrugge l’ambiente

Le tesi sostenute nel filmato furono anticipate da Bill Kaysing oltre mezzo secolo fa. Il danno non è solo per il furto del tempo, “intrattenendo” la popolazione per impedirle di ragionare. La vera vittima è il territorio e l’ambiente, devastato da capannoni, aziende agricole con mega-stalle, centri commerciali, enormi parcheggi per automobili che la gente, peraltro, non si può più permettere.
Dalle mie parti, ci sono pseudo-imprenditori ignorantissimi che hanno speso un milione di euro per costruirsi capannoni o stalle moderne, neanche tanto grandi, e poi lavorano come deficienti per mostrare che c’hanno l'”azienda”.
Ma secondo voi, se uno ha a disposizione un milione di euro, li spende per incatenarsi ulteriormente tutta la vita a lavorare!?!?

Ciò che dice il video sotto lo scrissi nel 2009 quando fu annunciato l’accordo FIAT- Chrysler. Nessuno viene a produrre in un paese dall’efficienza della Grecia e un costo del lavoro e cambio da Germania. Adesso fanno finta di scandalizzarsi e si stracciano le vesti.
E che l’Italia si sarebbe trasformata in un super-Kossovo nel cuore dell’Europa lo scrivevo nel 2005. In verità, lo diceva Umberto Bossi diversi anni prima di me, non avevo mica detto nulla di nuovo.

E vedete che gli USA impiegano le loro infrastrutture d’informazione per vietare di parlare dell’invasione di africani, l’Italia è finita come scrivo da 15 anni a questa parte.

31 maggio 2019

Il Venerdì di Repubblica sullo sbarco lunare

La Rebubblica sbarco Luna

Il Venerdì di Repubblica dedica la copertina alle balle spaziali. In edicola, stamane un articolo su Bill Kaysing. Il pezzo di 6 pagine include una mia intervista sull’argomento della contraffazione delle missioni Apollo da parte della NASA. Buona lettura.

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30 maggio 2019

«L’uomo non è andato sulla Luna»: la madre di tutte le balle spaziali

Sono passati quasi cinquant’anni da quella notte del 20 luglio 1969 in cui per la prima volta l’uomo metteva piede sulla Luna. La copertina del Venerdì in edicola domani con Repubblica mostra i tre astronauti della missione Apollo 11 – Buzz Aldrin, Michael Collins e Neil Armstrong – in posa davanti a un modello del nostro satellite: non potevano certo immaginare che la loro straordinaria impresa sarebbe stata presto messa in dubbio. Invece la teoria secondo cui l’allunaggio era stato una grande messinscena girata in studio nientemeno che da Stanley Kubrick ebbe seguito. Ed è diventata la madre di tutte le teorie del complotto. Nel servizio di copertina Riccardo Staglianò ricostruisce come è nata questa prima “balla spaziale”; e cerca di spiegare perché nell’era dell’informazione globale continuano a diffondersi le bufale più assurde, dalla Terra piatta alle scie chimiche. Per fortuna ci pensano Piero e Alberto Angela a riportarci con i piedi per terra – o sulla Luna: Luca Fraioli li ha intervistati per presentare lo speciale che andrà in onda sulla Rai per rievocare la magica notte di mezzo secolo fa. Quando Piero era negli Stati Uniti per seguire da vicino lo sbarco e Alberto a casa con la mamma davanti alla tv…
Ancora sul Venerdì di domani: reportage dalla Svezia, dove anche grazie alle carte lasciate dal grande giallista Stieg Larsson e ritrovate nel suo archivio, si riapre il caso di Olof Palme, il primo ministro misteriosamente ucciso nel 1986; un’analisi firmata Michele Ainis sul nuovo ruolo, sempre più interventista, del presidente Mattarella; un’intervista al regista Ron Howard, che firma un documentario sul più amato – e più pop – dei cantanti lirici, Luciano Pavarotti, a dieci anni dalla morte; un ritratto di Gipi, maestro del fumetto italiano, che sta per tornare a Pisa, la sua città, con una mostra, e soprattutto sta per completare un nuovo graphic novel. E come ogni settimana, le rubriche delle grandi firme del Venerdì: Natalia Aspesi, Michele Serra, Gad Lerner, Filippo Ceccarelli, Diego Bianchi, Corrado Augias, Enrico Deaglio… ( https://www.repubblica.it/venerdi/2019/05/30/news/la_madre_di_tutte_le_balle_spaziali-227490181/ )

Copertina della primissima edizione auto-pubblicata di Non siamo mai andati sulla Luna: una beffa americana da 30 miliardi di dollari (1975) di Bill Kaysing.

28 maggio 2019

Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo

Luna Bruno Vespa

Bruno Vespa ha scritto un libro sullo sbarco lunare. Non ne sentivamo sinceramente la mancanza, le solite asserzioni trite e ritrite. La sola cosa interessante è la copertina che parte già sbagliata. Le stelle, nelle immagini lunari, non si vedono mai a poi mai nel cielo selenico. Quindi, la copertina è già un sogno impossibile.

LIBRI DI APPROFONDIMENTO: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

23 maggio 2019

Come arricchirsi in fretta lavorando in nero

AVVERTENZA IMPORTANTE Il seguente scritto non intende  in alcun modo essere d’incitamento alla violazione della legge ma esso ha scopo puramente didascalico.

Di questi tempi, si discute molto in rete su come vivere senza lavorare. Sicché, “alle tante” come si dice qui a Brescia anche i babbei hanno capito che in Italia non ha senso lavorare legalmente. Qualcuno suggerisce di risparmiare all’osso per 20 anni e poi comprarsi un appartamento o due e vivere conseguentemente degli affitti riscossi.
Il fatto è che con uno stipendio di 1200-1400 auro mensili non si riesce a risparmiare granché.
Viceversa, è possibile lavorare fuori dal controllo statale incamerando un sacco di soldi in nero. Del resto, pagare le tasse in Italia non ha senso, i contributi previdenziali non servono a niente. La controprova la si ha verificando che gli assegni pensionistici di importo maggiore li percepiscono coloro che non li hanno mai versati ossia i dipendenti statali. Alla faccia del “sistema contributivo” che è l’ennesima fake news.
Dunque, quali attività illegali si possono svolgere guadagnando molti soldi? (escludendo le attività criminali, ovviamente)
Ci sono tutta una serie di professioni, con saldo in contanti, molto richieste in questo momento storico e quindi molto remunerate:

  • PIASTRELLISTA/PAVIMENTISTA Il mercato immobiliare langue, tuttavia, le donne esigono pavimenti e piastrelle del bagno sempre scintillanti.  Il rinnovo di bagni e pavimenti va sempre di moda.
  • FABBRO CIVILE Costruzione e riparazione di ringhiere, cancelli e porte in ferro, montaggio serrature, griglie, inferiate eccetera.
  • LEZIONI PRIVATE Per studenti di ogni età.
  • FABBRO AGRICOLO Riparazione/manutenzione di attrezzi agricoli, macchine agricole e trattori.
  • RIPARATORE DI DISPOSITIVI ELETTRONICI Molte persone, anche per scelta culturale, preferiscono riparare anziché buttare per ricomprare. Sopratutto riparazione di lavatrici, lavastoviglie, forni, televisori, computer, telefonini ecc.
  • INSTALLATORI DI IMPIANTI WI-FI In piccoli negozi, attività e abitazioni private la capacità di installare e configurare reti wi-fi (o cablate) da router ADSL/fibra è cosa assai richiesta.

Questi sono tutti lavori che richiedono spazi esigui e non una grande attrezzatura, in genere. Possono essere eseguiti a domicilio senza una sede fissa che possa attirare l’attenzione della Guardia di Finanza.
Essendo totalmente in nero, il guadagno può arrivare a diverse migliaia di euro mensili totalmente esentasse! Però bisogna essere dei professionisti!

Come vivere senza lavorare

 

 

20 maggio 2019

Il capo degli schiavi

Nella biografia di Bill Kaysing ho inserito una citazione dello scrittore satirico Gabriel Laub: “lo schiavo non desidera la libertà, vuole diventare il capo degli schiavi“.
Ho spiegato in diversi articoli come vivere senza lavorare in maniera legale:

Scappare dall’Italia rimanendo in Italia? Si può!

Come vivere senza lavorare

Ricordiamoci bene che la situazione economica italiana continuerà a peggiorare, la pressione fiscale incrementerà costantemente al pari delle bollette di luce, acqua e gas.

La storia di Bill Kaysing: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

2 maggio 2019

Rifiuto dal voto? Sì, ma smettendo di pagare le tasse!

Gianini, al pari di Tommix e altri, incita a non andare a votare. In tal modo, i poteri forti fanno eleggere chi hanno voglia loro verso il Nuovo Ordine Mondiale.
Un discorso sul “non voto” ha senso SE, E SOLO SE, si smette ANCHE di lavorare e di pagare le tasse. Finché si fa parte del sistema, lavorando, osservando gli obblighi fiscali, guardando la TV, votare è invece un dovere!
Cioè, lamentarsi del prezzo della benzina e non andare a votare significa comportarsi alla Tafazzi. Io non mi lamento del costo della benzina, già anni fa, scrivevo che il prezzo giusto dei carburanti dovrebbe essere di 5 euro il litro!  Avrebbe effetti taumaturgici sulla qualità dell’aria!
Ripeto, NON HA ALCUN SENSO protestare però continuando a lavorare come negri! È dissonanza cognitiva allo stato puro!
ADDENDUM Il massone Gianini si lascia scappare la frasetta sul libero arbitrio secondo cui “si può fare ciò che si vuole”, come ci assicura Lucifero!

29 marzo 2019

«Gli Usa non sono mai andati sulla Luna». A Palermo il convegno dei “terrapiattisti” un po’ grillini…

I terrapiattisti italiani si danno appuntamento a Palermo il prossimo 12 maggio per il convegno “Terra piatta – tutta la verità”. Chi sposa le tesi di questo movimento – che annovera molti simpatizzanti a Cinquestelle – sostiene la bidimensionalità della Terra e altre stravaganti teorie alternative al pensiero scientifico. Nel programma della giornata ci sarà chi dimostrerà “l’assenza della curvatura terreste”, chi svelerà come l’Apollo 11 non sia mai andato sulla Luna (il titolo della relazione è “la conquista della Luna: 50 anni di inganni”).
Una teoria sostenuta, in passato, anche da autorevoli esponenti del M5S, come Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni, che qualche anno fa aveva testualmente detto: «Dopo 43 anni ancora nessuno se la sente di dire che era una farsa».
Nel convegno dei “terrapiattisti” ci sarà anche modo di approfondire l’aspetto mediatico con una relazione dal titolo “la verità non è per tutti: riflessione sul rifiuto dell’informazione”. La quota di partecipazione è di 20 euro. Una cifra abbordabile per scoprire il pensiero di chi è convinto che da Galileo in poi tutta la scienza che conosciamo si è sempre sbagliata.
Teorie che Beppe Grillo, sul suo blog, ha più volte ripreso dando ampio spazio agli articoli che approfondiscono la tematiche “terrapiattiste”.
Ma arrivati al bordo si cade? Secondo Robbie Davidson, il fondatore del Terrapiattismo, no. «Molti della nostra comunità pensano che siamo come in una grande cupola, come un globo di neve. Quindi il sole, la luna e le stelle sono dentro, tutto è contenuto all’interno, quindi non c’è modo di cadere realmente dalla terra». ( https://www.secoloditalia.it/2019/03/gli-usa-non-sono-mai-andati-sulla-luna-a-palermo-il-convegno-dei-terrapiattisti-un-po-grillin )

Fa pubblicità a Sibilia il giornale diretto da Francesco Storace verosimilmente poiché il grillino si è dichiarato favorevole ai matrimoni con piante e animali. Il prossimo obbiettivo, dopo matrimoni gay e gender, della cricca luciferina in spregio ai sacramenti e ai 10 comandamenti. Per tale motivo, Sibilia è stato premiato con una poltrona da vice-ministro.
A Palermo parlerò anche di Bill Kaysing e delle morti sospette attorno all’affare Luna.

Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.

Conferenza di Palermo: TERRA PIATTA: TUTTA LA VERITÀ.

19 marzo 2019

Lo sbarco sulla Luna e la teoria del complotto/ La NASA vuole tornaci entro 10 anni

Lo sbarco sulla Luna e la teoria del complotto: la lunga storia sul falso allunaggio, mentre la Nasa prepara il ritorno entro 10 anni…

15.03.2019 – Silvana Palazzo

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Foto InfoPhoto

Tra le teorie del complotto più famose c’è senza dubbio quella del finto atterraggio sulla Luna, chiamata anche del “falso allunaggio”. C’è chi ha parlato di una messa in scena con un preciso scopo politico. Per quanto assurda possa sembrare, ci sono molte persone che ci credono. C’è pure un documentario, “American Moon”, che sostiene questa tesi arrivando all’inequivocabile conclusione che tutta la Missione Apollo sia piena di trucchi e menzogne che nascondono aspetti importanti. Le versioni sono diverse, ma tutte sono state smontate. Le prime idee complottiste riguardo lo sbarco sulla Luna circolavano già al momento dello sbarco. Molte persone si dichiararono da subito scettiche, come spiegato dallo storico Roger D. Launius. Altre andarono oltre la semplice negazione e cominciarono a tessere la trama della teoria. Poi arrivò un libro in cui veniva data per la prima volta una forma definitiva alla teoria del complotto. Bill Kaysing raccolse le argomentazioni più conosciute aggiungendoci retroscena e spy story. Quindi sono arrivati i mezzi di informazione a dare spazio alla teoria del complotto lunare, rilanciata poi da Internet.

LO SBARCO SULLA LUNA E LA TEORIA DEL COMPLOTTO

L’uomo non è mai stato sulla Luna e le prove degli allunaggi sarebbero state falsificate dalla Nasa, con la complicità del governo degli Stati Uniti, all’epoca in competizione con l’Urss per la “conquista dello spazio” durante la guerra fredda. Questa è in sintesi la teoria del complotto lunare, secondo cui le immagini sarebbero state realizzate ad hoc in uno studio con l’ausilio degli effetti speciali. Secondo altri l’allunaggio sarebbe stato inscenato per distrarre gli americani dalla guerra del Vietnam. C’è chi sostiene che la Nasa abbia inscenato tutto per paura di perdere il budget che le era stato assegnato, e che ammontava allora a 30 miliardi di dollari. Esistono dunque diverse versioni della teoria. Una sostiene che la Nasa, non essendosi ripresa velocemente dall’incidente dell’Apollo 1, per non rischiare nuove perdite inscenò il falso allunaggio. In parallelo si è sviluppata un’altra teoria, quella secondo cui lo sbarco umano sulla Luna c’è stato veramente, ma la Nasa avrebbe diffuso false fotografie. Il fotografo francese Philippe Lheureux riteneva che ciò fosse legato alla necessità di impedire che altre nazioni potessero trarre beneficio dalle informazioni scientifiche deducibili dalle vere fotografie. Invece l’ingegnere William L. Brian ritiene che le vere scoperte degli astronauti siano state tenute nascoste. La Nasa dal canto suo nel 2002 commissionò a James Oberg un libro che smentisse punto per punto i complottisti, ma poi cancellò la commessa per le lamentele di chi vedeva in questa azione una legittimazione di quelle accuse. L’Ente spaziale americano ha smontato una volta per tutte le presunte “prove” dei complottisti pubblicando le immagini a più alta risoluzione mai realizzate che mostrano i resti dei moduli di atterraggio, le strumentazioni e i percorsi effettuati dagli astronauti di tre missioni. Credete che basti? Intanto la Nasa prepara il ritorno… ( https://www.ilsussidiario.net/news/scienze/2019/3/15/lo-sbarco-sulla-luna-e-la-teoria-del-complotto-la-nasa-vuole-tornaci-entro-10-anni/1859673/ )

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21 febbraio 2019

Il 22 febbraio verrà lanciata Bereshit, la navicella israeliana che sbarca sulla luna

di Marina Gersony
«Israele: venerdì 22 Febbraio, il lancio della navicella Bereshit verso la Luna». L’informazione di una navicella spaziale israeliana (senza equipaggio) dalle dimensioni di circa una lavatrice (un metro e mezzo di altezza e due di larghezza) che verrà lanciata per la prima volta il 22 Febbraio da Cape Canaveral in Florida, è stata diffusa dalle agenzie di tutto il mondo lo scorso 18 febbraio.
Ed è curioso che la notizia sia giunta a noi proprio nel giorno in cui una super-luna è apparsa in cielo il 7% più grande e il 30% più luminosa di una normale luna piena. Casualità o coincidenza, di fatto l’impresa israeliana è a dir poco affascinante.
Un grande sogno che si realizza dunque per Israele che potrà così fissare al suolo lunare la propria bandiera. E se l’invio di una navicella spaziale può apparire come un’impresa scientifica secondaria, in realtà si tratta di un progetto assai complesso e ambizioso il cui valore simbolico è enorme. Israele sarà nientemeno che il quarto Paese a sbarcare sulla Luna dopo le grandi potenze USA, Russia e Cina. «Faremo storia venerdì mattina», ha dichiarato Ido Antebi, CEO di SpacIL, l’organizzazione israeliana, fondata nel 2011 che ha partecipato al Google Lunar X Prize (GLXP) per sbarcare un veicolo spaziale sulla Luna. ( http://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/israele/il-22-febbraio-verra-lanciata-bereshit-la-navicella-spaziale-israeliana-che-sbarca-sulla-luna )

AHAHAHAHAH Anche i “kippàti” danno man forte all’America correndo sulla Luna. Per finta logicamente, come tutti gli altri, tutte le altre volte. Come diceva Kaysing: “se cominci a mentire, devi continuare a farlo sparandola sempre più grossa“. Già il nome della sonda è un programma:  Bereshit che si può leggere “bare shit” ossia “merda scoperta”. Il solito linguaggio lunatico. AHAHAHAH

https://i2.wp.com/www.mosaico-cem.it/wp-content/uploads/2019/02/Bereshit.jpg

25 gennaio 2019

La causa del cancro: come prevenire il tumore

CANCRO: LE CAUSE SONO CONOSCIUTE MA TENUTE NASCOSTE DALLE INDUSTRIE FARMACEUTICHE E ALIMENTARI. Tratto da un articolo pubblicato lunedì 21 gennaio 2013 da Elia Menta, al quale, in nottata del 29 dicembre 2012, YouTube ha chiuso il suo canale con motivazioni pretestuose (le solite che tirano fuori quando chiudono canali scomodi per lorsignori). … La censura si fa sempre più pesante.
“Ricordo, a chi ancora non lo avesse compreso, che l’Italia è un paese da distruggere e gli italiani solo un popolo da spremere fino all’inverosimile”. Auguri a tutti.
Elia Menta – Avvocato

A ciò aggiungo la filosofia di vita di Bill Kaysing: una causa dei tumori è l’infelicità. Bisogna attivarsi per fare mestieri e frequentare persone appaganti. Chi vive una esistenza felice, difficilmente si ammala di tumore.

22 dicembre 2018

Dieci anni dalla scomparsa di Ralph Renè

Sembra ieri, ma sono trascorsi 10 anni da quando Ralph Renè si tolse la vita il 10 dicembre 2008. Fu autore di diversi libri fra cui il noto Nasa mooned America! da Bill Kaysing stesso definito “decisamente superiore” al suo Non siamo mai andati sulla Luna.
Nel video sotto, si annuncia che il libro di Renè sarà ripubblicato da David Percy per Aulis Online.

19 dicembre 2018

L’economia è follia distruttiva

Video da incorniciare nella sua semplicità di spiegazione che dovrebbe diventare virale. Tutto rigorosamente vero. Lo disse Giulio Tremonti (uomo Aspen = Rockefeller) che “il superfluo costa più del necessario“. Oggi le élite dominanti stringono il morso e ci troviamo di fronte alla “biflazione” cosiddetta: i prodotti indispensabili (cibo, medicine, bollette, riparazioni di veicoli ed elettrodomestici) sempre più costosi mente il superfluo sempre più a buon mercato. Esempio, un mio conoscente ha acquistato da un rigattiere pantaloni lunghi nuovi di velluto a 3 euro e io un grosso coltello da cucina, come nuovo, a 1 euro oltre a un paio di guanti nuovi, caldissimi, a 2 euro.

1 ottobre 2018

Corrado Malanga – lo sbarco sulla Luna è falso

Filmato molto interessante. Corrado Malanga spiega bene che lo sbarco sulla Luna è tecnicamente e razionalmente impossibile che sia avvenuto. Cita Richard Hoagland che secondo Bill Kaysing era un falso complottista e lo nota anche Malanga. Gli alieni cui fa riferimento sono demoni. Malanga mi rammenta un po’ il protagonista del film “il sesto senso”. Lui dice che tutti gli altri sono addotti (posseduti). Ma non si chiede mai se per caso sia lui un addotto e i demoni lo prendono in giro facendosi passare per alieni. Notare che Malanga non impiega mai la parola extraterrestri intuendo benissimo che la terra è piatta e staziona riama il demone che lo comanda alimenta il mito dello spazio infinito e del modello eliocentrico.
Lo dice lui stesso “la bugia è più difficilmente smascheratile se è quasi uguale alla verità“.

14 settembre 2018

Luna, venduto il primo biglietto da Space X: mistero sul passeggero di Elon Musk

L’annuncio della compagnia su Twitter. Il nome dell’acquirente sarà svelato lunedì: viaggerà sul BFR, la prossima creatura di SpaceX che sarà il mezzo più veloce mai sviluppato

L’annuncio della compagnia su Twitter. Il nome dell’acquirente sarà svelato lunedì: viaggerà sul BFR, la prossima creatura di SpaceX che sarà il mezzo più veloce mai sviluppato
Il razzo BFR (che sta per ‘Big Fucking Rocket‘, ‘fottuto razzo gigante’) di SpaceX accompagnerà almeno un privato cittadino in volo attorno alla Luna. Lo annuncia su Twitter la compagnia aerospaziale del magnate sudafricano naturalizzato statunitense Elon Musk, che comunica di aver venduto il primo biglietto. L’identità e le motivazioni del passeggero saranno svelate in un apposito evento che sarà trasmetto in diretta streaming lunedì prossimo. ( https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/14/luna-venduto-il-primo-biglietto-da-space-x-mistero-sul-passeggero-di-elon-musk/4625978/ )

Che dire?
Si avvicina, a Natale, il cinquantenario del primo volo lunare (Apollo 8, 21-27 dicembre 1968, Borman, Lovell, Anders), urge un rinforzo psicologico per puntellare la beffa e spararne una ancora più grossa.
Ribadisco ciò che disse Bill KaysingSe hai cominciato a mentire, devi continuare a farlo“.

La Terra fotografata dall’Apollo 8 durante l’orbita lunare (24 dicembre 1968).

Negli anni ’70 l’Apollo 13 finse un ‘aborto’ di missione (lanciarono la parola) perchè dovevano nel mondo spingere per al legalizzazione dell’aborto. Ora, pure in Italia, devono legalizzare le droghe leggere e Musk da l’esempio ai giovani fumando marijuana:

Musk moon hoax

2 agosto 2018

È l’ora di spigolare i pomodori!

Image result for spigolare pomodori

Adesso è il periodo in cui le rosse bacche vengono raccolte per la produzione industriale in pieno campo. La raccolta meccanizzata ne tralascia un gran quantità che può essere prelevata gratis! Importante è chiedere il permesso al proprietario. Non c’è convenienza economica, su larga scala, alla spigolatura, quindi i pomodori rimasti sul terreno sarebbero lasciati a marcire.
Quindi se ne possono raccogliere quintalate del tutto gratuitamente. I pomodori industriali sono del tipo a lenta maturazione quindi si possono tenere a lungo prima di avere finito di consumarli.
Prima di consumarli, però, bisogna lavarli per bene dato che sono sottoposti a diversi trattamenti fitosanitari, di certo la coltivazione industriale non è “biologica”!

 

26 luglio 2018

Buzz Aldrin ammette (ancora) la beffa

Non è la prima volta che l’astronauta dell’Apollo 11 accenna alla beffa della Luna. Lo fa anche di fronte a questa bambina di otto anni, sottolineando come, quando si fa una cosa, bisogna poi spiegare perchè non la si ripete in futuro. Infatti, la bimba gli ha chiesto per che motivo non sono più ritornati sulla Luna.
Un massone del 32° grado, quale lui, cita a motivazione il denaro. In realtà, lo hanno fatto per nascondere la verità biblica e portare la maggior parte delle persone verso l’ateismo ossia l’anticamera dell’Inferno.
Che quella vecchia carcassa di Buzz Aldrin sia sull’orlo di una crisi di nervi, lo dimostra il fatto che si sta rifiutando di partecipare alla celebrazione del 50° anniversario del primo allunaggio culminante il prossimo anno.

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4 luglio 2018

Una minicasa ispirata ai viaggi sulla Luna

Marcus Ricci

Ci sono gusti per tutti e case per tutti. E se le costruisci tu stesso, il design può essere molto particolare. L’architetto Kurt Hughes ha realizzato i suoi sogni da bambino e ha costruito una minicasa di poco più di 23 m2 ispirata alla nave spaziale Apollo 11, che ha effettuato il primo viaggio sulla Luna.
Questa minicasa si trova sulla costa della Columbia a Seattle. E’ alta quasi tre metri, sostenuta da tre grandi supporti, simili ai sostegni del veicolo spaziale sul satellite terrestre.
La casa ha una cucina, un bagno e un soggiorno. Il lucernario consente l’ingresso di molta luce. Per trovare la camera da letto, dove possono dormire due persone, si devono scendere le scale. Al piano alto c’è una terrazza.

Chissà se l’hanno fatto per prendere in giro Bill Kaysing che si occupava sopratutto di costruire micro-case per offrire riparo ai barboni.

3 luglio 2018

ADAM KADMON: Lo sbarco sulla Luna è un falso?


Documentario sul falso sbarco lunare. Con Bill Kaysing e Bart Sibrel
Libri di approfondimento: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WESTLA LUNA DI CARTA.