Gli astronauti del Challenger sono ancora vivi?

Tutti, almeno di una certa età, ricordano il disastro dello Space Shuttle Challenger che esplose il 28 gennaio 1986 dopo 73 secondi dal lancio.
A distanza di quasi 30 anni, emerge una sconcertante ipotesi: che in verità i membri dell’equipaggio sino ancora vivi e vegeti e addirittura manterrebbero il loro nome leggermente cambiato. Due di essi, fingerebbero di essere i fratelli gemelli degli astronauti deceduti nell’esplosione della navetta. Se fosse vero, ciò dimostrerebbe che l’intero programma spaziale di tutte le nazioni è una bufala. Basterebbe verificare se, nelle biografie antecedenti l”86, Ellison Onizuka e Ronald McNair, risultassero avere fratelli identici.
Christa McAuliffe adotterebbe il suo primo nome Sharon ed è questa:
http://law.syr.edu/profile/sharon-mcauliffe1
Ecco le foto. Rassomiglianza casuale di nomi e volti o un colossale inganno (un altro) perpetrato dalla NASA?
ADDENDUM Il motivo per cui potrebbero avere mantenuto i loro veri nomi è per non pregiudicare i titoli accademici. Con identità fasulle, avrebbero dovuto fornire loro anche lauree false il che sarebbe potuto essere controproducente. Se siete buoni fisionomisti, ditemi se per voi sono le stesse persone invecchiate di tre decenni.
AGGIORNAMENTO L’articolo fonte viene dato come un falso ben architettato. Curioso però che molte delle fonti collegate sembrino esistere veramente: http://fellowshipoftheminds.com/2015/04/30/are-the-crew-members-of-1986-space-shuttle-challenger-still-alive/
Mi lascia perplesso il naso. È un elemento per cui basta cambiare angolazione alla luce che pare alquanto diverso. Eppure questi, che sarebbero solo degli omonimi casuali, hanno praticamente lo stesso naso del corrispettivo astronauta defunto.

astronauta Francis Richard Scobee
astronauta professoressa Sharon Christa McAuliffe
astronauta Judith Resnik
astronauta professoressa Judy Resnik
astronauta Ellison Claude Onizuka
astronauta Ronald Carl McNair
Astronauta professor Michael J. Smith