Razzo della NASA diretto alla ISS esplode in fase di lancio


Un missile della NASA della serie Antares, che doveva portare rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale, è esploso poco dopo il decollo. Doveva immettere in orbita circa 2500 kg di materiale da una base in Virginia.
Non c’erano astronauti a bordo e non ci sono stati feriti a terra ma, a causa del carico “cripto-segretato”, la squadra di lancio sta verificando che nell’area non vi siano stati sparsi materiali inquinanti.
Questo ennesimo fallimento della NASA certifica che gli Stati Uniti non solo non riescono a mandare più uomini e donne nello spazio ma nemmeno rifornimenti indispensabili alla sussistenza della ISS. Sono ancora indietro rispetto ai russi come lo erano negli anni ’60 rispetto ai sovietici.
Solamente 9 ore più tardi, la Russia ha lanciato con successo un cargo della categoria Progress con quasi tre tonnellate di carico utile verso la ISS.

di Albino Galuppini Inviato su Pianeta X

La macchina dei buchi neri

Voragine in Crimea

Il 29 settembre scorso, una voragine si è improvvisamente aperta in una strada della Crimea, nella Federazione Russa, che conduce dalla capitale Sinferopol al villaggio di Nikolayewka.
Un intero nucleo famigliare composto da sei persone è deceduto inclusi due gemellini di soli tre anni quando alcune auto sono precipitate a tutta velocità nel baratro. La voragine è larga otto metri e profonda una ventina.


Osservate il pertugio, non è curioso? Appare molto arrotondato e regolare come fosse stato scavato da una trivella invisibile. Il terreno sottostante non appare bagnato e non ci sono tubature rotte che potrebbero avere causato il cedimento strutturale del terreno.
Si potrebbe ipotizzare fantascientificamente che esista un qualche satellite militare in grado di produrre queste caverne in luoghi prescelti. Una macchina capace di generare onde elettromagnetiche sparate da un cannone orbitante nello spazio.
Negli ultimi anni questi giganteschi buchi sono stati segnalati un po’ ovunque nel globo in circostanze del tutto imprevedibili.
Diverse persone sono perite in questi eventi tra cui nel febbraio 2013 Jeff Bush, a Seffner in Florida, un sobborgo di 8000 abitanti non lontano da Tampa. Il cadavere del trentasettenne non è mai stato ritrovato dopo che la sua stanza da letto è stata improvvisamente inghiottita da una voragine profonda 30 metri. Anche in questo caso, sembra un’operazione chirurgica. Le suppellettili della casa di Bush sono rimaste al loro posto, perfino il berretto appeso alla maniglia della porta della sua camera. Il fratello Jeremy è sceso immediatamente dentro la buca non riuscendo più a rintracciare i resti del fratello. Un mistero nel mistero. Come può avvenire una cosa del generane in un collasso caotico dovuto a “cavitazione”.
Forse una nuova e terrificante forma di ingerenza aliena?
Non aleatorio immaginare che qualcuno intelligente quanto malvagio abbia costruito un sistema per provocare voragini in giro per il mondo il cui scopo sfugge a un’analisi razionale.

 Il buco perfetto che ha inghiottito il letto di Jeff Bush

Il berretto di Jeff Bush rimasto miracolosamente appeso alla maniglia della porta.

di Albino Galuppini Inviato su Pianeta X

Calato un silenzio angosciante sulla morte di Serena Shim

Serena Shim
Suona ben triste e assordante il silenzio dei mass media occidentali, in particolare statunitensi, riguardo al misterioso sinistro stradale occorso a Serena Shim che le è costato la vita. La giovane giornalista americana di origine libanese è morta domenica scorsa quando la sua autovettura, con la quale stava tornando in albergo dal confine, è stata centrata frontalmente da un grosso camion non lasciandole scampo.
Il giorno prima, sabato, era stata accusata di “spionaggio” dai servizi segreti turchi, insinuazione che lei aveva trovato sorprendente e infondata.
Il giorno prima ancora, aveva dichiarato in un servizio per PressTV, l’emittente iraniana di lingua inglese per cui lavorava, che uomini dalle sembianze di militanti Isis venivano trasportati dalla Turchia oltre il confine siriano a bordo di, udite udite, autocarri di sedicenti Organizzazioni Non Governative tra cui World Food Organisation. Io sostengo da anni che molte ONG, non escluse le famose Greenpeace e Amnesty International, in vero sono feticci del NWO.

Mentre le autorità turche si sono affrettate a confermare la tesi dell’incidente, numerosi tra colleghi e funzionari di PressTv avanzano sospetti sull’accaduto.
Come fare a meno di notare che due giorni fa l’FBI ha ammonito che ‘lupi solitari’ di Isis avrebbero potuto colpire giornalisti perfino nel cuore dell’America. Un avvertimento bello e buono da parte del governo degli Stati Uniti a non uscire dal seminato in materia di ‘terrorismo islamico’. Se vogliano, questa una controprova che Iside è proprio una organizzazione artificiosa. Chi, come la povera Serena che s’illudeva esista davvero la libertà di stampa, ne fa le spese. Suona anche molto paranoico, lo so.
Non è certo stata la prima, ne sarà ahimè l’ultima.
L'auto dell'incidente e Serena Shim in abbigliamento 'occidentale'

Il cacciatore di scie

Il cacciatore di scie – un’intervista a Rosario Marcianò di Tommaso Minniti. Buona visione.
ADDENDUM ‘Ebola, soldati Usa in arrivo da Liberia in isolamento in Italia’ Ci usano come discarica e centro di quarantena. Stanno facendo di tutto per diffondere Ebola dappertutto. Se un veneto si ammala di Ebola, non lo porteranno in America a curalo.

di Albino Galuppini Inviato su Pianeta X

The Walking Dead preannunciò Ebola nel 2010

In un episodio della serie televisiva americana The Walking Dead, ispirata alla omonima serie a fumentii, si allude chiaramente ad un’epidemia di Ebola negli USA. Ciò appare logico in quanto i poteri occulti non hanno canali riservati per disseminare la vera informazione, in modo tale dal prendere le dovute precauzioni. Impiegano semplicemente i mass media a larga diffusione tramite segnali e simboli che la massa dei babbei teledipendenti non è in grado di afferrare. Tutto qui.
PS ‘Renzi alla Leopolda: “faccio due mandati”.’ Renzi impiega le stesse parole d’ordine di Grillo come quella dei ‘2 mandati’.

Sorpresa, Ebola diventa contagioso per via aerea con clima freddo

Sorpresa mica tanto. Come tutti i virus, compresi quelli dell’influenza e del raffreddore, esso soffre l’umidità e le alte temperature, quindi predilige il freddo e aria con bassa percentuale di umidità.
Ad affermarlo è uno studio del U.S. Army Medical Research Institute of Infectious Diseases (USAMRIID), ente dell’esercito americano, il quale dice che il clima tropicale dell’Africa sub-sahariana limita la diffusione di Ebola per via aerea.
Uno studio del 1995 intitolato Lethal Experimental Infections of Rhesus Monkeys by Aerosolized Ebola Virus riporta che Ebola è sensibile all’umidità e alle alte temperature tipiche della zona centrafricana dove il termometro scende di rado sotto i 18 gradi centigradi.
Inoltre, uno studio del 1989 avrebbe dimostrato che nelle scimmie il contagio avviene anche tra stanze non in comunicazione tra di loro in presenza delle temperature basse tipicamente invernali.
La ricerca intitolata A Characterization of Aerosolized Sudan Virus Infection in African Green Monkeys, Cynomologus Macaques and Rhesus Macaques ha dimostrato che i filovirus, cui appartengono Ebola e Sudan virus, hanno una stabilità in aerosol paragonabile a quella del virus dell’influenza. Bisogna sottolineare che il medico Craig Spencer e il cameraman della NBC Ashoka Mukpo avevavo contratto la malattia pur adottando le dovute precauzioni.
In realtà, come sostengono a buon diritto gli animalisti, le scimmie sono comunque molto differenti dall’uomo e un ogni ceppo di virus è diverso da ogni altro. Quindi meglio andare cauti.
Si potrebbe sospettare che il governo degli Stati Uniti, che detiene il brevetto di Ebola, potrebbe rilasciare nell’ambiente una versione trasmissibile per via aerea al momento opportuno.
Certo l’idea che Ebola sia stato ingegnerizzato appositamente per ridurre la popolazione mondiale si fa sempre più largo.

Ebola più contagioso in inverno

Ebola virus si diffonde in climi freddi

di Albino Galuppini Inviato su Pianeta X

Non solo fondi pensione: colpite dal ddl Stabilità anche le polizze Vita

Non solo fondi pensione: colpite dal ddl Stabilità anche le polizze Vita

Crolla un altro caposaldo delle polizze Vita. Il governo Renzi dal prossimo 1° gennaio, se le misure annunciate saranno confermate, tasserà al 26% anche le plusvalenze delle polizze Vita incassate dagli eredi dell’assicurato che finora erano esentati. Al contrario di quanto è scritto sui contratti, dunque, i beneficiari pagheranno le tasse sui guadagni maturati dalla sottoscrizione del contratto fino al momento della morte dell’assicurato. È bene precisare, per evitare fraintendimenti, che le polizze resteranno comunque esenti da tasse di successione. [...] (Sole 24re)

Io mi sono sempre domandato come la gente possa fidarsi dello stato italiano. È  lapalissiano che a comandare da noi è la gente che non lavora: dai giudici della consulta ai centri sociali passando per i politicanti di ogni risma e le burocrazie statali inadempienti.
Non deve stupire quindi un provvedimento come sopra o la famigerata legge Fornero che ha innalzato l’età pensionabile di diversi anni in un botto.
Mi spiego ancora meno, tuttavia, il motivo per cui la gente affida il proprio futuro a enti di diritto privato come banche e assicurazioni. Metodo meno sicuro, se possibile, che incanalare i propri risparmi verso lo stato attraverso l’INPS.
Bill Kaysing aveva compreso tutte queste cose oltre 50 ani fa ed elaborato un piano previdenziale alternativo che ho particolarmente descritto nel mio nuovo libro: LA PENNA PIÙ VELOCE DEL WEST

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In America occultano i pazienti affetti dal virus di Ebola

Se uno non conoscesse l’America, potrebbe trovare questa notizia inattendibile o esagerata. Uno che la conosce, la trova scontata. Sembra che in giro per gli Stati Uniti diversi casi sospetti di Ebola siano stati fatti sparire nottetempo dagli ospedali e cliniche, senza che il personale sanitario ne abbia saputo più nulla.
Non sarebbe una novità per lo stato che ha simulato lo sbarco sulla Luna. Per rimanere in anni recenti, le vittime americane nelle infinite guerre mediorientali sono assolutamente sottostimate. Nelle sterminate campagne e sconfinate periferie urbane, è difficile verificare quanti soldati siano effettivamente periti nei conflitti dell’ultima superpotenza rimasta.
Alex Jones di infowars.com tratta la questione in questo video citando svariate testimonianze e fonti giornalistiche di quotidiani locali che riferiscono di persone con sintomi tipici di Ebola misteriosamente scomparse, da un momento all’altro, per non diffondere il panico tra la popolazione. In un paese che si basa sulla mobilità sociale, essendo il succo dell’economia, spaventare turisti, compratori e viandanti è uno degli eventi meno auspicabili. Ogni anno in America svaniscono nel nulla decine di migliaia di persone, chi volete faccia caso a questi?

Ebola sbarca a New York e altre minuzie

Un medico che aveva prestato soccorso nelle zone africane colpite da Ebola è stato ricoverato d’urgenza ieri in un ospedale di New York City. Si tratta del dottor Craig Spencer di Medici senza Frontiere. Egli ha febbre e disturbi gastrointestinali e una diagnosi preventiva conferma la presenza del virus letale.
Il dottore operava in Guinea ed è rientrato in USA il 17 ottobre scorso attraverso l’aeroporto J. F. Kennedy passando i controlli senza problemi in quanto non mostrava alcun sintomo. Ha cominciato a soffrire di affaticamento fisico il giorno 21 nel suo appartamento di Harlem. Dal 17 a ieri probabilmente è venuto in contatto con molte persone dell’affollata “grande mela”. Alcuni conoscenti dell’uomo si sono rinchiusi volontariamente in casa propria in attesa di accertamenti.
Riguardo al virus Ebola, ho già fatto notare alcune ‘deviazioni statistiche’. Il fatto che i cittadini americani, per esempio, guariscano molto più facilmente degli appartenenti ad altre nazionalità.
Ma a ben vedere, il virus di Ebola sembra presentare (un caso?) elementi di segregazione razziale. Infatti, non so se lo avete notato anche voi, ma a morire sono sopratutto non bianchi. I due americani morti sono di colore, Patrick Sawyer e Thomas Duncan, le due infermiere infettate a Dallas, curando Duncan, una è nera e l’altra ‘gialla’, di origine vietnamita a giudicare dall’aspetto e dal cognome. Mentre tutti i cittadini americani di razza bianca finora infettati sono guariti perfettamente. Verifichiamo l’andamento di questi altri ammalati.
Un fatto curioso che lascia perplessi come apprendere che un medico implicato nella cura di Ebola non sia stato messo in quarantena precauzionale nel momento stesso del suo arrivo in America.
AGGIORNAMENTO 17:21 Nina Pham, l’infermiera ‘gialla’ è stata dichiarata guarita da Ebola a Dallas. Una buona notizia.

Ebola a New York, Bellevue Hospital dove è ricoverato Craig Spencer

di Albino Galuppini Inviato su Pianeta X