Archive for settembre 26th, 2015

26 settembre 2015

Gli astronauti del Challenger sono ancora vivi?

Tutti, almeno di una certa età, ricordano il disastro dello Space Shuttle Challenger che esplose il 28 gennaio 1986 dopo 73 secondi dal lancio.
A distanza di quasi 30 anni, emerge una sconcertante ipotesi: che in verità i membri dell’equipaggio sino ancora vivi e vegeti e addirittura manterrebbero il loro nome leggermente cambiato. Due di essi, fingerebbero di essere i fratelli gemelli degli astronauti deceduti nell’esplosione della navetta. Se fosse vero, ciò dimostrerebbe che l’intero programma spaziale di tutte le nazioni è una bufala. Basterebbe verificare se, nelle biografie antecedenti l”86, Ellison Onizuka e Ronald McNair, risultassero avere fratelli identici.
Christa McAuliffe adotterebbe il suo primo nome Sharon ed è questa:
http://law.syr.edu/profile/sharon-mcauliffe1
Ecco le foto. Rassomiglianza casuale di nomi e volti o un colossale inganno (un altro) perpetrato dalla NASA?
ADDENDUM Il motivo per cui potrebbero avere mantenuto i loro veri nomi è per non pregiudicare i titoli accademici. Con identità fasulle, avrebbero dovuto fornire loro anche lauree false il che sarebbe potuto essere controproducente. Se siete buoni fisionomisti, ditemi se per voi sono le stesse persone invecchiate di tre decenni.
AGGIORNAMENTO L’articolo fonte viene dato come un falso ben architettato. Curioso però che molte delle fonti collegate sembrino esistere veramente: http://fellowshipoftheminds.com/2015/04/30/are-the-crew-members-of-1986-space-shuttle-challenger-still-alive/
Mi lascia perplesso il naso. È un elemento per cui basta cambiare angolazione alla luce che pare alquanto diverso. Eppure questi, che sarebbero solo degli omonimi casuali, hanno praticamente lo stesso naso del corrispettivo astronauta defunto.

https://www.snopes.com/tachyon/images/politics/graphics/mcauliffe.jpg

astronauta Ellison Claude Onizuka

Astronauta professor Michael J. Smith

https://www.snopes.com/tachyon/images/politics/graphics/scobee.jpg

https://www.snopes.com/tachyon/images/politics/graphics/mcnair.jpg

https://www.snopes.com/tachyon/2015/05/challenger.jpg?resize=865,452&quality=65

26 settembre 2015

NASA: Siamo pronti a partire per Marte

a7292-project-red-sun-uomo-su-marte-1Al cinema gli astronauti abbandonano il pianeta dimenticandosi qualcuno, nella realtà la NASA si dice certa di avere fatto grandi passi avanti per far diventare realtà la finzione (promettendo di riportare indietro tutti)
Forse è la spinta impressa dall’imminente The Martian Sopravvissuto, forse i test stanno procedendo a gonfie vele, resta il fatto che arriva un’aria molto positiva dalla NASA, come ha raccontato l’amministratore e ex astronauta Charles Bodendurante un evento tenuto nella serie centrale.
Per Boden il progetto sta prendendo velocemente forma: “Ci siamo parecchio avvicinati alla missione di mandare un equipaggio umano su Marte, in un punto vicino nella storia della NASA”.
Anche se, volendo essere cauto aggiunge “C’è ancora molto lavoro da fare per portare degli astronauti su Marte, ma ci stiamo arrivando.” ( http://www.queryonline.it/ )

The Martian è stato probabilmente girato per mettere a punto le tecniche di simulazione visive. Per me, anche Gravity, un film di poco senso ma con grandi attori, è stato congegnato per raffinare le tecniche filmiche dell’assenza di gravità. Fecero così anche con 2001: odissea nello spazio di Kubrick.
Panorama di Marte

26 settembre 2015

Per non dimenticare: Serena Shim, la reporter uccisa perché aveva smascherato la truffa dell’ISIS !!

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Se ne parla troppo poco. Anzi, non se ne parla affatto. Perchè non se ne deve parlare. Il motivo stesso per cui Serena Shim è morta è questo! Stava per rivelare la verità al mondo: l’Isis è un’invenzione degli Stati Uniti e dell’ONU (oggi ormai lo sappiamo, ma un anno fa…).

L’ordine è questo: non se ne deve parlare !! I media devono mantenere l’omertà !! Questa eroina DEVE essere dimenticata!!

E no, cazzo!

NOI NON LA DIMENTICHIAMO !!

NOI NON DIMENTICHIAMO CHI E’ MORTO PER LA VERITÀ, DIMENTICHIAMO INVECE LE PECORE COMPLICI, LA LORO VITA DI ZOMBIE VALE ZERO.

L’hanno uccisa appena dopo che aveva annunciato al suo TG di avere quel filmato sensazionale con sé (l’ultimo suo servizio in cui lo dice è visionabile, il filmato dei miliziani ISIS che fuoriescono dai camion ONU invece no perché l’hanno uccisa e derubata poco dopo per evitare che venisse trasmesso).

FONTI DI TUTTO IL MONDO:
http://www.today.it/mondo/morta-giornalista-turchia.html
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2799924/mystery-american-journalist-killed-car-crash-turkey-just-days-claimed-intelligence-services-threatened-coverage-siege-kobane.html
http://www.theguardian.com/media/greenslade/2014/oct/20/journalist-safety-turkey
http://www.globalresearch.ca/the-suspicious-death-of-serena-shim-journalists-under-attack-hypocritical-western-media-remains-silent/5409714
http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_ottobre_20/serena-shim-reporter-uccisa-un-incidente-turchia-89e93e92-5841-11e4-9d12-161d65536dad.shtml
http://www.rt.com/news/207563-serena-shim-killed-mystery/
http://www.huffingtonpost.it/2014/10/20/serena-shim_n_6013770.html
http://www.rt.com/news/197512-serena-shim-iran-turkey/
http://www.imolaoggi.it/2014/11/01/scopre-miliziani-isis-che-entrano-in-siria-nascosti-in-camion-onu-uccisa-giornalista/
http://jedasupport.altervista.org/blog/cronaca/giornalista-assassinata-milizie-isis-onu/
https://www.youtube.com/watch?v=q2mUFr29eA8

…un articolo tra i tanti:

Scopre miliziani ISIS che entrano in Siria nascosti in camion ONU. Uccisa giornalista.

Serena Shim  era una giornalista americana di origini libanesi. Lavorava per Press Tv Istanbul. E’ morta, ufficialmente, in un drammatico incidente stradale. 30 anni e madre di 2 figli, dalla Turchia la giornalista realizzava servizi sui combattimenti a Kobani, terza città per grandezza della Siria, che da giorni è teatro di scontri tra le forze militari curde e i djihadisti dello Stato islamico.

Dopo aver terminato un reportage a Suruc, una località turca vicino alla frontiera siriana che accoglie migliaia di rifugiati, la giornalista si era messa in viaggio. Un camion aveva centrato frontalmente la sua vettura e la donna era morta sul colpo. Il cameraman che l’accompagnava è rimasto ferito.

Press TV ha diffuso un messaggio della giornalista, dove questa aveva espresso, pochi giorni prima di morire, il timore di essere arrestata dai servizi segreti turchi, che l’avevano accusata di essere una spia, in quanto sosteneva che il governo di Ankara avesse legami con lo Stato islamico.

serena

Aveva parlato dell’infiltrazione di guerriglieri in Siria attraverso la frontiera turca e in diretta televisiva aveva affermato di avere le immagini di questi miliziani che entravano in territorio siriano, nascosti nei camion di organizzazioni umanitarie e del programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite.

Riguardo all’accusa di spionaggio, la giornalista si era difesa : “Sono molto sorpresa di questa accusa. Ho pensato di parlare ai servizi segreti turchi per dir loro che mi limito a fare il mio lavoro. Sono abbastanza preoccupata, perchè in Turchia i giornalisti rischiano facilmente la prigione.”

Il direttore delle informazioni di Press TV, Hamid Reza Emadi, lunedì ha respinto la teoria dell’incidente d’auto : “Pensiamo che il governo turco debba essere considerato responsabile di fronte alla comunità internazionale. Si deve far luce su quanto è davvero accaduto.”

ticinolive.ch ( http://siamolagente2.altervista.org/ )