Le tombe degli astronauti


Il disastro dello Space Shuttler Challenger, avvenuto il 28 gennaio 1986, segnò uno dei più gravi rovesci nella storia dall’esplorazione spaziale americana e mondiale.
In anni recenti, si sta rivelando come una colossale beffa. Gli astronauti non perirono poiché non si trovavano a bordo. Probabilmente nessuno shuttle ha mai raggiunto veramente lo spazio, manco meno con uomini e donne.
Osservando la tomba della più nota astronauta americana, “Christy” McAuliffe, vittima quel giorno, si nota che manca il nome “di battesimo” che è Sharon.


Curioso che esista oggi una professoressa Sharon A. McAuliffe che molti ricercatori sostengono trattarsi proprio di lei, non di un’omonima. Solo per il secondo nome, invece di impiegare la iniziale C, avrebbe adottato la lettera terminale A (in Christa). Sulla tomba, curiosamente, non si legge il nome completo.
Caso analogo per un altro astronauta del Challenger Francis Richard “Dick” Scobee la cui lapide riporta il nomignolo ma solo le iniziali del nome reale.
Anche in questo caso un imprenditore di nome Richard Scobee esiste ad anche egli avrebbe la medesima età e una somiglianza sconcertante con l’astronauta morto nel ’86, se fosse ancora vivo.
Voi che dite?

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